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Gio
06
Lug
2017
odio tutti
Odio tutti, amici, conoscenti, parenti, fidanzati, ex, insegnanti, capi, istituzioni e lavoratori, attori, attrici, modelle e cantanti, ODIO TUTTI e TUTTO.
Mi lamento sempre e di tantissime cose perché POSSO, perché vedo quanto fa schifo tutto intorno a me, che siano persone o altro. Mi lamento dei miei amici perché hanno tutti difetti imperdonabili e assurdi e preferirei mangiare merda e masticarla di gusto che dire che sono parti accettabili del loro carattere.
Odio tutte le stronzate che devo sentire ogni giorno su tantissimi argomenti, niente di impegnato, non sono un radicalchic di merda che si fa bello con certe stronzate, parlo di cose VERE che viviamo ogni giorno. Ho pensato di cominciare a scrivere un merdario, una raccolta delle stronzate che sento ogni giorno con tanto di data e autore accanto per segnare nella storia piccole e grandi stronzate che offendono la mia intelligenza senza dubbio superiore a quella delle persone che mi circondano.
E poi si è perso il buonsenso, la gente non si regola, non conosce normalità, limiti, decenza, misura nelle cose.
Fanno tutti schifo e odio tutti nel profondo anche se annuisco vorrei vederli con una pallottola piantata nel cranio.
Ho una attrazione per tutto ciò che è la distruzione, voglio passare la varecchina su questo mondo ignobile fino a corroderlo ed estirpare ogni forma di merda senziente che lo inquina e contribuisce alla sua rovina anche se dovesse significare la fine di tutto perché è TUTTO SBAGLIATO.
Gio
06
Lug
2017
Non so cosa mi passi per la testa
Sono stata lasciata di recente dal mio ormai ex per un'altra. La complicazione è che siamo in classe insieme e proprio ieri c'è stato il compleanno di un nostro compagno di classe. Ci eravamo lasciati in amicizia e già in precedenza ci eravamo incontrati, solo noi due, per caso in giro ed era una situazione tranquilla. Quella sera invece, oltre al saluto, non mi ha rivolto minimamente la parola, mi ha evitato come la peste e ci sono rimasta male per questo. Pensandoci propabilmente non si è avvicinato a me perché c'erano le amiche della sua nuova ragazza ma se mi rivolgeva anche solo una parola non succedeva niente no? Comunque ci ho ragionato su e sinceramente sono stanca di fare sempre il primo passo io. Oggi ci siamo incontrati perché gli dovevo restituire il libro ed insieme ad esso gli ho dato anche la collana che portavo quando stavo insieme a lui dicendo che quando si sentirà pronto per iniziare un'amicizia vera e propria con me me l'avrebbe dovuta ridare. Ho messo tutto nelle sue mani e non mi faccio nessuna illusione, so benissimo che potrebbe non ridarmela più e lo accetterei volentieri questa sua decisione perché stare in una situazione di stallo in cui da soli parliamo normalmente e con la gente non ci calcoliamo non mi và proprio giù. Non so se ho fatto la scelta giusta ma era quello che mi sentivo di fare in quel momento e finalmente non mi sono tenuta tutto dentro come faccio di solito. E poi sinceramente è stata appaggante la faccia sorpresa che ha fatto lui quando glielo detto, almeno una piccola soddisfazione.
Gio
06
Lug
2017
Non guardare mai
In questo preciso momento sono su un treno,nervosa ma non arrabbiata... Non riesco ad esserlo. Le litigate con i miei genitori sono una cosa che non riesco a tollerare. Non mi sono mai ubriacata,fino a che vivevo sotto il loro tetto non ho mai violato il coprifuoco, non mi drogo ne si droga il mio ragazzo che tra l altro mio padre conosce,e apprezza... ancor di piu da quando abbiamo deciso di sposarci. E allora perchr ogni volta che vado a trovarlo ( dopo la laurea ho dobuto lasciare Bologna dove vive lui per tornare a casa) dobbiamo litigare? Ogni volta mi fa sentire come se lo abbandonassi come se non gli volessi bene...invidio chi riesce a vivere senza sensi di colpa. Mio padre non è vecchissimo ma non è piu giovane e ogni volta che mi allontano temo che possa succedergli qualcosa...e a causa di questo rimango sempre di più a casa e sempre meno con il mio ragazzo. Ogni volta che guardo mio padre penso a quando non ci sarà più e non riesco a muovermi. Fino a pochi anni fa viaggiavo,studiavo le lingue... sono sempre stata una persona attiva e desiderosa di avventura... adesso ogni spostamento é un supplizio,ogni momento lontano da casa diventa quasi un dolore fisico... mi hanno sempre descritta come una ragazza piena di entusiasmo e adesso mi sento morire lentamente. "Tutte le gioie del mondo lasciano infine un senso di amarezza". Mi vado a fare una scorpacciata di cioccolato e caffè... odio questa sensazione di fallimento
Gio
06
Lug
2017
È tutta qui la mia vita?
