Altro

Sfoghi: (Pag. 659)

Mar

25

Apr

2017

non ti capisco.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

prima mi sfanculi perchè ti sto troppo dietro,poi quanto non ti cago mi vieni a seguire sui social, poi mi sfanculi perchè ti voglio e non lo nascondo?

MA VAFFANCULO stupida bimbaminkia. e io pure cretino a starti dientro quando l'unica cosa che ti importa è il cazzo,cretina d'una cretina continua a uscire e scopare con gli idioti tutti ciuffetto e risvoltino che è meglio

Tags: stanco, boh, stufo

Mar

25

Apr

2017

Come si fa ?

Sfogo di Avatar di DarkboyDarkboy | Categoria: Altro

Mi sento terribilmente solo... ho degli amici e delle amiche, sembrano volermi bene ma io mi sento solo, sconfitto dalla realtà. La colpa è solamente mia perché in tutto questo tempo ho costruito apparenze, ho fatto di tutto ma ho dimenticato di costruire qualcosa di reale e di concreto. Vorrei ricominciare, vorrei non dovermi più sentire solo, all'esterno la gente mi vede ridere e divertirmi, sembra che io faccia tante cose e invece non faccio niente, vorrei qualcuno con cui fare cose vere con cui spingermi e provare. Voglio vivere e non fingere

Tags: schifo

Mar

25

Apr

2017

Ok, sono una rottura, lo so

Sfogo di Avatar di ConfusissimaConfusissima | Categoria: Altro

E come sempre vi pongo una domanda; questa volta chiedo anche  l' intervento dei moderatori, please! 

È mai capitato che qualche utente si conoscesse nella vita reale? E non mi riferisco alle amicizie postume a  "sfoghiamoci"... 

Mar

25

Apr

2017

Zoom in

Sfogo di Avatar di SoldatojokerSoldatojoker | Categoria: Altro

Quando ieri mio figlio mi ha chiesto come realizzare dei video al computer, ho avuto un flashback: mi sono ricordato di avere da qualche parte un programma per il montaggio di video e quando lo abbiamo installato sul nuovo pc ho avuto di nuovo un altro flashback: mi è tornato in mente un cortometraggio che realizzai una decina di anni fa usando una telecamera professionale avuta in prestito per un periodo.        Le immagini mostravano una nostra gita in un luogo a noi caro; ci sono mio figlio, mia moglie e sua madre, il mio cane. Io che,  stando dietro la telecamera, non compaio mai.

 
Stasera io e mio figlio ce lo siamo visto ed entrambi e ognuno per motivi propri, ci siamo commossi. Lui, nel vedersi così piccolo e vedere noi genitori così giovani, io nel rivedere un periodo della mia vita così dolce ma anche amaro. Dolce come il viso cucciolo del mio bimbo, con i suoi occhioni, con il suo camminare incerto su terreni sconnessi, con la sua vocina a pigolare frasi di bimbo. Poi mia moglie, così bella, così giovane: l'immagine della ragazza di cui mi innamorai. Ma visti col senno di poi, in quei fotogrammi di una normale gita familiare, ci sono i segnali del nostro distacco. Lei sempre appresso al bimbo, io, che staccato dalla scena, da dietro la telecamera, li osservo, spesso da lontano, senza mai un’interazione. 


Da quel giorno così nitidamente fissato su un supporto digitale, ne sono passate di vicende: alcune belle, altre dolorose, come in tutte le vite. Il mio cane, che allora correva e saltava pieno di vita e energia, giace adesso in giardino sotto a dei fiori. Il rapporto con mia moglie vegeta come una pianta sottoposta a ondate di siccità che bruciano le foglie appena rispuntate. Ma, tenace, sta pianta non muore mai. 


Domani credo che rivedrò con lei queste immagini e chissà che emozioni susciteranno in lei… le mie stanno in una panoramica, zoom-in sul suo volto, dissolvenza, fine. 

