Altro
Sfoghi: (Pag. 274)
Gio
14
Mar
2019
Come smascherarla?
C'è una ragazza che mi scrive sotto falsa identità... io so chi è ma lei no lo sa che io lo so... Come potrei fare per smascherrla con classe?
Gio
14
Mar
2019
Un consiglio a tutti: studiate e fate sempre quello che vi piace
E' uno sfogo un pò diverso dal solito: non insulterò nessuno, a parte quell'eterno indeciso che sono. Stronzo.
Date retta ad uno che ci è passato e ci sta passando: fate sempre quello che vi piace, studiate quello che vi piace. Se non volete studiare lavorate, purchè facciate ciò che si allinea con il vostro spirito e con le vostre inclinazioni/gusti personali. Non ci sono soldi o posizioni che tengano: non c'è niente che potrà mai pagare la nostra infelicità. Sarete sempre delle anime in pena.
Lo scrivo perchè vorrei che nessuno cascasse nel tranello in cui sono capitato io. Inizialmente scelsi nella mia vita il percorso di studi che mi piaceva (all'epoca non offriva molto la verità a livello lavorativo). Così, al conseguimento della triennale, cambiai percorso iniziandone un'altra, che mi procurò subito un lavoro (retribuito bene). Il risultato fu che feci quello che non mi piaceva, che mi rendeva nervoso e depresso, ma pagava. Ne valeva la pena? Forse no, forse si, chi può mai saperlo?
Così reiniziai il percorso iniziale, ma le offerte dal secondo continuano ad arrivare, e rifiutarle è per me sempre motivo di imbarazzo e angoscia, verso chi non ha lavoro, verso chi amo, verso tutti. Forse anche verso me stesso?
FATE SEMPRE QUELLO CHE VI PIACE, NON SPRECATE TEMPO, LA VITA E' UN BATTITO DI CIGLIA.
Gio
14
Mar
2019
Eterni fidanzati ?
Ormai sono 7 anni ,che siamo fidanzati e lui non parla mai di un futuro insieme ,sono sempre io a farlo e lui trova scuse tipo non guadagno abbastanza soldi per fare figli e sistemarci ,oppure dice poi vediamo e cambia discorso ,e vero che anch'io guadagno poco ,ma è anche vero che lui non se ne frega niente che ho gia 34 anni e il mio orologio biologico sta scadendo
Mer
13
Mar
2019
Aiutatemi, non sto bene
Non ce la faccio più.
Non so neanche dire che cos’ho.
Sto male. Credo.
Non riesco ad ammetterlo a me stessa. Forse perché se lo facessi andrei in contro ai miei problemi e non voglio farlo. Sono in bilico.
Non piango da tanto.
Non sento nulla da tanto. Sono insensibile. Le uniche emozioni che provo sono brutte e mi fanno impazzire. Mi sento una macchina.
Mi sento sola. Sono sola. Ma come posso pretendere che qualcuno mi stia vicino? Sono insopportabile, odiosa, scorbutica, fredda... ma perché nessuno passa questi miei difetti e cerca di darmi una mano? Si lo so, non me lo merito. Sono io che mi causo tutti i miei problemi , perché mai qualcuno dovrebbe perdere tempo per me? Per aiutarmi ? Con tutte le persone del mondo perché qualcuno dovrebbe stare con me? Non mi merito niente. Faccio schifo. Sono orribile. Mi odio.
Ho bisogno di amore. Di sentirmi amata. Di essere amata. Di amare in modo ricambiato per una volta.
Nella mia testa ci sono troppi pensieri mi esplodono.
Mi sento sempre fuori posto.
Ci sono milioni di pensieri e cose che vorrei ancora dire. Ma non riesco. Ho bisogno che qualcuno mi salvi. Ma non c’è mai nessuno. So che devo farcela da sola. L’ho sempre fatto. Ma non ci riesco più, ho davvero bisogno di qualcuno. AIUTO.....
Mer
13
Mar
2019
LUI È FIDANZATO
Mesi che lo vedo... E altrettanti mesi che tento di conoscerlo, di parlargli.
E oggi cosa scopro... Fidanzato... E a quanto pare neanche un periodo roseo per la LORO relazione...
Niente, un po' di tristezza c'è, devo ammetterlo.
Buona giornata a tutti...
