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Sfoghi: (Pag. 281)
Mer
06
Mar
2019
Odio essere maschio perché...
Sono "gay" dato che mi piacciono quelli dello stesso sesso; se mi metto un po' di fondotinta e correttore sono un pazzo e sembro sempre un morto; da piccolo mi dicevano sempre di non piangere, di non essere troppo sensibile e dolce; non posso avere discussioni serie sull'amore con gli altri maschi etero perché pensano solo al sesso. Avrei infinite cose da dire. Riceverò un sacco di critiche per quello che sto dicendo, lo so. Però è quello che sento dentro di me. P. S. Non ditemi di cambiare sesso perché non sono trans.
Mer
06
Mar
2019
Sono stancaa (ma non riesco a smettere di fare cose per gli altri)
Questa doveva essere una settimana di pausa dopo un mese pesante di spostamenti e corsi e lavoro. Una settimana di cui ho bisogno per riuscire a partire per questa nuova stagione con un po' di energie, che adesso mi mancano. Sento il bisogno di staccare dal lavoro, di prendermi qualche giorno in cui non pensare a ciò che ho da fare, preparare, programmare, pianificare per i mei a venire.
Ovviamente da quando ho deciso di mettermi a riposo, si sono presentate una serie infinita di cose da fare che ho bisogno di completare prima di poter staccare definitivamente la testa. Progetti da visionare, compleanni di persone a cui vuoi bene che però vorresti tanto poter rimandare, amiche che a breve partiranno per lungo tempo e che non sto frequentando abbastanza, scadenze, colleghi che mandano materiale o chiedono pareri.
E io sono stanca,esausta, esaurita e vorrei solo fermarmi, ma non riesco a smettere.
La mia terapista è in maternità e io ho voglia di urlare e sparire per un po'.
Anche il tempo che ho etichettato come svago mi pesa e lo sento come un dovere: non sono capace di prendermi del tempo davvero per me.
Tempoper uscire con le amiche diventa tempo da passare con loro perchè presto non le vedrò più.
Tempo per la creatività diventa tempo in cui provo laboratori o attività che mi servono per lavoro.
Tempo per leggere diventa dempo per leggere tutto quel materiale che devo approfondire per non sentirmi inadeguata al prossimo incarico.
E allora qualsiasi cosa diventa un peso: prepararmi da mangiare, mettere via i vestiti, lavarmi, leggere, riordinare, pensare.
Sono stanca,stressata ed esausta e non riesco a smettere di fare
Vorrei solo sparire dalla vita di chiunque per un po', così che non possa avere bisogno di me e io non mi senta in dovere di accorrere o debba chiedere una tregua.
Mer
06
Mar
2019
Va tutto male
Non so che cosa stia succedendo... dopo che i miei genitori hanno eliminato la mia ragazza dalla mia vita sta andando tutto male.
I voti stanno calando
Molte persone ce l'hanno con me e non capisco il motivo
Coloro che sono rimasti stanno male
QUALCUNO MI PUO' DIRE CHE COSA STA SUCCEDENDO!?
Mer
06
Mar
2019
Notte fonda
Dovrei dormire eppure il cervello non si spegne. Continuo a pensare di aver sbagliato tutto nella vita o quasi: prima una laurea sbagliata e ora un lavoro completamente sbagliato che non mi da ne soddisfazione personale ne soddisfazione economica, fosse un lavoro che non mi piace ma ben remunerato ci poteva pure stare, fosse un lavoro che mi piace e mal pagato lo avrei accettato ma così che faccio? Se mollo l'alternativa qual è? Stare a casa a non far nulla visto che da queste parti non si trova nulla? Prendere e partire non me lo posso permettere non avendo una base economica solida. Quasi quasi rimpiango il medioevo, sarei stata sposata, avrei già avuto figli e forse sarei pure nonna o già morta. E niente, oggi è tutto nero ciò che vedo
Mar
05
Mar
2019
Risposte lampo
Raga! Fareste gli auguri al vostro ex, nonostante sia finita male, ma ormai non te ne frega più nulla?
Mar
05
Mar
2019
Magari
Magari ci fossero più serate come questa... I bimbi a letto dalle 9, il mio compagno fuori e io finalmente da sola con il bagno tutto per me.... Posso finalmente fare un bagno caldo in completo relax
Mar
05
Mar
2019
Il desiderio
Sono sposato da 17 anni è ho sempre avuto fantasia da cuckold inizialmente cercavo di internet per approfondire la situazione poi giocavo con mia moglie mentre facevamo sesso a farle pensare al suo ex mi facevo chi col suo nome le mostravo foto di maschi nudi ma lei dopo il sesso non giocava più chi mi può dare un consiglio per iniziarla magari qualcuno ha avuto mia stessa vicenda
Mar
05
Mar
2019
Avevate ragione
Buongiorno a tutti, diversi mesi scrissi su questo forum sfogandomi perché, nonostante fossi felicemente fidanzato, sentivo di essere ancora innamorato di una ragazza che frequentavo quando ero molto più piccolo (liceo, inizio università). Qualcuno di voi mi disse che probabilmente ero innamorato dell'idea che avevo di lei e lasciar perdere... ebbene poco tempo dopo mi ha scritto, abbiamo iniziato a parlare ed ero emozionatissimo. Questo per la prima settimana. Mi sono subito reso conto di quanto sia cambiata negli aspetti che mi piacevano e non negli aspetti che odiavo. Morale della favola dopo pochissimo ci siamo mandati nuovamente a quel paese. Il passato è passato ragazzi, non pensateci più.
