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Lun
05
Set
2016
datemi un consiglio
La faccio molto breve,sono molto confuso su come comportarmi mi pare che quì ci sia gente abbastanza sensata vorrei avere una vostra opinione.Sono fidanzato da 3 anni,io 24 lei 21,non mi dilungo sul dirvi quanto sia stupenda lei,pur essendo molto giovane è una ragazza di altri tempi,nessun amico maschio,niente discoteca,niente hobby frivoli,sorriso stupendo e animo buono.Mi hanno diagnosticato un cancro .Le ho mentito,sabato le ho detto una mezza verità,ero partito deciso le ho promesso di dirle sempre tutto,appena ho abbozzato tumore ho visto le lacrime,e poi una frase che mai mi sarei aspettato,lei è timida,dopo tutto questo tempo il ti amo le esce arrossendo,non mi aveva mai detto non posso vivere senza te.Lei vorrebbe trasferirsi da me,nel caso avessi bisogno,ma questo vuol dire crearle problemi con l'università in primo luogo,e farla litigare con i genitori non sono italiani e vedono la convivenza senza matrimonio come peccato.Io la vorrei con me mi sembra ovvio,anche solo per vederla appena sveglio e prima di andare a dormire,ho sfogliato un suo libro e usa un mia foto di quando ero piccolo come segnalibro......insomma lei mi rende tutto più difficile,amandomi cosi.
Ha già sofferto molto,sia per motivi familiari,io devo pensare al dopo di me,e a cosa è meglio per lei.
Lun
05
Set
2016
Poi non le mandi a fanculo!
Una mia cara amica sostiene che trovare una ragazza è facile, che se una ti rifiuta, sticazzi ne trovi tante altre.... Ma dove cazzo stanno? Nessuna mi caga, non sono un belloccio, l'unica che mi ha cagato mi ha solo preso per il culo...
Poi quando le fai present che per le donne è più facile dice che non è vero, ah, certo, non è vero... Intanto lei ha già più di 3 tipi che le vanno dietro, e ne trova di nuovi ogni settimana, io se mi dice bene vengo cagato da una ogni 2 anni, però no, per loro non è facile eh...
Se sono belle gli vanno tutti dietro, se sono cesse basta che facciano un po' le maliziose, le zoccole e tutti gli vanno dietro uguale, se sei uomo, o sei un figo, o non ti caga nessuna.
Maledizione, sono nel pieno dello sconforto, ormai sono convinto che passerò da solo il resto dei miei giorni, non ho più voglia di rimettermi in gioco, non ho più voglia di fare conoscenze, già da prima sono così disilluso e già consapevole che non succederà nulla...
Lun
05
Set
2016
Ciao
Ciao a tutti scrivo qui perché ho bisogno di parlare con qualcuno che non mi conosca, forse perché ho bisogno di sentirmi dire delle cose che in realtà già so dentro di me. Qualche tempo fa ho stretto un particolare rapporto con una mia amica, parlavamo di più e ci vedevamo più spesso, poi un giorno abbiamo fatto un discorso particolare e visto che lei è gay mi ha confessato di essergli sempre piaciuta. All'inizio l'abbiamo presa come un gioco non era cambiato nulla tra noi ma poi le cose si sono fatte più grandi di noi o meglio di me. Il nostro rapporto è cambiato e abbiamo iniziato a frequentarci.. L'unico problema era che lei aveva una ragazza con cui faceva prendi e molla e nel periodo in cui è iniziato tutto con me aveva litigato con lei. Loro si sentivano e vedevano comunque ma lei trovava comunque il tempo per includere me nella sua vita. Io ci sono sempre stata per lei in tutti i sensi fino a che un giorno sbroccai dicendole che era cambiato tutto perché questa ragazza era tornata definitivamente.. Le cose finirono lì ma il nostro rapporto no, contuiamo ancora oggi con alti e bassi ad essere "amiche " anche se lei mi fa sempre capire che gli piaccio ancora. Da tutta questa storia io sono uscita fuori come terzo incomodo, come la ragazza di compagnia che c'era ( e che c'è ) nei momenti di sconforto. Lo so che dovrei lasciarla stare del tutto ma dentro di me ripeto ogni giorno questa frase: preferisco averla così che non averla proprio!!
