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Mar
30
Ago
2016
amici,università,timidezza,disastro
ciao a tutti ,
ho bisogno di sfogarmi perchè non ne posso veramente più. Ho quasi 20 anni e lnela mia vita ho pensato solo a studiare. Non ho avuto ragazzi ed esco poche volte con le poche amiche che ho. Sono una ragazza semplice e faccio fatica a conciliare studio e vita sociale. Insomma io vorrei avere una compagnia ma negli anni passati ho ricevuto tante delusioni ,sono timida.. la mia famiglia non mi aiuta molto anche perchè anche loro sono chiusi e ipercritici. Almeno vorrei trovarmi amiche all'università nel secondo anno ma non so come aprire una conversazione.. i miei genitori dicono che l'università dovrebbe essere una passeggiata ma invece non è vero.. loro non l'hanno fatta.. io faccio fatica a fare queste cose soprattutto se sono materie che non mi interessano più di tanto ma il lavoro che potrei andare a fare mi piace.. non so come uscire da questo circolo vizioso.. solo nella mia stanza sto tranquilla, cerco di aiutare in casa e poi studio,tengo acceso il pc, faccio un giro qualche volta e poi basta..insomma da un lato ho sempre la paura di deludere i miei se non dovessi riuscire a passare gli esami ,dall'altro non riesco a sopportarli.. all'amore ci rinuncio: non sono mai riuscita a farmi avanti con i ragazzi che mi piacevano ,la cosa che mi manca è la vita sociale cioè avere una compagnia di amici.. mi basterebbe fare qualche amicizia all'università ma mi blocco..
Mar
30
Ago
2016
Gandhi vs Chihuahua
Sarò cattiva, sarò arida ma io questa storia che i cani sono come le persone non l’ho mica capita.
Amo gli animali, li amo e di rispetto moltissimo e, per questo, non gli farei mai la violenza di trattarli come persone.
E qui mi si può dire: “Vabbè, che ti frega? Fatti la tua vita che ognuno il cane suo lo tratta come gli pare.”
Ok, va bene. Il punto è che sembra un’epidemia. Vado in giro e vedo cani con fiocchetti e cappottini, tutti bardati manco dovessero andare alle sfilate, nutriti di crocchette vegane superiperplus rinforzate a ‘sto cazzo perché “ha lo stomaco delicato, poverino”.
E vogliamo parlare di quelli che si definiscono “mamme” è “papà” del cane? Ho un’amica di questa risma che dichiara fiera che il cane è come un figlio e, perciò, bisogna trattarlo come tale. Ma io mi immagino quel povero bambino che viene su con frasi come: “Scendi dalla poltrona di tuo fratello”, “No, lascia stare quell’osso che è di tuo fratello”. Roba che, se viene su confuso, siamo già fortunati.
E quelli che dicono che i cani sono meglio delle persone? Ma tu vuoi sul serio che creda che l’odioso chihuahua della mia vicina sia preferibile a, che ne so?, Gandhi, Einstein, Madre Teresa di Calcutta? E poi, scusa non sei una persona anche tu?
E il bello è che questa gente crede di amarli, gli animali. Li rimpinzano di crocchette chimiche, li tengono chiusi in casa, li portano in giro col trasportino e, atto di amore supremo, li fanno castrare.
Il cane di una volta era un animale, qualcosa di vivo e vitale, fiero, vivace, giocoso… adesso è diventato un oggetto d’arredamento, un peluches che serve soltanto per soddisfare l’egoismo dei padroni a cui piace tanto averli intorno, sì, però alle loro condizioni: che non rompono i coglioni.
E mi dispiace, so che verrò contestata per questo pensiero ma vedo i cani odierni come caricature di quello che erano.
Molti padroni, pardon, papà mi dicono che è come se il loro cane parlasse. Penso che, se davvero potesse farlo, gli chiederebbe di essere libero. O almeno di non fargli tagliare le palle.
Mar
30
Ago
2016
Senza Titolo
Sono davvero gli altri a comportarsi male con te, oppure sei tu ad avere qualche problema? Di chi è la colpa?
Perché ti isoli, se non vuoi restare solo?
Perché non riesci a stare solo?
Amale o odiale (le persone), ma deciditi una buona volta!
Amati o odiati, ma deciditi una buona volta!
Sei davvero così alternativo?
Gli altri non sono fatti per stare con te o sei tu a non essere fatto per stare con gli altri?
Cosa ti rende così irrimediabilmente invisibile?
