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Lun
17
Set
2018
ansia
allora, questo è un problema che mi assilla da tutta la vita, io soffro d'ansia.
capita sempre e comunque, maggiormente con gli esami dell'università e specialmente a conoscere nuove persone .
Anche se per la mia mentalità io mi butto comunque, è una cosa che non riesco a far passare, se so che c'è qualcosa di grande che deve succedere sto male e mi blocco, questo mi ha fatto prendere molti esiti bassi negli esami e anche per questo non ho mai avuto relazioni serie, solo storielle da poco o altre che potevano diventare serie ma che non lo sono state anche per questo problema.
E' solo che io non mi sento così, sono forse il piu insano tra i miei amici (almeno secondo loro).
Ho affrontato tutte le fobie che avevo facendomele passare,
ho fatto bunjee jumping, stato in risse per tentare di proteggere qualcuno, lottato con cani aggressivi e prossimamente andrò forse a lanciarmi con il paracadute ... quindi non è per paura che mi blocco, solo per il pensiero di far qualcosa di sbagliato.
p.s non mi interessa se risponderete, era solo per sfogarmi, ma se avete consigli fate pure :)
Lun
17
Set
2018
Mi sono infatuato di un mio compagno di classe
Ciao a tutti, come avrete letto nel titolo mi sono infatuato di un mio compagno di classe.
La situazione è abbastanza complicata per me: sono bisessuale ma nessuno lo sa (tranne i fidati) perché mi sono reso conto col tempo di avere attorno a me gente abbastanza omofoba e non mi sento pronto ad affrontare la cosa
Fatto sta che mi sono infatuato di un mio compagno di classe. Lo è dalla prima media e ora sono in quarto superiore, quindi ci conosciamo da abbastanza anni e dal mio punto di vista questo rende le cose ancora più difficili perché non riuscirei mai a trovare un approccio con lui, per capire se potrebbe ricambiarmi, dopo non averlo fatto per anni.
Il problema è che è etero... lui dice così nonostante molte volte siano delle facciate, per questo mi piacerebbe entrarci in confidenza per scoprire di più su di lui... ma proprio non so come fare, abitiamo in vie parallele del nostro paesino ma quando dobbiamo tornare da scuola a casa lui cammina davanti a me andandosene per una strada praticamente uguale alla mia ma da solo.
Io per lui sono semplicemente un compagno di classe, lo sono sempre stato, ma io mi sono infatuato nonostante tutto dei suoi modi di fare da ragazzo educato, dolce e timido e cerco di togliermelo dalla testa da un anno intero invano.
Non so proprio come affrontare la cosa, essendo profondamente insicuro riguardo argomenti del genere.
Lun
17
Set
2018
Spero di stare meglio dopo questo sfogo
Non ce la faccio piu sto esplodendo...
sto passando un periodo davvero difficile, fra cambiamenti, delusioni, rompimenti di coglioni. il solito periodo dove quando cerco di contrastare la mia depressione, mi do' da fare, per poter andare avanti e niente... come al solito le cose arrivano senza motivo e senza preavviso.
Sono deluso, affranto, amareggiato... in tutti i campi della mia vita... dal Lavoro, agli amici all'amore..
Premetto che son giovane, ho 18 anni, quest'anno ho iniziato a lavorare in fabbrica, turno notturno, che non mi pesa minimamente anzi mi ha stimolato in quanto ero uno che era diventato un vampiro per l'insonnia... vabbé fatto sta' che questo lavoro lo inizio con tutta la buoa volontà...solo che le persone con le loro cazzate, cattiverie e psicopatie varie, mi hanno già fatto cadere i coglioni... veramente si tratta di stronzate che non stanno ne in cielo ne in terra.
Niente la speranza di trovare un lavoro con dei colleghi appaganti è sfumata, ma va bene, lavorerò senza incularmi nessuno, cosi vogliono e così sarà.
Per quanto riguarda l'amore, mi ero preso di una ragazza... che si è dimostrata una vera e propria vigliacca, una volta fatta chiarezza della mia cotta per lei, niente, mi allontana e mi ha fatto addirittura arrivare ad odiarla, per delle puttanate che si inventa e per le paranoie mentali che ha, solo pippe mentali, pippe su pippe... e niente ho dovuto smollarla.
