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Sab
09
Mar
2019
La gente
Le persone fanno schifo, tutte, nessuno escluso: non parlo solo di chi compie omicidi, stupri e atti violenti, ma della gente comune, di tutte le nefandezze socialmente accettate che compiamo ogni giorno.
La nostra stessa esistenza causa dolore, basta aprire un po' gli occhi per vederla: non importa chi sei e dove sei, la verità è che ti ergi su una pila di cadaveri.
I cadaveri degli animali di cui ti nutri o che stermini perché hai bisogno di spazio,
i cadaveri degli schiavi del terzo mondo che fabbricano i tuoi vestiti e oggetti di uso comune,
i cadaveri dei caduti in nome del pezzo di terra che chiami casa, che a volte ti chiedi se ci credessero realmente o se volessero solo morire in modo diverso- una variante sul tema;
i cadaveri delle persone con cui hai dovuto competere per il tuo lavoro e che neanche sai che sono morte; e in effetti sì, qualcuno si è ucciso perché non gli è mai stata data una possibilità.
I cadaveri delle persone che ti amano/ti hanno amato e con cui non parli più da anni.
Non esistono persone buone, tutto quello che hai, inclusa l'aria che respiri, la stai rubando a qualcun'altro; siamo tutti ladri, siamo tutti parassiti. Non ci sono persone che valgono più delle altre, sarebbe come stabilire quali sono i granelli di sabbia piú belli in una spiaggia.
Infine non mi interessa il vostro umorismo, non mi ha mai fatto ridere, ma se vi fa stare meglio scatenatevi pure, leggerò i commenti per avere la riprova di quanto ho scritto nell'irriverenza della gente.
Ven
08
Mar
2019
Storia d'amore complicata
Ciao a tutti, mi sono innamorata di un uomo molto più grande di me. Non faccio altro che pensarlo e mi fa stare bene. Questo mi spaventa e vorrei parlare con qualcuno che si trova nella mia stessa situazione.
Ven
08
Mar
2019
Va tutto male
ho 17 anni e vedo tutto nero, tutto così cupo come se ormai la vita non avesse più nulla da offrirmi.. un padre alcolizzato, una famiglia in pezzi che scarica il suo dolore su di me e la delusione e ribrezzo verso me stessa per non essere la persona che vorrei, per non avere obbiettivi. I 17 anni dovrebbero essere gli anni migliori no ? Gli anni in cui scappi in motorino con gli amici, le prime esperienze, la prima volta in cui ti innamori e la prima volta in cui prendi una delusione. Sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo, l’uomo che definisco l’amore della mia vita da quando avevo 13 anni e lui 17, quello che è stato la mia forza ma la mia più grande delusione, chi ti ama non ti fa del male eppure è il primo a farmi sentire spesso e volentieri uno schifo.. I miei amici non sono veri amici, mi hanno presa in giro, usata e delusa.. ho 17 anni e non c’è la faccio più, non so che fare della mia vita, vedo tutto nero e vorrei solo che si spegnesse tutto e questo si capisce dal fatto che un venerdì sera in cui dovei essere fuori, sono a casa e sto scrivendo in un sito che ho trovato cercando “la mia vita fa schifo”
Ven
08
Mar
2019
Il Vuoto
Mi sento bloccata, come se tutti riuscissero ad andare avanti mentre io resto incatenata ai miei sbagli. Il tempo non fa altro che peggiorare la situazione e mi fa perdere la voglia di andare avanti
Ven
08
Mar
2019
Vita bastarda
Ciao a tutti,oggi sono passati tre giorni dal fatidico giorno della truffa. La storia è troppo lunga e assai contorta,ma con questa truffa ignobile,mia nonna,una dolcissima vecchina di 92 anni portati più che bene, ha perso quasi 100.000. Come ben immaginerete,questo furto ha avuto ripercussioni su tutta la famiglia, anche perchè non siamo una famiglia benestante e quei soldi erano un salvagente per una situazione già drammatica in famiglia..mio papà ha appena varcato la soglia dei 60 anni ed è disoccupato, mia mamma attuale maestra della scuola dell'infanzia è fisicamente a terra, questi avrebbero garantito una copertura sicura ad entrambi e una via d'uscita sicura nel caso non fosse stata in grado di proseguire con il suo lavoro.
Tengo a precisare che la mia nonnina è una donna in gamba, sempre sull'attenti e pronta a sbattere porte in faccia a sconosciuti o volti sospetti che tentano di avere un colloquio con lei..insomma dopo questo colpo si è davvero sentita presa in giro ed umiliata ed ora dire che è ko è un eufemismo,come tutti noi del resto.Continua a dire che non ce la farà,che questa cosa che le è capitata è troppo dura da digerire per lei e queste sue parole,mi uccidono ogni giorno di più. Da quando è successo questo fatto, io cerco sempre di stargli vicina e mi vergogno e mi sento tanto in colpa a pensare che quando non sono con lei,le possa capitare qualcosa di veramente brutto e sento di essere una persona orrenda perchè in questo modo trascuro i miei genitori e l'altro mio nonno,che attualmente anche lui ha problemi di salute.
mi sento veramente stremata,dentro di me sento il bisogno di urlare e di picchiare,di prendermela con Dio, che se esiste [parte mod.] far capitare tutte queste brutte cose.