Mer
13
Mar
2019
Anonimato
Avevo deciso di uscire dall'anonimato. È tanto tempo che seguo questo forum. Ho scritto diversi sfogli e ancora più commenti. Avevo scelto con cura il nickname: 8o'clock... Lo trovavo evocativo. Ma poi alla fine non me la sento di uscire dall'anonimato. Mi trovo pure a scrivere nella categoria "altro" che quando lo lessi la prima volta mi ero chiesta a cosa poteva mai servire... Ecco che ora lo capisco. Perché il mio peccato è di altro genere rispetto agli altri sette. Sono una bugiarda cronica. Mento per tutto: per il lavoro, che non ho ma che a volte fingo di avere; sulla relazione con mio marito, che ho, ma meno imbranato o geniale di quel che dico a seconda degli interlocutori. Qualche anno fa avevo lasciato l'Università perché avevo deciso di scrivere. Volevo fare lo scrittore. E ho scritto tanto. Ma nessuno ha voluto i miei romanzi ovviamente, se non pagando. Ho vinto anche un paio di concorsi e finalista ad altri. Poi è nata la mia prima bimba. Ho smesso di scrivere: non ne sono più capace. Ma da allora ho cominciato a mentire a tutto spiano. La cosa che mi stupisce è che quando scrivevo non riuscivo a immaginare nuove situazioni, dovevo ricopiare dalla mia vita privata. Ora a volte, quando voglio fare davvero bella figura, mi invento cose riuscendo perfino ad emozionarmi... ora però ho un po' paura. E non posso dire di più perché quella che vado raccontando in giro è la verità, e mi identifica talmente che qualcuno potrebbe riconoscermi e sgamare le miei balle. In sostanza ho un progetto e ho solo paura che si trasformi in un'altra bugia...
Mer
13
Mar
2019
L'uccello in bocca
Che bello trovarsi a pranzo, nella pausa pranzo da mia mamma, con mio fratello, sua figlia. È un modo per stare insieme nonostante la vita frenetica ci obblighi a stare separati per la maggior parte del tempo.
Ma quello che prima era un piacere adesso sta diventando una tortura. Mio fratello ha sviluppato un tic che durante il pasto, e soprattutto dopo, lo porta a fare un rumore con la bocca molto simile a un forte pigolio. Lui dice che lo fa perché ha un punto tra i denti in cui si blocca del cibo e quel rumore è il risultato dei suoi tentativi di rimuoverlo. Ma anziché andare a lavarsi i denti, lui pigola come se avesse, come da titolo, un uccello in bocca.
A me non dà fastidio quasi nulla a tavola: rutti, scorregge, stuzzicadenti... ma il chiurlo in bocca proprio mi fa sclerare.
Ma la cosa che trovo incredibile è che nessuno sembra farci caso: neppure sua moglie che tanto gli sta addosso per impedirgli di strafogarsi il mondo, già perché lui ha iniziato a pigolare anche nelle feste comandate con la presenza anche di mia moglie che, essendo una cagacazzi di prima categoria, l' ha notato fin dal primo "pio pio" .
Io una volta gliel'ho detto di finirla, ma senza l'appoggio della comunità non è servito a nulla...
Quasi quasi mi ci metto anch'io così ci sembrerà di essere a mangiare in un bel boschetto. Le déjeuner sur l'herbe.
Mer
13
Mar
2019
Svegliarsi durante la notte
Ma perché ogni notte sto sveglia dalle 3alle 5?!
Che palle!!! Oltretutto non riesco a non pensare,e più penso e meno dormo.
Non se ne esceeee .