Forse dovresti smetterla di crederti necessario per qualcuno.
Non importa cosa tu faccia, fallirai.
Davvero hai pensato che stesse guardando te?
No, tranquillo, non ti pensa.
Ha già deciso!
Non è che non gli stai simpatico..
Sono tutti tuoi amici. Almeno finché non chiedi un favore da amico.
No, non è troppo impegnata. Non ti vuole scrivere.
Quando è stata l'ultima volta che hai riso davvero?
Smettila di dare la colpa alla musica troppo alta. Non ti hanno sentito perché non si ricordano che ci sei.
La tua stanza non è poi così male.
A nessuno importa della tua opinione.
...
Questa notte non dormirò.
Lun
29
Ago
2016
I miei ultimi anni
Sono più di 10 anni che sono stata abbandonata da mia madre per un altro uomo, da quel momento fino ad ora vivo con mio padre. Gli unici momenti abbastanza "colorati" li ho trascorsi alle medie, in cui i ragazzi e le ragazze all' epoca hanno dimostrato di tenerci a me facendomi regali di qualsiasi genere ogni tanto (mio padre rimase senza lavoro per 3 anni, fino a quando prese la pensione e allora avevo quasi 14 anni). Alle superiori, miei nuovi compagni erano il contrario, mi maltrattavano e mi sfruttavano per copiare, in più dicevano qualsiasi cosa per farmi sentire inferiore a loro, tanto che al mio 18° non mi hanno fatto nessun regalo (premetto che non lo volevo per forza, ma ai compleanni degli altri era come un rituale), in più deridendomi. Dopo gli studi, in questi due anni avevo legato con un' amica, tanto che ci confidavamo i nostri segreti più oscuri e profondi, fino a quando mi ha abbandonata per un poco di buono, che dopo averlo aiutato a a conquistarla si è rivelato un vero "giuda", diffamandomi di tante cose, e purtroppo lui continua con altri poveretti che vengono usati da lui. Ora sono 3 mesi che passo la mia routine sempre a casa, comunicando dietro uno schermo o allo smartphone. La mia unica salvezza (un amico di cui sono follemente innamorata), si trova in Calabria per fare il Dj tutta l'estate, ed è più di una settimana che non si fa sentire (spero che non sarà così per sempre). In più mio padre (72 anni) è molto malato, tende ad avere malori molto spesso e se potessi gli donerei la mia salute. Ecco, ho detto tutto.
Lun
29
Ago
2016
una merda
Perchè deve essere sempre tutto così una merda? Giusto oggi c'è stato un momento in cui mi sembrava di riuscire a pensare alla mia vita senza risentimento, e adesso eccomi qua che mi tornano di nuovo alla mente tutte le delusioni subite e la mia vita mi sembra una delusione continua. Avanti il prossimo. Per chi o cosa mi dovrò disperare, la prossima volta? Sono curiosa di scoprirlo...
è normale che sia sempre una merda, quindi. Nel lavoro, nelle relazioni... una merda. Come fanno tutti a sopportarlo? Io non lo so se ce la faccio.
Ma ce la devo fare per forza. Qual è l'alternativa? Spararmi un colpo? Quali soddisfazioni restano? Se ne restano? No perchè sembra che a me sia destino mi vada sempre tutto di merda.
Sembra che io torni a pensare di andare da uno strizzacervelli.
Sembra che io trovi che la vita non abbia più molti motivi per essere vissuta.
Che riservi più delusioni che soddisfazioni.
Che io non abbia abbastanza le palle per sopportare la vita?
Pensavo di avere tutto quello che serve per riuscire bene nella vita. Ora non ne sono più tanto sicura. Domani è un altro giorno comunque. Un giorno di merda?
E allora perchè non mi sparo un colpo subito? Per i miei genitori suppongo. Che pensano di avere una figlia tutto sommato intelligente e sono sempre pronti a sostenermi. Perchè per il resto ho visto amicizie finire, gente che mi piace sparire, il tuo lavoro che non viene apprezzato o non ci si accorge nemmeno di te...
Perchè bisogna soffrire così tanto? Perchè? Chi lo ha deciso?
Lun
29
Ago
2016
Ma cos'è?