Mar

25

Apr

2017

Istruttore rompi scatole in palestra

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Possibile che mi sia impossibile allenarmi in palestra facendo esercizi che più mi piacciono senza che l'istruttore debba rompermi le scatole? ... Premetto che ho sempre fatto sport da più di 14 anni, gareggiando e allenandomi anche a livello agonistico da quando ero davvero piccola. L'anno scorso ho deciso per diverse ragioni di smettere, e per evitare di stare ferma dato che per me ormai è proprio un bisogno fare sport e scaricare tutta l'ansia e la tensione della giornata, ho deciso di iscrivermi in palestra. Avendo compagnia mi viene anche più semplice andarci ogni giorno, ma avendo fatto sport acrobatici per molti anni non mi fa impazzire l'idea di passare due ore in palestra a usare macchinare strani. Ecco perché ho deciso di riprendere facendo esercizi che ho sempre fatto, sia di potenziamento che di mobilità... Dopo qualche settimana dall'inizio uno degli istruttori mi ha fatto la scheda ma sinceramente tra tutti gli esercizi non ce n'era nemmeno uno che mi piacesse quindi ho deciso di fare un po da me e allenare giornalmente un po' tutto il corpo. Ora ... Io non faccio la.maestrina di nessuno ma questo istruttore ultimamente mi sta proprio rompendo ... O mi ha presa in antipatia oppure non so... Non fa altro che dirmi che sbaglio tutti gli esercizi, e la postura, e questo e quello e che questo esercizio di potenziamento va fatto solo se prima sai fare quest'altro, e che devi avere un grande controllo ecc ecc. Ora io non gli ho mai chiesto nessun aiuto o nessun parere dato che appunto questi esercizi che faccio li faccio da anni e so benissimo quale sia la giusta postura da tenere e dove si sbaglia ma lui insiste che parta dalle basi .. Ora voglio dire questo va bene per qualcuno che ha appena iniziato a fare attività sportiva, ma penso di essere giusto un pelino più avanti di uno che ha appena iniziato ad allenarsi soprattutto se poi parliamo di mobilità e potenziamento dato che ho fatto artistica a livello agonistico. Per educazioni sono stata zitta e mi sono lasciata correggere pur sapendo che lo stavo facendo nel giusto modo dato appunto che gli esercizi anche di potenziamento dell'artistica sono assai diversi da quelli che fai a un macchinario ... Vorrei solo potermi allenare in pace senza che nessuno mi debba rompere ... Per di più non vi dico quando cercava di insegnare gli esercizi di mobilità e stretching ad un ragazzo palesemente bloccato da questo punto di vista ... Cioè ovviamente mi sono fatta i cavoli miei senza dire una parola ma non era nemmeno in grado di mostrargli come.si faceva... Oppure i semplici esercizi di tenuta a cucchiaino spiegato e fatto eseguire in modo completamente errato ... Facendo fare esattamente l'opposto di quello che mi hanno sempre insegnato in 16 anni ... Io non voglio sembrare maleducata o fare la parte di quella so tutto io ecc ma davvero non so cosa fare per potermi allenare senza che mi rompa le scatole pure per come faccio riscaldamento ... Qualche consiglio?? 

Lun

24

Apr

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

NON SO COSA FARE DALLA MATTINA ALLA SERA, HO SOLO UN AMICA CON LA QUALE NON SO PIÙ DI CHE COSA PARLARE PERCHÉ NON ABBIAMO ARGOMENTI, NON RIESCO A FARMI ALTRI AMICI PERCHÈ SONO TIMIDA E NON SO MAI DI COSA PARLARE, SONO BRUTTA, ANTIPATICA, SCEMA E ASOCIALE. ODIO TUTTI QUELLI DELLA MIA SCUOLA E TUTTI MI ODIANO ANCHE QUELLI CHE NON MI CONOSCONO. DATEMI DEI CONSIGLI .

