Ven
24
Nov
2017
invidiosa di chi si trasferisce all'estero
come sono invidiosa di quelli che si trasferiscono all'estero...in particolare di chi va nei paesi del nord europa. ho visitato l'Olanda, la Danimarca e la Svezia e sono tutt'altra cosa rispetto all'Italietta. è che gli italiani sono provinciali e abbiamo un tenore di vita terrificante rispetto all'estero. sono giovane e davanti a me vedo solo lo strapiombo. mi sono laureata e non trovo uno straccio di lavoro se non a nero a 400 euro al mese, neanche avessi la terza media. la mia laurea è anche nel ramo dell'economia quindi piuttosto spendibile nel mercato del lavoro eppure c'è il deserto dei tartari in termini di opportunità. ho mandato cv su cv, qualche colloquio ma niente. e si, siccome sono laureata voglio e pretendo di più rispetto ai diplomati, semplicemente perchè studiare per la laurea è un investimento per il futuro in termini di soldi e risorse temporali, mentali e fisiche. non mi sta bene prendere quanto un barista o una commessa, assolutamente. in Olanda ho stretto amicizia con alcune ragazze che sono venute in Italia per fare corsi di lingua e sono rimaste stupite dagli stipendi che prendiamo. un mio amico delle superiori si è trasferito lì e guadagna 1100 € in più rispetto all'Italia, roba da matti. ma non solo, la qualità del lavoro è diversa. lì non mettono pressioni sulle tempistiche perchè preferiscono la qualità del lavoro svolto, ti fanno esprimere le tue idee durante le riunioni e anzi pretendono che tu ti faccia un'idea sull'azienda e dica su quali aspetti secondo te deve migliorare. ci sono manager di 25 anni, 25 cavolo. qui a 25 anni stai a fare lo stage per 500 euro. anche l'universià è diversa: una di queste amiche olandesi a provato a farla qui, uni PRIVATA ed è scappata a gambe levate. ha visto un libro di 700 pagine e le è preso un colpo, in Olanda invece di far stare chini sui libri a studiare e studiare cose anche vecchie fanno fare progetti, formano società virtuali e ogni studente si alterna nei ruoli, metodo di insegnamento stimolante, interessante, contemporaneo. poi quella che non mi va giù è anche la mentalità italiana. io ad esempio ho avuto storielle di poco conto perchè boh, fino ad ora ho pensato a me stessa e sinceramente non ho neanche incontrato niente di che. mia zia mi sta facendo una testa tanta dicendo cose tipo "al compleanno di tizia vediamo se troviamo qualcuno buono per te", oppure quando un periodo andavo a studiare alla biblioteca all'interno di un policlinico mi diceva se avevo incontrato qualche dottore. ma sei pazza, che razza di problemi hai se sei ossessionata col farmi accasare, ma chi ti ha detto che voglio una relazione stabile. e non è la sola, vari amici di famiglia mi chiedono sempre quando trovo il fidanzato. in Italia una ragazza non può decidere di starsene da sola, magari divertirsi un po' come fanno i ragazzi, no, devi trovare fidanzato, sposarti, fare casa e figli così segui le convenzioni sociali. all'estero non è così. una donna può e DEVE essere indipendente, non ti chiamano zitella se sei single dopo i 40. ma che razza di mentalità c'è in Italia, avversa ai giovani e alle donne, che schifo. ora vi domanderete: e perchè non te ne vai all'estero? beh la risposta è che ho un lavoro di melma per il quale guadagno il tanto che mi basta a coprire le spese mensili, non ho il papà ricco evasore fiscale col suv che mi mantiene all'estero, sto mettendo i soldi da parte ma mi ci vorrà ancora qualche mesetto. ma giuro che lo faccio, me ne andrò da questa palude e mi realizzerò come è giusto che sia, e non dite che è colpa dei giovani che non sanno rimboccarsi le maniche, io personalmente me le rimbocco, lavoro bene anche per guadagnare quesi 4 spiccioli che guadagno, ma vi giuro che non c'è opportunità di crescita qui e c'è una sfiducia nei confronti dei giovani che è palpabile.
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Io sono laureata in architettura con il massimo dei voti, e dopo alcune esperienze importanti mi ritrovo disoccupata e con grosse difficoltà a reinserirmi. Ho spedito centinaia di cv e fatto svariati colloqui, il massimo che mi offrono è una miseria fatturata con p.iva, anche se di fatto svolgerei lavoro dipendente. Giusto qualche settimana fa sono stata sfanculata da una mia amica con terza media, lavoro indeterminato come cassiera al discount, mutuo, in maternità (a rischio?) retribuita da oltre un anno. Studiare in Italia non ha nessun senso, anch'io come te ormai miro all'estero. L'Italia la lascio volentieri ai vecchi e alle preziose risorse immigrate analfabete.