Mer
07
Mar
2018
Un pezzo del mio cuore
Dopo una lunga trafila sono riuscita a cambiare facoltà all'università.
La prima facoltà la scelsi alla rinfusa, con l'obiettivo di sbrigarmi a lavorare, data la difficile situazione familiare, cercando di respingere il desiderio di frequentare la "facoltà dei miei sogni". Ma ciò durò poco: tre mesi dopo essermi iscritta iniziarono i conflitti e il desiderio di fare ciò che voglio veramente, anziché continuare qualcosa di inadatto in un ambiente poco organizzato. Così feci presente la situazione iniziale alla mia famiglia, che dopo qualche scetticismo iniziale, appoggiò e supportò la mia scelta.
Dopo tutti i procedimenti necessari al cambio, lunedì ho assistito alla mia prima lezione nella nuova facoltà. È stato molto appagante dal punto di vista accademico e professionale, ho preso un sacco di appunti e vivo con la coscienza che un giorno farò il mio lavoro preferito.
Ma è da lunedì che piango almeno quattro volte al giorno.
Nella mia vecchia facoltà, che era abbastanza piccolina, avevo un gruppo compatto di colleghi con cui ho instaurato una bellissima amicizia, eravamo uniti come una famiglia, la famiglia unita che mi manca tanto. Ma era tutto un casino, io mi sentivo "stretta" e non avrei voluto cambiare solo per loro; ma la vita non è fatta solo di amicizia e non posso precludermi il futuro perché "nell'altra facoltà c'erano i miei amici". I miei colleghi erano molto dispiaciuti, ma al contempo contenti per me e la mia scelta giusta e coraggiosa.
In questa facoltà, invece, che è più numerosa, vi è un ambiente più "sterile". Vi è un viavai continuo di gente, ognuno sta per i fatti suoi, in piccoli gruppetti...fortunatamente ho ritrovato un amico di vecchia data già iscritto che mi sta dando una mano con le lezioni e il nuovo ambiente, ma mi mancano tantissimo i miei vecchi colleghi, oggi dopo averli visti mi sono persino commossa.
Io sono fredda, distaccata e votata al cambiamento; ma nessuno sa, nemmeno loro, l'affetto e l'attaccamento smisurato che provo. Cerco sempre di stare con loro, di vederli dopo l'università, di uscire insieme la sera, perché la mia vita sembra incredibilmente vuota.
Sono passati pochi giorni, ma ho paura di continuare così per tutta la mia carriera universitaria.
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