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Ven
03
Mag
2019
Senza Titolo
Mi piace il sesso, adoro farlo, ti amo tantissimo ma quando ti vedo non mi viene da saltarti addosso.... Non ti curi, mi aiuti il minimo indispensabile, se ti chiedo qualcosa mi rispondi male, quando usciamo con gli amici stai tutto il tempo al cellulare e alla fine esco sempre da sola, ti dico quello che penso e l unica cosa che ottengo è una litigata e io che ci sto male... Non so più cosa fare ... Tu arrivi, vuoi farlo, ma io non ce la faccio... Io di mia spontanea volontà non me la sento, però quando lo facciamo mi piace, non vorrei mai smettere ma dura poco e mi accontento... vorrei stare con te, parlare, coccolarci ma tu no, ti avvicini solo quando lo vuoi fare, le coccole sono una scusa e io ci rimango male anche se molte volte lo facciamo lo stesso. Perché non mi coccoli più... Non vuoi stare con me, tenermi per mano o abbracciarmi e coccolarmi ... Ormai siete tu, il tuo telefono e io vengo dopo...
Ven
03
Mag
2019
Sono stufo di tutto..
Perché non riesco a trovare qualcuno che mi ami e mi stimi per cio5che sono? Perché non riesco a convincere nessuno ad amarmi, a cercarmi.. ho sempre l'impressione di dovermi modificare, cambiare per piacere agli altri, io invece voglio qualcuno che mi apprezzi per quello che sono, perché è così difficile trovare una persona che sappia davvero amare?
Gio
02
Mag
2019
Dare importanza alle persone
Do un po’ troppa importanza al giudizio delle persone, come devo superare ciò? Ho sempre terrore che parlino di me, c’è una persona in particolare (che non ha molta importanza nella mia vita), quando sto con lui mi comporto diversamente proprio per paura di cosa può pensare, perché?
Gio
02
Mag
2019
Mi domando
Ma solo io non riesco a trovare un lavoro decente ??? Porca di quella maiala troia
Gio
02
Mag
2019
Oltre
Non capisco. Sono stati mesi difficili ma belli. Se tiro le somme, il risultato mi piace, perché sa di felicità e di tranquillità. Quello che mi stranisce un po' è l'equazione che porta a quel risultato. Dovrei agitarmi per delle cose che mi lasciano invece stranamente tranquilla, sono felice in una relazione che non dovrebbe funzionare, però fatico ad archiviare questioni risolte già da tempo.
Guardo mio primogenito che smanetta con il computer, suo fratello che lo aiuta e penso a quanto sono belli :-) <3. Da quel che sento in giro, sarebbe periodo in cui dovrebbero mandarmi a cagare, litigare tra loro e fare le peggio cazzate adolescenziali. Sarà che un po' di queste cose le hanno già fatte in passato quando ero più in forze, sarà che tra loro si vogliono un gran bene, sarà che siamo comunque riusciti a fare squadra anche quando buttava male. Ultimamente ripenso spesso a quella volta in cui il maggiore, nato da pochi giorni, aprì per la prima volta la manina per stringerla attorno alla mia. Vedere chiaramente le linee del palmo di quel minuscolo dolcissimo bambino mi fece tremare il cuore e allo stesso tempo mi fece capire che quel esserino fragile tutto da proteggere aveva già una sua forza e un suo destino. Ripenso alle mattine in cui mi svegliavano le loro risate e li trovavo a giocare rannicchiati nello stesso lettino, e pure a tutte quelle volte, in cui quello grande spingeva quello più piccolo a stare al passo ignaro del fatto che fosse autistico, in cui fingeva di non saper parlare per essere uguale a lui, in cui faceva a botte per proteggerlo. Spero che in quelle sgridate con cui lo riprendevo trasparisse pure altrettanto affetto e gratitudine. Ci ripenso spesso ultimamente , perché dovrei preoccuparmi per il loro futuro, eppure prevale la sensazione che sono tutti e due in gamba, che andrà bene. Mi bacio i gomiti per le cose belle che posso ancora vivere con loro e non riesco a preoccuparmi, anche se non so in che modo me lo permetterà la malattia in futuro. Ripenso a mio fratello che ora sta bene, e al fatto che per scaramanzia evito di pensarci troppo :-). Ripenso agli screzi con mio ex marito che mi ha poi ringraziato e a quanto l'ho ringraziato io, non sempre ad alta voce, per le cose buone che ha fatto. Ripenso all'altro pomeriggio passato a casa del mio attuale amore e mi stranisce ancora tanta felicità normale in un rapporto che può essere considerato strano.
