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Mar
04
Lug
2017
Storie impossibili
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo qui, ho cercato appositamente un sito o qualcosa per sfogarmi e dove raccontare la mia storia per filo e per segno.
Tutto inizia a fine maggio, quando una sera ho visto un servizio in TV su un ragazzo malato di sla. Sono generalmente una ragazza fredda, ma lui mi ha fatto emozionare. Gli scrivo su fb per dirgli che lo ammiro da morire e che di ragazzi come lui ce ne sono davvero pochi in giro. Lui mi risponde e mi dà il suo numero di cellulare 😍😍...iniziamo a messaggiare, in due tre giorni prendiamo subito confidenza, ci piacciono le stesse cose e anche esteticamente è proprio il mio tipo ...c'è solo un problema ...lui sta in Sardegna, posto abbastanza difficile da raggiungere senza far sapere niente a nessuno per me che sto nella penisola, perché ovviamente i miei non mi manderebbero mai da uno sconosciuto così a caso . Comunque si vede un interesse da entrambe le parti e perlomeno la voglia di conoscersi di persona. Mi dice che fra due settimane probabilmente sarà in una città vicino alla mia e io non vedo l'ora; intanto arriviamo ad argomenti sempre più intimi, insomma come se vi conoscessimo da molto tempo. Poi un giorno inizia a rispondere di meno, solo qualche audio, perché ha da fare e non ha tempo per messaggiare, fino al nulla. Chiedo al fratello che mi dice che lui per gli impegni e le visite non gestisce più il suo telefono...io non so come fare...non lo posso sentire più in nessun modo e rompere al fratello di continuo non mi va poverino...se vi va vi lascio il link del intervista: https://www.google.it/amp/s/www.iene.mediaset.it/puntate/2017/05/31/golia-il-ragazzo-che-ha-ridato-il-gusto-ai-malati-di-sla_11328.shtml
Grazie a chi risponderà <3
Mar
04
Lug
2017
arrivata all'ultima spiaggia, non so cosa fare....
Ho 26 anni, laureata e lavoro da 8 anni come cameriera e banconista. Con l'ultimo lavoro speravo di fare il salto di qualità e poter finalmente passare dalla sala ad un.lavoratorio artigianale per poter apprendere. Tanti sacrifici, tante ore, tanti.straordinari, pochissimi soldi. Tutto nella.norma. e poi? Poi.sono tornata a fare la.banconista e cameriera, con il risultato che sono più depressa di quando ho iniziato l'ultimo "nuovo" lavoro. Fosse solo questo il provlema, nulla di che.... peccato che lavori in un ambiente fatto di persone molto subdole, amiche tra loro e sempre pronte a darsi man forte e a coalizzarsi sotto un'unica bandiera nelle.occasioni di loro interesse. Facendonorari tappabuchi ai loro, poche volte li incontro e ben poche volte godo della compagnia di un collega o titolare che sia. Oggi ho.commesso un.errore e sbra.quasi che abbia sgozzato qualcuno in negozio.... e si sono.coalizzati tutti.contro di me. Di nuovo... tutte le volte che o.gira aria strana o qualcuno sbaglia,non so.come e non so il.perché, io.fungp da capro espiatorio. Rispetto reciprocomanco a parlarne, non vengo manco chiamata x nome ma solo"ehi...." oppure "ouh! tu...." e alla mia richiesta di.chiamarmi x nome la risposta è stata "be, forse...... si vedrà...."....... cosa? Si vedrà cosa? insomma, una britta situazione..... Emi sono rotta...
Non so.cosa.fare.... rimango? tengo.duro e sopravvivo? vado via? o mi.butto e mi apro qualcosa di mio? ....bah, il questo momento vorrei solo.dormire per mesi e mesi e mesi.... e fanculo.tutti.
Mar
04
Lug
2017
non se ne può più
Eccoci qui dopo un po che non parlo delle persone di ....che ci sono all'interno del mio gruppo di lavoro.Ci sono persone che come bambini piccoli mettono sulla lavagna le x sulle parolacce che dicono ogni giorno ma come se non bastasse sputanano in maniera oscena ogni giorno un ragazzo che è preso sempre di mira. Borbotta tutto il giorno pare che non ci sia qualcosa che le vada a genio....quanti anni ha ? 38anni.
