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Sab
27
Ago
2016
Mi manchi ma non come prima
È una mancanza a cui posso passarci sopra e dedicarni ad altre cose. Ho capito che è meglio piangere per me che sono un totale fallimento, che per te, che non hai mai capito un cazzo dei sentimenti che provavo, preferendomi ad altre persone che consideravi meglio di me. Non sento più questo bisogno di parlare di te, sento che sto superando la cosa, magari mi sto abituando ma meglio non starci male. Anche se ieri volevo chiamarti giusto per sentire la tua voce, ma non l'ho fatto perché magari sapevo che non eri solo. Ho ricordi sfocati ormai e mi da fastidio il fatto che stavolta sia finita seriamente. IO TI AMO.
Ormai vivi dentro me, sai quante volte ci sono rimasta male perché dovevo voltare pagina quando non volevo? oppure quando vedo i tuoi ultimi accessi e vedo che è stato di mattina? Con chi parli se non con lei?
Ti conservo nel mio cuore, con la speranza che un giorno ritornerai
Sab
27
Ago
2016
FORSE RITORNA
Cacchio mi hai scritto tu...mi hai cercata ...non ci posso credere!
E ora? Sono in preda alla paura di sbagliare e quindi non so bene che cos fare. C'è stato uno scambo di messaggi, però troppo freddi , quasi formli.
Non so e se mi illudi ancora?
temo che tu lo faccia per lavarti la coscienza, più che per ritornare con me.
Spero che stavolta il mio istinto si sbagli!
Sab
27
Ago
2016
senso di incompletezza
Il continuo senso di incompletezza che mi assale, un vuoto abissale e la triste sensazione di sentirmi sola. Un forte magone. È chiaro che non sono soddisfatta della mia vita e ne sto facendo tante per non mollare la presa. Penso a chi nel terremoto ha perso tutto, perfino la vita, la stessa vita che io sto sprecando senza nemmeno riuscire ad evitarlo. Giorni in cui il disastro che ha colpito il centro Italia mi lascia devastata dentro...la lacrime scendon giù sole e vengo derisa perché"troppo sensibile". Non riesco a perdonarmi per gli errori del passato, per le mie mancanze e per aver preso consapevolezza di tante cose sempre troppo tardi. La presenza del mio compagno non aiuta, ormai ognuno a casa sua...non sembra più risentirne, come se io fra quelle mura non ci sia mai stata. Sapere di non poter contare su di lui, vedere le altre coppie "normali" che vivono la loro quotidianità con leggerezza mentre lui mi fa portare il peso di ogni cosa. Non siamo mai soli, non siamo mai liberi, non ci viviamo mai. Ho pensato di salire ad Amatrice, a dare una mano insieme ad altri soccorritori. Al momento non possibile, non con questo gruppo. Proverò con le prossime partenze...almeno mi rendo utile a qualcosa.
Sab
27
Ago
2016
Dopo 3 anni ancora fa male..quando si viene delusi dalle amiche
Vi avviso che sarà un pó lunghetto ma purtroppo certe cose non possono essere sintetizzate xD
Dovete sapere che alle medie purtroppo avevo solo una o due persone della mia classe che si degnavano di invitarmi a casa loro e di calcolarmi, tutto il resto della classe mi prendeva in giro perchè sono bassina e all'epoca ero piuttosto bruttina
In terzo superiore misero in classe mia due ragazze di un'altra classe che, insieme ad un'altra della mia classe divennero il mio tutto.
Stavamo sempre assieme in classe e quando potevamo ci trovavamo fuori da scuola (eravamo tutte di paesi diversi)
Eravamo molto diverse tra noi: una era piena di soldi e abituata ad avere l'attenzione, l'altra era un poco altezzosa, l'altra senza spina dorsale e poi c'ero io che ero il contrario di tutte loro.
Aiutavo in particolare la piena di soldi con le interrogazioni, in quanto lei non aveva metodo e prendeva 8 grazie alle mie spiegazioni della mattina in classe.
In quarto questa mi presentó un ragazzo che conosceva da tanto, che mi molló nel giorno del mio 18 esimo perchè innamorato di lei.
