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Mar
24
Feb
2015
NON SO NEANCHE DA DOVE INIZIARE
Ho 29 anni, sono senza lavoro, ho una relazione amorosa a distanza..ok, il problema è che io non ce la faccio più, sto cercando lavoro nella città dove vive il mio ragazzo, ma non lo trovo, mando curriculum e non mi chiamano e intanto il tempo passa, e questa relazione a distanza mi intristisce. La mattina quando mi sveglio è il momento peggiore, non riesco ad alzarmi dal letto e mi faccio forza. Mi girano tremila pensieri in testa, primo tra tutti è che non è stando a casa a mandare i curriculum attraverso internet che mi chiameranno. Ok, direte dove sta il problema? Un tetto sulla testa ce l'ho e i miei genitori mi mantengono, ma il grosso problema è che finchè non trovo lavoro e non lavoretti, ma lavoro non posso andare a vivere con il mio ragazzo. Semplicemente non vuole una casalinga, nemmeno se come nel mio caso io la casalinga non la farei per scelta ma per obbligo, continuando quindi a cercare lavoro, quindi sarebbe solo una situazione temporanea. Sono incazzata ma nera nera, perchè ho sempre lavorato, per 10 anni non ho saputo cosa fosse un fine settimana, lavoravo in un ristorante e quando purtroppo il proprietario ha deciso di chiudere, son rimasta senza lavoro. Ma qui mi sembra di essere una vagabonda. In più io adesso non ho più soldi veramente, per viaggiare. I biglietti dei treni costano e io me li sono sempre pagati da sola, non ho mai chiesto niente a nessuno, tanto meno al mio ragazzo. Ah dimenticavo lui ha un lavoro fisso da anni, ha casa sua, insomma non gli manca niente davvero. Io non voglio andare a fare la mantenuta, ma quanto potremmo andare avanti cosi'? Help
Mar
24
Feb
2015
Ansia
Un senso di angoscia terribile mi assale per un carissimo amico 'virtuale' (per me quasi una figura paterna) che tutta la mia famiglia conosce. Oggi è sotto i ferri per un trapianto di fegato.
Ho pregato per lui e mi sento stupida perchè lui è un ateo convintissimo ed irriverente, quanto mi avrebbe presa in giro a vedermi :')
Ti voglio tanto bene e non posso che sperare che vada tutto bene, pregate o sperate anche voi per lui
Mar
24
Feb
2015
Se non l'ignori ci diventi pazzo
Da circa tre mesi le cose sembrano funzionare. Ho cambiato lavoro, trasferendomi in un'altra città, la citta della mia ragazza. Nel trasferirmi lei, per toglierci spese dal groppone mi ha convinto ad andare a vivere in un monolocale di proprietà del padre. Vane sono state le mie parole con lui per pagargli una sorta d'affitto, non ha voluto in nessun modo, quindi, oltre che pagare le spese di gestione (e successivamente pagare una mora sull'acqua che andava avanti dal 96' di 600 euro) ho fatto una vaga risttrutturazione, d'altronde è un appartamento estremamente piccolo e privo di riscaldamenti, almeno una ritinteggiata e cambiare un paio di sanitari arrivati era il minimo e l'ho fatto sinceramente a cuor leggero.
Passano i mesi ed adesso s'intravede più che concretamente l'occasione di trasferimento nella mia città, pochi mesi insomma e ce ne andiamo. Ora in tutto ciò, di tanto in tanto siamo andati a cena dal padre di lei che, recentemente ha fatto la sparata epocale.
Durante il secondo, dopo le classiche chicchiere sul tempo, sulla politica e l'economia (o parli di questo con lui o puoi fare una cena completa senza neanche sapere com'è la sua voce), si avvicina alla figlia e gli dice testuali parole:
Lui se ne deve andare, vi vedete i fine settimana.
Ora, prima di tutto sai che sto lavorando, che ti ho risistemato un briciolo casa, ti ho chiuso tutti i debiti (ah già dimenticavo...i mille euro di condominio arretrati), tu che fai, così alla cazzum te ne esci, tra l'altro ignorandomi, che me ne devo andare?
Chiedo dunque spiegazioni in merito. Il baracchino del no sense continua:
La gente parla a me di voi e la cosa è sconveniente.
