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Sab
25
Nov
2017
Sensi di colpa di chi lascia
Chi di voi ha mai lasciato qualcuno? A me non era mai capitato, fino a settimana scorsa. Dopo quasi un anno ho deciso di farla finita e chiudere lanstoria che ormai mi provocava più pianti e maliconia che felicità. Eppure ho dei sensi di colpa pazzesci, so che lui mi ama, ma so anche che siamo davvero troppo diversi. Non abbiamo mai avuto o trovato nulla che ci potesse accomunare, non una passione simile, non un interesse particolare, nemmeno il modo di vedere la vita e atteggiarsi con il prossimo era simile. Niente di niente. Opposti, completamente in tutto, anche nei principi base. Eppure io lo amavo, tanto, ma così tante volte mi sono sentita offesa da parte sua perché non sono italia (mi vergogno un po' ma lui era veramente razzista, e molte volte me lo ripeteva facendomi pesare il fatto che lui stesse assieme a me e che per questo dovevo sentirmi quasi onorata perché stava oltrepassando uno dei suoi principi base per stare assieme a me... Perché sono rumena) ... Sincera ho sempre cercato fin dall inizio di accettarlo così com'era, con le sue dipendenze... Perché si ne aveva molte... Non solo giochi d'azzardo ma anche sostanze stupefacenti pesanti ecc... Eravamo davvero il bianco e il nero, il giorno e la notte eppure ho cercato così tanto di amarlo, di dargli tutto, ma lui in cambio non faceva altro che mettermi paletti ovunque, io di mio sono una persona empatica, sociale, solare e amichevole e soprattutto educata ... Lui questa cosa non l'ha mai capita ... Mi ha sempre fatto sentire a maggior ragione nell'ultimo periodo come una persona egoista, falsa e bugiarda e soprattutto continuava a ripetere che l'unico ad amare realmente nella coppia era lui. Io non ce la facevo più con l'ultima litigata sono scoppiata... Sono stata così male che alla fine mettendo assieme tutti i puntini ho capito capito che non eravamo fatti per stare assieme. Troppo diversi, troppo orgogliosi entrambi e ogni volta che uno doveva abbassare la testa e chiedere scusa si sentiva ferito nell'orgoglio e calpestato ... Forse certe persone semplicemente non si appartengono ... Non so ... So che ho sbagliato anche io su tante cose, ma gli ho sempre portato rispetto, ho sempre cercato di trasmettergli i miei principi, e di fargli capire che anche le cose brutte possono servire come insegnamento per maturare e crescere e che dobbiamo vedere la vita in positivo, lottare per i propri obbiettivi e soprattutto avere degli obbiettivi. Lui invece vive la vita alla giornata... Come va va ... Senza progetti, senza ambizioni, senza nulla di tutto quello che per me invece é fondamentale ... Eppure mi sento così male ad averlo lasciato, con i tanti problemi che deve affrontare ogni giorno io l'ho lasciato solo, forse dovevo resistere, forae.dovevo pensare prima a lui e non a me come invece ho fatto dicendo basta. Mi sento così egoista, perfida soprattutto perché so che sta soffrendo moltissimo, ma anche io ne sto soffrendo e non poco, vivo ogni giorno con il senso di colpa di aver abbandonato chi invece potevo aiutare, ma il fatto è che più ci stavo accanto e più stavo male io dentro. Sono arrivata a non riconoscermi più, a non fare più nulla di qurllo che facevo, a sentirmi continuamente sottopressione perche magari qualcuno mi salutava amichevolmente e lui o qualche altro suo amico mi avrebbe vista e lui avrebbe pensato male dandomi della traditrice o della bugiarda... Mi sento in colpa eppure al tempo stesso finalmente libera ... È uno stato mai provato prima ... In bilico tra i sensi di colpa e la libertà di essere, pensare e agire secondo i miei principi e non quelli di qualcun altro ... Non so non riesco davvero a capire se abbia fatto bene o no ...