Lei non lo voleva ma ci messaggiava di continuo a mia insaputa.
Tra le altre cose, sto figlio di sua mamma mi aveva fatto venire il complesso perchè ho avuto sempre un fisico snello, per lui dovevo assomigliare a lei che era tutt'altro che magra.
Nonostante questo sono rimasta amica di questa ragazza e il gruppo non ha risentito di nulla. A novembre del 5 superiore ho conosciuto il mio ragazzo attuale, ha avuto la loro accettazione per così dire, una volta organizzai una cena tutti assieme per presentarlo a loro.
All'epoca non aveva un'auto sua e non guidava da dopo aver preso la patente, quindi veniva in pullman e andava via in treno, io mi impegnavo per anticiparmi i compiti per stare con lui, studiavo la sera alle 7 quando lui andava via.
A febbraio successe che mio fratello è stato messo in prigione per espiare una pena di una cosa che aveva fatto 10 anni prima, a 20 anni, ci è piovuto tutto così e a me e alla mia famiglia è crollato il mondo addosso.
Per me fu un duro colpo, ero sempre triste, lo sapeva la mia compagna di banco il fatto, alle altre due lo avrei detto presto, non riuscivo a parlarne con nessuno, oltre a lei lo sapeva solo il mio ragazzo.
La condizione di mio fratello ebbe ripercussioni sulla mia amicizia con loro..senza lui che mi accompagnava non avevo passaggio per uscire sempre con loro..mio padre qualche volta mi portava e io, francamente non volevo assillarlo con queste cose con tutti i pensieri seri che già avevano in testa.
D'altra parte, mai avrei pensato che il vedersi di meno fuori dalla quotidianità della scuola avrebbe compromesso un amicizia che ritenevo ingenuamente, solida.
A luglio, pochi giorni prima del mio compleanno mio fratello uscì, io ero fuori di me dalla gioia, loro vennero a trovarmi per beere una cosa del mio compleanno e così feci io con il loro.
Del compleanno di quella piena di soldi io passai a casa sua il pomeriggio a lasciarle il regalo e per trascorrere qualche ora con lei.
Quando arrivarono le 6 iniziai a telefonare a mio padre per venirmi a prendere in quanto lei doveva andare a lezione privata per prepararsi ai test e io dovevo andare a casa perchè quel giorno era la prima volta che il mio ragazzo veniva con la macchina
Quel giorno sbaglió anche strada xD
Forse le sembró brutto che chiamai mio padre insistentemente per andare via ma io mai me la sarei presa per una cosa del genere..lei disse che con le altre due si sarebbe trovata la sera, poichè stava facendo una cena per il suo compleanno. Io mi scusai di non poter esserci ma lei mi rassicuró dicendo che io comunque ero stata il pomeriggio con lei.,
Ad agosto non ci fu occasione per vederci, a settembre, il giorno prima del test di ammissione andammo fuori a mangiare una pizza e tutto era come sempre. Dopo circa due settimane uscirono u risultati dei test e io chiesi a tutte se avessero superato i loro.. mi risposero tutte tranne la piena di soldi che per me sembrava morta ma alle altre due rispondeva..chiesi allora all'altezzosa se fosse stata presa ai test e mi rispose che non sapeva.
Quando la piena di soldi si degnó di rispondermi chiesi del test e mi rispose acida 'non lo sai già?' riferendosi al fatto che io avevo chiesto di lei all'altezzosa, come se mi volessi vantare di essere stata ammessa a differenza sua!!! Roba assurda..
Dopo non mi chiamarono più per uscire ma a ottobre pubblicarono una foto di loro tre assieme!
Io chiesi spiegazioni, domandando loro se c'era qualche motivo per cui non volessero la mia compagnia.
Le risposte furono le seguenti:
-la compagna di banco senza palle mi disse che le uscite non le organizzava lei, lavandosene quindi le mani (eppure lei passava a prendere le altre due e per andare al mare ad esempio doveva passare per forza dal mio paese, ma mai che mi abbia offerto un passaggio)
-l'altezzosa mi disse che a lei dicevano che io dicevo sempre di no (ma dopo i test di ammissione chi le aveva più sentite?)
