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Dom
23
Dic
2018
Blocco
Sono una ragazza di 21 anni, sono alta 1.50 e pur essendo bassina i ragazzi mi hanno sempre guardata. Sono uscita con tanti ragazzi, alcuni molto belli, ma con tutti ho sempre avuto lo stesso problema: il mio fisico. Tre mesi fa ho incontrato un ragazzo di 28 anni, lavora in guardia di finanza, ha un bel sorriso e un bellissimo fisico, è simpatico e con lui è nato subito un bel feeling mentale. Non stiamo insieme, è una storia puramente sessuale, anche se amiamo anche farci le coccole e parlare di tutto e di niente per ore. Due settimane fa mi ha proposto lo scambio di coppia, abbiamo incontrato due coppie per adesso in un hotel. Con la prima non abbiamo nemmeno iniziato perché mi sentivo troppo imbarazzata. Con la seconda, ho iniziato a giocare con l'altra donna, ci siamo toccate a vicenda mentre i due uomini ci guardavano. Però appena ho visto "il mio uomo" che stava per leccarla a lei sono andata su tutte le furie e son scappata. Lei aveva un fisico stupendo, pur essendo una donna sulla 40ina, muscolosa, pancia piattissima, sedere sodo, alta, con un completino intimo da spavento. Di viso sicuramente non era un granché ma con il fisico compensava alla grande. Io ho un fisico mediterraneo e purtroppo ho un po' di pancia, peso 45.5 kg, prima ne pesavo 63. Ma la mia dietologa è stata chiara, il mio punto debole è la pancia e bene o male un po' ne rimarrà sempre come lo stomaco non piattissimo, vestendomi riesco a nasconderla bene e a far sembrare il mio fisico perfetto, ma quando mi spoglio purtroppo c'è. Non mi metto mai in intimo due pezzi, uso sempre sottovesti, babydoll o corsetti ma ieri la perfezione del suo fisico mi ha mandato in tilt, non aveva un pizzico di cellulite. Aveva il seno rifatto, il mio è grosso naturalmente ma come tutti i seni normali non sta su come un seno finto. È sempre così, gli uomini quando mi vedono vestita gli piaccio e molto, perché so come muovermi, sono provocante, molto sensuale, magari ci vado a letto con alcuni di loro ma faccio sesso in modo impacciato, cerco in tutti i modi di non farmi toccare il ventre, appena provano a sfiorarmi lì vado nel pallone. E pur amando il sesso e fare esperienze diverse la mia fisicità mi rende impacciata e poco sciolta. Nessuno mi ha mai detto nulla, ma io voglio essere come quella di ieri, vederla nuda era uno spettacolo della natura, io invece sono più sensuale, ho uno sguardo provocante, delle forme morbide al punto giusto, incarno una femminilità mediterranea ma non ho un fisico che totalmente nudo fa faville. Eppure sono alta 1.50 e peso 45.5 kg, ho chiesto alla dietologa se potessi scendere a 40 chili, ma lei mi ha detto di no. Sono in crisi, strapperei il mio stomaco e la mia pancia a morsi!
Dom
23
Dic
2018
Il segnaposto
Sono le 19 del 24 dicembre di sette anni fa.
È buio, fuori come ogni anno c'è un po' di neve. Accosto al camino il parascintille , prendo la profumata teglia di parmigiana e scendo con la mia famiglia.
Raggiungiamo la casa in jeep. Busso, apre zia che come ogni anno ci accoglie con la stessa battuta che fa ormai ridere per disperazione. Ma non fa niente, non conta.
Attraverso il corridoio pieno di luci scintillanti e cappotti sparsi qua e la, il vociare della sala da pranzo si fa sempre più forte e si tronca con una sonora risata di gioia al mio ingresso.
Ognuno ha un proprio segnaposto, disegnato dai bambini, a tavola. “Nonna”, scritto con una calligrafia elementare che fa tenerezza, ma anche un po' ridere. Ci si siede a tavola e si aspetta il tuo augurio. Guardavi gioiosa la tua numerosa famiglia e ti siedevi lì, al tuo solito posto. Sarebbe stato il tuo ultimo Natale.