Dom
04
Set
2016
Odio me stesso con tutto il cuore
Ho 24 anni la mia vita fa davvero pena e ogni giorno che passa sento che se non fossi nato sarebbe stato meglio perché non ha veramente senso vivere così non mi importa più del mio futuro ne di nessuno passo le mie giornate a casa a guardare la TV e mangiare e se esco esco per fumare perché se non fumo un po' d erba al giorno non riesco a stare calmo e tranquillo ma inizio a pensare ai miei problemi....non ho un lavoro e l ho cercato fino allo svenimento senza risultati..io e la mia famiglia non abbiamo un rapporto e mai l abbiamo avuto i miei genitori sono persone ignoranti e meschine fin da quando sono piccolo se non si fa a modo loro sono botte ma.botte.serie io ancora oggi li odio e li odiero per sempre perché mi hanno sempre solo umiliato e deriso! Loro mi paragonano ai miei cugini che hanno la macchina e lavorano dicono guarda che merda inutile che sei devi essere come loro...appunto non ho la patente perché non ho soldi per farmela perciò ho una vita sociale pressoche inestitente dato che non ho mai i soldi per uscire con gli amici al cinema e.gli unici soldi che ho (10€ che mi da la signora di sopra per portarle la spesa.su a casa) li uso per l erba perché davvero ne ho bisogno per stare.calmo...ragazze non ne parliamo fisicamente sono alto e grasso non somo attraente neanche per le zanzare..l unica ragazza che abbis ma avuto mi ha mollato per mio fratello dopo 6.mesi senza un motivo e ora stanno insieme e lei è incinta di due gemelle da lui...mentre io ora sono qui a scrivere tutti sono fuori al ristotante a mangiare ma.noni portano perché dicono che lei non vuole vedermi e che loro non vogliono fare una figura di merda...scusate lo sfogo ma non c'è la faccio più a vivere così...vedere che i miei vecchi amici non escono più con me perché pensano sono un buono a nulla perché non ho un lavoro ne una macchina ne la patente ne una ragazza fa male eppure cazzo credo (spero) di essere un ragazzo intelligente
Dom
04
Set
2016
Ciao, mi manchi, ciao
ho visto che ti sei sposata. E ho ripensato a quella stupida promessa di essere l'una la testimone dell'altra, con la fascia nera di lutto al braccio per la perdita del nubilato.
tutte le risate, le lacrime, la felicità è la tristezza che abbiamo condiviso. Tutto.
L'intesa, la complicità, il tuo prenderti cura di me, il mio tirarti fuori dal tuo guscio. Tutto.
hai sposato lui, che io non posso vedere perché è colpa sua se non ci parliamo più, colpa sua e del suo volersi mettere in mezzo a tutti i costi e la sua gelosia immotivata. Quando abbiamo litigato mi hai detto cose che mi hanno fatto male, ma soprattutto mi ha fatto male riconoscere lui nelle tue parole, non te.
e così, siccome lui voleva essere tutto il tuo mondo e tu l'hai lasciato essere il tuo intero universo, io mi sono tirata indietro, non aveva senso mettersi in mezzo, a urlare ai muri ragioni che tu non volevi sentire.
spero tu sia felice. Spero che le chiacchiere su di lui siano tutte false. Spero tu abbia ciò che vuoi. Spero per te lui sia cambiato, spero ti sappia rendere felice.
io intanto, chiudo Facebook che mi sta venendo un groppo in gola. Mi manchi. Ma non te lo dirò mai, perché tu non vuoi sentirlo.
Dom
04
Set
2016
Buco Nero parte 2
Ciao a tutti, qualche settimana fa mi sono sfogata in questo blog e anche oggi mi ritrovo a dover parlare perché altrimenti potrei non farcela più. Mio padre è sempre peggio, mi tratta sempre più da pezzente e oggi ha anche aggiunto oltre ai soliti insulti come io gli stia rovinando la vita. Ancora una volta mi ha spaccata in mille pezzi e ancora una volta davanti ai suoi ripetuti insulti non riesco a dire una parola. Come precendentemente ho spiegato mia madre mi ha maltrattata sino ai 15 anni e da 2 anni che convivo con mio padre anche lui ha iniziato a uccidermi lentamente. Mia madre una ex tossica ed ex escort che mi torturava psicologicamente e fisicamente, e lui che si sente il mio capo volendo che a tutti i costi io sia una sua sottoposta mi maltratta distrugendomi pezzo per pezzo ma non riesco a fermarlo. Sono distrutta psicologicamente. Io non riesco più ad affrontare la vita, mio padre continua a spararmi addosso per ogni cosa che faccio e se la sbaglio mi sbrana viva, se ce la faccio comunque potevo farcela meglio. Dice che a 21 anni sono una fallita e che morirò sotto i ponti. Dice che sono il suo più gran rimpianto e che mi merito di morire, che so solo rovinargli la vita (Non sono una tossica nb). Penso spesso al suicidio, penso che ammazzandomi non dovrei più pensare a nulla, nessuno potrebbe ferirmi, non potrei neppure più deludere nessun altro. Sarebbe finita. Basta sono morta non c'è nient'altro e pensare a questo mi solleva. Mi fa stare bene. Ma non ho il coraggio di fare nulla. Ci ho provato e non ce la faccio. Sono sola e non so più cosa fare. Sto cercando lavoro ovunque per potermene andare ma ho pochissima esperienza e solo con la maturità non mi prendono, ho fatto 1000 colloqui e alla fine non mi prendono. Vorrei solo un'opportunità per lavorare e poter scappare via di casa.