-infine la piena di soldi mi attaccó dicendo che trovavo un sacco di scuse per non uscire con loro, che usavo la scusa dello stare male col ciclo per non uscire con loro (beh beata lei che il ciclo non le faceva nulla, io lo avevo abbondante e con dolori atroci)., Mi rinfacció addirittura il fatto che del suo compleanno non passai la serata con lei perchè disse, non sapevo rinunciare al fidanzato per una sera, quando poi lei stessa disse che non faceva nulla e che comunque il pomeriggio ero andata a trovarla.
Le altre due andarono la sera, io il pomeriggio, in concreto cosa le cambiava?
Pensai pure che si riferisse al fatto che uscii di meno con loro quando mio fratello purtroppo non era a casa e infatti tentai di spiegare il motivo!
Non mi volle ascoltare!
Inizió l'università e la compagna di banco veniva insieme a me.. un giorno parló con me di sta faccenda e lei pur SAPENDO il motivo per cui, da febbraio a luglio non avevo sempre passaggio per uscire con loro diede ragione alla stronza, dicendo addirittura che l'avevo fatta rimanere male con la mia risposta 'oggi non è giornata' quando lei, dal nulla, il giorno dopo avermi attaccata così se ne era uscita con 'quando andiamo a ballare?'
Io ero basita, delusa. Non potevo crederci.
Di Halloween senza chiedermi scusa ne altro pretesero che io e il mio ragazzo sedessismo al loro tavolo regale in pizzeria ma io rifiutai categoricamente.
Avevo scoperto che per così poco mi si erano rivoltate contro e non riuscivo a mangiare e a fare finta di nulla.
I rapporti si chiusero così.
L'altezzosa mi chiese un bel giorno se volevo andare a prendere un caffè con lei a Lecce, dove studiamo, io peró non essendo sul posto, in quanto pendolare le dissi un'altra volta volentieri, di dirmelo un giorno prima in modo da poter prendere il pullman per raggiungerla. Chi l'ha piú sentita?
Fu un anno terribile, saltai molto lezioni in uni per non vedere la faccia da culo della mia compagna di banco che mi informava costantemente senza io lo chiedessi sulle vite delle altre due..La piena di soldi fu ripescata a culo e riusci a entrare a biologia.
Per fortuna la compagna di banco si trasferì in Germania col suo ragazzo appena conosciuto, ma non mancó prima di partire, di farmi un regalino: incontró per caso mia cugina e sciorinó un sacco di cose brutte su di me, ma non le raccontó che nonostante sapesse della mia situazione familiare non solo non mi offrì mai passaggio, ma non mi difese nella disputa.
E sti cazzi. racconti solo quello che conviene a te?
L'altezzosa tempo fa incontró in un panificio il mio ragazzo a Lecce e lo fermó per chiedergli come stava, ma lui mi ha detto che lei non riusciva a tenere un contatto visivo. Si vergogna?
Ci pensava prima. Quando vado al bar vicino all'uni la incontro spesso ma non la saluto.. lei ha sempre la faccia da non mi saluti? Ma non ci penso proprio.
Molti m'han detto che la piena di soldi ha fatto tutto sto casino perchè accecata dall'invidia nei miei confronti. La morta di fame aveva passato i test e lei no! Sicuramente il mio chiedere all'altezzosa come fosse andato il SUO test l'avrà fatta pensare che io mi stessi vantando a suo discapito.
Nel giro di 15 giorni ho perso quelle che consideravo le mie migliori amiche.Perchè ci sto ancora male? Perchè è assurdo che delle persone con cui hai condiviso tanto ti mollino per delle cazzate, coalizzandosi tra loro quando tu non hai fatto nulla di male ma anzi, hai avuto seri problemi in famiglia.
Per un fattore di invidia poi! Io mi sono sempre chiesta cosa ci abbia guadagnato lei ad isolarmi così, ma mi rendo conto che le altre due si sono fatte trascinare tranquillamente, in quanto a me più di tanto non tenevano.