Sconveniente cosa? Che potrà mai dire la gente? Che siamo una coppia consolidata da quattro anni ma che non siamo sposati (gravissimo delitto, da lapidazione....). Non avrai qualcosa tu da preoccuparti dato che tua moglie un anno e mezzo fa è morta e dopo neanche sei mesi ti sei impegnato con una donna di 31 anni più giovane?
In sostanza, questa è stata la mia risposta, in barba a qualunque forma di diplomazia. Dall'altra parte però, lo show della follia prosegue:
Io sono grande e voi siete piccoli quindi dovete fare quello che dico io.
Ora che lui sia grande non c'è alcun dubbio a 70 anni si è fin troppo grandi, sul fatto che noi siamo piccoli invece, beh quest'anno vado per i 29, la mia ragazza 28, siamo perfettamente in grado di poter asserire di essere giovani, adulti ma senz'altro non siamo piccoli.
A questo punto mi son rifiutato di rispondere e di prendere in considerazione qualunque affermazione del soggetto in questione. Visto che lui ciarla e non posso mettermi in una situazione complicata solo perchè sfiora la follia, lo ignoro senza neanche preoccuparmi...Però, non riesco ancora a capacitarmi del come certe idee possano essere partorite..
Mar
24
Feb
2015
IO NON LO SO COSA E' SUCCESSO.
tra un pò 29enne, fortunatamente lavoro ma ovviamente a nero, sono fidanzata da anni e proprio in questo periodo stiamo iniziando ad affrontare il discorso "casa" perchè spinti dai suoi che saranno molto decicivi nella scelta, perchè a detta di tutti (non di loro stessi) ci aiuteranno. A me sembra una cosa impossibile e soprattutto difficile da portare a termine, non tanto il trovare una casa che cmq è una procedura molto lunga e complessa, me è tutto ciò che ne verrà dopo che mi spaventa TANTO, dai lavori da fare al diventare un "moglie".
Non ho vita sociale, e le uniche persone con cui mi ritrovo ad avere dei dialoghi sono un'unica "amica" falsa,invidiosa e appiccicosa,e quindi devo sempre stare attenta a ciò che dico; una suocera d'oro ma abbastanza ignorate (e se qualcuno sà cosa significa chiacchierare con una persona ignorante può capirmi); conversazioni di whatsapp con persone che non vedo da una vita (quindi potete immaginare:"ciao come stai?" "tt ok" fine) e basta credo.
genitori separati ma non per volontà loro, si amano alla follia ma per motivi lavorativi è più di un anno che vivono uno qua e l'altro al nord, e non si tratta di lavoro stabile ma di arrangiare quà e là dove ti porta la richiesta.
complesso di inferiorità aumentato soprattutto ultimamente verso il mio ragazzo al cui fianco ci vorrei una che gli dà meno pensieri e più goie, non sono romantica, solare e affettuosa, e perdipiù ho cosi tanti pensieri da far avvilire anche lui, nonostante sia una tipa riservata, ma lui per fortuna o sfortuna è un tipo molto attento e si accorge di ogni mio piccolo stato d'animo.
faccio sport, se cosi si può definire, ma nell'ultimo anno sono ingrassata, anzichè rimanenre uguale o diminuire di peso, e quindi qualcuno può minimamente immaginare cosa provo quando mi guardo allo specchio, quel mostro non sono io!!!
mi capita sempre più spesso di sentirmi giù, di non aver voglia di niente e nessuno, e di non sorridere per qualcosa (se capita) di bello che mi succede, all'improvviso inizio a piangere, anche mentre sono a lavoro, e ogni volta che "cado" in questo stato d'animo la volta successiva dura sempre più giorni, poi d'un tratto sto meglio per qualche settimana. ho pensato di contattare uno specialista ma sono troppo timida e non riuscirei a spiccicare parola.
insomma sono un casino e sono stanca di esserlo.
Mar
24
Feb
2015
ho passato l'esame
di teoria della patente!! evvai!!!!!!! son felice!! ho ancora la tensione addosso xD
Mar
24
Feb
2015
parenti serpenti
E non se ne può proprio più!