Io mi tengo lontana ma essendo nel medesimo gruppo tutte le cattiverie tutte le malignità ricadono sopra di noi e si inizia a percepire in malo modo l'ambiente scordatevi che qualcuno le parli nessuno mette bocca neanche chi dovrebbe anzi dicono che dobbiamo colloquiare. ....t'immagini se parlo delle mie cose con i sputtanamenti che ci sono appena volti le spalle.
Scusate ne dovevo parlarne per sfogarmi non dirò insulti non sono come lei.
Mar
04
Lug
2017
SONO STANCO
Non so come fare a vivere con una persona così STUPIDA mio padre e.Io sono un ragazzo di 14 anni e mi sottomette troppo! E gli altri mi prendono per il culo e dicono ma ti fai comandare da tuo padre? Io ho provato diverse volte a rispondergli ma lui si arrabbia ancora di più.fino a ieri sera io ,mia mamma e mia sorella eravamo andati ad un saggio in un altra città e lui non è venuto perché gli seccava,siccome abbiamo fatto tardi ed ero senza connessione arrivato a casa a mezza notte avevo tanti messaggi nel telefono quindi stavo rispondendo .lui dormiva e all improvviso sì alza e mi toglie il telefono dicendo "non devi messaggiare mordendosi la mano. La settimana scorsa ero uscito il sabato ed ero ritornato un quarto d ora in ritardo e lui si è arrabbiato iniziando a picchiarmi ed io mi rinchiusi nella mia stanza a chiave per evitare che può continuasse ma lui mi minacciava di aprire sennò buttava la porta a terra io spaventato non aprii e lui butto la porta a terra e mi diede botte e mi ha sequestrato la chiave della stanza. Poi quando non ho niente da fare mi porto il telefono in bagno per passarmi il tempo "non pensate male"e lui non vuole e ogni volta che mi becca mi sequestra il cellulare e mi sequestra la chiave del bagno. Io da quando sono piccoli ho sempre desiderato un cane. Mia madre è d'accordo (mia madre è una persona buonissima) ma lui NON NE VUOLE SAPERE UNA BEATA MINCHIA! Mia madre cerca di convincerlo ma lui rifiuta e si mette a fare come il diavolo. Ora mia mamma sta prendendo la decisione di lasciarlo ed io sono d'accordo non ce la faccio piu. Io ho finito la terza media e sono uscito con 8 e lui non pensa a niente io mi meriterei in po di riposo dopo un anno di studio e lui dice che devo andare per forza a lavoro con lui . A ME NON PIACE QUEL LAVORO PERCHÉ FA L IMBIANCHINO.
mia madre sta adottando un cucciolo senza fare sapere niente a lui così si lasciano EVVAIIIIIII
Mar
04
Lug
2017
Fascino "misterioso"
Insomma non è certo un problema esistenziale ne un dramma, quindi passino pure oltre i crocerossini, tuttavia ho voluto condividere, magari qui dentro c'è qualche alieno che mi somiglia.
Adoro il giorno, il sole, la luce, l'odore del mattino, alzarsi presto a volte è devastante, ma quando riesco mi fa sentire più partecipe, vivo, in pace, come quando andavo a scuola preparatissimo per un interrogazione (raro in effetti), come quando sai di essere "nel giusto", di aver fatto il tuo dovere e di non avere nulla da recriminarti... non saprei spiegare. Ciò che quasi tutti ritengono "normale" routine, doveroso, sano, corretto, per me spesso assume un ruolo di straordinario.
D'altronde, pur avendo un attività iper-stressante, ho quasi sempre avuto la fortuna di poter gestire i miei impegni come meglio credevo.
Però la notte... eeeh la notte, su di me, ha sempre esercitato un'attrazione inverosimile. Il silenzio quasi surreale, il telefono che tace, puoi sentire l'eco dei tuoi pensieri, non solo relax e svago ma il livello di concentrazione e produttività (o di introspezione quando necessario) non hanno eguali. Non sono paragonabili a "durante il giorno". Insomma un sacco di vantaggi e cose meravigliose che mi perderei a descrivere.
E lo sfogo qual'è? Semplice: la notte mi fa male, alla salute, ogni notte "vissuta" corrisponde ad un giorno successivo rovinato dal mio stomaco che si rifiuta di collaborare. E non c'è cura ne rimedio. A periodi è proprio una droga la notte, perchè il bioritmo sarebbe più propenso a viverla ...eppure mi fa male. Non oso immaginare se fossi un turnista in ospedale o in fabbrica!