Da quel giorno nell'amicizia non credo piú..di fatti ho fatto amicizia in uni ma anche se spesso ci si trova al bar io non mi sono attaccata morbosamente a nessuno, proprio per evitare di soffrire di nuovo come un cane.
Grazie a chi é arrivato fin qui..
Sab
27
Ago
2016
Chiedo consiglio
Salve questo è uno sfogo ma in realtà chiedo anche un punto di vista sulla situazione datemi un parere.
Praticamente ieri sono rimasta chiusa fuori casa senza chiavi e purtroppo senza cellulare.
Mio marito era a lavoro e siccome vivo lontano dalla mia famiglia di origine non avevo nessuno che potesse aiutarmi.
Vabe, comunque ho aspettato circa 6 ore fuori casa in attesa che tornasse mio marito, niente di chissà cosa ma di certo non piacevolissima come esperienza.
Comunque appena tornato e appreso l'accaduto, mio marito non ha avuto un cenno di dispiacere anzi mi ha dato contro dicendo che lo sapeva che prima o poi sarebbe capitato e che comunque era inutile che lo chiamavo tanto non avrebbe risposto e ne sarebbe potuto venire causa lavoro.Tra l'altro ha aggiunto che in passato è successo anche a lui ma lui aveva qualche anno in meno di me e quindi non meritavo un cenno di dispiacere ma solo rimproveri.
Ora io so che è stata una mia disattenzione ma cavolo sono stata fuori sei ore senza aiuto, vi pare normale trattarmi cosi?
Ero senza un bagno, senza un telefono, senza acqua, e senza soldi utili per una qualsiasi operazione urgente.
Voi come avreste reagito?
Inoltre appena arrivato si innervosito perché il gatto aveva vomitato in terra e la cena non era pronta, ovviamente ho ribattuto che dato che ero rimasta fuori la cena non si autopreparava e il gatto non puliva di certo il vomito.
Sinceramente trovo questo comportamento strano, prima era molto premuroso e paziente nei miei riguardi ora non so.
Tipo mentre stavo giocando con il gatto gli sono finita maldestramente sul piede e lui si è messo ad urlare ed ad offendere come un pazzo neanche gli avessi mozzato una gamba.Credetemi è stato un attimo e neanche forte tipo quando ti calpestano in supermercato o in tram, insomma non credo che sia normale urlare e sbraitare.
Sinceramente il suo comportamento è molto strano,passa dall'essere affettuoso a non cagarmi minimamente, dall'essere dolce e premuroso a trattarmi una schifezza.
Non so cosa stia succedendo, ogni volta che voglio dialogare mi dice che è tutto ok e che è solo stressato a causa del lavoro.
Però boh sono perplessa, questa sera mi ha trattato molto male a mio parere e sinceramente non me lo aspettavo.
Sab
27
Ago
2016
Paolo grassi
qualcuno di voi frequenta (o conosce qualcuno che lo fa ) la Paolo Grassi a Milano? Grazie in anticipo
Ven
26
Ago
2016
odio mia madre
Salve,potete chiamarmi Violette.Odio mia madre adesso vi spiego il perché,quando ero piccola avevo scoperto che mia madre tradiva mio padre.Adoro mio padre,mi fa sempre ridere e se non fosse per lui e per il mio adorato cane io adesso avrei tagli sulle braccia e le palpebre gonfi per il pianto.Adesso vi racconto com'è successo che avevo scoperto il tradimento,allora avevo 5 anni e ero seduta sul divano a guardare la tv,poi mi era venuta questa domanda "dove sono mamma e il suo amico?" e poi sono andata nella camera di mia madre non si sentiva niente ed io ero molto preoccupata che mia madre mi aveva abbondonata andando con il suo amico,preoccupata aprì la porta non tutta e quando vedi mia madre ed il suo "amico" nudi,mi vennero le lacrime agli occhi,non ero mica stupida e capì che mia madre tradisce mio padre da chissà quanto tempo,l'uomo era su mia madre che la ricopriva il corpo nudo e come se non fosse niente mia madre mi dice "porta i gatti fuori" io chiusi la porta e portai i gatti fuori piangendo.Il tradimento continuavi per anni e mio padre non ne sa niente.Avevo anche scoperto a 9 anni che grazie alle chat di mia madre e i suoi "amici" maschi che faceva l'amore con altri uomini,li chiamava amore e cose del genere,e poi non ho mai sentito mia madre chiamare amore e cose del genere mio padre.Adesso mi fermo e spero di avere il vostro sostegno e di farmi amici qui visto che tanti hanno la mia stessa situazione e perché non mi con persone in realtà perché ho paura poi che cosa succederebbe.
