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Lun
01
Apr
2019
Non vorrei più innamorarmi, eppure...
Ah, le cotte, i colpi di fulmine...le farfalle nello stomaco, che si trasformano in un amore folle in cui ci si da completamente all'altro...tutte cose senza le quali pensavo non si potesse stare. Per una vita non capivo cosa potessero provare le persone che non vogliono o non possono scommettere sull'amore, ora invece trovo quella scommessa destabilizzante. Ho una bella storia.. la fiducia, la complicità e l'affetto non mancano, però ho scoperto che sono appagata, felice e serena perché dell'amore in cui si scommette molto, se non tutto, sul futuro insieme, non ne voglio sapere. Storia iniziata come tante altre, conosco questo ragazzo figo ad una serata tramite amici comuni, parliamo come se ci conoscessimo da una vita, non capisco come faccia ad avere un fisico da urlo senza andare in palestra, mentre parla mi sfiora con ste mani callose da muratore, eppure è colto. Mi spiega che per fare il lavoro in cui si fatica peggio dei muratori ha dovuto studiare tutta la storia dell'umanità. A metà serata mi chiede se posso tenergli una moneta antica che ha trovato in una tomba, perché ha paura di perderla. La prendo in mano e sento qualcosa, come se ci fosse ancora l'energia della persona a cui apparteneva. Gli chiedo se secondo lui è possibile e lui mi guarda come se avessi detto la cosa più bella del mondo. Qualche tempo dopo finiamo a letto e penso woow, se non ci fossi bisognerebbe inventarti :-) Poi subentrano le cose del 'dopo'. Vuole una storia seria, vuole conoscere i miei figli, mi vuole portare da mamma :-). So già di non poter avere quel tipo di futuro. Penso che dopo averglielo spiegato col cuore in mano, sarebbe anche giusto che iniziasse a guardare altrove, se tiene a quelle cose ed io non posso dargliele. Insiste, dovrei insistere a mia volta, ma non riesco a reagire. Mi rendo conto per la prima volta che non posso lottare per quel tipo di amore, perché non lo potrei sostenere. Non posso avere casa insieme, non posso avere altri figli, non vorrei che legasse con quelli che ho già, non vorrei passare le feste con la sua famiglia. Con lui mi rendo conto che queste cose non le volevo\potevo già da tempo e realizzo che forse per lo stesso motivo non riesco più ad affannarmi per amore. Una notte mi sveglio per un messaggio di un mio ex, il quale resterà, senza saperlo, l'ultimo con il quale avevo la possibilità di scommettere sull'amore, e taglio di netto quella parte morente di me. Poi, proprio mentre credo che sia arrivato quel momento inevitabile in cui ci inizieremo ad allontanare con il mio attuale amore, scopriamo insieme che forse quel tipo di storia 'seria' non faceva nemmeno per lui. Per me è un sollievo, perché mi sarei sentita in colpa se una persona che desiderava una famiglia continuasse invece a restare legata a me. Pian piano smetto di pensare che 'per fortuna' questa è una storia troppo strana per durare, o che devo preoccuparmi di 'rubare' il tempo di qualcuno che dovrebbe invece spenderlo per crearsi un futuro in copia. Mi fa felice sapere che se ci continuiamo a cercare è perché ne abbiamo voglia e se siamo legati è perché stiamo bene insieme. E' un sollievo sapere che la fase del 'dopo' in cui essere legati dall'amore diventa essere legati dall'amore e dal dovere non ci sarà mai, che tutte le cose per le quali ci si affanna le ho già fatte. Eppure il mio cuore è 'bastardo', perché nonostante il taglio netto di quella notte, ogni tanto sento ancora pulsare qualcosa laddove non ci dovrebbe essere rimasto niente, e qualche volta ciccia fuori la sensazione, che se potessi, ripartirei da zero, e scommetterei ancora tutto sull'amore.
Dom
31
Mar
2019
Prostrazioni domenicali di adiafori amanti.
Non me ne è mai fregato un cazzo del domeniche, ma da amante sono una tortura, senti tutta la miserabilità della tua condizione.
Dom
31
Mar
2019
Relazione a distanza
Mi sono innamorato di quella che era una semplice amica a distanza (250 km). Io odio le relazioni a distanza, però il sentimento era così forte che mi ci sono buttato.
