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Mar
17
Set
2019
Ansie e paure
Ho 26 anni e spesso faccio pensieri abbastanza anomali per quest'età. Mi guardo intorno, vedo i pochissimissimi parenti che ho e mi sento frustrata, sola. Anche se mancano ancora dei mesi già mi sento terrorizzata dall'incombente arrivo delle feste di natale, che a casa mia sono sempre state di un grigiore allucinante, mai party, mai tombolate, mai cene con parenti se non con mia nonna che da un anno purtroppo non c'è più. Lo 'svago' quindi me lo sono sempre andato a cercare altrove, con i miei amici senza i quali, sebbene non vivano la mia situazione e non possano capirla fino in fondo, sarei persa. Spesso quando mi trovo a parlare con loro mi sento in difficoltà, non che loro mi giudichino ma nella mia testa inizio a vedermi al di fuori come la povera sfigata che va compatita. So bene che ogni famiglia ha i suoi pro e i suoi contro, che c'è chi non ne ha mai avuta una e che i paragoni con gli altri sono inutili e deleteri, ma in queste situazioni non riesco a farne a meno. Spero sempre che un giorno riesca a crearmi la mia famiglia con qualcuno che mi ami per davvero, ma la situazione è pessima anche in quel caso, visto che finora (pur essendo una persona tutto sommato piacevole esteticamente e caratterialmente) nessuno si è mai voluto impegnare seriamente con me.
E quindi niente, sebbene non lo sia davvero non riesco a smettere di sentirmi sola, ho paura del futuro, di non riuscire a vivere a pieno la mia vita, di non riuscire a costruire qualcosa di importante per me stessa.
Mar
17
Set
2019
Mi sento una fallita e ho paura
Ho 26 anni, sono iscritta al sesto anno di medicina ma in realtà sto ancora facendo gli ultimi tre esami per completare il secondo anno. In pratica è come se fossi agli inizi. Il primo anno ero brillante, spigliata poi dopo il trasferimento in una sede più vicina casa è iniziato un lento declino.
Prima la difficoltà con gli esami, poi ho collezionato una serie di tristi relazioni sentimentali condite da continue punizioni e discussioni in famiglia.
proprio la mia famiglia mi fa sentire ancora di più quanto io sia una fallita. Mi ripetono in continuazione di studiare e io effettivamente studio ma spesso l’ansia mi blocca e non mi rende concentrata così studio ma male.
Amo la medicina, mi blocca il perfezionismo e questo seme che ha lasciato crescere in me il dubbio: sono io capace? Sono abbastanza?
sarebbe bello avere qualcuno che ci credesse per me, non ho molto supporto ma alla fine ammetto anche che solo io dovrei crederci e devo.
so che in passato ho dimostrato di essere capace più e più volte, adesso mi sento rotta, senza fede, mi vergogno con tutti della mia condizione. Adesso sto studiando e voglio andare avanti lottare ancora, proseguire, ma ci sono certe notti come questa, in cui le paure mi assalgono, viene il vuoto e ho solo il timore del domani. Mi chiedo: è troppo tardi? Sto sbagliando a insistere? Cosa farei altrimenti? Non ne ho idea, ma il solo pensiero mi deprime.
insomma sono un’idiota
Lun
16
Set
2019
Università fuori corso
Ciao a tutti, sono nuova qui sopra e vorrei sfogarmi un po'. Ho quasi 24 anni, mi sono iscritta con 1 anno di ritardo all'università, alla facoltà di scienze biologiche. Durante la triennale ho avuto vari problemi che purtroppo hanno influito anche sulla mia vita universitaria, ora questo periodo buio è passato e sto cercando di rimettermi in gioco. Tuttavia sono uscita fuoricorso e se tutto va bene la triennale la prenderò a marzo/aprile a 24 anni compiuti. Ora se tutto va bene la magistrale la prenderò a 26, massimo 27 anni e mi sembra di essere troppo in ritardo per trovare un lavoro inerente alla mia laurea. Mi dispiacer così tanto aver perso tempo e per aver lasciato che i miei problemi influenzassero l'università. Sento di essere fuori dai giochi ormai.