Sab
25
Nov
2017
Senza Titolo
Chi di voi ha mai lasciato qualcuno? A me non era mai capitato, fino a settimana scorsa. Dopo quasi un anno ho deciso di farla finita e chiudere lanstoria che ormai mi provocava più pianti e maliconia che felicità. Eppure ho dei sensi di colpa pazzesci, so che lui mi ama, ma so anche che siamo davvero troppo diversi. Non abbiamo mai avuto o trovato nulla che ci potesse accomunare, non una passione simile, non un interesse particolare, nemmeno il modo di vedere la vita e atteggiarsi con il prossimo era simile. Niente di niente. Opposti, completamente in tutto, anche nei principi base. Eppure io lo amavo, tanto, ma così tante volte mi sono sentita offesa da parte sua perché non sono italia (mi vergogno un po' ma lui era veramente razzista, e molte volte me lo ripeteva facendomi pesare il fatto che lui stesse assieme a me e che per questo dovevo sentirmi quasi onorata perché stava oltrepassando uno dei suoi principi base per stare assieme a me... Perché sono rumena) ... Sincera ho sempre cercato fin dall inizio di accettarlo così com'era, con le sue dipendenze... Perché si ne aveva molte... Non solo giochi d'azzardo ma anche sostanze stupefacenti pesanti ecc... Eravamo davvero il bianco e il nero, il giorno e la notte eppure ho cercato così tanto di amarlo, di dargli tutto, ma lui in cambio non faceva altro che mettermi paletti ovunque, io di mio sono una persona empatica, sociale, solare e amichevole e soprattutto educata ... Lui questa cosa non l'ha mai capita ... Mi ha sempre fatto sentire a maggior ragione nell'ultimo periodo come una persona egoista, falsa e bugiarda e soprattutto continuava a ripetere che l'unico ad amare realmente nella coppia era lui. Io non ce la facevo più con l'ultima litigata sono scoppiata... Sono stata così male che alla fine mettendo assieme tutti i puntini ho capito capito che non eravamo fatti per stare assieme. Troppo diversi, troppo orgogliosi entrambi e ogni volta che uno doveva abbassare la testa e chiedere scusa si sentiva ferito nell'orgoglio e calpestato ... Forse certe persone semplicemente non si appartengono ... Non so ... So che ho sbagliato anche io su tante cose, ma gli ho sempre portato rispetto, ho sempre cercato di trasmettergli i miei principi, e di fargli capire che anche le cose brutte possono servire come insegnamento per maturare e crescere e che dobbiamo vedere la vita in positivo, lottare per i propri obbiettivi e soprattutto avere degli obbiettivi. Lui invece vive la vita alla giornata... Come va va ... Senza progetti, senza ambizioni, senza nulla di tutto quello che per me invece é fondamentale ... Eppure mi sento così male ad averlo lasciato, con i tanti problemi che deve affrontare ogni giorno io l'ho lasciato solo, forse dovevo resistere, forae.dovevo pensare prima a lui e non a me come invece ho fatto dicendo basta. Mi sento così egoista, perfida soprattutto perché so che sta soffrendo moltissimo, ma anche io ne sto soffrendo e non poco, vivo ogni giorno con il senso di colpa di aver abbandonato chi invece potevo aiutare, ma il fatto è che più ci stavo accanto e più stavo male io dentro. Sono arrivata a non riconoscermi più, a non fare più nulla di qurllo che facevo, a sentirmi continuamente sottopressione perche magari qualcuno mi salutava amichevolmente e lui o qualche altro suo amico mi avrebbe vista e lui avrebbe pensato male dandomi della traditrice o della bugiarda... Mi sento in colpa eppure al tempo stesso finalmente libera ... È uno stato mai provato prima ... In bilico tra i sensi di colpa e la libertà di essere, pensare e agire secondo i miei principi e non quelli di qualcun altro ... Non so non riesco davvero a capire se abbia fatto bene o no ...
Sab
25
Nov
2017
Aiuto
Salve a tutti e grazie per l'attenzione
Avevo già scritto qualche tempo fa ,avevo ricevuto degli ottimi consigli..quindi eccomi di nuovoš
Il mio fidanzato è tutto per me! Lo amo tantissimo ā¤lui è dolce,intelligente,sensibile,maturo .Non ha avuto una vita semplice,purtroppo i suoi genitori hanno fatto tante scelte sbagliate,lui ha vissuto qualche anno con i nonni,poi è tornato a vivere con la madre,i fratelli e il nuovo compagno di lei.
Sono stati anni molto difficili...8 anni di violenza domestica da parte di questo "signore" nei confronti di sua madre.
Lui era piccolo,era ancora minorenne ,aveva tanta paura e non sapeva cosa fare.
Dopo 8 anni questo incubo finì ...e lui è diventato il capo famiglia.Si è preso cura della madre,dei fratelli ,delle faccende di casa,dei compiti.