Tutto sommato sono soddisfazioni. Mi sono resa pure conto che devo ringraziare la malattia, perché mi ha liberato dalle corse e dalle aspettative, e mi ha reso consapevole del fatto che vivere e andare avanti è più che abbastanza e lo è sempre stato anche quando mi affannavo cercando di rimediare alle cose che dovevano comunque fare il loro corso. Ripenso al fatto che i medici si straniscono perché non peggioro come da copione, ma non sanno che con il mio corpo ho fatto un patto; non posso mollare finché servo. Eppure ci sono questioni chiuse che continuano a riaprirsi e che non riesco ad archiviare come incidenti di percorso e basta, anche se i conti sono pari e mi sono messa l'anima in pace da tempo. Eccetto mio fratello ho chiuso con quello che resta della mia famiglia d'origine anni fa. Di famiglia c'era solo il nome e penso che se non avessi tagliato di netto con loro, non sarei riuscita a sopravvivere figuriamoci ad aiutare mio fratello. Una scelta che ha avuto un prezzo, ma della quale non mi sono pentita. Ogni tanto qualche tentativo dei miei cugini, perchè ....che peccato non frequentarsi....abbiamo figli praticamente della stessa età....gli zii moriranno senza rivedertvi. Lo so io il perché. E anche nei momenti di massima comprensione dei motivi mondiali che potrebbero giustificare l'ingiustificabile, prevale comunque il motivo che mi ricorda che sto bene dove sto, irrintracciabile, lontano da loro.
Ho chiuso allo stesso modo col mio ultimo ex. Ho sentito il bisogno di sparire ed è una cosa che non mi è capitata in nessun'altro rapporto con un uomo. Non che abbia chissà quale rapporto di amicizia con gli atri miei ex, però lui è stato l'unico con il quale ho bloccato i contatti in modo che non potesse raggiungermi manco per un come stai ogni morte di papa o per eventuali auguri per le feste comandate. Certo, in gran parte per i motivi per i quali l'ho lasciato, ma c'è pure una dimensione che va oltre a che a sto punto non mi so spiegare. Quando stavamo insieme era come se ci fossimo già conosciuti in un'altra vita, cosa che ora trovo inquietante, perché ora come ora non avrebbe più alcun motivo plausibile per cercarmi, eppure lo fa. A pasqua era nella mia città e io non so come, l'avevo intuito. Ero tranquilla da tempo, perché non mi poteva raggiungere ne per telefono ne altrimenti, visto che avevo chiuso i contatti tempo fa. Invece me lo sono ritrovato di persona, al lavoro, quindi in una situazione in cui non potevo defilarmi, ma la cosa inquietante è stato il fatto che quel giorno mi ero svegliata con la sensazione che sarebbe potuto succedere. Solo che non andare al lavoro per una vaga sensazione avvertita al risveglio mi sembrava da cogliona paranoica. In più avrei dato buca alla gente già prenotata. Ripensandoci, anche se sul sito web non c'è il mio cognome, credo che il fatto che lui sappia che dei corsi mi occupo solo io, l'abbia aiutato ad andare a colpo sicuro. Ma lì ci potevo fare poco o niente. Ha cercato di dirmi che mi sogna e che pur essendo consapevole del fatto che siamo nessuno l'uno per l'altra continua a sentire un legame con me, ma io avevo chiuso la conversazione e me n'ero praticamente scappata via. Anche perché poteva evitare di dirmi che ha pregato tanto per me, come se avesse influito sul fatto che mi ha visto stare ancora abbastanza bene. Non voglio mantenere nessun contatto con lui, però non riesco a liquidare sta cosa come una coincidenza, perché poco prima di Pasqua l'ho sognato dal nulla pure io. In quel sogno ho sentito un legame quasi fraterno che va al di là di ogni logica, e ho fatto fatica