Lun
16
Set
2019
Una curiosità
Ma in via brombeis, ci si può passare in moto?
Lun
16
Set
2019
Suicidio
E una domanda che mi pongo spesso. Come viene rappresentato per voi il suicidio? Cosa significa per voi questa parola? Quando sentite qualcuno dire vorrei morire o qualcuno che si ammazza cosa pensate?
Lun
16
Set
2019
Vorrei
Vorrei tornare ad essere leggera come piuma tra i tuoi pensieri, sul tuo cuore, fra le tue ciglia, tra le tue labbra.
Invece mi rendo conto di essere a volte pesante a tal punto da tarpare le tue ali fino ad impedirti di volare.
Ho sempre amato guardare i tuoi voli di fantasia, leggere le tue parole, stare accanto a te e volare insieme. Non voglio che a causa mia tu non sia più come sei, come quando ti ho conosciuto
Te lo sussurro piano all'orecchio:
Perdonami se puoi.
TATP
Lun
16
Set
2019
Due mesi e mezzo
sono qui anche oggi , con i miei pensieri , riflessioni e il mio buio .Non sono andata al lavoro , avevo un controllo ortopedico , speravo di togliere il tutore alla gamba ma niente devo tenerlo ancora ! almeno oggi ho cercato di fare qualcosa di utile e non passare le ore a fissare la tua foto come ho fatto ieri , è stata una pessima giornata , non mi sarei nemmeno alzata dal letto ! ho fatto un po' di pulizie , cumuli polvere giacevano indisturbati ovunque più che una casa assomigliava alla valle degli acari ! quando tento di fare queste battute mia sorella mi guarda male , eri l unico che apprezzava la mia ironia , me ne rendo sempre più conto , cosí parlo da sola... rido anche da sola a volte .Andre , finiró in psichistria di questo passo , mi immagino come nel film ghost che tu sia qui e mi ascolti ! sono pazza e pure egoista vero ? perché dovresti restare con me ? ci sono anche i tuoi genitori , hanno più bisogno loro del tuo conforto sopratutto tua mamma . mi prometto sempre di andarla a trovare , ma sono una vigliacca non ci riesco ! una volta sono arrivata sotto casa poi mi è preso il panico , l angoscia ...prima o poi ci andrò , come verró a trovare te . ah... ho spostato le tue cose , mia madre mi ha sfinito nel di dire di portarle via , quindi ho messo tutto nella stanzetta , così so che sono lì , avevo paura che lo facesse lei e le butasse via , di svegliarmi una mattina e non trovare più niente . una volta l ho sognato , non c era più niente di tuo è stato orribile . questo pomeriggio mi ha telefonato D. vuole qualcosa di tuo come portafortuna , vuole andare all estero per cercare un lavoro migliore ha lasciato la sua ragazza , vuole cambiare vita . un po' lo immaginavo sai... dai suoi discorsi , cosa posso dargli ? un libro ? una maglietta ? una felpa ? ma alcuni tuoi vestiti li sto usando io , oppure gli regalo un gioco della Xbox? no la chitarra no . la racchetta da tennis ? Non te l ho mai detto, ma io detesto il tennis !!! per fortuna non mi hai mai obbligato a giocare , forse gli regaleró quella magari la userà per vincere qualche partita , si hai ragione , perderebbe sicuramente conoscendo la sua indole antisportiva .. ma sono convinta che riuscirà a trovare ciò che cerca anche se lontano da qui , mi spiace che parta , il nostro gruppo di amici si sta sgretolando , forse sarebbe successo anche con te qui , o forse no sono cambiate così tante cose in soli 2 mesi e mezzo .
Lun
16
Set
2019
Ricordi di una vita insieme: Il mio amato cane
Alla fine è successo, sei morta.