Mar
05
Mar
2019
Non ne posso più e non so come uscirne
E' il mio primo anno di Università e già mi sono rotta i coglioni. SI'. Perchè diciamo che in realtà è stata una scelta abbastanza obbligata, non avendo esattamente la personalità adatta per essere assunta al volo (senza contare i limiti derivati dagli agganci nulli, dalle basi economiche nulle, dal mio indice di popolarità sotto i piedi e da problemi psicologici e fisici). Sapete, giusto per fare qualcosa e ampliare le mie opportunità. Ma la verità è che non ho più una fottuta voglia di studiare. O meglio... Ho voglia di conoscere e imparare, ma non di studiare in modo costante e perchè mi viene imposto. Non sopporto di essere dipendente dai miei e il fatto che mi trattino come se fossi un'adolescente. Sì, faccio un lavoretto per avere qualche entrata e spendo poco, visto che non ho nessun amico con cui uscire, ma la dipendenza economica mi pesa comunque. E non sopporto il fatto che la mia facoltà venga affrontata come un liceo, con tanto di compiti per casa costanti, obbligatori e con scadenza breve. Ho iniziato gli studi con un grande entusiasmo, visto che la mia Facoltà appariva all'avanguardia e le materie interessanti. Ma tutto ciò a cui si fa attenzione, in realtà, è la formalità. Il che ci può stare, in parte. Il fatto è che qualsiasi proposta creativa viene respinta, mentre la banalità viene premiata. E pure i miei colleghi sono finti da morire, Cristo. E leccaculo come se non ci fosse un domani. Forse ce n'è solo una che tollero.
In più, non reggo nemmeno l'organizzazione pari a zero... La caoticità. Il fatto che ci aggiungano o tolgano ore di lezione IL GIORNO STESSO, i compiti da fare la domenica e pubblicati sempre il giorno stesso, il fatto che oggi abbia dovuto iniziare un corso che potrei pure non poter frequentare, visto che ancora non so se abbia passato o meno l'esame che mi consentirebbe l'accesso al corso.
E che dire dei parenti? Ora, solo perchè ho preso ottimi voti in due esami del cazzo, si fanno viaggi mentali assurdi, già mi identificano con ciò che faccio e non fanno altro che pormi domande sull'università. E in tutto ciò non si rendono minimamente conto di quanto ultimamente mi faccia schifo, di quanto sia vicina al suicidio. A loro importa solo della facciata, che "ogni tanto faccia un sorriso". Poi se è finto quanto la vagina di Laverne Cox chi se ne fotte.
A tutto ciò si aggiungono i costanti problemi di salute, che sembrano non avere un rimedio. E le visite dalla psicologa. Lei sembra soddisfatta del lavoro che stiamo portando avanti, ma la verità è che spesso ho la sensazione di star perdendo tempo e di fare cose senza senso. E la colpa è anche (e principalmente) mia. Non riesco a dirle tutto. Non riesco a spiegarle veramente quanto i miei scatti d'ira siano realmente spropositati. Non riesco a dirle nel dettaglio quanto sia inquietantemente ossessiva nei confronti delle persone che mi interessano. Non riesco a parlarle dei miei impulsi piromani repressi. Non riesco a dirle che spesso e volentieri penso lucidamente che potrei uccidere qualcuno e che sono arrivata ad empatizzare fortemente con alcuni serial killer con una psicologia simile alla mia e a godere sadicamente (per quanto a livello razionale lo trovi sbagliato) del fatto che delle determinate persone, simili a quelle che io detesto, siano state uccise. Di quanto io desideri uccidere qualcuno, di quante volte lo immagini.
Ultimamente solo una persona è stata in grado di farmi sentire intimamente compresa, accettata, potenzialmente seducente e minimamente importante. E non solo... E' stata capace di smuovere una quantità esagerata di emozioni dopo ANNI di apatia. E incarna esattamente il tipo di persona che ho sempre voluto e che è sempre apparsa nei miei sogni. Ma sono riuscita a farlo stancare in pochissimo tempo, nonostante sia forse la persona più curiosa esistente sul globo. Ed ora mi ritrovo a provare ancora queste emozioni incontrollate, che lui mi ha quasi forzata a liberare, e non so dove sbattere la testa.
In sostanza, vivo costantemente in bilico tra il suicidio e l'omicidio nella totale indifferenza generale.
Lun
04
Mar
2019
Andare a vivere da soli!
Tra pochi giorni andrò in una nuova casetta a vivere da sola...per la prima volta in tutta la mia vita. Felicità, eccitazione, ma anche tanta ansia e paura. Aiuto! Datemi un po' di supporto!!!!!!!!
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