Sab
09
Mar
2019
La gente
Le persone fanno schifo, tutte, nessuno escluso: non parlo solo di chi compie omicidi, stupri e atti violenti, ma della gente comune, di tutte le nefandezze socialmente accettate che compiamo ogni giorno.
La nostra stessa esistenza causa dolore, basta aprire un po' gli occhi per vederla: non importa chi sei e dove sei, la verità è che ti ergi su una pila di cadaveri.
I cadaveri degli animali di cui ti nutri o che stermini perché hai bisogno di spazio,
i cadaveri degli schiavi del terzo mondo che fabbricano i tuoi vestiti e oggetti di uso comune,
i cadaveri dei caduti in nome del pezzo di terra che chiami casa, che a volte ti chiedi se ci credessero realmente o se volessero solo morire in modo diverso- una variante sul tema;
i cadaveri delle persone con cui hai dovuto competere per il tuo lavoro e che neanche sai che sono morte; e in effetti sì, qualcuno si è ucciso perché non gli è mai stata data una possibilità.
I cadaveri delle persone che ti amano/ti hanno amato e con cui non parli più da anni.
Non esistono persone buone, tutto quello che hai, inclusa l'aria che respiri, la stai rubando a qualcun'altro; siamo tutti ladri, siamo tutti parassiti. Non ci sono persone che valgono più delle altre, sarebbe come stabilire quali sono i granelli di sabbia piú belli in una spiaggia.
Infine non mi interessa il vostro umorismo, non mi ha mai fatto ridere, ma se vi fa stare meglio scatenatevi pure, leggerò i commenti per avere la riprova di quanto ho scritto nell'irriverenza della gente.
3 commenti
Un detto dice.. Beato chi è scemo perchè lui non capisce niente.
Più allarghi le tue vedute e più scorgi il fango intorno a te. Quello che si può fare è cercare di essere giusti con gli altri e con se stessi. E avere le spalle larghe perchè tutti sbagliano, pure tu.
Ragionando in questo modo non fai altro che generare continuamente sentimenti e sensazioni negative, rancorose. La vita su questo pianeta, di qualsiasi forma vivente, riserva tanti lati negativi. Purtroppo è cosi che funziona la natura. Le leggi della selezione naturale parlano chiaro. La chiave per vivere il meglio possibile è focalizzarsi sugli aspetti positivi di se stessi, degli altri, della vita, dare il meglio di se agli altri e al mondo. Io per esempio faccio due diverse attività di volontariato ma c'è tanta gente che fa anche molto più di me. Combatti questa negatività con amore e sensazioni positive, altrimenti tutto questo buio interiore finirà col divorarti e non sarai più in grado di vedere la luce. A volte nella vita bisogna far finta di non vedere alcune cose e pretendere di vederne altre. Chi è fin troppo logico o,come te, troppo crudo e estremista, non vive bene. Non lo dico con presunzione o cattiveria eh, assolutamente..anzi. So come ci si sente perchè in passato anche io a volte elaboravo questi tuoi stessi pensieri...
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Tu ragioni per assoluti e non va bene.
Stpri, atti violenti e nefandezze esistono anche al di fuori della società umana.
Ogni animale si ciba di esseri viventi, sia piante che funghi che altri animali, mica mangiano pietre. Per di più quando noi mangiamo carne abbiamo almeno il buongusto di uccidere prima il nostro pasto. Gli insetti insettivori mangiano la preda ancora viva.
Le altre cose onestamente fanno parte del via vai naturale. Da sempre, da quando esiste la vita, il più forte vince e il più debole soccombe. Anche in cosmologia. Il grave più massiccio attrae di più il grave più leggero che diventa suo satellite. Così nella società, chi è più forte economicamente, chi è più carismatico, chi più geniale vince, gli altri si attaccano. Se sia giusto o moralmente sbagliato non conta. Conta che va così perché è dato dal buon senso.
Se fossimo tutti ricchi sarebbe un bel casino. Se fossimo tutti belli anche.
Il valore delle persone è relativo a chi vive la persona in questione. Per me valgo più io di te, così come più del Papa o di Samantha Cristoforetti. Valgono più i miei nipoti dei tuoi fratelli, mia madre e mio padre piuttosto che un bambino del Burundi.
L'aria che respiro non si ruba, si condivide perché ce n'è in abbondanza e la fonte è in continua produzione.