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Gio
08
Mar
2018
La Nausea
Mi sono sentita triste, vuota e senza speranza per talmente tanto tempo che alla fine mi ci sono abituata.
Mi sono abituata a piangere in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento senza motivi apparenti, mi sono abituata a sentirmi priva di uno scopo e al continuo istinto di buttarmi giù da una finestra, ogni volta che ne vedevo una aperta.
Ora non sono assolutamente felice, ma non ho nemmeno più quegli istinti suicidi che avevo qualche mese fa. Sopravvivo, ma non c'è nulla che mi dia la forza di andare avanti.
Non so cosa sia cambiato e ogni santo giorno mi chiedo perché io sia così serena, dico a me stessa che deve esserci qualcosa che non va e arrivo persino a creare problemi pur di stare male.
Perché sì, mi sento più me stessa quando soffro, forse perché non credo di meritarmi la felicità e, quando non mi viene tolta dagli altri, me ne privo io stessa.
Io non sono la ragazza ottimista che non si dispera per un 5 in filosofia dicendo a se stessa che recupererà, io sono quel tipo di ragazza che quando riceve una batosta non si rialza più, cade sempre più in basso, sfiorando il punto di non ritorno senza mai toccarlo del tutto.
Se una cosa mi ferisce non rimane mai solo in superficie, che sia una semplice insufficienza o una mancanza di comprensione da parte dei miei genitori in certe situazioni.
Non riesco ad essere razionale, a gerarchizzare i problemi: pestarmi un piede equivale a frantumarmi l'anima. È un esempio esagerato, ma rende l'idea.
Sono la ragazza che vive con la Nausea e che apprezza quei libri in cui i personaggi odiano la vita. Non dirò mai che l'esistenza è bella e che va amata nonostante tutta la sofferenza che comporta; per me esistere è soffrire.
Lo so, sono il pessimismo vivente, ma non so cosa farci. Ho vissuto momenti felici, certo, ma ho finito col dimenticarmene. Vorrei poterli ricordare ma a quanto pare la mia memoria è in grado di trattenere solo i momenti negativi.
E in questo momento non so, i miei pensieri non sono cambiati ma non ho più quel peso sulle spalle, quel mostro pronto ad inglobarmi nella sua massa oscura.
Ho una teoria ma probabilmente è tutto frutto della mia immaginazione: sto iniziando a provare qualcosa per una persona; non mi sono mai sentita così con nessuno. Così come? Non lo so, so solo che con lei posso essere me stessa e ogni volta che la vedo vorrei abbracciarla.
Io. Io che odio il contatto fisico.
Al 99% non è questa la causa della mia apparente serenità perché, anche se dovessi sviluppare dei sentimenti più profondi nei suoi confronti, sono sicura che rimarrei bloccata nella friendzone per il resto dei miei giorni. Andiamo, perché una come lei dovrebbe essere interessata a una come me?
Gio
08
Mar
2018
È ossessionato da me
Ci vediamo, ci piacciamo, limoniamo. Lui dice di essere indeciso e che è meglio non rivederci. Giorni dopo mi implora di dargli una seconda chance, gliela do (la chance), limoniamo di nuovo, poi mi dice di non essere pronto per una storia seria e ci diciamo di nuovo addio. Ora mi implora di nuovo di rivederci. Gli dico di no, insiste. Lo blocco, crea nuovi profili per ricontattarmi. Lo blocco di nuovo e crea altri profili per contattarmi ancora. Consigli?
Gio
08
Mar
2018
sesso con i vestiti
In una discussione sul sesso con due amiche di vecchia data ho realizzato che in tanti anni che sto con il mio ragazzo non abbiamo mai fatto sesso spogliandoci completamente. A me piace vestirmi bene e so che tipo di biancheria piace a lui, ragion per cui quando torniamo a casa semplicemente non badiamo a toglierci proprio tutto..intimo e calze restano su e lo stesso vale per le sue maglie attillate. Suona così strano? a giudicare dal sesso favoloso non credo che lui non mi spogli completamente per mancanza di attrazione.. so che lascerà il tempo che trova e non ci penserò più, ma per ora mi sfogo qui prima di finire iscritta in qualche palestra
Mer
07
Mar
2018
Senza Titolo
A volte vorrei che delle persone morissero.