Dopo un anno e mezzo di relazione e altri 3 di amicizia mi rendo conto di aver fatto un errore madornale, perché ho rovinato un'amicizia senza impegni né niente, basata sul solo gusto di parlarsi e vedersi quando possibile.
Ho messo la mia felicità nelle mani di una persona ossessionata da me (cose che in amicizia non emergono), frustrata ogni volta che faccio qualcosa che mi renda felice perché lei non vi partecipa. E mi vieta pure di parlare di ciò che mi rende felice per questo motivo.
Ho deciso di lasciarla nonostante fosse diventata davvero importante per me e adesso mi sento come se mi mancasse qualcosa, come se mi mancasse quel qualcuno sempre pronto a sostenermi. So bene che la relazione con lei era tossica in quanto mi permetteva di sopportarla solo quelle poche volte in cui ci vedevamo dal vivo, ma allo stesso tempo mi manca quella che nella mia vita era ormai una colonna portante
Dom
31
Mar
2019
Non ho scelto e ora piango
A 30 anni non sono stato capace di scegliere per me. Ho sempre eseguito gli ordini... scuola, lavoro, famiglia... E mi sono incasinato la vita in un lavoro da consulente che mi da continue ansia e scadenze, l'affitto, bollette e compagnia... Sempre ad obbedire...
Mi odio per non avere le palle di scegliere per me... Odio dover accettare continui compromessi e non vedere un pò di luce...
Odio dovermi svegliare ogni mattina per lavorare a qualcosa di non mio... Odio essere stato troppo lascivo, remissivo e gentile con gli altri al punto di aver rinunciato alla mia serenità...
Odio dovermi fidare delle persone che mi usano per la mia ingenuità. Odio non saper combattere nella vita. Odio non avere avuto l'ardore della stupidtà, della noncuranza...
E dover pensare costantemente a quanto spendo, alla pensione che forse non arriverà. Odio chi segue strade diverse e ne ha la possibilità perchè molte volte riesce nel suo intento e corona un sogno...
Mi detesto per quanto sono buono, ingenuo e senza coraggio. Non ho mai voluto far del male a nessuno e purtroppo le contingenze mi hanno costretto a farlo, per mantenermi un lavoro, un'amicizia che poteva fare comodo, una sicurezza da cui non mi potevo liberare. Odio il sistema che sfrutta e si nutre della mia paura costante di osare, di vivere.
Odio me stesso e la mia supponenza.
Dom
31
Mar
2019
Bivio cosa devo fare ?
Dieci anni della mia vita con un uomo sposato ossessivo geloso in modo morboso , mi controllava e controlla ancora. Ero dipendente da lui, non riuscivo ad allontanarlo e lui lo sapeva e se ne approfittava , spariva per giorni ed io andavo in crisi lo cercavo ci stavo male, tornava sempre . Mai chiesto niente di più , mai una vacanza insieme, la spesa, una passeggiata. Ora mi sento come essermi appena svegliata e ho iniziato a chiedermi ma cosa sto facendo ? Mi sento lontana da lui , non mi manca più se sparisce non ci sto più male . Sono stanca , voglio di più e gli ho detto chiaramente che voglio un uomo che sia solo mio, un uomo con cui condividere tutti i momenti non solo poche ore. Ho conosciuto un uomo me l’ha presentato mio fratello , separato da 1 anno circa la moglie lo ha tradito e poi lasciato dopo dieci anni di matrimonio . Lui vorrebbe uscire con me è molto interessato . E allora quale è il problema ?? L’uomo con cui sto da dieci anni ora dice che la moglie e il figlio si trasferiscono in un altra città lontani da qui . E secondo lui così potremmo stare insieme . Mah io sto in confusione totale e mi chiedo ma lo dice davvero o è solo perché si è accorto che io sono stanca e mi sto allontanando ? Cosa mi consigliate di fare ??
Dom
31
Mar
2019
Problema con la timidezza
Mi sono posta un obiettivo per questa settimana, ossia andare a correre 5 giorni a settimana.
Perché mi piace e so che mi farebbe solo bene, ma ho un problema che non so come risolvere, MI VERGOGNO, vorrei superare questa paura ma non so veramente come fare, mi date qualche consiglio per favore?
Dom
31
Mar
2019
Aiutatemi a fare chiarezza
Siamo insieme da 5 anni. Lui era stanco della sua comitiva dunque fin dall'inizio la nostra è sto una relazione esclusivamente nostra. Sempre insieme, sempre felici insieme.