Mi chiamano da casa, alle 9 del mattino : "Non c'è più.".
Mi stavo preparando a questo momento da un mese, da quando ho capito dalla tua faccia che sapevi pure tu che non ce l'avresti fatta nonostante le cure disperate. Andavo a piangere per 5 minuti quasi tutti i giorni lontano da tutti, credevo che così sarei arrivato meno distrutto al fatidico giorno.
Ed invece ,ora, mi sento malissimo. Un groppo in gola mi soffoca e la maglia mi si bagna di lacrime. Quando hai un cane per 18 anni, smetti di pensare che prima o poi arriverà il conto da saldare per una vita meravigliosa ed incredibile. Credi che la tua cagnetta sia eterna, che ti accompagnerà fino ai 90 anni.
Lei è stata il mio primo cane in assoluto. Un signore trovò uno scatolo pieno di cuccioli abbandonati sulla superstrada, li salvò e li regalò. La mia era l'ultima rimasta. Avevo 8 anni e lei un mese circa, se non poco meno.
Questa pagina è uno spazio troppo breve per poter solo minimamente accennare le migliaia di avventure vissute insieme, dai viaggi alle scampagnate. E tutto mi sta scorrendo davanti gli occhi alla velocità della luce, non appena riesco a fermare un ricordo ed a metterlo a fuoco le lacrime scendono più velocemente.
Ti volevo un bene dell'anima e tu me ne volevi il doppio.
I primi mesi hai fatto fuori tutti i miei giocattoli. Da lì si capì che eri indomabile, ma fiera, coraggiosa come un leone e molto attaccata alla tua famiglia. Eravamo arrivati a livelli inimmaginabili di empatia e confidenza, eri di un'intelligenza fuori dal comune, sul serio, di cani così ce ne son pochi...avevi un bagaglio di esperienze,parole, avventure alle spalle tale che riuscivi a capire un solo mio sguardo, una sola mezza parola.
Quando tornavo dalle scuole elementari ricordo che per la felicità mi mordicchiavi le caviglie e abbaiavi con la tua voce da cucciolo perchè volevi giocare.
Quando tornavo dalle scuole medie,tutti i giorni, mi saltavi addosso, anzi in testa, per farmi una grande lavata di faccia ululando sguaiatamente.
Quando tornavo dalle superiori mi aspettavi in cima alle scale di casa come una statua, mi salutavi come di consueto e venivi a piazzarti sotto la mia sedia durante il pranzo.
Iniziò l'università lontano dalla nostra città. Quando tornavo nei week end mi accoglievi come se fossi un superstite del Vietnam, nonostante gli acciacchi iniziassero a farsi sentire ed il tuo muso a diventare spolverato di grigio.
Durante i miei anni universitari hai iniziato ad invecchiare e ad ammalarti,lentamente. Camminavi sempre meno, e l'occhio vispo stava lasciando il posto alla stanchezza ed alla sofferenza. Le abbiamo provate tutte, ma non c'era più molto da fare.
Quando sono tornato dal lavoro, esattamente l'altro giorno, nessuno mi aspettava in cima alle scale. Nessuno dormiva sulla brandina nel salone. Nessuno veniva a chiedermi ciò che avevo nel piatto per pranzo. Ti avevano già seppellito. C'era solo il povero gatto, tuo vecchio e caro amico, che fissava dal muretto il posto in cui ora giaci. Aveva un'aria profondamente spaesata e malinconica. Non è voluto neanche entrare dentro, ha voluto restar lì fino a sera.
"E' solo un cane" è una di quelle frasi che mi amareggia moltissimo. Io ho provato anche il profondo dolore di lutti familiari e, credetemi, l'unica differenza è l'accettazione della perdita. Quella della mia amata cagnetta l'ho accettata subito, al contrario di quella dei familiari. Ma il dolore che ti si poggia sullo stomaco e ti fa passare l'appetito, le lacrime che inumidiscono il volto e l'immenso senso di vuoto che mi affligge... è lo stesso.