Da allora quel posto è vuoto, il tavolo è stato accorciato. Nessuno aspetta l'augurio ufficiale, nessuno fa la fila per salutarti. Non ricevo più la tua chiamata il giorno del mio compleanno, non ti busserò ogni giorno, non ti verrò a portare la pizza del martedí. Mentre scrivo mi scende una lacrima, e sorrido ricordandoti.
Durante l'anno mi capita spesso di ricordarti, ma accade specialmente in questo periodo.
Sono passati 7 anni.
Manchi tantissimo, nonna.
Dom
23
Dic
2018
Ma a voi cosa dà più fastidio?(sinceramente..)
A volte penso di essere "strana" o diversa dagli altri( almeno così mi dice lamia migliore amica!!). Ma sono solo io che manderei tutto all'aria se il mio uomo si dimostra interessato ad un'altra donna? Se"intuisco" nei suoi atteggiamenti che c'è del tenero con qualcuna?? Ragiono sul se gli piaccio ancora o no se guarda insistentemente un'altra donna?? Se ha un'amicizia ambigua con un'altra donna,della quale io non ero a conoscenza x esempio? Voi aspettate a lasciarlo solo se scoprite un tradimento reale? Cioè se scoprite che ha una relazione vera e propria? Concreta?
Dom
23
Dic
2018
Senza Titolo
Ma è mai possibile che una zitella acida e cattiva(sfotte tutti e li sparla dietro offendendoli e prendendoi x il cùlo)da fare ribrezzo allìessere umano, brutta da fare paura;bassa, sproporzionata( una 46 di cosce e una 38 di seno, praticamente piatta) soprannonimata dai tempi del liceo come"Olivia",(per a somiglianza) privilegiata perchè figlia di professori, abbia trovato a 40 anni un uomo buono e dolce che la adora e la ama alla follia? é proprio vero che nella vita più si è cattive persone più si fa strada e si ottiene TUTTO: successo, amore, amicizie, soldi e aiuti? Chi vive facendosi gli affari suoi, è buono, è onesto, è destinato all'emarginazione e all'isolamento della società??
Dom
23
Dic
2018
Candela
Ora si che sono veramente triste... Non si può essere tristi a Natale... O almeno, così diceva il mio caro nonno.
Per me il Natale è stare insieme, non solo mangiare o scambiarsi i regali, ma avere la possibilità di avere le persone care vicino. Invece quest'anno nessuno dei miei parenti si è minimamente preoccupato di chiedermi se avevo programmi o se ero libera, anche solo per un caffè.... Ho dovuto chiedere io oggi, mandare messaggi a tutti per sentirmi dire "io vado via", "io sono dalla suocera", "io ho i figli a pranzo".
Già ero un po' giù di morale per il compleanno che non è stato proprio dei migliori ma ora mi sono letteralmente spenta come una candela vecchia... La passione che avevo per le persone si è andata affievolendo negli anni e oggi si è letteralmente spenta. Ora mi ritrovo qui a guardare tutti i regali che avevo comprato e ho quasi voglia di piangere ma non posso perché ho promesso alle mie piccoline che il Natale è meraviglioso e magico....
Buon Natale a tutti...
Sab
22
Dic
2018
A volte ritornano...
Ho avuto una storia qualche anno fa con un uomo molto più grande di me, diciamo che non è stata proprio una storia, arrivati al dunque non si è voluto impegnare seriamente perché aveva paura della differenza di età. Ora ho una storia con una persona meravigliosa che amo tantissimo, stiamo insieme da due anni, va tutto bene fra noi, o almeno così sembra. Il problema è che quando rivedo quell'uomo con cui ho avuto quella mezza frequentazione che mi ha coinvolta a livelli assurdi, mi sale qualcosa dentro, come se ci fosse ancora qualcosa. Gli facevo sempre regali al compleanno (non ha mai ricambiato). Dopo tre anni che non ci parliamo più come prima, che ci vediamo per questioni di lavoro, per cui purtroppo non posso fare a meno di non averci a che fare, mi ha mandato il regalo di compleanno. Io mi chiedo...perché? Mi ha scritto anche un messaggio qualche mese fa, dal nulla, dicendo che era felice per me che ho trovato una brava persona. Però non ci riesco a non pensare, non riesco a capire perché ultimamente mi mostra carineria, vuole forse recuperare un rapporto di amicizia che si era instaurato? Ma soprattutto...cosa provo io? Perché quando lo guardo sorrido come un ebete proprio come qualche anno fa? Perché continua a cercare il mio sguardo? Perché continua a cercare la mia complicità?