a non darlo a vedere quando l'ho rivisto. Mi ha dato una busta che pensavo di buttare, ma poi ho letto il biglietto che c'era dentro. Poche righe, niente proposte di matrimonio stavolta, diceva di non volere nulla, solo sapere che sono viva, sto bene e non lo odio. Non l'ho mai odiato, avevo tagliato i ponti perché non voleva lasciarmi andare, però, e di questo mi rendo conto solo ora, anche perché mi spaventava il fatto che fosse riuscita ad entrarmi nell'anima proprio una persona come lui. Certo, sono incazzata perché non mi piace il fatto che continua ad apparire nella mia vita, ma lo sono anche per un altro fatto. Non voglio avere nessun legame con una persona che non è e non deve essere nessuno nella mia vita. Eppure sto cazzo di legame parallelo alla storia finita da tempo c'è, come se fosse possibile essere legati anche se non si è ne fidanzati ne amici ne parenti, e lo avverto pure io, anche se sta cosa non ha nessun motivo di esistere. Se devo pensare a lui , penso a qualcuno che per me non rappresenta niente eppure se fossi sul letto di morte vorrei uno di quei abbracci che ci davamo, e penso che continua a cercarmi perché per lui purtroppo è lo stesso, perché essere avvolti in quei abbracci era come essere avvolti dalla vita stessa che ti sorride. Infatti uno dei bei ricordi intatti è stato il momento in cui ha detto che in un abbraccio così si potrebbe anche morire e si morirebbe felici e io provavo la stessa identica cosa. L'altro giorno ho aperto una scatolina nella libreria mentre sistemavo casa e dentro ci ho trovato una cosa che gli ha regalato suo padre e che lui ha poi regalato a me e mai voluto in dietro, intrecciata ad un ciondolo di mia madre che conservo l' dentro. Da mesi non sapevo manco dove stava quel coso, ho chiesto a mio figlio che non sa la storia dietro e lui ha detto che ce l'aveva da un po' in camera e poi l'ha messo lì insieme al ciondolo di mia madre il giorno in cui l'ha fatto vedere alla sua ragazza che era passata a salutarlo prima di pasqua. Chiaramente una coincidenza, ma fatto sta che da qualche settimana il mio ex al quale non ho ripensato praticamente mai per mesi, continua ad apparire nei miei sogni in un modo in cui ci appare ogni tanto giusto mia madre e mi rendo conto che quel cazzo di legame parallelo c'è anche se l'ho beatamente ignorato per tutto questo tempo. Ora che l'ho scritto sento che forse potrò continuare così ed ignorarlo tranquillamente per sempre a meno che da vecchi ( ma non troppo nel mio caso) non ci troviamo in un ascensore a morire insieme, in quel caso lo abbraccerei volentieri un ultima volta. Dopotutto sto legame inspiegabile appartiene ad una dimensione che inizia e finisce nel dormiveglia, con un qualcuno che realmente non è nessuno. Oltre c'è la realtà in cui vivo bene grazie ad altro.
Gio
02
Mag
2019
Senza Titolo
Ai miei cari soci: ANDATEVENE A FARE IN CULO!!! Pagate bastardi!!!!!!!! PAGATEEEEEE CHE ANCHE IO HO LE BOLLETTE E L’AFFITTO, STRONZIIIII!!!!!
Gio
02
Mag
2019
X
Ciao a tutti e a tutte. Sono un ragazzo di 17 anni e sono forse 3 anni che non ho amici veri.
Ai tempi ero fidanzato con una ragazza rivelatasi una vipera, che mi allontanò da tutti i nostri amici in comune e voleva farlo anche con i miei familiari. Tralasciando, sua cugina divenne una mia amica molto stretta e così anche un'altra ragazza. Quest'ultima all'inizio sembrava essere imparziale, però poi (dopo che io lasciai la mia ragazza) si schierò senza alcuna motivazioni. Chiarimmo, per così dire, ma non ci siamo mai più riavvicinati. Mai vi dico. E non mi saluta nemmeno più. E via la prima.
