Mar
05
Mar
2019
Non ne posso più e non so come uscirne
E' il mio primo anno di Università e già mi sono rotta i coglioni. SI'. Perchè diciamo che in realtà è stata una scelta abbastanza obbligata, non avendo esattamente la personalità adatta per essere assunta al volo (senza contare i limiti derivati dagli agganci nulli, dalle basi economiche nulle, dal mio indice di popolarità sotto i piedi e da problemi psicologici e fisici). Sapete, giusto per fare qualcosa e ampliare le mie opportunità. Ma la verità è che non ho più una fottuta voglia di studiare. O meglio... Ho voglia di conoscere e imparare, ma non di studiare in modo costante e perchè mi viene imposto. Non sopporto di essere dipendente dai miei e il fatto che mi trattino come se fossi un'adolescente. Sì, faccio un lavoretto per avere qualche entrata e spendo poco, visto che non ho nessun amico con cui uscire, ma la dipendenza economica mi pesa comunque. E non sopporto il fatto che la mia facoltà venga affrontata come un liceo, con tanto di compiti per casa costanti, obbligatori e con scadenza breve. Ho iniziato gli studi con un grande entusiasmo, visto che la mia Facoltà appariva all'avanguardia e le materie interessanti. Ma tutto ciò a cui si fa attenzione, in realtà, è la formalità. Il che ci può stare, in parte. Il fatto è che qualsiasi proposta creativa viene respinta, mentre la banalità viene premiata. E pure i miei colleghi sono finti da morire, Cristo. E leccaculo come se non ci fosse un domani. Forse ce n'è solo una che tollero.
In più, non reggo nemmeno l'organizzazione pari a zero... La caoticità. Il fatto che ci aggiungano o tolgano ore di lezione IL GIORNO STESSO, i compiti da fare la domenica e pubblicati sempre il giorno stesso, il fatto che oggi abbia dovuto iniziare un corso che potrei pure non poter frequentare, visto che ancora non so se abbia passato o meno l'esame che mi consentirebbe l'accesso al corso.
E che dire dei parenti? Ora, solo perchè ho preso ottimi voti in due esami del cazzo, si fanno viaggi mentali assurdi, già mi identificano con ciò che faccio e non fanno altro che pormi domande sull'università. E in tutto ciò non si rendono minimamente conto di quanto ultimamente mi faccia schifo, di quanto sia vicina al suicidio. A loro importa solo della facciata, che "ogni tanto faccia un sorriso". Poi se è finto quanto la vagina di Laverne Cox chi se ne fotte.
A tutto ciò si aggiungono i costanti problemi di salute, che sembrano non avere un rimedio. E le visite dalla psicologa. Lei sembra soddisfatta del lavoro che stiamo portando avanti, ma la verità è che spesso ho la sensazione di star perdendo tempo e di fare cose senza senso. E la colpa è anche (e principalmente) mia. Non riesco a dirle tutto. Non riesco a spiegarle veramente quanto i miei scatti d'ira siano realmente spropositati. Non riesco a dirle nel dettaglio quanto sia inquietantemente ossessiva nei confronti delle persone che mi interessano. Non riesco a parlarle dei miei impulsi piromani repressi. Non riesco a dirle che spesso e volentieri penso lucidamente che potrei uccidere qualcuno e che sono arrivata ad empatizzare fortemente con alcuni serial killer con una psicologia simile alla mia e a godere sadicamente (per quanto a livello razionale lo trovi sbagliato) del fatto che delle determinate persone, simili a quelle che io detesto, siano state uccise. Di quanto io desideri uccidere qualcuno, di quante volte lo immagini.
Ultimamente solo una persona è stata in grado di farmi sentire intimamente compresa, accettata, potenzialmente seducente e minimamente importante. E non solo... E' stata capace di smuovere una quantità esagerata di emozioni dopo ANNI di apatia. E incarna esattamente il tipo di persona che ho sempre voluto e che è sempre apparsa nei miei sogni. Ma sono riuscita a farlo stancare in pochissimo tempo, nonostante sia forse la persona più curiosa esistente sul globo. Ed ora mi ritrovo a provare ancora queste emozioni incontrollate, che lui mi ha quasi forzata a liberare, e non so dove sbattere la testa.
In sostanza, vivo costantemente in bilico tra il suicidio e l'omicidio nella totale indifferenza generale.
1 commento
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Eh?!
Mi sembri troppo lucida e consapevole.Spero tu sia un troll, perché sennò hai seriamente bisogno di aiuto