Dom
16
Set
2018
L'unica incompiuta
Ragazzi non fatemi critiche che mi sento solo peggio. Aiutatemi a vedere la luce. Ciò che conta adesso è solo trovare la soluzione. Tutti i miei compagni di liceo, a giudicare da Facebook, sono realizzati e fanno una bella vita. Hanno lavori stabili, compagni altrettanto stabili, e posso dire lo stesso anche dei miei cugini. Io sono l'unica che si è persa. Dopo il liceo ho scelto una strada alternativa all'Università e solo ora che ho 30anni mi sto svegliando dal sonno. Inizialmente andava tutto bene, avevo un lavoro e facevo la bella vita, Poi un misto di depressione e crisi esistenziale mi ha letteralmente tenuta imprigionata per anni, in cui ho vissuto da nullafacente. Non ho mai avuto ben chiaro in mente cosa volessi dalla mia vita professionale... per questo ho avuto difficoltà nello stilare un piano ben preciso. Mi sono anche mancate guide significative da parte di persone più grandi che forse io stessa ho scoraggiato con la ribellione giovanile. Ad ogni modo è qui che mi ritrovo oggi. Disoccupata e single a 30 anni. Conosco tante persone che solo col diploma sono riuscite a sistemarsi. Chi si è trasferito a Londra e ha fatto carriera, chi se n'è andato in altre città d'Italia, chi ha ricevuto raccomandazioni e si è sistemato a vita, chi si è fatto aprire attività dai genitori... Io sembro la sola totalmente abbandonata a se stessa. Mando curriculum ma non ricevo chiamate, faccio ore di ricerche online ma non ne ricavo niente. Ho paura e non so che fare
Chi è causa del suo mal pianga se stesso ma ho solo peccato di idealismo e sensibilità. Credevo che il mondo fosse aperto, meno rigido, ma mi sbagliavo. L'ambiente è competitivo e io sto faticando ad emergere
Datemi consigli
5 commenti
Verga bello l'ultimo consiglio: in pratica darsi alla prostituzione sentimentale che è ben peggio di quella fisica. Sfogante rimani sui primi due consigli; ebbene si il mondo è competitivo e spesso spietato. C'è chi ha più fortuna e nasce con la camicia avendo la strada spianata, ma la maggioranza la camicia se la deve cucire e pure stirare. Ora stai passando una salita del tuo viaggio esistenziale, non c'è altra soluzione che stringere i denti ed andare avanti a testa bassa. Se così farai la soluzione ai tuoi problemi arriverà e potrai lasciare questa fase alle tue spalle .Solo ad una cosa non c'è soluzione, per tutto il resto volere è potere con una buona dose di adattabilità
Non voglio fare la mantenuta di un uomo. Non è proprio nella mia personalità. Io sono una persona in gamba (o forse dovrei dire ERO)... Prima di finire in standby ho viaggiato da sola per mezzo mondo. Ma adesso che esco fuori da una situazione del genere (durata veramente tanto) mi sento anche debole all'idea di trasferirmi fuori da sola, senza appoggi nè conoscenze nè sistemi di supporto. Perchè ho perso entusiasmo. Quindi mi sto limitando alla mia città.
Estendere il raggio di ricerca sarebbe opportuno e forse addirittura indispensabile... ne sono consapevole. Ma ammetto che sto temporeggiando e mi sto limitando a zone limitrofe. Anche perchè mi sento scoraggiata.
Per quanto riguarda le competenze, immagino che dipenda dal tipo di azienda a cui ci si rivolge. Metto il caso di "cercasi personale" in negozi di centro commerciale... non credo che a loro serva una persona piena di titoli sul curriculum... eppure per adesso nessun negozio a cui mi sono proposta mi ha richiamata. Neanche la bella presenza basta.
Sono iscritta pure su Garanzia Giovani da oltre un anno, e neanche da lì è uscito niente.
A causa di questo mio disagio mi sono pure isolata ed allontanata progressivamente dalla mia rete sociale... quindi non ho chiesto aiuto a nessuno. Forse questo è stato il mio errore... ma è stata pure la vita a far dividere le strade... man mano che ci si realizza si cambiano giri, si fanno nuove conoscenze, e i vecchi gruppi scompaiono.
Grazie a tutti per le risposte
PS Mio padre avrebbe potuto facilmente inserirmi in mille settori. Ha tantissime conoscenze e frequenta persone di rilievo... cosa di cui si vanta 7 giorni su 7. Ma nemmeno sotto richiesta si è messo in moto per aiutarmi. Nè io nè mia madre siamo riuscite a strappargli un aiuto concreto. E la causa di questo suo comportamento non è certo che gli farei fare brutte figure. E' semplicemente che se ne frega altamente.
Anche da bambina mi faceva interrompere percorsi formativi già inziati da anni, liquidando tutto come inutile o superfluo, quindi mi è mancata proprio la struttura base di costruzione... la mentalità volta al progetto futuro... e con questo non incolpo nessuno all'infuori di me stessa, ma l'ambiente non mi è stato di supporto.
Sfogante dipende anche da cosa offre il mercato del lavoro sul territorio? Se il lavoro è carente essere immanicati è assolutamente necessario. Lì com'è? Altrimenti la voglia di spostarti deve essere il primo motore, come voler vivere una nuova fase di vita
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Che aiuto ti si puo dare,la situazione ti è fin troppo chiara.ovvio che devi trovarti un lavoro e non ti resta che sondare tra le tue conoscenze perche in italia funziona ancora cosi.mandare cv è una perdita di tempo salvo che tu non abbia delle competenze sopra la media .altra opzione sempre valida trovarti uno con la grana (ce ne sono ancora,nonostante tutto)