Mer
13
Mar
2019
Buonanotte
È da qualche giorno che voglio scrivere di questa situazione.Sono passate settimane da quando abbiamo scoperto, dopo un malanno di forte allarme, che mio nipote ha la leucemia.Nel primo momento, mi sembrava come di sentire le voci ovattate, di essere all'interno di un film, che fosse una finzione.Per tre volte ha rischiato di perdere la vita. La prima per via delle trasfusioni, la seconda per i globuli totalmente sballati e la terza, per via di un'emorragia cebrale. È poi stato operato. In principio, trasferito in tre ospedali. Al secondo hanno detto a mia sorella: "Lo sposti pure dove vuole, a suo figlio serve un miracolo". Questo mentre era in atto l'emorragia.Io credo di essere ancora sospesa in uno stato di shock. Mangio. Dormo. Sorriso. Lui vive lontano, non mi è stato possibile spostarmi ma mia madre, mia zia e mio padre, ci sono andati. Io l'ho sentito al telefono. Al suo "Ciao" ho avvertito una pugnalata al cuore, un cuore gonfio, ed un taglio seghettato e preciso, lento e profondo. Ho sentito tutto il suo dolore. Dalla sua voce. Da quando si è risvegliato, hanno iniziato la chemioterapia, lui non ha avuto grandi danni a livello motorio, nella capacità di intendere. Ha solo difficoltà. Io ringrazio il cielo, Sant'Antonio, la Madonna, era spacciato. Ma dopo il peggio, si pensa al male. Ha solamente sedici anni e starà in ospedale per almeno un anno, per poi essere trasferito in una specie di comunità.Penso al giorno prima in cui tutti pensavamo stesse bene, penso ad un mese fa in cui si svegliava nel suo letto e poi faceva colazione, penso al tragitto che percorreva prima di tornare a casa, penso al tempo mentre guardava la tv. Penso alle volte in cui sono stata a casa di mia sorella e lo guardavo, e mi parlava. A causa del rapporto con lei, mia sorella, non sono mai potuta stare in vero contatto (anche se a distanza) con i miei nipoti. Ma lui lo conosco. Da piccolo, riuscivo a vederlo, andavo a casa sua e ci stavo assieme sperando che mia sorella non ci superasse ma rimaneva con mia madre. Il fatto è che io sono la minore e lei la maggiore e dalla mia nascita è stata sempre attenta a farmi mancare tutto, a terrorizzarmi, a minacciarmi. Mia sorella era il mio mostro nell'armadio, in carne ed ossa. Avrei tanto voluto mi volesse bene, mi abbracciasse; ricordo solo una volta in cui mi ha difeso da un ragazzo. Tutto il resto è ombra, terrore. Leggevo il suo diario in cui scriveva di odiarmi, che le avevo sottratto nostra madre. Ero così piccola. E ricordo che una notte di Natale, i miei stavano registrando per me in cassetta, un cartone animato, ed io: "Ma col volume così basso poi non riuscirò a sentirlo quando lo guarderò!" perché in stanza tra parenti ed in festa, c'era del chiasso e mia sorella, con dolcezza "Ma no, poverina..." questo momento, lo porto con me.Mentre svolgo le mie attività, penso che mio nipote è in ospedale. Mentre guido. Mentre sono in casa. Lui è in ospedale. Ed ha la leucemia. Il bambino dai capelli coi boccoli e dalle mani piccole, che giocava con me. Lo stesso bambino che ho visto andare via. Il bambino che giocava con me alla Play, che mi considerava la zia e l'amica, la compagna di risate, nella sua cameretta coi lego. Il bambino che crescendo ha dovuto prendersi cura degli altri due miei nipoti, il bambino in quell'ambiente. Colmo di regole e responsabilità. Il ragazzo che ci stava un po' lontano, sia a me che a mia madre, perché la sua di madre gli inculcava che non siamo dei bravi parenti, che non deve fidarsi di noi.Tante volte avrei voluto costruire un rapporto e dargli il meglio di me ma temevo mia sorella. Temevo di dire qualcosa di sbagliato. Temevo il suo odio. E ricordo ancora quando insieme, lui ed io da soli, siamo andati a prendere un piccolo gioco che non ho potuto regalargli, perché ospite da mia sorella, a me i soldi servivano per la spesa, perché io a dire di lei mangio troppo, non potevo toccare il cibo loro. Quella pena immensa nel vederlo pagare coi soldi della madre. E sentirmi una merda.Riprendo comunque a dire che sì, faccio qualcosa come adesso e lui è in ospedale. Nessuno sa dirmi come si sente dentro. Non piange, non chiede. Fa battute, sorride. Ma io ho sentito quel dolore. Non può sentirsi bene. Ed allora perché nessuno la smette di fingere e lo abbraccia dicendogli che il tempo passerà, bene e non come è stato, che è bello e forte e perché io non ce la faccio a dirgli che gli voglio bene. Che per me non è una persona come le altre.Ho chiesto il numero della camera, non so il motivo.Vorrò andare in primavera inoltrata. Dovrò prendere un B&B. Sarò vicina a lui ma con un genitore sempre presente. Dovrò essere divertente, inutile, senza personalità? Oppure aprirgli il mio cuore? Anche solo per essere mandata a fanculo.Gli ho scritto un messaggio. Non ha risposto. Pare non ne abbia la forza. Il coglione di mio padre avrebbe voluto inviarmi una foto. No, non voglio vederlo su quel letto, con la cicatrice in testa, attaccato ai macchinari.Iddio, come vorrei non fosse successo a lui. Voglio che si innamori. Che possa mangiare le fragole. Che vada in università. Ho paura. Paura che la chemioterapia non lo so, non funzioni. Paura di un trapianto di midollo che non vada. È controllato con esami specifici quasi tutti i giorni. Può mangiare solo frutta da sbucciare. Non so cosa pensa. Guarda Focus. Ha la voce flebile. Tutte le ragioni per essere arrabbiato con il mondo. Ed invece, quando quel dottore ha parlaro di miracolo, lui ha detto a mia sorella: "Mamma, se non mi accetteranno nell'altro ospedale, riportami a casa..." per morire. Non si lamenta. Non esplode. Mi hanno detto che guarda fuori dalla finestra. Che suo padre gli ha passato della cioccolata, e non avrebbe dovuto. Non so quanto voglio sapere. Vorrei incontrarlo in un sogno per essere libera di parlare, di spiegare, di dirgli che avevo paura della madre da piccola, che gli voglio bene, che andrà avanti. Che voglio esserci pure io. Che è il mio nanetto per sempre. E vorrei chiedergli di parlare, come non fa con nessuno o di rimanere in silenzio ma di mostrarmi se stesso.