Le persone che mi isnultano e sono violente con me senza ragione.
Voglio vederli soffrire.
Mer
07
Mar
2018
Boh
Sono nuova su questo sito, non so nemmeno io come sono riuscita a trovarlo, comunque mi è sembrata una buona idea cercare di sfogarmi in questo modo, così evito di parlare alla mia unica amica o alle mie coinquiline delle stesse cose. Come iniziare? Donna di 21 anni che si sente una perfetta stupida e priva di obiettivi.
Niente, praticamente in tutta la mia vita mi sono sempre sentita la "sbagliata" di tutta la mia famiglia, poi nell'ultimo periodo tutto ciò è peggiorato. Me ne sono voluta andare dalla mia regione e ciò ha portato solo critiche da parte di tutti i miei familiari, giudicandomi come un irresponsabile, come una specie di fallimento e come se fossi un orribile mostro senza cuore per aver lasciato i miei e per avergli fatto sprecare un sacco di soldi per mantenermi dall'altra parte della nazione, facendo sì che il mio senso di colpa continuasse a persistere. Successivamente, quest'ultimo continuò a peggiorare sempre di più, visto che quest'anno non sono riuscita a dare nemmeno un esame e ciò mi fa pensare a tutte quelle volte che mi hanno detto che non ero capace e che non ero portata per andare all'università. Mi ha fatto pensare a tutte quelle persone che mi hanno considerata come la scema del villaggio o come l'ignorante di turno, a quelle "amiche" che mi hanno sempre parlato male e che non mi hanno mai considerato all'altezza di poter vivere da sola. Ma sapete qual è la cosa che fa più male? è sapere che sono arrivata fin qui e aver scoperto di non avere più un sogno nel cassetto, ma soprattutto, di non sapere più quello che voglio fare nella mia vita.
Ho paura, ho paura di aver sbagliato tutto, ho paura di mollare perché altrimenti darei soltanto la soddisfazione a tutti quelli che mi dicevano che non ce l'avrei mai fatta, ho paura di dare delle delusioni ai miei, ho paura di non aver nessun futuro, ho paura di essere il fallimento della mia famiglia.
Ma in tutto ciò, mi si pone un'altra domanda: se lasciassi tutto, magari tornandomene a casa, cosa potrei mai fare?
Non mi sento all'altezza di niente, mi sento inutile, mi sento come se fossi incapace di fare qualunque cosa.
Comunque, non so perché vi ho parlato di tutta questa storia, non credo che qualcuno di voi possa capirmi e forse, dopo tutto questo discorso, mi considererete anche una bambina che dà retta a ciò che dicono gli altri, ma sapete non è facile! Soprattutto quando hai un'autostima di merda ed anche le persone che dovrebbero starti vicine e capirti non ci sono. Il prossimo non fa altro che giudicare.
Che dire? Sono davvero stanca.
Mer
07
Mar
2018
Un pezzo del mio cuore
Dopo una lunga trafila sono riuscita a cambiare facoltà all'università.
La prima facoltà la scelsi alla rinfusa, con l'obiettivo di sbrigarmi a lavorare, data la difficile situazione familiare, cercando di respingere il desiderio di frequentare la "facoltà dei miei sogni". Ma ciò durò poco: tre mesi dopo essermi iscritta iniziarono i conflitti e il desiderio di fare ciò che voglio veramente, anziché continuare qualcosa di inadatto in un ambiente poco organizzato. Così feci presente la situazione iniziale alla mia famiglia, che dopo qualche scetticismo iniziale, appoggiò e supportò la mia scelta.
Dopo tutti i procedimenti necessari al cambio, lunedì ho assistito alla mia prima lezione nella nuova facoltà. È stato molto appagante dal punto di vista accademico e professionale, ho preso un sacco di appunti e vivo con la coscienza che un giorno farò il mio lavoro preferito.