Ora mi sento un barattolo vuoto, so per esperienza, che questo passerà e che magari mi troverò un altra ragazza di cui prendermi, però perché tutto mi va sempre di sfiga?
Ringrazio dio di aver trovato un lavoro, ma perché sempre così tanta ostilità?
Ringrazio dio per avermi fatto riprovare la sensazione di innamorarmi, ma perché così tanta difficoltà? l'amore a volte è il sentimento più semplice, perché è spontaneo, non ha bisogno di elaborazioni.
Mi sono abituato a farmi guidare dal cuore, quando ho aperto gli occhi... un inferno.
Gente falsa, gente che prima dice delle cose, si fa credere in un modo, una settimana dopo è tutta il contrario... io non so cosa fare, un giorno ero incazzato nero, quasi sono arrivato al suicidio... non so cosa mi tenga in vita... forse solo quella voglia di riscatto sociale, amoroso, quel che sia, voglio che le persone che in passato sono state stronze con me, mi vedano brillare, sotto tutti i punti di vita... solo questo mi manda avanti, ed è grave, perché vorrei e anzi DOVREI farlo per me stesso e non per far rodere il culo agli altri, che va bene, è sempre una motivazione inpiù.
Ora non so come agire, come al solito, il caso mi farà passare questo brutto periodo?
Cosa consigliate di fare? sono veramente alla frutta in questo momento, magari tra qualche settimana mi riprendo da solo, ma possibile che per farmi capire, per fare le cose, devo mettere un energia inestimabile? le persone non mi vengono minimamente incontro....
partendo da casa, dove per qualsiasi cosa mi devo svegliare e muovere il culo, ma questo fin da piccolo. ok è un vantaggio, ma se la cosa non è proporizionale, vieni lasciato a te stesso.. cazzo ho 18 anni e già da 5-6 anni vengo trattato da ometto autonomo, ma a me sembra in realtà che le persone non si vogliano prendere nessun impegno con me, solamente mi lasciano fare da solo e mi vogliono "scolllare"... è brutto avere questa sensazione da parte dei genitori.
Soprattutto quando sono malati e una volta che ti trattano cosi tutta la vita, se sparisci e te ne vai saranno capaci di dirti cose brutte... quando non si rendono conto che quello che a loro accade è perché loro lo vogliono... sono anni di fatti e cose andate avanti per le lunghe, cose che loro non pongono soluzioni o non si pongono manco il problema, ma esistono e a furia di ignorare finirà che io sarò solo come un cane un giorno, senza una famiglia e senza nessuno, mega confuso di sta vita di merda, perché non so più cosa è il bene o il male tra poco, x me... vivo in una famiglia abbastanza incasinata... vabbé, mi sono sfogato.
Grazie a questo sito per esistere, in parte, mi ha aiutato.
Grazie per avermi letto, ti ho fatto perdere tempo, ma almeno la punteggiatura qua e la la metto.. hahahah ciaoo!
Lun
17
Set
2018
Senza Titolo
Una persona che conoscete da tanti anni..... la vedete su Internet a parlare con un Anonimo e venite a sapere di una parte della sua vita che a voi era sconosciuta. Totalmente mai accennato niente con voi, mai nulla. Mentre con quest'altro ne parla perché lui fa domande dirette, come se fosse a conoscenza della cosa e volesse avere ulteriori info o farla sfogare..... cosa pensereste?
La persona in questione sono io. Ho rivangato nel mio passato assieme ad un amico anonimo su Facebook, ed è venuta fuori una storia 100% vera, ma che non ho mai raccontato a nessuno dei miei amici perché appartengono a luoghi e tempi della mia vita totalmente differenti e separati. Non che avessi niente da nascondere, semplicemente non ci ho mai pensato e non s' è mai presentato il motivo o l'occasione per parlarne.
Ora mi sento un po' a disagio perché temo di passare per bugiarda. Temo che possano pensare che è una storia inventata, perché non ne hanno mai saputo niente e non ci sono foto o collegamenti visibili con le persone della storia.
A causa dei social network sembra che se non si pubblicano prove concrete, le cose non accadono e non sono vere. Non è così nel mio caso. Io non amo condividere su Facebook e anzi mi da proprio fastidio.
Chiarire con ognuno di loro è fuori discussione perché sono amici di vecchia data con cui ormai intrattengo solo rapporti virtuali. Ma mi da fastidio se pensano che io mi stia inventando tutto, perché non è così.