Per depressione sono ingrassata 60kg da quando avevo 17 anni. E mio padre non fa che ripetermi quanto faccia schifo e debba vergognarmi. Il cibo con il tempo è diventato l'unica cosa che mi faceva stare bene. L'unica. Ora sto cercando di dimagrire andando a nuoto e facendo una dieta sana. Sono morta dentro, non ho più quella cosa che da dentro mi spinge a vivere e sento una perenne ghigliottina sul collo pronta a decapitarmi.
Più cresco, e più mi rendo conto che non ho mai ricevuto amore, neppure sano. Ma un amore a ricatto: se fai bene ti voglio bene, se fai male tu non sei mia figlia. E mi rendo conto solo ora dei danni che ha creato questo in me. Io mi odio, mi faccio schifo a prescindere dei 60kg e questi non fanno solo che aggravare le cose. Mi fa sempre male il cuore come se mi stessero pugnalando. Io ho fatto degli errori, ma che in confronto a quello che mi sono vissuta in 21 anni non sono neanche giustificabili. Il più grave è stato rubare 200€ di visita medica per comprarmi dei vestiti, erano 3 anni che non avevo vestiti nuovi e quelli che avevo erano tutti stracciati e rovinati, scarpe bucate e mi vergognavo ad andare in giro così, ma lui visto che ingrassavo non voleva comprarmi vestiti nuovi. Io allora spesi quei soldi per comprarmi dei vestiti, da li peggiorò tutto sempre di più. Mi scusai un miliardo di volte, gli dissi che avrei trovato un modo per restituirgli tutto sino all'ultimo centesimo e anzi gli avrei dato gli interessi. Ma per lui non fu comunque abbastanza. Secondo voi è stato così grave? Mi sento una merda pure ora che sono passati 4 anni e appena può me lo rinfaccia. Mi rinfaccia tutto, che sono una povera cogliona che non ha voglia di fare un cazzo. Che avrebbe preferito che morissi io nell'aborto e non il figlio che averono prima. Che se nessuno mi amama e me lo merito, perché sono la cosa più abominevole che esista e io riesco solo a trattenere le lacrime sino a quando non esce di casa e poi mi sciolgo in un pianto a dirotto. Ho provato a parlargli, lui continua a minacciarmi di buttarmi fuori di casa e io sono terrorizzata. Non riesco più ad uscire da questo vortice. Sono nell'occhio del ciclone in balia e inerme. Io vi chiedo aiuto perché sono disperata. Ho bisogno di aiuto. Vi prego aiutatemi
Dom
04
Set
2016
Mi invaghisco sempre di chi è molto diverso..
Da me.. è sempre stato così, infatti in amore mai una storia.. Io sono un tipo molto grange, un po' trasandato, non puzzo, ma non sono un fighetto alla moda di quelli che si vedono in giro oggi tutti intamarrati, griffati e col fisico marmoreo.. eppure mi invaghisco sempre e solo di quei tipi lì, gli altri non li guardo minimamente e mi rendo conto di essere superficiale.. come faccio?