Conosco la mia vita e voglio cambiarla. La consapevolezza che ci sono cose che non vanno e che non potessi cambiarle per nessuna ragione al mondo, e che prima di potermi allontanare da esse, devo semplicemente farmi ancora "un culo così" nonostante fin ora non abbia fatto altro che "farmi culi così" perché a me nessuno ha mai spiegato niente, ho sempre capito tutto da solo. Dallo studio al lavoro. Apparte la droga, unica esperienza di vita condivisa dai miei familiari a me, mi è rimasto un deserto da colmare. Il fatto che vorrei dare un nome a tutto ciò. Per poterlo contraddistinguere, e farlo fuori. Contro chi o cosa è questa battaglia? Contro la mia intelligenza? Contro la consapevolezza di voler rendere la tua vita migliore, ma nonostante io abbia iniziato questo lungo cammino fin da piccolo, sono a metà strada, e le cose si sono invertite da quando ho iniziato. Io vado avanti, perché è una forza dentro di me che mi dice di farlo, seguo la mia passione, ma nel frattempo vorrei godermi la vita, non so se mi spiego. E' da tanto che non faccio altro che sacrifici che i miei coetanei alla mia età si sognano. Bella la movida, guarda. Ci sono dentro da piccolo, è solo un covo di disagio, andrebbe chiuso perché ti porta all'autolesione, mentre i problemi si dovrebbero cercare di risolvere in un altro modo. Purtroppo ho amici che inizialmente erano come me, poi "i loro problemi della vita" e conoscendo le loro vite a memoria, dico io, cosa ci sarà mai di così irrimediabile, li hanno fermati, rendendoli dei nulla facenti, vittime del sistema, ovviamente qualcuno ce l'ha fatta. Non significa seguire i consigli degli "adulti", cazzo, significa poter qualificarsi per un lavoro e quindi per una vita migliore! Io cazzo punto a quello, poi sarà un punto di partenza per iniziare a vivere cazzo! Siamo nella merda, ma ci immerdiamo ancora di più, siamo sadici?!
Lun
29
Ago
2016
Bloccato
Non riesco a intrattenere conversazioni con gli altri esseri umani,Sono vuoto e bloccato.
Lun
29
Ago
2016
ragazza he ha bisogno d'aiuto
allora, cerco di essere più breve possibile... ma non ce la faccio davvero più. ho una specie di malattia che mi provoca rabbia,depressione,ansia,ingrossamento e brufoli sul viso. questo l'ho scoperto a giugno e non l'ho mai raccontato a nessuno perchè lo considero personale. I miei compagni di classe non hanno accettato il mio grosso cambiamento da ragazza esuberante energica e allegra fino ad arrivare alla tristezza più pura e con zero voglia di continuare a vivere nei miei giorni della vita. da un anno mi hanno continuato quasi a deridermi, prendere in giro e sparlare male di me, anche quelle che consideravo le mie migliori amiche. sono davvero incazzata,e invece di venire da me e cercare in quaunque modo di rendermi felice, hanno preferito diverrtirsi a causa mia e sentirsi migliori. ho quasi ansia ad iniziare la scuola perchè devo condividere 9 lunghi mesi con loro. aiuto...datemi consigli per risollevarmi e avere voglia di vivere. vi prego
Lun
29
Ago
2016
possibile che sia bisex?
Mi attraggono troppo le ragazze lesbiche con i capelli corti o che comunque si comportano da uomo.. (Sono fidanzata con un ragazzo di 25 anni che mi attrae).. Possibile che io sia bisex? anche se questa cosa la provò solo da 1 anno e ho 18 anni..
Lun
29
Ago
2016
Domanda
Immagino che ognuno di noi cerchi o pensi di agire in funzione del proprio benessere psicofisico, a nessuno piace soffrire, eppure puntualmente le persone si lasciano, le coppie divorziano, le amicizie si rompono, gente che piange, che si sente sola, gente che si toglie la vita.
Come è possibile tutto questo? Forse non sappiamo qual'è veramente il nostro obbiettivo e dunque non siamo in grado di prevedere dove le nostre azioni portano?
Ricordo quando mi lasciai con la mai ragazza passavo le mie giornate chiuso in casa, a pensare: ma perchè l'ho lasciata? Ho abbandonato l'unica persona che mi voleva bene? Adesso sono solo, non mi piace essere solo, adesso devo trovare un'altra persona che si affezioni a me, non è facile"
Nonostante la consapevolezza della sofferenza di fronte a queste situazioni, continuiamo a cascarci, sempre.
Forse perche non ci accontentiamo mai, o forse perchè non ci rendiamo mai conto di quello che abbiamo finchè non lo perdiamo.
Chi è stanco di soffrire alzi la mano
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