Ti ho voluto bene, pelosetta mia.
Lun
16
Set
2019
Mio papà continua a chiedermi soldi!
Ciao a tutti, in giorni come questi sento la testa che espolde! Ho 35 anni, sono fidanzata da 6, vivo ancora con mio papà. Ho perso mia mamma 4 anni fa per una brutta malattia :( <3
La mia famiglia è sempre stata molto spendacciona, amante della bella vita. I miei genitori hanno speso tutto ciò che avevano in gioventù per stare nel lusso. Non sono stati entrambi capaci di mettere da parte soldi, o meglio, mia mamma ultimamente lo faceva ma quando mio papà trovava il gruzzoletto, lo faceva sparire.
Morale della favola, nella mia vita ho fatto quattro traslochi. Prima casa persa all'asta perché mio papà non ha più pagato il mutuo. Seconda buttati fuori perché non pagavamo l'affitto, idem la terza. Ora siamo nella 4, da 10 anni senza "Sfratti".
Mio papà non ha via un soldo, io cerco con cura estrema di risparmiare quello che posso per garantirmi un minimo di sicurezza in futuro (faccio presente che abbiamo dovuto chiedere un prestito perché non avevamo neanche i soldi per fare il funerale a mia mamma.......). Prende 2000 euro di pensione al mese, ci sono 850 euro di affitto mensile.
Provvedo da sola a tutto ciò che mi riguarda, non chiedo un soldo da quando ho 17 anni. Ultimamente il mio ragazzo va a fare la spesa e porta un sacco di roba a casa, quindi non peso sul mangiare. Insomma, non peso sulle spalle di mio padre per intenderci! Possibile che non gli bastino 1200 euro al mese?
Io non so come, ma ogni mese spende tutto. In passato abbiamo pensato a giochi d'azzardo o simili. In realtà no, ha semplicemente le mani bucate. Fuma tanto, va al bar tutti i giorni, forse offre da bere agli amici? Non ne ho idea!
Ogni mese mi chiede 300 euro, che io puntualmente consegno. Il mese dopo me li rida quasi tutti, per poi richiedermeli dopo due settimane. E' un circolo vizioso.
Il mio fastidio è dato dal fatto che prende una pensione alta, butta via i soldi, io ho uno stipendio basso, faccio 3 lavori, non è colpa mia se lui non è stato in grado di mettere via soldi quindi perché devo "coprire" i suoi vizi? Quando finisce i soldi, tanto ci sono io. Da ormai 10 anni. E prima di me questa storia si ripeteva con mia mamma, storia per cui litigavano ogni mese.
Mio papà ha 77 anni. Com'è possibile che non sappia badare a se stesso? Come faccio a pensare alla mia vita se devo continuamente dare soldi a lui? Come posso pensare ad una casa mia?
In tutto ciò mi sento in colpa, non riesco a non dargli soldi, perché effettivamente ha zero euro nel portafoglio e non capisco dove sta la verità. Ho pensato di dargli un "fisso" mensile, ma non basta!! Perché se ha soldi, li spende!!! Non mi va più di darglieli, sono stanca!!! Non so come uscirne! Oggi mi ha pure rinfacciato di aver preso 2000 euro (2 anni fa) di assicurazione per un brutto incidente stradale: "Quindi i soldi da darmi ce li hai"!!!!
Descritto così pare un "mostro", vi assicuro che è il padre più dolce del mondo, ma è completamente incapace a gestire soldi! Ha bisogno di qualcuno che gli stia dietro, altrimenti crea debiti su debiti (anni fa ne aveva uno di 50.000 euro, che ho paura di sapere che fine ha fatto, perché ci ha sempre nascosto le cose per non farci preoccupare). Non voglio essere io quella che gestisce questo suo problema, non è giusto! Ho dirttto di vivere la mia vita!
Lun
16
Set
2019
Non ci credo
Ho il pene a forma di mazzo di chiavi.
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