Dom
04
Set
2016
Scuola
Ciao a tutti,sto passando uno dei periodi più brutti della mia vita...Sono sempre andata bene a scuola allora ho scelto di fare il liceo.Pensando di essere intelligente e dotata,sono andata a scegiermi il liceo più difficile della città.Mi sono completamente sopravalutata perchè ho inziato subito a prendere brutti voti e ad andare male in varie materie ma in qualche modo ho superato la prima e la seconda...Il terzo anno delle superiori l'ho iniziato con moltà difficoltà ma ho tirato avanti fino alla fine,mi sono impegnata e ho studiato tanto...comunque ho avuto il debito in 2 materie e agli esami di recupero di agosto mi hanno bocciato.I miei sono delusi e si vergognano del mio fallimento e io penso che potevo fare di più,potevo impegnarmi di più...mi sento veramente uno schifo perchè ho perso un anno...ho speso soldi per libri e ripetizioni per niente,ho faticato tanto per niente...i sacrifici miei e dei miei genitori sono stati invani ma la cosa che più fa male è che i miei mi danno la colpa di tutto...scusa se ci sono errori ma al momento non ho proprio le forze di ricontrollare ciò che ho scritto
Sab
03
Set
2016
Quello sguardo che mi cambiò la vita
Di non essere una bellezza me n'ero resa conto fin da piccola: le crudeli prese in giro dei compagni iniziarono alle elementari. Mia madre mi diceva di non darci peso, nonostante ciò, nei suoi occhi leggevo sì il dispiacere di un genitore che soffre per un figlio, ma anche la consapevolezza del fondamento delle critiche che mi venivano mosse. Per cercare di darle un motivo d’orgoglio, m’impegnavo tantissimo a scuola: all’esame orale di terza media ricevetti i complimenti di tutti i professori e risultai l’alunna più brillante della classe.
M’iscrissi al liceo classico: al ginnasio ero brava in tutte le materie, in particolare in fisica e greco, spesso i professori mi citavano ad esempio per i miei compagni; questi mi apprezzavano per la mia intelligenza e mi sfruttavano per copiare i compiti, ma non m’invitavano mai ad uscire con loro. Mi ero ormai rassegnata a questa situazione: consideravo l’essere emarginata la mia condizione naturale, un destino a cui nessuno avrebbe potuto sottrarmi e nessuno l’avrebbe nemmeno voluto fare.
Un giorno, lo ricordo come fosse oggi, stavo rientrando da scuola in autobus quando, ad un certo punto, lo notai: era un ragazzone con la goffaggine tipica di chi è cresciuto troppo e troppo in fretta. Tuttavia non fu tanto il suo aspetto, per quanto piacevole, a colpirmi, quanto il suo sguardo fisso sul mio volto. Subito mi preparai a ricevere l’ennesima presa in giro e a reagire con la consueta finta indifferenza, ma il viaggio continuava, e non solo la presa in giro non arrivava, ma il suo sguardo rimaneva fisso su di me, come fosse ipnotizzato. Possibile che stesse accadendo? Possibile che, per la prima volta, qualcuno mi guardasse senza provare disgusto, ma al contrario, con un’espressione che sembrava (ma no, non poteva essere!) ammirazione. Forse era simpatia; allora accennai un timido sorriso di gratitudine che egli ricambiò con una buffa smorfia stupita: non aveva notato che anch’io lo guardavo. Il viaggio continuò così con qualche occhiatina rubata e qualche sorriso incerto da parte di entrambi. Quando scesi una nuova consapevolezza si era fatta strada in me: se ero piaciuta ad un ragazzo, sarei potuta piacere anche ad altri, dovevo solo credere in me stessa e lavorare per migliorare il mio aspetto. Quello fu il giorno della mia rinascita.
Avevo solo sedici anni, ma una volontà di ferro; cominciai a curarmi: estetista, parrucchiere, palestra. Inizialmente i miei genitori mi finanziarono generosamente: erano felici che l’aspetto della propria figlia stesse finalmente migliorando, anzi presero tutte le informazioni necessarie per l’intervento di rimozione di un fastidioso neo che mi deturpava una guancia. Quando lo tolsi erano felici più di me.
Io, però, sapevo che non mi sarei accontenta: ora il mio pensiero fisso era rifarmi il naso. Questa volta i miei genitori rifiutarono di pagarmi l’operazione, io decisi che ci avrei pensato da sola. Negli anni successivi feci qualsiasi lavoretto, dalla baby-sitter al volantinaggio, per pagarmi l’intervento, ma i soldi non bastavano mai.
Intanto i miei risultati scolastici peggioravano, l’idea di frequentare l’università non mi attraeva più; l’unica cosa di cui m’importava era il mio aspetto. Presi il diploma con un voto ben più modesto di quello che mi sarei aspettata all’inizio del mio percorso liceale, poi trovai lavoro in un bar e, pian piano, racimolai i soldi necessari all’intervento. I miei genitori non condivisero con me la gioia per il mio nuovo naso.
