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Sfoghi: (Pag. 1123)
Ven
03
Lug
2015
Centraliniste fatte
Io, mi sveglio, vedo che i miei genitori sono a lavoro, squilla il telefono, rispondo e dall'altro capo del filo c'è una che dice: ''Buongiorno, qui è la (inserire operatore a caso), mi passi tuo padre o tua madre?'' io dico:''non posso, sono a lavoro''...
Dopo mezz'ora richiama la stessa centralinista della stessa agenzia che mi chiede le stesse cose di prima, e io dico che i miei sono a lavoro.
Dopo cinque minuti richiama sempre lei che mi chiede le stesse sacrosante cose, io le dico ''mamma e papà sono a lavoro''.
E ora ogni cinque minuti continua a chiamare, ma cosa ha fumato? Chi è il suo datore di lavoro? Stoner Stanley?
Ven
03
Lug
2015
odio mio padre
Mio padre mi odia.
Mi da la colpa sempre di tutto, non ce la faccio più, me ne vorrei andare ma non posso.
E poi io mia madre la adoro, è la migliore.
Ma mio padre mi accusa di tutto, dice che non faccio mai niente, dice che sono inutile, che sono una nullità e poi qualche volta è pure successo che mi insultasse, poi alza sempre la voce, non mi capisce, se provo a rispondere mi urla di più e dice che non conto e che devo stare zitta, mi sminuisce, mi zittisce e si arrabbia per nulla, e questi comportamenti li ha pure davanti ai miei amici.
Non penso di meritarmi tutto questo, in fondo vabe molto bene a scuola, non ho mai preso un insufficienza, non mi drogo, non fumo.
C'è chi dice che mi vorrebbe come figlia. E lui che mi ha si comporta così.
Vorrei non essere mai nata, o semplicemente essere nata in una famiglia con un padre che mi vuole bene.
Tutti i giorni piango per colpa sua e sto male, non faccio autolesionismo ma vorrei farlo per sentirmi meglio. Ma non lo faccio perché cerco di dimostra a tutti che si può andare avanti, sono fidanzata e ho amici perché non ho permesso a mio padre di farmi diventare insicura e di conseguenza esclusa da tutti, ovviamente ho delle timidezze e qualche insicurezza, ma cerco di nascondere queste mie debolezze.
Di questa cosa non ne parlo con nessuno e , proprio per questo, mi sento scoppiare e ora devo sfogarmi.
Ven
03
Lug
2015
dialogo..esiste ancora?
Non so come siete voi di carattere per esprimere ciò che provate.
I miei sentimenti, le mie emozioni fanno semplicemente un giro strano..partono dal cuore e arrivano alla bocca..senza toccare il cervello perchè quanto sento qualcosa che mi esplode dentro non riesco nemmeno a pensare. Non serve pensare certe volte.
E' mai possibile che quando ci vediamo tu non sai dirmi niente di carino? ti limiti ad abbracciarmi e darmi un bacio a stampo? Un sorriso appena pronunciato, un come stai moscio?
Dopo una settimana (se non di più) almeno un: mi sei mancata amore.
E qui arrivano le domande che ALCUNI uomini detestano.
donna: ma ti sono mancata?
uomo: si che mi sei mancata
donna: allora perchè non me lo dici?
uomo: perchè è sottinteso
IO NON PRETENDO OGNI GIORNO COMPLIMENTI, UN TI AMO, O UN MI MANCHI..MA SEMPLICEMENTE MI PIACEREBBE CHE DICESSI QUELLO CHE SENTI, SE LO SENTI. CON ME LE PAROLE CONTANO, I FATTI MOLTO DI PIU', MA ANCHE LE PAROLE FANNO EFFETTO.
Accendono il mio sorriso.
Ma quanto bello è dire quello che si sente dentro? Vedere gli occhi che "brillano", abbracciarsi e baciarsi con passione.
Farsi i complimenti ..non perchè si deve farli..ma perchè si sente questo desiderio dal profondo?
Mi mancano i baci dati con passione, amo il tuo corpo ma odio il non parlare.
Amo i dialoghi intelligenti che ti fanno interagire per ore, amo il tempo che vola via quando parli con una persona, gli sguardi complici e intriganti, la vivacità, la passione, l'intesa..
Dopo anni è normale che tutto ciò non esista più?
Ven
03
Lug
2015
Mi sento un po in colpa
Praticamente abbiamo buttato fuori dal gruppo un nostro amico perché faceva casinò e ci faceva fare brutte figure,lui ci e venuto dietro tutta la sera senza che noi lo consideravano,mi sento un po in colpa perché lo insultato tantissimo xke ci veniva dietro dopo che gli abbiamo detto di stare x i fatti suoi
Gio
02
Lug
2015
Superba superbia
Cos'è la superbia? La superba superbia cosa può mai essere, se un apostrofo tra le parole: IO ce l'ho più grande?
La lingua, la lingua. Cosa avevate capito? Eh, eh, non sta bene, non sta bene... pensare a quelle cose lì. Sempre lì.
Lo sai che non contano le dimensioni. E' il come si usa che vale. O no? (Adesso, ce ne metto io... di malizia!).
Cosa ne pensate? Battute a parte. : DDD
Gio
02
Lug
2015
La verità ti fa male
lo so!! Recitavano le parole di una bella canzone, ormai datata ma sempre apprezzata.
Se non sopporti che qualcuno(un bel numero) si accorga chi tu realmente sia, il problemino è tuo.