Sua madre nel frattempo, ha continuato a fare errori uno più grande dell'altro e lui ha cercato di aiutarla ma....con il tempo, ha accumulato tanta rabbia nei suoi confronti.
Siamo andati a convivere ,leiha cercato di renderci la vita impossibile all' inizio,lui ha saputo mettere i paletti ...io ci ho litigato e non le ho parlato per 3 anni.
nel frattempo ,lei ha fatto tante altre cavolate ,ha accumulato debiti, ha avuto un bambino......e il mio fidanzato ha accumulato tanta rabbia e tanta tristezza ......ieri mi ha detto:" io ho sempre desiderato una famiglia unita,una madre e un padre responsabili e maturi...io non posso più aiutarla,sono stanco...avevo solo 13 anni e lei mi ha fatto vivere in un clima di violenza,debiti e tristezza...le voglio bene,ma basta! Mi sento in colpa per i suoi errori ,anche sé non è colpa mia:"
Come posso aiutarlo a vincere il suo senso di colpa?lo amo tantissimo ! È una persona specialeā¤vorrei eliminare il dolore che ha provatoā¤
Nessun si merita di soffrire
Grazie a tuttiš
Ven
24
Nov
2017
Il capo invaghito o mi odia?
Ciao a tutti, scrivo qui per avere un parere e soprattutto avere una valvola di sfogo poiché questa cosa non posso condividerla con nessuno. Lavoro da 3 mesi presso un'azienda in cui ci sono diversi "pezzi grossi" uno tra i quali ha dei comportamenti abbastanza strani nei miei confronti e credo li abbia solo con me: premesso il fatto che lui appare come una persona molto gentile ed educata con tutti, con me proprio non riesce ad esserlo. Per fare un esempio mi saluta poco o nulla e quando lo fa guarda altrove, oppure un'altra volta doveva chiedere di lasciare una cosa in reception, viene verso di me mi guarda e passa dal collega a fianco ignorandomi del tutto. Per non parlare di tutte le volte che faceva di tutto pur di non guardarmi quando io lo guardavo. Di contro a tutto questo a volte mi sono accorta che mi guarda quando crede che io non me ne renda conto, oppure girandomi di colpo me lo trovo davanti che mi fissa e subito distoglie lo sguardo, altre volte ancora non saluta e ride di sottecchi quasi intimidito. Negli ultimi giorni invece sta salutando più spesso e spesso si confonde dicendo per esempio buongiorno anziché buonasera e scappa via, ma in ogni caso non mi rivolge mai direttamente la parola, percepisco imbarazzo.. All inizio avevo pensato che ce l avesse con me perché i primi giorni di lavoro ho fatto una cavolata che lo riguardava (ho chiamato al suo ufficio x passargli una chiamata di lavoro quando per legge aziendale non possiamo direttamente).
Insomma non capisco perché mi tratti così, a prescindere da quale sia la motivazione lavoro male e vorrei capire se per caso ho sbagliato qualcosa..
Pareri??
Ven
24
Nov
2017
Afraid to fall in love
Sì, ho paura di innamorarmi. Di nuovo. Perché? Perché ogni volta che una storia finisce, per me è un trauma. Non scherzo: si tratta di un trauma vero e proprio. Smetto di dormire la notte, piango, mi autolesiono (non nel senso di tagliarmi, ma spesso batto la testa contro i muri, mi prendo a schiaffi da sola, ecc.) per non sentire più quel vuoto improvviso che mi si è aperto nel petto. E poi urlo, sbatto oggetti, tiro piatti e bicchieri contro il muro, il tutto gridando come se mi stessero spellando viva. E piango, e piango, e piango... per almeno un mese. Poi le cose tornano alla normalità e giuro che non avrò più alcun tipo di relazione, né con uomini né con donne. Tanto mi usano tutti, mi si filano solo cessi pervertiti alla ricerca di una notte di divertimento. E a me, che sono una fottuta inguaribile romantica alla ricerca dell'anima gemella, la cosa urta non poco. Almeno fossi fortunata al gioco, me ne fregherei dell'amore: potrei comprarmi tutto quello che voglio è compenserei questo stupido bisogno. E invece no, neanche la dea bendata mi si fila. La mia vita è una merda.
Ven
24
Nov
2017
Questione di saldi
Pensavo: già che oggi è il Black Friday, non è che magari anche Roby è in super offerta e viene via con poco?!?