Lun

24

Apr

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

SONO UN ASOCIALE E NON RIESCO A PARLARE CON NESSUNO ANCHE SE VORREI NON HO ARGOMENTI DI CUI PARLARE SONO UNA SFIGATA E ODIO TUTTI.

Lun

24

Apr

2017

Paradossi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Certe volte guardo la gente intorno a me e poi dico: ma è possibile che quella che va dallo psichiatra sia io?

 ðŸ˜‚

Lun

24

Apr

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di AuroraAurora | Categoria: Altro

Ho ripreso in mano il libro che avevo iniziato a leggere quando ci siamo conosciuti. Lo sai, detesto profondamente non terminare un libro, anche il più indigesto, anche a distanza di anni, lo riprendo e lo porto a termine. 

Una frase, sottolineata con una matita viola: "noi due siamo gente che vive di parole".

Questa frase mi ha fatto pensare a te.

Non posso dirtelo, non posso mandarti un messaggio né null'altro. Quindi, lo scrivo qui: ti ho pensato, ancora.  

Lun

24

Apr

2017

L'albatros appeso al collo

Sfogo di Avatar di ColeridgeColeridge | Categoria: Altro

Alla fine, in questo universo in vitro, noi tutti finiamo per diventare i nostri nick. Eppure la maggior parte di questi sembrano essere nati in maniera casuale. Un nome + un numero, a volte l'anno di nascita. Qualcuno, invece, ha scelto qualcosa che sembra evocativo o significativo o vagamente simboleggiate il proprio sè. Ma alla fine non pare essere meno casuale di un cluster di bottoni sulla tastiera.

Quando ho scelto il mio, ad esempio, il criterio è stato più o meno il seguente: qualcosa che suoni bene, che possa suonare importante e misterioso e che non possa essere ricondotto a me dalle persone che conosco, magari digitando su google. Ho fatto un paio di tentativi e ho notato che la scelta era buona: tonnellate di pagine tutte dedicate alla sua figura letteraria. Di Coleridge poi io non ho mai parlato con nessuno. Se mi è capitato di parlare dei poeti romantici inglesi, tutt'al più, ho potuto citare Wordsworh, Shelley o Keats e mi sarà capitato di farlo, senza molto criterio, non più di cinque o sei volte dopo la mia maturità, che risale a quasi 40 anni fa e della quale non ricordo praticamente niente. 

Ma, come ho detto, noi diventiamo i nostri nick e così ho ripreso in mano le Lyrical Ballads e mi sono riletto la sua celebre Ballata del Vecchio Marinaio. Un lungo poema bizzarro e visionario, scritto da un ventiseienne dedito all'oppio, che ebbe scarsissimo successo tra i contemporanei tanto da finire con l'essere relegato in fondo alla raccolta ed infine essere estromesso nelle successive edizioni. Lo si potrebbe definire una specie di ibrido tra i Pirati dei Caraibi e la Divina Commedia, ma scritto con il metro popolare delle canzoni da osteria o quelle dei cantastorie, utilizzando la lingua arcaica dell'inglese di Chaucer. Questo per semplificare in modo dozzinale perché, in realtà, stiamo parlando di un autentico capolavoro della letteratura mondiale che la critica dei secoli successivi ha pienamente riabilitato, studiato e preso a modello, sorprendendosi per la varietà, quantità e ricchezza di temi  esistenziali trattati. Primo Levi, ad esempio, ne scelse due versi per l'epigrafe del suo ultimo libro: Since then, at an uncertain hour / that agony returns. Parlava dell'angoscia di chi si è salvato da un'esperienza allucinante e dall'eterno senso di colpa dell'essere sopravvisuti: lui si riferiva ai campi di sterminio nazisti e proprio quella sensazione, che non lo abbandonava, lo avrebbe portato al suicidio. 