Grazie di aver letto questo sfogo e un bacio da parte di Violette 👄
Ven
26
Ago
2016
Ceto sociale nel 2016?
Sto con il mio ragazzo, i cui genitori entrambi dottori ma persone alla mano. I miei genitori hanno la terza media, mia madre casalina, mio padre con un lavoro molto umile. Io studio invece, non mi fanno mancare nulla, anzi. Lui molto particolare, sta con me perchè sa come sono, ma vivo con l'ansia che a lungo andare lui voglia avere di più dalla famiglia della sua ragazza. Ho paura di questa triste verità. So' che lui dovrà stare con me e so quanto io valga, ma la mia famiglia può essere un problema? Questa situazione mi destabilizza e alcune cose vorrei proprio non pensarle, ma conoscendo lui sto notando che è molo attaccato a queste cose e per lui la cultura significa tanto, non a caso tende sempre a prendere in giro e sminuire chi nella vita non ha avuto la fortuna di potersi permettere un'educazione scolastica come si deve. Molti di voi diranno che stare con una persona così non va bene, ma lo amo e non chiedetemi di affrnotare questo tema con lui.
Ven
26
Ago
2016
L'amore è ossessione?
LO SO CHE E' UNA STORIA LUNGA, MA VI PREGO LEGGETE!
Salve, sono una ragazza di 20 anni. Conosco il mio ragazzo (24 anni) da otto mesi e stiamo insieme da quattro. Cercherò di riassumere un po' la mia situazione e poi arrivare al punto del discorso. Ci siamo conosciuti su una chat di incontri, un' applicazione che per gioco decisi di scaricare con un gruppo di amiche. Lui della mia città X, ma mai visto in vita mia vive a Y, mentre io studio a Z. Nel periodo in cui ci siamo conosciuti lui si trovava a X, durante le vacanze natalizie. Fu lui che iniziò a scrivermi e già da subito notai un interesse fuori dal normale, che io non riuscivo a spiegarmi. Dopo un paio di giorni, prima che lui partisse per Y decidemmo di vederci (su mia proposta perchè secondo lui era meglio non vedersi in quanto questo avrebbe influenzato già da subito il problema della distanza). Ci baciammo, dopodichè lui il giorno dopo partì e continuammo a sentirci per due mesi tutti i giorni telefonicamente. Lui parlò di me ai suoi amici e alle sue amiche, loro molto gentili e disponibili e fin da subito notai un rapporto un pò più particolare con una di loro (a cui farò riferimento con la lettera T di Troia!). Mi parlava della sua ex (anche lei non aveva buon sangue con T) e del perchè si sono mollati e capitava spesso di fare telefonate particolari, un po' più spinte e mi confessò anche che grazie a quell'applicazione aveva conosciuto molte ragazze, ma storie di pochi giorni, una scopata e via insomma. Dopo tanta insistenza da parte sua, decisi di andare a trascorrere qualche giorno da lui a Y. Giorni meravigliosi in cui per la prima volta ci siamo vissuti per davvero. Il fatto che sia andata è per me e per tutti coloro che mi conoscono già un passo importante, considerate anche che non avevo mai avuto rapporti sessuali prima di incontrare lui nonostante abbia avuto un'altra relazione di sei mesi precedentemente e neanche a lui la prima volta che andai a Y la diedi. Tornando a noi, lì conobbi anche il suo gruppo di amici tra cui T che già a primo impatto mi fece un'impressione strana ma per carità niente di concreto, solo che un pomeriggio mentre lui dormiva dieci una sbirciatina al suo telefono e notai che le conversazioni insieme a lei erano molto particolari, riferimenti sessuali ma non rivolti a loro due, in cui lei diceva anche di sentire la mancanca di rapporti sessuali. Io interpretai ovviamente quei messaggi a modo mio e quando lui si svegliò e chiese il perchè dei miei silenzi, svuotai il