Sei importante, io ti penso. Ho sbagliato. Sono una vigliacca. Alla sera mi addormentavo col cuore leggero dicendo che la giornata era andata bene perché tutti stavamo bene, anche tu. Pensavo al mio ex. Non conoscevo ancora questa sofferenza. Che ha colpito te. Nel sangue.Io ti voglio bene. Che un angelo possa farti arrivare il calore del mio sentimento. Un prete una volta mi disse che le il pianto è la preghiera silenziosa. Io che stavo anche perdendo la Fede. Io che poi non sapevo più dove sbattere la testa.Nano, vorrei fare un viaggio da sola con te un giorno. Per divertirci. Anche in un posto che non conosciamo dalle tue parti. In una piccola zona. Pure una nuova strada. Andarci insieme, conoscere qualcuno, sentirti parlare. Dirti che abbiamo gli occhi dello stesso colore ancora un'altra volta. Sentirmi dire da te che sono grassa. Voglio dei momenti insieme. E che la malattia regredisca. Che tu non debba rinunciare ai tuoi sogni.
Ti voglio bene sempre. Così forte. Scusa. Perdona me. Perdona la vita. Lotta ti prego. Che domani possa avvenire un miracolo, che questo film possa essere a lieto fine.
Buonanotte nanetto. Tra quell'odore d'ospedale, ti prego addormentati e svegliati ricolmo di speranza. Quanto vorrei poterti parlare. Quanto vorrei tornare a quando eri così piccolo.Non so se queste frasi servono a qualcosa ma io provo delle cose per te, il mio cuore ti è dedicato ed ha un senso.
Devi essere felice. Dovrai essere adulto. E vivere della parte che forse non hai ancora conosciuto. Che io non posso insegnarti.
Cosa posso ancora aggiungere? È superfluo e rispetto a tutto misero, non può esserci alcuna espressione per tutto ciò.
Ti penso. Voglio parlarti. Voglio vederti per una vita lunghissima. Non posso sopportare che ti stia soffrendo. Ed io non sapere cosa fare, vergognarmi e affidare in un forum questo scritto.
Passerà. Deve passare. Iddio, stagli vicino meglio di come io ho saputo e sto facendo.
Ascolta chi pronuncia il suo nome e chiede di te.
Buonanotte nanetto. Al caldo. Protetto. E che il meglio arrivi.
Vorrei scriverti tanto ancora...spero tu possa sentirmi.
Mer
13
Mar
2019
Streghe di m****
Sono 4 fottuti anni che scartavetrate le palle a questo povero uomo che lavora precario sottopagato per mantenere una ex moglie che fa sempre ricatti per soldi e una figlia di merda che nemmeno saluta per strada il papà e me sua attuale compagna e si perché oltre il mantenimento le due tipe pretendon soldi per ogni capriccio tipo feste gite parrucchiere estetiste ecc...ma ovviamente ricattando sempre e minacciando da quando stiamo insieme ci stanno rendendo le giornate un continuo inferno nonostante ho sempre fatto la persona civile e pacifica queste due si atteggiano in maniere subdole e malvagie anche nei miei confronti sono sempre pronte a fare la critica e addirittura dire in giro che lui mi fa prostituire nonostante lavoro e aiuto il mio compagno mentre loro fanno la bella vita .mi fate schifo vi odio!!!
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