Venerdì siamo usciti con alcuni nostri amici a mangiare una pizza dopo un po'che non lo facevamo. Ieri mi dice "mi sono organizzato con questi nostri amici a bere qualcosa dopo che ti riaccompagno a casa" anche se non era vero. Io mi sono stizzita, ho avuto una reazione sbagliata complice una certa stanchezza e nervosismo. Lui ha detto che non mi fido di lui, che l'ho deluso e che non farebbe nulla di male ad uscire con loro ogni tanto. In effetti lui è un tipo da bar, non ama le serate confusionarie. Gli piace sedersi ad un bar, farsi qualche drink e dire cazzate, fumare e basta. Ha detto che non andrebbe in comitiva perché non gli piace, idem in discoteca, che se ci fossero altre ragazze ovviamente andrei anche io. E mi ha detto che se ogni tanto voglio uscire con un'amica va bene. Insomma, lui è un ragazzo d'oro, che mi ama davvero.
L'unico problema è che io per 5 anni l'ho avuto tutto per me! Ogni momento felice l'ha vissuto con me e anche quelli non felici. questo è il motivo della mia reazione.
Ma è un problema mio, una cosa mia... Ed ho fatto fatica a riconoscerlo. Ci ho pensato e me ne sono resa conto dopo. Poiché se penso a lui che esce penso "chissà come si sta divertendo, vorrei essere anche io li a divertirmi" e non "ora mi tradisce".
Inoltre lui non ha la macchina dunque le nostre uscite sono prettamente di giorno. Questa cosa mi rende un po' triste perché vorrei uscire con lui anche di sera...
Insomma, io mi fido di lui. Però prov anche questa sensazione che odio.
Dom
31
Mar
2019
Preghiera
Padre Nostro che sei nei cieli.
Puniscimi per i miei peccati e mostrami la giusta via.
Non importa quello che accadrà, farò sempre tutto ciò che posso per essere il meglio possibile per me e per il resto dell'umanità.
Dammi la forza e la saggezza per rendere il mondo un posto migliore ogni giorno, anche solo di un poco; e la tenacia e il coraggio di resistere al richiamo confortevole del male in ogni sua forma.
Sia lodato e santificato il Tuo nome, ora e per sempre.
Sab
30
Mar
2019
Beato chi puó morire
Vorrei solo morire e non posso.
Sono malato e non posso darlo a vedere.
Vorrei andare a morire lontano come i cani, ma che tutti mi dimenticassero.
Sab
30
Mar
2019
Pensieri neri
Difficile dire cosa non va.
La rabbia, per esempio la rabbia. Quella è scomparsa. La vita mi si è rivoltata contro, ho dovuto darmi una calmata...e anche la rabbia piano piano si è assopita.
La tristezza e il senso di fallimento, quelli ancora no. La decisione di mandarmi via (non andarsene) è stata sua, io non potevo fare altro. Spesso mi sono sentita una fallita, anche lui me l’ha detto, intanto che mi mandava via. E lui è andato avanti con la sua vita, molto molto velocemente.
L’invidia, anche questa ancora spunta, di frequente. Per la vita che sognavo e che adesso non mi appartiene più.
Mi sento una fallita ovunque, anche se ho la mia vita. Che non è quella che avrei voluto.
E nonostante questo il tempo è passato, ma io non so più chi sono, non so più qual è la mia strada, cosa devo fare.
Adesso ho solo paura. Di andare avanti, di non farcela da sola, del domani, delle persone, del male che possono fare.
Ma ho anche paura della solitudine.
Né carne né pesce insomma.
E dall’altra parte è come se non volessi capire che magari ho un’altra possibilità, altre possibilità.
Sembra che mi piaccia crogiolarmi in questi pensieri. Che non riesca a lasciarli andare.
Vedo tutti che vanno avanti e io invece no.
Vedo che le vite continuano e io faccio la vittima, come se mi divertissi a essere compatita.
So che è controproducente, ma non riesco a uscirne.
So anche che dovrei essere diversa, ma adesso non ce la faccio.
Vita buttata? C’è speranza per tutti? Pensiero positivo?
Non so perché sono uscita fuori così male, si sono dimenticati di mettermi una vite? Un bullone? Qual è il mio problema?
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