Ma dove si è visto mai che a quasi trentacinque anni i tuoi genitori usino ancora le tue delusioni per pungolare il tuo orgoglio e uscire da una stagnante situazione di disagio occupazionale. E vabè in Italia siamo in tanti a non lavorare, e di annoiati - un pò depressi - come Me ce se sono purtroppo fin troppi, ma addirittura fammi venire il complesso di raccontare una vicenda tanto squallida, con zii che ti augurano un embolo tra gli sghignazzamenti dei tuoi è quanto di più paradossale ci possa essere. Si, in passato avrò fatto i miei errori, figli di una percezione della realtà inevitabilmente più infantile della presente, ma non si possono rinfacciare episodi adolescenziali per vendicarsi oggi con la sadica soddisfazione di chi sa che finalmente ti può ferire in modo più consapevole del passato, proprio sfruttando il fatto che si è coscienti di un contesto diverso è più sfumento e profondo che in passato. Non dico che sarebbe prassi fare il contrario, avvicinarsi al figlio in un momento più delicato per fargli metabolizzare questa rinnovata percezione del contesto sociale che ci riguarda, o forse si, ma impugnare questo momento tanto importante in cui si entra nell'eta e nei meccanismi degli adulti per farti scontare le mancanze e gli errori di gioventù con tanta arroganza, supponenza, freddezza cinismo e infantile sadismo sta diventando proprio insopportabile, oltre che controproducente tanto per me quanto per loro stessi e la loro tutela impaziente superficiale ed egoista di una tranquillità ostentanta ed artificiale che tanto difendono senza scrupoli.
Basta mascherine!
Mar
24
Feb
2015
Senza Titolo
se è vero che l'isis teme la mafia, la ndrangheta la camorra!! Allora mi trasferisco al sud ahahah
Lun
23
Feb
2015
mi sento vecchio a 30 anni
Ma come cazzo è passato il tempo così velocemente....e ancora nn ho una famiglia....quanto invidio quei 40enni attivissimi che se ne fottono....io mis ento triste a guardare i 20 enni....fino a poco tempo fa ero come loro!!!
Lun
23
Feb
2015
Paura che mi lasci
ho conosciuto il mio ragazzo un anno fa, lavorava come impiegato, poi è rimasto disoccupato e gli sono stata vicina x 8 mesi. Ora ha ricevuto una proposta per aprire un negozio, diventare un piccolo imprenditore. Non ha mai avuto molto dalla vita perciò questa per lui è una grande occasione. Io sono felicissima per lui, che è comprensibilmente entusiasta, allo stesso tempo sotto sotto mi ha preso l'assurda paura che facendo carriera e avanzando di status potrei non andargli più bene e potrebbe cercare una donna più in gamba, tipo una manage anziché un'impiegata. Ovviamente mi sento ridicola e lo nascondo a tutti, meno che a voi!!!
Lun
23
Feb
2015
Consigli pratici per difendersi dagli altri
Sembra un titolo simpatico, in parte lo è, ma scrivo oggi più che per sfogarmi, proprio per ricevere consigli.
Sono giovane e sono cresciuto in una famiglia disfunzionale, in un clima di guerra e tensione continuo, dove non c'era tempo nè spazio da dedicare alle mie esigenze, alle mie aspirazione e ai miei sogni. Che non solo venivano ignorati ma addirittura ostracizzati. Non sto facendo del vittimismo, perchè francamente per il resto mi sento una persona serena. Sono fortunato, solo solo perchè non ho problemi di salute, ho una buona testa e non ho problemi seri di nessun tipo di cui preoccuparmi. C'è sempre qualcuno più sfortunato di noi, è una cosa che dovremmo ripeterci spesso...
Comunque, ciò che intendo dire è che non ho mai avuto una guida, non ho mai avuto nessuno che mi mostrasse come relazionarsi con le altre persone, l'ho dovuto imparare da solo.
Sono circondato nella famiglia e negli affetti da persone egoiste. Da persone che professano amore e disinteresse nel dispensarmi consigli, quando altro non vogliono che semplicemente io faccia ciò che loro vogliono, come loro vogliono, quando loro vogliono. E mi criticano aspramente, con una violenza inaudita (non sto esagerando) quando faccio presente che anche io sono una persona, ed ho un mio pensiero, delle mie ragioni e dei miei desideri. Parlare, urlare o litigare non serve. Sto parlando di persone chiuse, incapaci di dialogare.
Scrivo qui perchè, essendo giovane e non avendo mai avuto qualcuno che mi insegnasse come difendermi da queste persone, spero che ci sia qualcuno che possa darmi, letteralmente, dei consigli pratici su come difendersi da queste persone.
Magari la cosa aiuterà anche altri nella mia condizione.
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