Sab
22
Dic
2018
Detesto il Natale
Io sono una delle tante che detesta il Natale e l'ultimo dell'anno. Dite la verità siete in tanti come me. Tutta questa finzione, cinismo. Fare regali a chi detesti solo x convenzione. Mandare gli auguri "più sentiti" a tutta la tua rubrica con copia e incolla....
Io a Natale riesco solo a pensare che sono orfana, non ho genitori, quindi una festività del genere festeggiata solo con la suocera che chiaramente mi detesta....
Quando arriva il 6 gennaio?!?!
Sab
22
Dic
2018
Ricordi
Ogni tanto mi fermo a pensare a come era tanto tempo fa e mi viene un pò di malinconia. A volte non capisco come sia cambiato tutto alla svelta ma è successo, succede e succederà. Il mondo cambia, le persone cambiano, cambi anche tu, alla fine ti restano solo i ricordi, quei pensieri che tornano alla mente in un giorno di pioggia, in un momento di solitudine e ti ritrovi solo a sorridere pensando al passato. La pioggia che batte sul vetro della finestra, la tua Marlboro light accesa, quella canzone di Grignani che riempe la stanza e tu, dopo un altro tiro di sigaretta, che guardi in basso e ricordi tutto, ricordi le emozioni che ti trafiggevano il petto ogni volta che il telefono squillava, ricordi la gente intorno a te che ti faceva stare bene, ricordi i profumi, le voci, le sensazioni...
Oggi non ho più nulla, credo che sia solo un periodo nero, le cose andranno meglio in futuro. Lìunica cosa che ho capito è che la vita è fatta di momenti e bisogna viverli questi momenti perchè quando finiranno a te non resterà più nulla, resterà solo il ricordo.
Si, quel ricordo, quello che ti farà sorridere in un attimo portandoti un leggero brivido nei tuoi giorni più bui.
Sab
22
Dic
2018
Padre, madre, sessismo.
Sarà lungo e scritto male, ma ho bisogno di tirarlo fuori. Papà, sono la tua prima e unica figlia femmina, quando sono nata volevi un figlio maschio. Mi hai fatto fare la primina dalle suore, ma non avevo ancora compiuto 5 anni quando mi hai iscritta. Ricordo che non andavo bene in matematica, tu mi dicevi che era perché le femmine non erano brave in queste materie, e quando dicevo che da grande volevo fare lo scienziato tu, credendo di essere divertente, mi sorridevi e con tono di scherno mi dicevi che i più grandi scienziati della storia erano uomini. Eppure ti ammiravo molto papà, mi spiegavi tante cose, dal moto dei pianeti alla struttura degli atomi. Credevo che tu sapessi ogni cosa, e ogni cosa che tu dicevi per me era la verità assoluta. Viaggiavi per molti paesi a causa del tuo lavoro, al tuo ritorno mi raccontavi dei posti in cui eri stato, disegnando nella mia immaginazione i paesaggi dei deserti del medio oriente, le foreste del Venezuela, le strade di San Pietroburgo. Contavo alla rovescia i giorni che ci separavano.Ricordo che venivano a trovarci i tuoi amici con le loro famiglie, e spesso con gli altri uomini scherzavate commentando la bellezza delle donne dell'est, dicendo che erano più belle delle italiane, meno capricciose, più dedite ai loro uomini e alla famiglia. Le loro mogli e mia madre si limitavano a guardarvi storto e poi continuavano a parlare di ricette di cucina. All'epoca non sapevo nulla delle relazioni interpersonali papà, ma io credevo a tutto ciò che sentivo uscire dalla tua bocca, perciò credevo che essendo una bambina italiana, un giorno mi sarei trasformata in una donna capricciosa, vanesia e sicuramente non bella quanto quelle slave che forse avrei dovuto invidiare. La mamma faceva di tutto per farti felice quando tornavi, finché la depressione non prese il sopravvento su di lei. Passava le giornate a piangere e a lanciare le tue foto, aveva smesso di prendersi cura di noi figli per un periodo. Tu mi dicevi che mia madre era cretina, che le donne sono emotivamente deboli, fanno sempre così, governate dagli ormoni. Io ero ancora una bambina e, nonostante cercassi di starle vicino e consolarla, la odiavo, perché credevo che tu, papà, avessi ragione. Iniziaste a litigare sempre di più, minacciavate di separarvi e non mancavate di rendere partecipi i vostri figli delle discussioni. Mi dicevi che te ne saresti andato un giorno con una ragazza straniera più giovane e non ti avrei più visto, tutto per colpa di mia madre. Mi dicevi di stare attenta a non diventare come lei, come la maggior parte delle donne. Quando avevo nove anni, i figli maschi dei tuoi amici mi tirarono giù i pantaloni contro la mia volontà durante una gita nel bosco, tu hai dato a colpa a me. Mi hai preso a calci davanti a tutti, come se in me ci fosse stata malizia. Quando piansi cercando di spiegarti come erano andate le cose, tu mi hai detto che ero isterica come mia madre, che le donne sono tutte uguali. Mamma, tu quel giorno non facesti nulla per difendermi. Quei due ragazzetti se la cavarono con un rimprovero blando, continuarono a guardarmi ridendo facendomi gestacci da lontano, ma tu non te ne sei accorto, papà.