Ven
08
Mar
2019
Delusa
Ciao a tutti è la prima volta che scrivo e sono delusa al max.
Io e mio marito non stiamo attraversando un bel momento
Siamo sposati da un po' di anni e si sente la noia.
So che la festa della donna non va festeggiata, ma un piccolo pensiero fa sempre piacere..
Stasera si è presentato con un rametto di mimosa finta, da 1 euro comprato sulle bancarelle😣😣😣
Non ho mai preteso assolutamente, ma un fiore almeno fresco dal fioraio si.. Un bigliettino . Nulla
Ed è sempre così ogni avvenimento fa le cose giusto per farle
Mai un minimo di creatività mai una sorpresa nulla..
Chi come me???
Ven
08
Mar
2019
Se ne va un grande
Posso dirle una parola. Certo anche due. Peggio per lei. Cornuto e sdisanuratu.
L'ho trovata in rete e ho riso per cinque minuti come cretino. L'autore è Pino Caruso. I più giovani non se lo ricorderanno ma era un comico di un'eleganza fuori dal comune. Oggi se n'è andato.
Da anni bazzico la rete per trovare un vecchio sketch degli anni sessanta su una surreale guerra tra catanesi e palermitani. Io ero bambino e ricordo mio padre che si cappottava dalle risate. Confu, Inno voi non potete darmi una mano?
Ven
08
Mar
2019
dubbi su mia moglie
Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo trentenne sposato da 3 anni con 2 figli. Con mia moglie stiamo insieme da 13 anni, eravamo giovani. Un paio di anni sono stati alternanti, in cui abbiamo fatto alcune esperienze diverse. Ora ho molti dubbi; credo che mi tradisca con un suo collega molto più grande. Con questo sfogo vorrei chiedervi dei consigli su come eventualmente scoprire il tradimento. Ho provato a chiederglielo ma smentisce la cosa. Ma non riesco a fidarmi, ho il numero di telefono del collega e sono sempre online insieme. Mi aveva detto l’anno scorso che lui gli scriveva alcuni messaggi ma lei le aveva detto di lasciarla stare. Grazie
Ven
08
Mar
2019
Io non ci credo più.
Potrà sembrarvi banale ma io non ci credo più. In cosa non credo più? Non credo più nell'amore. Ho ventotto anni e, nonostante molti dicano che sono troppo giovane per fare simili affermazioni, sono totalmente disilluso. Tre anni fa ho avuto una prima "esperienza" che sarebbe stato meglio non vivere, perchè non era vero amore: la mia "lei" di quella volta non era realmente interessata a me, per lei ero solo un ripiego alla solitudine. Dopo quella disgraziata esperienza, che mi ha profondamente segnato, ho vissuto una sorta di "deserto affettivo": mi sono autoconvinto che quella cosa per cui la gente impazzisce non mi sarebbe mai servita. E ci ero riuscito. Ero diventato completamente impermeabile, insensibile, anaffettivo. Non riuscivo ad innamorarmi più di alcuna donna. Poi però, nel Settembre del 2018, tramite amici, ho conosciuto una ragazza che ha letteralmente fatto breccia nell'armatura che avevo forgiato. Fu lei a cercarmi. Io l'avevo notata ma non mi ero fatto grosse illusioni. Pensavo: "lascia perdere, certe cose non possono accadere a te, non a te". Cominciammo a frequentarci. Frequentandola ho cominciato ad affezionarmi, a sviluppare una dipendenza affettiva: ho cominciato a provare qualcosa che ritenevo ormai sopito e che non provai nemmeno quando ebbi la mia prima esperienza. Ho commesso un errore: ho esternato troppo in ritardo i miei sentimenti. Due mesi. Non so se questo sia un vero errore. Un'amica mi ha detto che due mesi sono troppo pochi. Per carattere non sono un tipo che si butta. Suppongo che le cose belle e durature richiedano tempo, non sono immediate. Lei però è stata impaziente, non mi ha saputo aspettare. Perchè avrebbe dovuto aspettarmi? Perchè conosceva la mia storia, sapeva che per me non sarebbe stato facile buttarmi in una nuova relazione. Quello che più mi ha fatto male sono state le parole con le quali mi ha respinto: "il tempo è prezioso", "il tuo tempo lo hai avuto", "non mi hai saputo valorizzare quando potevi", "non posso ferire i sentimenti di un ragazzo (*conosciuto in appena una settimana) che ci tiene a me, con il quale c'è sentimento e che mi rende felice". Quest'ultima frase mi ha ferito più di tutte quelle che vi ho appena elencato: come puoi, a fronte di due mesi di frequentazione con il sottoscritto, dire che un tizio (non migliore del sottoscritto) conosciuto in