Poi sua cugina (che chiameremo X) all'inizio continuò a parlarmi come se nulla fosse, ma non ci volle tanto prima che fu costretta a non farlo più. Non me ne sono mai fatto un ragione, ma il peggio viene qualche mese dopo: dopo un fortissimo litigio fra cugine, io trovai il coraggio di dire a X che mi mancava e che mi dispiaceva di come fossero andate le cose. Premetto che avevo intenzione di farlo da molto prima, ma il coraggio mi venne solo dopo quel litigio. Non avevo nessuna intenzione, non provavo nulla per lei se non un fortissimo affetto. Parlammo per due settimane, DUE, prima che lei tornasse dalla cugina, giusto per salvare la sua reputazione perché sputtanata in pubblica piazza. Io ci sono rimasto davvero male, perché non sono mai stato tanto buono e comprensivo con una persona come lo sono stato con X. E nonostante ciò chi "vince" è sempre chi tratta peggio. Non chiedo di essere messo prima dei familiari, ma di essere almeno degnato di un saluto nei corridoi di scuola piuttosto che di sguardi che durano mezz'ora.
A me mancano. X davvero tanto. Non riesco a incontrarla ancora adesso senza rimanerci male. E so di mancare a lei. Ma a quanto pare non è un'amicizia possibile, questa.
Fra poco fa 18 anni, e sono davvero tentato di farle gli auguri. Ma se non volesse? Se sbaglio a pensare che le farebbe piacere? Penso che mi starò fermo, visto che ogni volta che scrivo ad una persona o mi faccio sentire la prendo sempre in quel posto.
Gio
02
Mag
2019
Sesso & università
ma è possibile che per quelli che fanno l'università sia così facile trovare delle ragazze che gliela diano??? e che si scopi a destra e manca con una f facilità pazzesca ?!
mentre chi fa un lavoro manuale cm me ed è in mezzo ad altri uomini tutto il giorno nn ha la possibilità di conoscere nessuna? vorrei tornare indietro di 20 anni per iscrivermi all'uni. nella prossima vita, magari
Gio
02
Mag
2019
Mi avete spaccato le balle
Mi fate troppo incazzare sul lavoroooooo! Non si capisce mai un cazzoooooo di niente! E ridono come dei beoti, e la cattiveria gratuita. E cazzo aiutiamoci e invece no, non si capisce niente.... Come vivere un incubo ad occhi aperti... Voglio vincere al lotto e farmi i cazzi miei! Che du cugghiuna ma perché non si possono avere i certificati digitali? No, ci sono sicuramente 10 operatori che aprono un ticket per sti cazzo di certificati,e nessuno che li conosce!
Gio
02
Mag
2019
Quello che non dicono
Il mondo del lavoro è sempre piu colonizzato da poche istituzioni/persone che gestiscono i posti nel loro interesse. Spiego meglio. Premesso che si è diffusa la mania di dover studiare fino a 26/27/28 anni prima di riuscire ad avere qualche speranza perchè con la laurea ti pulisci oramai il culo, serve un master, meglio due, un dottorato....ed alla fine forse e dico forse 1500 euro al mese riesci a prenderli....se sei piu fortunato ed esci da qualche università piu prestigiosa che HA CONTATTI nel mondo del lavoro, allora magari un posto migliore riesci ad ottenerlo. Ma non pensare di diventare ricco. Se sei Bravo, ma veramente bravo, 40-50k lordi all anno riesci a farli, e netti sono un po piu della metà. Tornando al discorso credo che ogni datore di lavoro dovrebbe assumere persone che abbiano in primis intelligenza pratica, e sensibilità. Questo vi assicuro che non avviene perchè si pensa che da un cv e da un voto si capisca a fondo una persona. Aldilà di questo punto su cui non voglio dilungarmi, è scandaloso come le offerte di lavoro di determinate aziende che lavorano con determinate università rimangano "segrete", e si permetta esclusivamente a determinati ambienti di piazzare i propri iscritti. Parlo chiaramente. Io mi faccio un master, pago 40-50 mila euro (e chi non puo ovviamente si attacca al beato cazzo anche se sarebbe piu intelligente e capace di chi può) e poi a meno che io non sia una mezza pippa state sicuri che l'università vi "veicolerà" nella giusta direzione. Quello che posso dire dalla mia esperienza è: ho fatto un master e sono stato preso, guadagno lordi circa 2800 euro al mese, ma credetemi che quello che faccio a 29 anni, avrei potuto BENISSIMO farlo a 22. SONO TUTTE STRONZATE PER FAR MANGIARE PERSONE CHE VIVONO ORAMAI TRAMITE UN SISTEMA. Con questo non voglio dire che non vi siano master o phd che non servano. Ci saranno ma saranno non piu il 10% dei totali. L'Istruzione è diventata un business legalizzato.
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