Insomma temi allegri. Perché ne parlo? Perché ho scoperto che questo poemetto parla anche a noi e alla nostra quotidiana esperienza in un mondo parallelo ed irreale, fatta di uomini e donne, eppure immateriale, onirico, ma non per questo, anzi, forse proprio per questo, capace di entrare nelle nostre vite anche più dei rapporti che siamo abituati ad intrattenere nella nostra quotidianità. Non solo di quelli formali con colleghi e conoscenti, ma anche con i nostri familiari e addirittura i nostri compagni e le nostre compagne.

La ballata del Vecchio Marinaio

Un vecchio marinaio ferma un passante, un giovane diretto ad una festa di matrimonio che sta andando a divertirsi con amici e parenti. Inizia a raccontare a lui la sua storia allucinante di unico sopravvissuto di un equipaggio che è morto di fame e di sete durante la navigazione nell'emisfero australe. Il giovane lo scaccia, vuole andare alla festa che sta cominciando, ma alla fine rimane lì inchiodato ad ascolare il suo racconto mentre nel frattempo la festa di nozze va avanti senza di lui. L'immaginario lo rapisce e lo sottrae alla sua vita reale fatta di rapporti e di relazioni con le persone che lo circondano. Lui cerca di sottrarsi, ma alla fine soccombe e rimane ad ascoltare il vecchio per tutta la durata della festa. Ricorda qualcosa? Ricorda qualcuno?

Cktc

Qualcuno forse ricorda quanto è successo un paio di mesi al sottoscritto con CuriosityKilledTheCat. Il nick l'ho inventato io parlando di un'altra utente del sito che non ho voluto citare. Poi lei l'ha utilizzato per crearsi un nuovo account con il quale di tanto in tanto fa capolino. Ero entrato in contatto con le in pvt e lei mi ha raccontato la sua storia esattamente come il marinaio che ha fermato il passante. Ed io esattamente come il giovane diretto alla festa mi sono terrorizzato ma, diversamente da lui, mi sono sottratto anche se, forse, non mi sono del tutto salvato.

Tutta la vicenda del marinaio della ballata di Coleridge ruota intorno ad una colpa, ad un peccato originale. Imprigionata nei ghiacci dell'artico la nave del marinaio viene raggiunta da un albatros, un uccello che nelle superstizioni marinare è considerato di buon auspicio. Al suo arrivo la situazione si sblocca, arriva il vento, i ghiacci si rompono e la nave riesce a riprendere la navigazione. Ma il marinaio, in modo del tutto gratutito ed inspiegabile, uccide l'albatros con un colpo di balestra. La nave si sblocca e riesce a risalire fino all'equatore, ma lì una lunga bonaccia porta tutti i marinai, tranne lui, a morire di fame e di sete. Nel frattempo lui era diventato il bersaglio dell'odio e dell'invettiva di tutti i compagni, vecchi e giovani, che a mo' di scherno e disprezzo gli avevano appeso al collo la carcassa dell'albatros. Questa immagine (esiste una statua che la rappresenta nel Sommerset) simboleggia la sua colpa per aver violato le elementari norme di giudizio, buon senso e umanità.

In questi giorni credo che Curiosity stia vivendo la sua pena con l'albatros appeso al collo per aver tradito sé stessa e per essersi trovata in qualcosa che la sua forza di volontà non ha saputo o potuto prevenire. Niente è successo nella realtà, tutto è avvenuto nella virtualità. Per quel poco che ho potuto parlare con lei mi sono fatto l'idea di una donna in gamba, aperta, ma anche di saldi principi e solide realtà. Precipitata nei giochetti mentali di un altro utente che a sua volta ha assassinato il suo, di albatros, diventando una sorta di cyberdongionvanni che impiega quotidianamente buona parte del suo tempo a fare del sesso virtuale, adesso, parole sue, si trova a fare i conti con la merda di persona che è diventata. Beninteso, io non credo affatto che lei sia diventata quella persona che lei dice di essere ma non è molto importante cosa penso io. Mi pare di aver capito che, da anonima, ha dedicato due sfoghi di invettiva (uno per epiteto) al dongiovanni di cui sopra e adesso ha forse ripreso in mano il bandolo della matassa della sua vita. Te lo auguro con tutto il cuore Curiosity.