Ven
24
Nov
2017
Un ultimo appello..
ho deciso di scrivere qui perchè siete in tanti a leggere. se non fosse per l'amore che ci sta dietro , dentro, che la pervade in lungo e in largo, la mia storia non merita attenzione.
mah..speriamo che leggendola vi strappi un sorriso , anche di compassione. Mi va bene. Potrebbe sembrare falsa, ma invece ahimè è accaduto veramente, guardate che siete anche voi dei possibili innamorati, innamorati di me, voglio dire.
Veniamo al dunque. in una giornata d'estate mentre un amico mi poratva in gommone da Cesenatico a Milano Marittima, nel dondolio abbastanza insistente e con una nausea iniziante, si è riacceso in me il ricordo di un altro ragazzo che mi amava , un amore perduto , ma ancora presnete in me, molto presente. Il capitano del gommone mi allungava una bottigliette d'acqua , puà, era calda, un dito scarso, ma l'ho bevuta. Con la bottiglia in mano nn sapevo che fare ,quando ho un'idea vista in un film...mando un messaggio nella bottiglia!!!! il mare azzurro, il cielo terso, le onde che ballano sotto di me, non ho resistito e ho scritto. Dove? Su un pezzetto strappato dal giornale, il Resto del Carlino. Il capitano mi chiede cosa facccio, io gli sorrido furbetta e dico ..mah..scrivo una poesia al vento. Invece ho scritto un messaggio d'amore per l'altro..poche righe un po' confuse, ma leggibili..chiudo e butto giù. la bottiglia galleggia galleggia e io la saluto, piena di speranza.
ORA MI RIVOLGO A VOI, A UNO/A di voi..AVETE PESCATO UNA BOTTIGLIETTA di plasticavuota con dentro il messaggio? vi è piaciuto?
Era un augurio d'amore che forse ne avevate bisogno senza saperlo, spero di aver indovinato le paroline giuste per scaldarvi il cuore. SONO TRISTISSIMA, perchè non mi ricordo bene cosa avevo scritto,però so che l'amore mi guidava e aveva preso la mia manina per lasciare una traccia di me, del mio animo un po' pazzerello. Ditemi se l'avete trovato, quando, come, se era una bottiglietta di Coca non era la mia, la mia è acqua frizzante. Il mare restituisce tutto e a meno che non se la sia mangiata un pesce! ma i pesci mangiano le bottiglie di palstica?
Ven
24
Nov
2017
invidiosa di chi si trasferisce all'estero
come sono invidiosa di quelli che si trasferiscono all'estero...in particolare di chi va nei paesi del nord europa. ho visitato l'Olanda, la Danimarca e la Svezia e sono tutt'altra cosa rispetto all'Italietta. è che gli italiani sono provinciali e abbiamo un tenore di vita terrificante rispetto all'estero. sono giovane e davanti a me vedo solo lo strapiombo. mi sono laureata e non trovo uno straccio di lavoro se non a nero a 400 euro al mese, neanche avessi la terza media. la mia laurea è anche nel ramo dell'economia quindi piuttosto spendibile nel mercato del lavoro eppure c'è il deserto dei tartari in termini di opportunità. ho mandato cv su cv, qualche colloquio ma niente. e si, siccome sono laureata voglio e pretendo di più rispetto ai diplomati, semplicemente perchè studiare per la laurea è un investimento per il futuro in termini di soldi e risorse temporali, mentali e fisiche. non mi sta bene prendere quanto un barista o una commessa, assolutamente. in Olanda ho stretto amicizia con alcune ragazze che sono venute in Italia per fare corsi di lingua e sono rimaste stupite dagli stipendi che prendiamo. un mio amico delle superiori si è trasferito lì e guadagna 1100 € in più rispetto all'Italia, roba da matti. ma non solo, la qualità del lavoro è diversa. lì non mettono pressioni sulle tempistiche perchè preferiscono la qualità del lavoro svolto, ti fanno esprimere le tue idee durante le riunioni e anzi pretendono che tu ti faccia un'idea sull'azienda e dica su quali aspetti secondo te deve migliorare. ci sono manager di 25 anni, 25 cavolo. qui a 25 anni stai a fare lo stage per 500 euro. anche l'universià è diversa: una di queste amiche olandesi a provato a farla qui, uni PRIVATA ed è scappata a gambe levate. ha visto un libro di 700 pagine e le è preso un colpo, in Olanda invece di far stare chini sui libri a studiare e studiare cose anche vecchie fanno fare progetti, formano società virtuali e ogni studente si