Insomma trovo che sia un ingiustizia. Conosco decine di persone che vivono o lavorano di notte (parzialmente e non) ..eppure son sanissimi.
Mar
04
Lug
2017
Ti amo lo giuro
Ti amo lo giuro, eppure tu non mi guardi, non mi rispondi. Mi vuoi cancellare? Perché sono costretta a vederti? E tu a vedere me? Perché la vita ci fa incontrare? E tu cosa pensi? Tu che non parli mai. Non sono niente per te? Sono il tuo giocattolo? Mi hai in pugno? Pensa che è proprio il cuore grande a soffrire di più, il tuo cuore si è spento. Chissà se lo è stato mai vivo. La rabbia che ti davo e che tu mi davi, che cos'altro poteva essere se non amore. Quindi forse un cuore ce l'hai. La paura ha vinto su di noi. Su entrambi. Io sono scappata e tu mi hai lasciato andare. Non ci sono né vincitori né vinti. Mi hai detto che me ne sono andata, che le persone rimangono se amano, ma non ci sono regole in amore. Mi hai detto che non provo nulla per te, che è inutile inseguire una persona che non prova niente. Ma tu mi lasci andare ogni volta, non ci hai mai nemmeno provato. Sono ritornata da te, ma era sempre tutto sbagliato. Ed è finita, tu non vuoi provarci più, ma continuo a incontrarti. Dimmi perché.
Mar
04
Lug
2017
Per te
- E non ho avuto mai il coraggio di affrontare le nostre paure. Non ho avuto mai il coraggio di aspettare, di rimanere. Non ho saputo difendermi. Sono sempre scappata, scappata via da quel dolore che ci infliggevamo a vicenda. Eppure non so perché continuo a sentirti vicino, ti sento nell'aria, nella musica, nelle parole delle canzoni, ogni cosa ricorda te. Sono costretta a vederti, perché così il destino vuole che ci ritroviamo vicini, ma senza saperci amare, amare davvero. È sempre tutto sbagliato. Oppure io sola mi illudo che sia così. Per te forse sono stata soltanto un dolce passatempo, un momento di puro godimento e null'altro. Eppure non so perché mi sembra di sentirti, di sentire che mi stai pensando e che ti manchi. Così è per me, chissà se lo sia anche per te. Perché ci abbiamo provato, provato tante volte, e mai è andata a buon fine. Perché ora tu non vuoi provarci più, forse dobbiamo stare vicini ma distanti, sei costretto a vedermi ed io a vedere te. Chissà se lo vuoi o non lo vuoi, mi dico tutti i giorni che non lo voglio, e mi chiedo se sia lo stesso per te, eppure il mio cuore vorrebbe che fossi li. Ti cerco in ogni luogo, mi chiedo se sia lo stesso per te. Non te l'ho detto mai, ti ho sempre allontanato. Non te l'ho detto mai. Sei uno stronzo ma ti amo. Ti amo
Mar
04
Lug
2017
L'omeòstato di Ashby
Quando ero al liceo il l'informatica era qualcosa ancora di misterioso. Era più frequente che si parlasse di cibernetica, anche se questo termine era, per certi versi, ancora più esoterico.
E' strana la cibernetica per noi oggi che conosciamo solo il personal computer e i suoi discendenti (notebook, smartphone, tablet). Tutte le altre strumentazioni sono finite nei musei. Prima ne esistevano altre diversissime per costruzione e finalità. Una di queste era stata inventata da un neurologo, tale Ashby, che l'aveva battezzata con il nome di omeòstato. Era costituita da elementi in collegamento tramite circuiti elettrici e tendeva a dimostrare una cosa abbastanza semplice: la rottura dell'equilibrio in un sistema costitutito da elementi interdipendenti viene ristabilita dall'azione degli altri elementi. La cosa interessante è che gli altri elementi non hanno la minima idea di come fare a ristabilire questo equilibrio: si limitano a produrre delle variazioni, come dire, 'ad minchiam', ci mettono del tempo, ma alla fine l'equilibrio viene ristabilito anche se raramente identico alla situazione di partenza. In questo modo questo apparecchio dimostrava per analogia la capacità di autoregolazione dei sistemi viventi.
Watzlawick, uno studioso della comunicazione che io definirei un genio, trasferì questa osservazione ai contesti relazionali umani corredandola con alcune avvertenze. La più importante di queste è quella di non confondere la stabilità di un sistema di relazioni con la sua virtuosità. Al contrario, è molto più frequente trovare dei contesti asimmetrici, disfunzionali che, però, sono perfettamente stabili. E non solo sono stabili: sono proprio resistenti a qualsiasi tipo di cambiamento.