Ma è da lunedì che piango almeno quattro volte al giorno.
Nella mia vecchia facoltà, che era abbastanza piccolina, avevo un gruppo compatto di colleghi con cui ho instaurato una bellissima amicizia, eravamo uniti come una famiglia, la famiglia unita che mi manca tanto. Ma era tutto un casino, io mi sentivo "stretta" e non avrei voluto cambiare solo per loro; ma la vita non è fatta solo di amicizia e non posso precludermi il futuro perché "nell'altra facoltà c'erano i miei amici". I miei colleghi erano molto dispiaciuti, ma al contempo contenti per me e la mia scelta giusta e coraggiosa.
In questa facoltà, invece, che è più numerosa, vi è un ambiente più "sterile". Vi è un viavai continuo di gente, ognuno sta per i fatti suoi, in piccoli gruppetti...fortunatamente ho ritrovato un amico di vecchia data già iscritto che mi sta dando una mano con le lezioni e il nuovo ambiente, ma mi mancano tantissimo i miei vecchi colleghi, oggi dopo averli visti mi sono persino commossa.
Io sono fredda, distaccata e votata al cambiamento; ma nessuno sa, nemmeno loro, l'affetto e l'attaccamento smisurato che provo. Cerco sempre di stare con loro, di vederli dopo l'università, di uscire insieme la sera, perché la mia vita sembra incredibilmente vuota.
Sono passati pochi giorni, ma ho paura di continuare così per tutta la mia carriera universitaria.
Mer
07
Mar
2018
Ma porca puttana eva
Ma ******possible che il mondo faccia schifo a questa maniera non è possibile che debba andare sempre tutto storto *****e mi sono rotto i coglioni di lavorare di stare davanti sto cazzo di computer che tanto non funziona niente. e faccio una cosa non fuinzione e ne faccio un'altra non funziona e il mio capo non capisce un cazzo e mi dicono di fare deelle cose senza senzo e gliele e mi fanno dei commenti senza senzo e sono pure innamorato di una stronza dopo che mi sono lasciato con un altra stronza e chiamo un amica per sfogarmi e fa la stronza che dice che l'ho trattata male e che cazzo mi sto sfogando se ti volevo trattare bene ti facevo un regalo possibile che nessuno capisca quando hai bisogno di qualcuno da prendere a pugni tutti si offendo e non ti cagano più e un povero cristo che deve fare venire su sta merda di sito a scrivere tutta la merda che gli passa per la testa e lavoro con una manica di idiot che manda all'aria tutti i progetti io pianifico e loro fanno di testa loro poi non funziona ed è colpa mia e quella viene a casa mia la tratto come un principessa fa la sdolcinata poi se ne va e non mi caga più pure il caffè gli ho comprato che poi non è manco vero che non mi caga sono io che non la cago per non far vedere che mi sono innamorato perchè sarebbe una cazzata lei è bella e perfetta e ha un ragazzo perfetto mentre io sono una merda e vaffanculo pure perchè sono nato una merda potevo nascere bello e perfettto e starmene con la gente perfetta oppure ircco invece no devo stare qui a patire putannaccia eva e mi sono rotto il cazzo pure di scrivere tanto non ho niente da dire voglio solo bestemmiare da qui fino a quando non mi casca un cazzo di fulmine da *****che dice basta hai rotto il cazzo e ho rotto il cazzo si perchè mi sono rotto il cazzo e ne ho ragione che se non volevate che mi rompessi il cazzo mi facevano bello e ricco e allora magari rompevo il cazzo lo stesso ma non avevo ragfione e quantomento non me ne fregava un cazzo se lei mi scriveva o no tanto ne avevo altre 10mila invece no sto aspettanto che mi scrive e che mi dice che è innamorata di me così io gli dico "ma no ma lascia pewrdere ma perchè devi rovinarti la vita" perchè sono un coglione!!!! ecco il punto sono un cazzo di coglione e se la mia vita è una merda è solo colpa mia che me la incasono di continuo eallora invece di nascere ricco e bello bastava che non mi facevate nascere così coglione come con la mia ex che l'ho trattata di merda per 8 anni poi alla fine s'è rotta i coglioni e graziealcazzo se ero in lei che era pure bella e intelligente mi rompevo il cazzo prima che stai a fare sempre il nichilista e il tipo pieno di problemi e goditela un po' sta cazzo di vita no .. e fregatene un po' .. pure se non sai ballare o sei non sai parlare inglese che cazzo te ne frega che ti caghi sempre sotto di fare figure di merda per questo facevi cagare all'unviersità perchè ti cagavi sotto perchè sei un cagasotto a furia di voler essere un figo diventi un cagasotto e allora stai zitto e smettila di lamentarti c'hai fa finire un laovor porca puttana e pure se non funziona ma cche cazzzo te ne frega tanto non muore nessuno perchè fai un lavoro di merda che non serve a niente quindi smettila e vatti f are una birrra e semmai scrivigli per una volta fregatene di quello che sembrera e quello che succederà e digli "ehi come cazzo stai mi giravano le palle e stavo pensando a te " o scrivigli quello che cazzo ti passa per la testa e smettila di pensare per una votla .. *******!!!!!!!!!!!!!!