Gio
02
Lug
2015
Non mi riprodurro'
Oggi, ho appreso che non valgo nulla e mai varro' qualcosa nella mia vita. Per me è finita, vivrò isolato dal mondo e dimenticato come un fallito.doc perché sono una persona silenziosa. Inoltre non sperimentero mai la gioia di riprodurmi.
Gio
02
Lug
2015
son soddisfazioni!
Dovevamo trovarci per fare un giro ad un mercatino, io, tu, e un nostro amico comune.
Il nostro amico comune arriva in anticipo. Alle 10, orario di ritrovo, non sei ancora arrivato. Sapendo che tendi a ritardi anche considerevoli (tipo 40 minuti!), anche su orari che stabilisci tu, ti segnaliamo di muoverti che stiamo per partire. Stavamo più o meno scherzando, non intendevamo sul serio. Tuttavia, il messaggio era fraintendibile, senza le faccine a segnalare che ti stavamo prendendo in giro amichevolmente.
Anche noi, più tardi, abbiamo ammesso che forse un po' di acredine per via di quel messaggio ci sarebbe stata tutta. Salvo poi chiarire che non stavamo parlando così seriamente, e sarebbe morta lì.
Invece tu sei arrivato, hai cominciato a urlare come un pazzo che tante volte c'è stato chi è arrivato tanto in ritardo e tu non hai mai detto niente, che non bisognava farti storie per i 5 minuti di ritardo e Dio solo sa quali altri deliri ha partorito la tua testa bacata.
Gioia bella. Parliamo delle scene tipo con te:
"ci troviamo alle 20 a casa di tizio!" "Ah, io arrivo alle 20.20!" e puntualmente arrivi parecchio in ritardo.
"ci troviamo alle 20 a casa di caio!" "Ah, io non so se vengo!" e puntualmente neanche ti degni di dare conferma, presentandoti a bomba, oppure tirando pacco.
Per non parlare di quando siamo andati in ferie con alcuni amici, o abbiamo fatto grigliata con amici che conoscevamo noi, e tu ti sei autoinvitato. E nessuno ti ha mai detto niente.
Parliamo anche di quanto sei cafone con le ragazze?
Sono mesi che dico che, per quanto mi riguarda, te ne puoi andare a quel paese, che se non ti vedo vivo meglio e che sarebbe ora di farti notare che stai stancando tutti. Ma, giustamente, non posso decidere per tutta la compagnia. Devi ringraziare loro, che sono troppo politicamente corretti, al limite dell'idiozia, se esci ancora con noi.
Ma dirti che potevi anche andartene a casa e che hai rotto i coglioni è stata la cosa più soddisfacente della mia vita! Dopo il sesso, ovvio!
Gio
02
Lug
2015
Sto esistendo ... senza vivere
La mia vita è totalmente cambiata da due anni a questa parte. Ho conosciuto l'amore, quell'amore che letteralmente ti cambia la vita. Ero pazza di lui, innamorata follemente, e ho fatto di tutto per starci insieme. Ora mi sembra però di non aver fatto la scelta giusta. Questa persona mi ha rinschiuso in una bolla di sapone, lontana da tutto e da tutti. Non ho più amiche amici, non esco più se non con lui, e ho perso qualsiasi interesse per la vita, per programmare qualcosa con gli altri. Mi sento profondamente sola, e bloccata nella mia stessa vita. Non so come fare.. ho provato mille volte a parargli, a fargli capire che io necessito di quelle piccocle cose, anche i socil network, ma lui niente.. ha detto sono fatto così. E io non so come uscire da questa situazione, che mi rende sempre più infelice e sola...
Gio
02
Lug
2015
Sentirsi in torto anche quando si ha ragione, e per giunta starci male
Prologo Non lo so, sarà che son fatto male io, oppure che sto attraversando un periodo da schifo che mi ha reso ipersensibile (piu di quanto non lo sia già di mio), sarà che ormai tutto mi appare ostile, sarà che alla mia ormai veneranda età sto finalmente iniziando un percorso di autocoscienza che altri magari hanno già terminato in fase adolescenziale.
Fatto sta che ho di recente notato un aspetto antipaticissimo del mio carattere, che rende la vita quotidiana molto più complicato di quello che dovrebbe essere.
Il fatto. Una persona che conosco e con la quale sono in confidenza (diciamo pure con la quale ho un rapporto di amicizia - non stretta però) si è rivolta a me in maniera maleducata. Al che le ho fatto notare che poteva anche utilizzare toni più educati. Mi ha risposto che non intendeva essere scortese (e qui ci siamo) ma ha aggiunto, vistosamente risentita, che data la mia reazione (peraltro pacata) d'ora in avanti avrebbe mantenuto un atteggiamento più formale (in breve ha fatto l'offesa).
Conclusione. Io so di aver ragione, insomma il suo modo di fare è stato oggettivamente maleducato (intendiamoci non che mi abbia insultato o cose simili solo che poteva utilizzare un minimo di gentilezza), so di aver fatto bene ad evidenziare che i modi utilizzati mi hanno infastidito. Ciò nonostante la sua reazione mi ha fatto sentire in colpa. E ci sto male. E tutto questo non ha senso.E questo mi fa stare ancor più male.
Ora, credo che la situazione si risolverà da se, un po di distanza gli animi si acquietano e poi si torna alla normalità (almeno spero) ma non lo so, non credo sia una reazione "normale" la mia. Forse sarebbe stato meglio avessi taciuto?!
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