Lun
17
Set
2018
sono stata stupida.
sono entrata in un gruppo su whatsapp di ragazze a cui,come me, piace uno sport.
mi sono trovata bene per circa un anno e mezzo fino a quando non ho parlato sul fatto che ho cambiato idea su un team che non tifavo,ma "simpatizzavo" dicendo che ne simpatizzavo un'altro.
mi hanno giudicato un po' ma niente di che.
ho iniziato a non messaggiare più nel gruppo, come hanno fatto altre persone d'altronde e così ho deciso di uscire. Dopo che sono uscita alcune mie amiche del gruppo mi hanno inviato gli screen di tutte le cose che mi dicevano contro, in più il 90% ha anche smesso di seguirmi su instagram...non so perchè, ma anche se per molte persone può sembrare una stronzata ,a me questa situazione fa male, in più ho paura che il loro "odio" verso di me potrei riceverlo in futuro...loro non mi conoscono, ed essere giudicata per una mia scelta da gente che non mi conosce mi fa stare male.
non so perchè, ma non riesco a non fregarmene, e questo mi fa sentire peggio.
so che è solo una scemenza adolescenziale e tra un anno non ricorderò più nulla, però io ci sto male,e pensare che loro avranno sempre un pensiero negativo di me mi rattrista.
il fatto che mi abbiano tolta da instagram in realtà è un bene, anche perchè così tra un anno non si ricorderanno nemmeno di me...però ci sto male.
L'unica cosa che mi rincuora è il fatto che le mie amiche del gruppo mi hanno detto che ogni volta che una persona esce loro ne parlano male...ho bisogno di sfogarmi,e scusate se non è un racconto avvincente, ma non so con chi parlarne.
Lun
17
Set
2018
Odio gli scrocconi
Questo 48 anni incassa il sussidio che lo stato gli ha dato per causa del terremoto a *****, aveva un rudere ormai crollato,e invece di ricostruire o far riprendere la vita in loco...ha pensato bene di andarsene a vivere in Polonia ,tanto dice...me daranno er sissidio fino a fine dumilaventi e poi me daranno quarcosa,una casetta na baracca o addirittura me ricostruiranno quel rudere, amortacci o chi meglio de me...odio queste persone.
Lun
17
Set
2018
Idiota!!!!!
Ciao a tutti! Avete voglia di stare a sentire una storia di una ragazza stupida, masochista e recidiva? Bene... Eccola qui!
Ho conosciuto durante la stagione estiva un ragazzo. Una sera in un bar, circondati da amici, lui mi fa la corte, io lo trovo stupendo, parliamo, scherziamo, mi bacia e io ci sto. Mi chiede di andare a casa sua per fare sesso, io mi tiro indietro sorpresa dalla richiesta, ma felice delle attenzioni. In tutto questo scopro che lui è fidanzato, tra alti e bassi. Ci resto male, ma me ne frego. Nei giorni seguenti ci vediamo ancora, mi corteggia ancora, io sono consapevole che lui è attratto da me sessualmente, che vuole solo quello, senza complicazioni, e io dico a me stessa "cavolo, lo voglio anche io!". Lui mi piace, mi attizza sempre di più, mi provoca e io lo provoco. Decido infine di cedere al desiderio che provo: facciamo sesso una sera, e dormo da lui. Io contentissima! So bene che è solo sesso, e cerco di convincere me stessa che a che io voglio lo stesso, senza altro. A questo punto io sono convinta che lui possa diventare mio scopamico. Lo provoco ancora, gli chiedo di venire da me, lui mi bacia, mi tocca, ma per una cosa o per un altra non viene mai da me. Io nel mentre comincio ad andarci sotto. Non so come, non so perché, inizio a pensarlo, vorrei vivere una passione travolgente con lui. Ma mi accorgo che da parte sua l'attenzione sta scemando. Sono sempre io che lo provoco, ma lui reagisce sempre meno. È più formale, mi sfiora meno, e io capisco che mi sono fregata da sola. Ma nonostante tutto, io continuo, perdendo la dignità, solo perché non accetto l'idea che sono stata fregata e che lui non provi la passione che provo io. E poi ieri, quando ho tentato l'approccio, e lui era freddo, come un ghiacciolo, e quando ho tentato di baciarlo mi ha rifiutata con un secco "no". Da lì il declino. La sensazione di essere stata fregata è sempre più forte. Ma non da lui, che è sempre stato chiaro, ma da me stessa. Sono stata fregata dal mio cervello, ero convinta di una cosa, ed invece era un'altra. Ora dentro di me so di dover smettere di umiliarmi così, ma so che stasera lo vedrò e farò qualche idiozia. Tipo di chiedergli perché ha cambiato idea su di me, chiedergli spiegazioni, o addirittura cercare di baciarlo di nuovo. Lo so, perché non imparo mai e non ho rispetto neanche della mia dignità. Dovrei non vederlo più, e invece so che sarò lì a guardarlo e a frustrarmi ancora di più, e alla fine farò qualche cosa di cui mi pentirò... E prenderò qualche altra batosta. Questo era il mio sfogo, e ora siete liberi di insultarmi e di dirmi quanto sono stupida e senza dignità. Mi faccio pena.