sacco. Lui ovviamente mi rassicurò dicendo che tra loro due non c'è mai stato ne tantomento ci sarà mai qualcosa. Lo credettì, anche perche leggendo molte altre cose ebbi modo di constatare diverse verità. In quei giorni lui pianse. Io rimasi di stucco, lui confessò di non aver vissuto situazioni simili da quando aveva rotto con la sua ex (3 anni) e per questo non riusciva a spuegarsi cosa sentiva. Lo tranquillizzai e cercai di capirlo. Quando tornai a Z, iniziai a notare che qualcosa non era più come prima, di fatti una settimana dopoo mi disse che la nostra relazione non poteva continuare, che era meglio finirla adesso perchè lui non era pronto e ricominciare una storia importante e che la distanza sarebbe stata un problema. Io ci rimasi malissimo e molte volte mi capitava durante la notte di scrivergli dei messaggi e lui il giorno dopo non esitava a chiamarmi per chiedermi come stavo, è sempre stato presente anche se aveva deciso di non volermi più sentire. Mi disse di stare tranquilla e che ne avremmo riparlato dopo qualche settimana perchè sarebbe tornano a X e avremmo potuto vederci per chiarire meglio di persona. Così è stato. Iniziammo ad uscire tutti i giorni e di nuovo cademmo nella 'trappola'. Da quel momento non ci siamo più lasciati. Ci vedemmo più smesso perchè lui tornava a X e a me capitava di andare a fargli visita a Y. Adesso siamo entrambi a X da due mesi per le vacanze estive, prima di riprendere gli studi. I primi giorni che arrivò a X notai una cosa strana: la chat con T era scomparsa e lui mi disse che lei per sbaglio, per inviarsi delle foto la aveva eliminata. Non sapevo se crederci, stavo morendo dentro. Non capivo e non capisco tutt'oggi perchè nutro così tanto odio e paura nei suoi confronti (paura di perdere lui per colpa sua). Lei molto diversa da me in ogni senso. E' quello che definiamo sesto senso femminile. Sò che tra di loro non c'è mai stato niente, ci credo (anche se oddio la mano sul fuoco non posso metterla), ma sono certa che lei un pensierino su di lui lo faccia anche se lui è convinto che siano sole mie fantasie (gli uomini a volte non capiscono!!). Per fare un esempio del perchè io non mi fido di questa persona T (esempio banalissimo), lei è sempre tra le prime a 'mi piacciare' le sue foto su FB, anche con cuoricini se capita, mentre le foto mie e di lui sembra neanche esistano (mi sono dimenticata di dire che inizialmente lui non voleva che pubblicassimo foto per paura che la sua ex ci potesse rimanere male dopo così poco tempo, infatti è da poco che la nostra relazione è pubblica al popolo dei social network). Da poco ha cominciato a notarle e 'mi piacciarle'. Detto ciò adesso stiamo bene insieme, ho conosciuto i suoi genitori, lui i miei, abbiamo fatto un viaggio insieme e vissuto molte esperienze anche se stiamo insieme da poco. Ecco, io sono sicura di volerlo, ma la cosa che mi fa vivere male è il pensiero che lui possa stufarsi di me e io mi sentirei persa. Lui ha un carattere molto particolare e tende quasi a farmi nascondere il mio. Quando io sono con lui mi sento un'altra persona, non riesco ad arrabbiarmi (cosa che invece è nella mia indole con chiunque altro per ogni minima cosa), non riesco ad andargli contro, a farmi rispettare e faccio qualsiasi cosa per lui (in realtà mi faccio in 3 per tutti ma per lui in particolare) e tutto questo perchè ho paura di perderlo. Sento di essere completamente ossessionata da questa storia e d'altra parte mi aspetterei la stessa cosa da parte sua, quando invece non è cosi e so che è giusto perchè un rapporto non deve essere malato. Perchè ho così tanta paura di