Tyler

Tyler ha postato, da anonimo, uno sfogo in cui esortava tutti noi ad essere sinceri e ad ammettere che nessuno di noi è veramente felice. Tyler credo soffra di quella che definirei la sindrome del re mida. In altre parole, tutto quello che si prefigge di ottenere lo ottiene. Il punto è che niente, da lui, è ritenuto degno di essere ottenuto e quindi si cimenta in avventure che, lui per primo, reputa prive di importanza, utili solo per combattere la noia che lo affligge. Vorrebbe innamorarsi di qualcuna e trovarla interessante, solo che poi riesce ad essere ricambiato e l'oggetto dei suoi desideri diventa immancabilmente una scassapalle. Lui si è presentato qui già con il suo albatros al collo. L'ho definito un buco nero che risucchia tutte le persone che gli stanno accanto nel suo personalissimo vortice di insensatezza della vita e lui ha confermato.

Poi ha trovato che stare qui poteva essere più stimolante di quanto potesse credere. Ha sfidato una delle nuove utenti, Confusissima, a sorprenderlo e a resistergli e quindi ha cominciato a cimentarsi. A cercato i punti deboli, ha notato che era una persona curiosa e che, in qualche modo, aveva manifestato dell'interesse nei suoi confronti. Ha buttato lì una frasetta per poter passare al livello successivo. Non so come la cosa sia proseguita, ma ho notato che Confusissima, nonostante il suo nick, sembra essere tutt'altro che una sprovveduta.

Un nuovo post, questa volta da loggato, ha dato inizio ad una serie di racconti sul suo vissuto adolescenziale che in qualche modo dovrebbero offrire una sorta di motivazione del suo modo di essere. Non posso sapere quale sia la verità. Io stesso mi sono trovato a dover rivendicare la veridicità di quello che ho raccontato nei miei sfoghi quindi mi astengo dal fornire giudizi definitivi. Detto questo mantengo le mie riserve e dico solo che se avessi voluto mettere in piedi le mie armi da seduttore avrei fatto esattamente come ha fatto lui, dicendo alle persone le cose che vogliono sentirsi dire. Qualcuno pensa che la causa di tutto sia il padre e giù aneddoti su padre padrone ricco e castrante. La madre? idem con patate. Traumi infantili? Un maurizio edicolante  e così via. Può essere naturalmente solo una coincidenza e, magari quello che ha raccontato è successo veramente. Solo su una cosa dico di non barare. Non dare ad altri la colpa di quello che non hai saputo realizzare, Tyler. In tutti questi casi, e qui parlo per esperienza personale, la colpa è sempre al 95% la nostra.

Coleridge

Ed infine il sottoscritto. Anche lui con il suo albatros al collo. Nessun grosso 'delitto' fino ad ora. Ho ritrovato una mia serenità. Ho un nuovo ottimismo. Mi sento più attivo e mi vedo persino più bello. Ho un rinnovato rapporto con mia moglie. Ma convivo da tre mesi con un segreto. Un segreto veniale, ma il fatto è che vivo una vita parallela di cui lei non conosce l'esistenza. Mi ritrovo a rubare del tempo al lavoro per scrivere o rispondere a un post. Sto imparando a conviverci. Ma dovrò farci i conti prima o poi. Questa notte ho avuto il primo contatto onirico. Ho sognato che mi era arrivato un biglietto di OldJoe direttamente a casa (quindi identità svelata) in cui diceva che sapevo chi ero e mi dava dei soldi (a proposito grazie Joe). Tutte le mie sessioni internet sono in navigazione rigorosamente anonima. Poi devo sempre ricordarmi di chiudere browser su laptop e cellulare. Un paio di volte l'ho dimenticato. Mah, staremo a vedere.

E questo è. Fine di questa elucubrazione in pieno delirio da oppio alla Coleridge (quello vero)

 


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