Dom
16
Set
2018
Marco
Si puó amare un uomo per sempre... si. Resti una speranza. Dopo tanti anni ancora ti penso. Ascolto musica e ti sogno. Piango dopo aver fatto l’amore, perché avrei voluto stare con te. Che peccato non averti vissuto.
Dom
16
Set
2018
Maddalena pentita
Desideravo con tutta l'anima qualcosa da lui ma quel dono l'ha ricevuto un altra al posto mio. ..Quale umiliazione peggiore x una donna giovane, bellissima, sensuale come me. Mi sono sentita piccola piccola, inutile, da buttare..Così ieri sera ho ceduto alle insistenze di mio marito ( grande porco) che voleve prendermi insieme a suo fratello, cognato ancora piu porco. Avevo sempre detto no, il pensiero faceva schifo. ..poi quel tarlo nella testa , cè sempre un altra meglio di te, tu fai pena, nessuno ti considera..Allora ho deciso e ho detto si alle voglie di mio marito.Avevo paura, invece è stato meno terribile, loro mi tocavano con gentilezza,no vilenti, quasi amorevoli..
Uno mi ha riempito la bocca e si e svuotato in gola, l'altro si è svuotato fra i seni. io ho asciugato una lacrima e mi sono svuotata la testa. Adesso un nuovo tarlo: come farò a entrare in chiesa? [parte moderata] Mi vergono un po.
Dom
16
Set
2018
L'unica incompiuta
Ragazzi non fatemi critiche che mi sento solo peggio. Aiutatemi a vedere la luce. Ciò che conta adesso è solo trovare la soluzione. Tutti i miei compagni di liceo, a giudicare da Facebook, sono realizzati e fanno una bella vita. Hanno lavori stabili, compagni altrettanto stabili, e posso dire lo stesso anche dei miei cugini. Io sono l'unica che si è persa. Dopo il liceo ho scelto una strada alternativa all'Università e solo ora che ho 30anni mi sto svegliando dal sonno. Inizialmente andava tutto bene, avevo un lavoro e facevo la bella vita, Poi un misto di depressione e crisi esistenziale mi ha letteralmente tenuta imprigionata per anni, in cui ho vissuto da nullafacente. Non ho mai avuto ben chiaro in mente cosa volessi dalla mia vita professionale... per questo ho avuto difficoltà nello stilare un piano ben preciso. Mi sono anche mancate guide significative da parte di persone più grandi che forse io stessa ho scoraggiato con la ribellione giovanile. Ad ogni modo è qui che mi ritrovo oggi. Disoccupata e single a 30 anni. Conosco tante persone che solo col diploma sono riuscite a sistemarsi. Chi si è trasferito a Londra e ha fatto carriera, chi se n'è andato in altre città d'Italia, chi ha ricevuto raccomandazioni e si è sistemato a vita, chi si è fatto aprire attività dai genitori... Io sembro la sola totalmente abbandonata a se stessa. Mando curriculum ma non ricevo chiamate, faccio ore di ricerche online ma non ne ricavo niente. Ho paura e non so che fare
Chi è causa del suo mal pianga se stesso ma ho solo peccato di idealismo e sensibilità. Credevo che il mondo fosse aperto, meno rigido, ma mi sbagliavo. L'ambiente è competitivo e io sto faticando ad emergere
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