Mi sentivo finalmente più sicura: i ragazzi cominciavano a guardarmi; ne frequentai qualcuno, più per poter dire a me stessa che anch’io potevo conquistare un uomo che per reale interesse.
Trovai un secondo lavoro come cubista in una discoteca; le mie frequentazioni maschili aumentavano, ma erano tutte persone di cui, dopo pochi giorni, non ricordavo nemmeno il volto e in nessuno di loro ritrovavo lo sguardo del ragazzo dell’autobus.
Passavano gli anni e gli interventi chirurgici aumentavano: ormai avevo seno, labbra e glutei nuovi. Forse fu solo il mio nuovo aspetto ad attrarre quello che, di lì a pochi anni, sarebbe diventato mio marito; io invece m’innamorai sul serio di lui, per la prima e unica volta in vita mia. Più grande di me di dieci anni, mi dava quella sicurezza che non possedevo. Con lui iniziò la terza fase della mia esistenza.
Oggi sono una donna sposata da vent’anni con due figli adolescenti che adoro, nonostante mi facciano impazzire; mio marito non mi ha mai fatto mancare nulla, allora vi chiederete: perché scrivi qui?
È presto detto: un lungo matrimonio che ormai si trascina con qualche stanchezza, più da parte sua che mia, la mancanza di attenzioni che, in questi ultimi anni, è diventata una costante della mia vita coniugale, mi ha condotta qui, in questo non luogo dove ci si sfoga. Qui ho trovato conforto, ma mi è capitato anche qualcosa che non avrei mai creduto: ieri ho letto un commento di Gagenore che raccontava come da ragazzo fosse rimasto ipnotizzato da un neo peloso sul viso di una ragazza. La consapevolezza di essere io quella ragazza mi ha colpita come uno schiaffo; confesso di aver pianto per tutta la notte: tutti i cambiamenti della mia vita erano avvenuti a causa di un equivoco! Lui non era stato attratto dal mio volto, lui era rimasto basito dal mio aspetto! Ho stravolto la mia vita per un errore di valutazione!
Poi, oggi, ho riflettuto con più calma: che sarebbe avvenuto se non lo avessi incontrato, se lui non mi avesse guardata nel modo che ho così palesemente frainteso? Ci ho pensato: probabilmente sarei diventata una di quelle professoresse nubili che vivono per il loro lavoro, al posto dei miei due figli avrei un paio di gatti e, invece di una bella casa, un modesto bilocale.
Perciò, Gagenore, ti scrivo per ringraziarti: con una semplice occhiata hai cambiato in meglio la mia vita! So che sei sposato, come me del resto, e non ho alcuna intenzione di metterti in difficoltà, ma io vivo ancora nella stessa città e, da ciò che scrivi sul sito, mi pare anche tu. Mi piacerebbe incontrarti, anche solo una volta, per abbracciarti e dirti che tutto quello che ho lo devo a te.
E poi chissà: magari in questo modo darò il via alla mia quarta rinascita!
Sab
03
Set
2016
Montagne russe
Ho trovato la persona più bella e in gamba che abbia mai conosciuto su internet. Ci sentiamo al telefono e parliamo come due amici oramai ogni giorno da un mese. Piú il tempo passa, piú lui non torna nella città dove abito io, in cui ha lavorato fino a poco fa. Ora è senza lavoro e sta cercando disperatamente soprattutto per potersi avvicinare un po' a me e vederci. Cè l'intenzione di approfondire questa conoscenza seriamente ma la situazione non si sblocca. Io ho trovato un lavoro e per un anno mi terrò impegnata così. Lui ha un pezzo del mio cuore, conosce i miei pensieri e le mie paure, sensazioni, idee. Sarebbe bello conoscerci qui...e condividere tutto di persona. Per ora lo guardo ridere e parlare attraverso uno schermo, mentre distoglie l'attenzione dal fatto che non ci vedremo presto, in modo da non rattristarmi. È sempre positivo e dice che mi raggiungerà presto. Ma io mi sento sulle montagne russe a causa di questa distanza. Cè l'entusiasmo e poi cè la malinconia, un attimo dopo lo vedo su skype e torna tutto a sorridermi, ...poi di nuovo tutto grigio e si ricomincia. Mannagia al lavoro e a questa distanza del cazzo. Però lui è unico e non voglio perderlo...
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