appena una settimana ti renda felice? Questo lo puoi dire dopo sei mesi, un anno, magari, per stare sicuri, dopo due anni, ma no, non dopo una settimana. La ragazza in questione ha poi aggiunto: "sei una persona eccezionale, eri tutto ciò che ho sempre desiderato, forse continuerai a piacermi per sempre". Ero eccezionale, così eccezionale che poi si è messa con un altro. Ma poi che senso ha dire che "ero" quello che ha sempre desiderato? Utilizza il tempo imperfetto ma io non sono mica morto, sono ancora qui. Ma ancora di più, che senso ha dire che continuerò a piacerle per sempre: se ti piaccio così tanto, se hai proprio un forte interesse nei miei confronti (interesse peraltro da parte mia ricambiato) torna da me, no? Col senno di poi ho realizzato però che se l'interesse di questa fosse stato sincero ed intenso, non sarebbe stata così volubile, mi avrebbe aspettato. E invece no. Tutt'ora soffro come un cane. Lei era il mio meglio, che poi era anche il mio tutto. E l'ho persa per sempre. Non potrò mai più provare nulla di simile per nessun'altra. Un'altra non sarebbe mai come lei. Concludendo, penso che ormai la mia vita affettiva sia finita. I legami significativi, che potrebbero evolversi in qualcosa di più si instaurano nella seconda metà della ventina della propria vita, dai venticinque ai trent'anni. Dopo i trent'anni, certi uomini, quelli sensibili, possono essere solo tre cose: un ripiego alla solitudine, oppure il risultato di un calcolo economico se hanno quattro soldi da parte oppure degli "schiavetti". Ebbene, io non voglio essere nessuna di queste tre cose, perchè sarei comunque infelice. Scusate per la lunghezza del mio sfogo, sperò che qualcuno avrà la pazienza di leggerlo e di esprimere ciò che pensa.
Ven
08
Mar
2019
Gli orchi esistono!
Ciao ogni tanto mi viene in mente un episodio brutto di quando ero alle medie vi racconto....
Era il compleanno di un mio compagno/amico suo papà divorziato aveva invitato quasi tutta la classe più cuginetti ecc... le solite cose, questo signore abitava in una cascina dei suoi genitori sperduta sulle colline e restava sempre da solo perchè aveva il brutto vizio di bere, motivo per il quale la moglie lo aveva lasciato perennemente ubriaco, comunque aveva un animo gentile e quel giorno era sobrio, ci aveva cucinato con il cuore torta e pizza tra l'altro buonissime, il problema e arrivato dopo nel tardo pomeriggio, noi come dei pazzi a giocare fuori in cortile, lui invece si era messo a bere e si era addormentato sul divano. Dopo un pò sono arrivati due suoi amici non italiani, subito si sono messi a scherzare con noi facendoci anche sorseggiare qualche alcolico. qualche ora dopo sono iniziati ad arrivare i genitori a prendere i compagni.... alla fine siamo restati in 4 io il festeggiato una ragazza e un altro mio caro amico, scherzando e ridendo senza volere ci siamo trovati a faccia a faccia con questi due uomini, dopo un pò uno di loro aveva iniziato a fare battute sulla mia amica si faceva portare le birre come se fosse una cameriera, poi davanti i nosti occhi da ragazzini la costretta a sedersi sulle ginocchia e la mano aveva iniziato ad allungarsi, lei aveva la faccia terrorizzata, io che sono sempre stato una gran testa di cazzo, capità la situazione di pericolo sono corso fuori nel capanno degli attrezzi, e ho preso una roncola( simile al machete)....rientrato in casa vedo i miei amici pietrificati e la ragazza piangeva in braccio all'uomo, cosi preso dal coraggio e stupidità mi sono fatto avanti e gli ho gridato "liberala subito porco bastardo" lui ridendo insieme al suo complice mi ha risposto con aria strafottente: altrimenti che mi fai piccoletto? io preso da una forza indescrivibile mista a rabbia mi sono avvicinato armato della roncola e giuro l'avrei usata anche perchè ne ero capace!!! gli avrei moncato le dita e mano. Dopo un pò decise di lasciarla andare e noi siamo corsi in ritirata con la fuggitiva e ci siamo rintanati in una stanza e abbiamo chiamato la madre del mio amico perchè ci venisse a prendere... non dimentichero mai quel giorno a solo pensarci mi tremano le gambe ancora adesso, chissa cosa succedeva a quella povera ragazza se non intervenivo.
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