Finalmente arrivò il giorno in cui vi siete separati, io avevo 14 anni, sono andata via di casa, sono andata a vivere al sud per finire le scuole. Pochi mesi dopo, ti sei presentato senza preavviso con una ragazza russa 20 anni più giovane di te, che aveva già un figlio suo, che si è fatta mettere incinta da te poco dopo, nonostante tu non volessi altri figli. Decantavi le sue doti di donna perfetta, perché le russe erano perfette dal tuo punto di vista. La mamma non ti ha chiesto nulla per il divorzio, ma ci ha pensato la tua nuova compagna a lasciarti in mutande. Lei non lavora, nonostante abbia una laurea, sia giovane, e siano passati svariati anni dal parto. Le piace lo shopping compulsivo.Ora ti lamenti che ti ha rovinato la vita. Io ho iniziato a lavorare presto, studiando nel frattempo. Quando per un periodo non ho retto più sono caduta in depressione e ho iniziato a fare uso di droghe, ma di questo non te ne sei accorto. Mi vedevi depressa e mi accusavi di essere come la mamma. Per fortuna sono uscita da tutto questo senza il vostro aiuto, senza farvi pagare comunità o psicofarmaci. Ora lavoro e studio, ogni giorno mi guardo allo specchio e penso che forse sono più forte di quanto lo eri tu alla mia età. Non ho mai smesso di volerti bene nonostante tutto, msenzamsaperlo mi hai insegnato a perdonare, a provare empatia e compassione.Genitori, fate sempre attenzione a quello che dite e fate ai vostri figli, non smettete di incoraggiarli e lodate i loro sforzi.Buon natale papà e mamma,Anche quest'anno non saremo insieme.Vi voglio bene lo stesso.
Sab
22
Dic
2018
Ciao a tutti, non so se questo sito lo usa più qualcuno, ma vorrei parlarne
Ciao.
Innanzitutto comincio col dire che questa discussione è nata semplicemente dal fatto che una mia amica ha "chiesto consiglio" che poi proprio consiglio non si può definire, ad un'altra amica.
Su che cosa? Beh, secondo la prima amica citata, la chiamiamo x, io ero fredda con lei, semplicemente perché ad un messaggio non avevo risposto tanto garbata, ma capitemi, ero arrabbiata con me stessa e sono una che si tiene tutto dentro.
Adesso ne è uscito un macello. Hanno tirato fuori discorsi che sono vecchi di anni e che, la seconda amica citata, y, non sa nemmeno con certezza e che non la coinvolgono in prima persona perché ai tempi nemmeno ci conoscevamo.
Vabbe, aldilà di ciò, loro non credono più ad una mia parola. Davvero. Non mi credono più. Ho raccontato cose mie personali, di cui mi vergogno anche, e non mi credono. Però tutto questo adesso lo stanno facendo uscire!
Mi hanno rovinato la vita, letteralmente. Avrei bisogno di un consiglio. Non smetto più di piangere da giorni.
Grazie in anticipo.
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