Questo, a mio modo di vedere, è banalmente il motivo per cui tutti noi qui ci arrabbattiamo, sentendoci imprigionati in situazioni in cui ci sentiamo penalizzati senza avere la minima idea di come fare a cambiarle. Ma allo stesso tempo siamo restii a mandare tutto all'aria, soprattuto quando in una storia abbiamo investito tempo, energie, anche denaro, ma soprattutto aspettative. Se poi le aspettative si sono concretizzate in figli ecco che la volontà viene definitivamente annichilita e ci pieghiamo a qualsiasi compromesso.
Se c'è un luogo in cui posso forse evitare di narrare le vicende del mio matrimonio durante quest'anno è proprio sfoghiamoci. Chi ha avuto occasione di leggere i miei precedenti sfoghi ha praticamente seguito il loro svolgersi in tempo reale. E' possibile addirittura che qualche lettore attento ne sappia più di me stesso. Sono andato via di casa dopo regolare defenestrazione. Sono andato a vivere da solo e dopo un paio di mesi abbiamo deciso con mia moglie di riprovare con nuovo slancio. Gli inizi sono stati molto incoraggianti. Non perché non si litigasse più, ma perché i contrasti venivano superati, magari non immediatamente, ma in modo convinto: ogni volta con reciproca intenzione di lasciarsi le polemiche alle spalle. Mi sembrava il sintomo più incoraggiante di tutti. Ogni problema superato è un cambiamento apportato al sistema e una vittoria sulla sua tendenza a resistere. Al contrario le dinamiche di interazioni sterili sono il sintomo che il sistema, nella persona di uno dei componenti o di entrambi, sta resistendo. Le discussioni inutili ed eterne, le continue recriminazioni sui torti subiti, il liquidare il partner con giudizi sommari su difetti, incapacità, tare ereditarie sono tutti esempi tipici di interazioni in cui il sitema resiste a qualsiasi tipo di cambiamento e mantiene tutte le sue disfunzionalità ed asimmetrie che regalano l'illusione di mantenere una posizione di vantaggio che un cambiamento, anche positivo, potrebbe pericolosamente minacciare.
Il sesso, ad esempio, è il più ghiotto di questi aspetti. Quando uno dei due lo nega o lo reclama, di fatto si sta già scontando una sclerotizzazione delle relazioni in un'asimmetria di comportamenti che, da una parte minano alle radici la serenità del rapporto, dall'altra garantiscono ad uno dei componenti una illusoria sensazione di maggiore stabilità: tutti tendiamo ad essere un po' più uguali degli altri perché la totale parità è troppo precaria.
E così, mentre nella mia storia sembrava che tutto andasse per il meglio, tutti gli elementi disfunzinali che non trovavano una precisa collocazione, piano piano, silenziosamente, hanno ripreso tutti il loro posto.
Tornati ad una vita di coppia con buona frequenza di rapporti, improvvisamente un paio di discussioni tirano di nuovo in ballo l'argomento sesso: pessimo segno, quando il sesso viene tirato in ballo così di solito è l'ultimo dei problemi. Imporvvisamente Laura torna a non sentirsi a suo agio, io evito qualsiasi tipo di insistenza e si torna alla normale situazione di astinenza.
Problema soldi, non è tanto il problema in sé, quanto il problema di chi abbia il diritto di decidere su cosa fare e su che voce in capitolo si ritiene di avere. Improvvisamente salta fuori che la decisione di tornare assieme era subordinata al rispetto di alcune precondizioni di cui Laura chiede conto. Le faccio notare che probabilmente c'è stato un equivoco: non ci sono nè precondizioni né risarcimenti da pretendere. Il sistema resiste. La gara è nuovamente quella di essere un po' più uguali di te in virtù di pregressi torti. Le palline, dicevo, sono tornate tutte al loro posto. Le mie invece non ci sono più al loro posto. Adesso comincio ad averne abbastanza.
Lun
03
Lug
2017
............
Io lo odio profondamente. Proprio non lo sopporto! Mi evita, non gliene forte un cazzo. Devo cancellarlo, devo cancellarlo, DEVO CANCELLARLO.........
Lun
03
Lug
2017
Quanti anni avete? Entrate tutti
Dai voglio sapere le vostre età :)
Io ho 19 anni voi?
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