perderlo? Perchè sono così tanto innamorata? Di cosa? Sottolineo che lui ha un carattere molto particolare e che non tutti accetterebbero di stare con una persona così. Molte volte, quando accenno questa cosa a lui, lui mi attacca sull'età dicendo che sono molto immatura sotto questo punto di vista e che non ho molte esperienze in campo amoroso. L'unica risposta che riesco a darmi io è che sono molo insicura di me stessa. Ho pochissima autostima, sono una ragazza intelligente, con la testa sulle spalle così come anche lui, ma fisicamente ho le mie carenze (non che lui sia il Brap Pitt della situazione anche, ma a me piace così e anche troppo), molte volte è proprio lui a farmele notare e sotto questo punto di vista tenta anche a cambiarmi chiedendomi di mettermi a dieta e anche di eliminare altri difettucci estetici. Nonostante questo lui dice di amarmi e io lo credo anche, perchè conoscendolo adesso so con certezza che altrimenti non starebbe con me. Però io ripeto, ho paura di perderlo e di non essere abbastanza ma non capisco se è una cosa che sento con lui o che sentirei ugualmente con un'altra persona, anche se così non mi sono mai sentita con nessuno finora. Sono gelosa, ossessiva e tento a nasconderlo per non apparire psicopatica perchè so che a lui non piace, in più sono insicura di me stessa, lo amo al limite degli estremi e ho paura di perderlo (ADESSO MI SENTO MORIRE SAPENDO CHE TRA POCHI GIORNI TORNERA' A Y E CI VORRA' UN BEL PO' PER RIVEDERCI E CHE IN TUTTO CIO' RIVEDRA' IL SUO GRUPPO DI AMICI, TRA CUI T!!!), che problema ho? che soluzioni ci sono? AIUTATEEEEEEEEEEEEEEEMI
Ven
26
Ago
2016
Qual è il limite del sano e sopportabile?
Facendo due passi per tornare a casa, ieri, mi sono perso in un ricordo, sfociato poi in riflessione.
La mente mi ha riportata a qualche anno fa. Stavo correndo in un circuito per allenare il mio copro e schiarire la mia mente. Sin dall'inizio della corsa mi accorsi di provare un leggero fastidio ad un piede. Decisi di ignorarlo! Continuai nel mio allenamento e, dato che la mia mente aveva ancora bisogno di sfogare ed il mio fisico reggeva bene, decisi di percorrere per una seconda volta il lungo circuito.
Il fastidio alle dita del piede era sempre più presente ma io, testardo, tenace e concentrato sulla mia rabbia, continuai sempre più ad ignorarlo. Purtroppo però, col tempo, il fastidio diventava dolore...ma solo quando finii nuovamente il circuito mi fermai e, abbassando lo sguardo verso il piede dolorante, mi accorsi che la scarpa era sporca di sangue. Tornai di fretta a casa, levai le scarpe, e per fortuna nulla di grave. Avete presente quando mettete male una calza? Ecco qual'era la causa.
Essendo io un tipo molto riflessivo, lì per lì mi venne subito in mene di fare di quell'episodio una lezione: la testardaggine, il raggiungimento di uno scopo, la mente offuscata dalla rabbia o dai pensieri, non sempre sono una buona cosa...non sempre sono indice di determinazione. C'è una sottile linea tra determinazione e testardaggine. Nella prima si potrebbe non perdere la lucidità, nella seconda invece si! Bastava mi fermassi, aggiustassi il calzino, e continuassi a correre i miei 14 Km senza dolori, più velocemente e più correttamente...senza che mi sanguinasse il piede.
Oggi, come allora, vivo una fase di rabbia, stasi, annichilimento...sono affranto e dolorante.
Oggi sono più adulto e maturo.... beh nonostante ciò ho un qualcosa che mi stringe, mi offusca l'anima e mi annebbia la mente... mi fa male, mi fa sanguinare....e non riesco a mollare la presa. Maledetto amore!
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