alterna nei ruoli, metodo di insegnamento stimolante, interessante, contemporaneo. poi quella che non mi va giù è anche la mentalità italiana. io ad esempio ho avuto storielle di poco conto perchè boh, fino ad ora ho pensato a me stessa e sinceramente non ho neanche incontrato niente di che. mia zia mi sta facendo una testa tanta dicendo cose tipo "al compleanno di tizia vediamo se troviamo qualcuno buono per te", oppure quando un periodo andavo a studiare alla biblioteca all'interno di un policlinico mi diceva se avevo incontrato qualche dottore. ma sei pazza, che razza di problemi hai se sei ossessionata col farmi accasare, ma chi ti ha detto che voglio una relazione stabile. e non è la sola, vari amici di famiglia mi chiedono sempre quando trovo il fidanzato. in Italia una ragazza non può decidere di starsene da sola, magari divertirsi un po' come fanno i ragazzi, no, devi trovare fidanzato, sposarti, fare casa e figli così segui le convenzioni sociali. all'estero non è così. una donna può e DEVE essere indipendente, non ti chiamano zitella se sei single dopo i 40. ma che razza di mentalità c'è in Italia, avversa ai giovani e alle donne, che schifo. ora vi domanderete: e perchè non te ne vai all'estero? beh la risposta è che ho un lavoro di melma per il quale guadagno il tanto che mi basta a coprire le spese mensili, non ho il papà ricco evasore fiscale col suv che mi mantiene all'estero, sto mettendo i soldi da parte ma mi ci vorrà ancora qualche mesetto. ma giuro che lo faccio, me ne andrò da questa palude e mi realizzerò come è giusto che sia, e non dite che è colpa dei giovani che non sanno rimboccarsi le maniche, io personalmente me le rimbocco, lavoro bene anche per guadagnare quesi 4 spiccioli che guadagno, ma vi giuro che non c'è opportunità di crescita qui e c'è una sfiducia nei confronti dei giovani che è palpabile.
Ven
24
Nov
2017
Il mio ragazzo ha subito abusi da piccolo
Ciao a tutti scrivo qui perché sto impazzendo e non so più con chi parlarne. Il mio ragazzo quando ci siamo messi insieme mi ha confessato che da piccolo ha subito abusi da una persona vicina alla sua famiglia. A me lì per lì la cosa ha disturbato ma più perché ero arrabbiata e dispiaciuta per lui. Adesso però c'è da dire che io soffro di ansia e attacchi di panico e spesso ho paranoie che mi prendono e non mi lasciano più e non riesco a dormire e mangiare. Ultimamente mi è venuta la paranoia che la cosa possa averlo deviato in qualche modo e che se ci rimango insieme e ci costruisco una vita posso un giorno ritrovarmi sui giornali con lui che ha fatto quelle cose ad altri bambini. Lo so che è una cosa orrenda ma non riesco a togliermelo dalla testa. Lui si vede che è traumatizzato, la prima volta che l'abbiamo fatto ci conoscevamo poco e lui dopo che ha finito stava per vomitare e poi non vuole mai che lo tocco lì a meno che non lo dice lui. Nel sesso è molto normale non fa o vuole cose strane. All'inizio litigavamo molto perché fa tantissima fatica a fidarsi delle persone e aveva degli sbalzi d'umore continui e a volte scatti di rabbia ma è totalmente non violento anzi più di una volta litigando io ho tirato delle cose o gli ho dato delle spinte e lui tremava e stava per piangere (è molto più grosso di me). Non so che fare ho pensato di andare addirittura a parlare con lo psicologo che lo seguiva ma glielo direbbe e comunque è una cosa da pazzi. Dice sempre che bambini non ne vuole, che lo spaventa averli perchè ha paura che gli può succedere qualcosa e lui poi starebbe troppo male e in generale non li considera molto. Qualche volta gioca con i bambini che incontriamo in giro e loro si divertono. Lo so che sono una persona di merda anche solo a pensarlo ma che devo fare non riesco a togliermelo dalla testa, con tutte le cose brutte che sento ogni giorno in TV ho il terrore.
Ven
24
Nov
2017
E pur non lo ...
Sai, in quelle mattine che posso rimanere nelle letto a poltrine, invece di alzarmi alle 6.30, ti stringo e ti abbraccio nei miei sogni ad occhi aperti, sembra quasi di sentirti vicina, e sapessi quanta fatica mi costa destarmi.
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