Mer
07
Mar
2018
Senza Titolo
Che senso ha parlare se nessuno mi ascolta?
È così poco importante quello che voglio dire.
Mi è stato tolto il diritto della parola.
Ogni volta che sollevo una questione che sia stupida o meno a nessuno importa niente.
Non mi permettono mai di spiegare.
Non mi permettono di parlare.
Mi trattano come se fossi muta, anzi i muti vengono ascoltati più di me.
Anche io ho una voce.
Anche io voglio urlare.
Anche io voglio poter dire ció che penso ma puntualmente vengo bloccata da un : “Si va bhè” “Hai ragione” “Mo basta” detto con lo stesso tono con cui si parla ad un bambino capiccioso.
Non sono stupida, non sono una demente.
Ho un nodo in gola che non riesco a sciogliere.
Una voce che preme ma che blocco sempre, la costringo a non uscire e a tenerla dentro.
Mer
07
Mar
2018
E basta
ma è mai possibile che quando una persona ha problemi a relazionarsi o viene lasciata la colpa sia sempre di altri ? Poi cominciano a pubblicare sui social le frasi del tipo” sono troppo buona, il mondo nn è fatto per persone oneste come me”... ma fatevi un esame di coscienza evidentemente non siete proprio dei fiorellini se vi scaricano tutti .. le donne poi non ne parliamo , diventano o buddiste o mignotte .. però con la vena poetica .. ma bastaaaaa
Mer
07
Mar
2018
Sto impazzendo..
Sono rimasto solo per vari motivi e non ne esco piu.. il mio essere introverso e solitario si scontra con il mondo esterno, sto vivendo una sotuazione surreale da 4 anni, situazione che paradossalmente ho creato io con le mie mani. Ho 25 anni e vivo solo, da 5 anni mi sono staccato da quello che era il mio ambiente familiare per venire a studiare a 1000 km da casa, un progetto che fallisce mettendo ancora una volta in risalto la mia mancanza di identita' e obiettivi.. decido comunque di restare qui' e trovo subito lavoro pensando che mi avrebbe aiutato e invece rientro in una routine ancora piu asfissiante e alienante fatta solo di casa e ufficio.. ho degli hobby ma la mia stanchezza mi impedisce di coltivarli con costanza, nel frattempo smetto di uscire e frequentare chiunque pensando sia giusto, perche dovevo riprendermi ma adesso sono ancora in questa situazione e non so co come fare ad uscirne.. ho paura che impazziro giuro, non ho nemmeno un legame qui, non ho I miei genitori e non riesco la risollevarmi da questo stato.. vorrei tanto qualcuno a canto, un fidanzato ma la veritla e' che non c'e' mai stato neanche quello, a volte mi dico passera'... e' un periodo cupo ma poi chi mi dice che passera'.. ? Quanta gente conosco sola da una vita, magari anche depressa? Come si esce da questa trappola?
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