Spesso troppo spesso me lo chiedo ultimamente.. È che sono stanco di fare un certo tipo di vita ma non saprei neanche come inventarmi.. non ho mai avuto degli scopi,mi sono sempre lasciato trasportare da eventi.. sono la classica persona che resta indifferente a tutto e a tutti.. sono quello che non ha mai amato perché non sa come fare, sono quello che da anni si è creato un vuoto in mezzo enorme.. colui che ha allontanato tutti e che non riesce a costruire più alcun tipo di legame. Sono quello che oggettivamente sembrerebbe anche stare abbastanza bene, di bell aspetto anche se un po cicciottello, di discreta cultura, lavoro sicuro.. giovane.. eppure la vita già mi ha stufato, spesso odio quel lavoro che faccio ora mai da quasi 4 anni ( stesse manzioni da impiegatuccio da 4 soldi), zero possibilità di crescere in un'azienda che premia solo alcuni personaggi( tesserati a certi partiti, figli di, nipoti di,).. una città che mi ha nauseato con i suoi abitanti ( provinciali, chiusi, snob).. qualsiasi attività mi da noia e tedio.. come se avessi visto tutto della vita.. non mi sono goduto neanche tanto i 20 anni perché molto particolare, forse troppo per i miei coetanei e quindi quasi sempre solo o comunque pochi amici, ero molto mortifero mi dicevano che incutevo timore ed emanavo un fascino gotico e macabro.. in realtà sono sempre stato così però mi chiedo cosa c è dietro questo stato d animo.. se esiste effettivamente qualcosa in grado di farmi stare meglio..
Gio
06
Lug
2017
Condannata
Ciao a tutti dopo una vita passata a assistere mio marito disabile con astinenza di tutto sempre con lui sempre ad aiutare tutti mi vengono a dire che non ho fatto nulla nella vita invece facevo pure dei lavori x pagare tutto a nostro figlio ora lui mi accusa di aver visto un uomo 10 anni fa ma anche se fosse sono 20 anni che non .... e poi visto solo una volta figlio mio fatti un esame di coscienza in prigione ci sono da una vita tu invece non volevi lavorare ora sei all estero con chi ti mantiene poverina io vado avanti con mio marito tu rimani pure li a sparlare che poi ti ritorna indietro . Grazie a tutti
Gio
06
Lug
2017
non mi sento bene
Mi sento tremendamente inadeguata... ho 15 anni, solitamente questa dovrebbe essere un'età bella (seppur con qualche intoppo, ma nulla di trascendentale, problemi giovanili di varia natura ma chi non c'è passato?) ma per me questa situazione sta diventando insostenibile.... mi sento COSTANTEMENTE inadeguata, criticata, messa sotto esame. Frequento una scuola impegnativa e ho concluso il primo anno del ciclo di studi senza debiti seppur con risultati mediocri. A fine maggio ho commesso una grande idiozia, scappando fisicamente da alcuni problemi e tensioni che erano andati a crearsi a causa di scontri a livello educativo che avevo avuto con mia mamma; da allora mi sembra che il mondo mi stia crollando addosso... ho gli occh di tutta la famiglia puntati addosso, coninuano a ribadirmi che si aspettano (quasi pretendendola) una reazione forte da parte mia... ma che significa, esattamente? continuano a chiedermi perchè non posso essere serena come le mie coetanee e poi, quando provo ad esserlo o comunque a fare cose "futili" da adolescente (mettere lo smalto sulle unghie, uscire per un giro in centro con i miei amici ecc...) mi viene detto che non posso più permettermelo, dopo quanto accaduto. La situazione è estremamente stressante. La stessa scena, o quasi, si ripete quando cerco di rendermi utile con le faccende domestiche... se aiuto in casa, significa che sto combinando qualcosa e che dunque sto cercando di "occultarla" con miei comportamenti gentili mentre, se magari un giorno dimentico di mettere nella lavastoviglie la tazzina del caffè scoppia il finimondo perchè "te ne freghi sempre di tutto e di tutti perpetrando i tuoi atteggiamenti egoisti" .... a causa di questa situazione, ho deciso di consultare una psicologa che mi sta aiutando a fare un po' di chiarezza sui miei pensieri... nonostante ciò, continuo a sentirmi sbagliata e stupida. di recente mi sono accorta di un tremolio che sembra partire dallo stomaco e che mi causa una sensazione di svenimento continuo (persistente nell'arco dell'intera giornata) e del fatto che perdo i capelli a ciocche... non so più che fare.
Gio
06
Lug
2017
Piatti e spaghetti
Certi giorni ci tireremmo i piatti, se non costassero così tanto e non ci fosse così tanto amore.
Anche perchè il mio, di piatto, è quasi sempre vuoto.
Mangia, mi dice, mangia un po' di pasta Cinerea, non fare stronzate. Stessa scena, ogni singolo giorno, da qualche tempo a questa parte. Routine.
La scena:
Le ho riempito il piatto e ho depositato una forchettata di spaghetti nel mio, giusto per fare scena. Una forchettata di rappresentanza. Ho rimesso giù la pentola: vuota, perché ho smesso di farne, per me. E tu? Mi ha chiesto. Non ho fame. Risposta standard.
Mi sono seduta al tavolo, fingendo di non sentire la sua rabbia che iniziava a crescere. Ho fissato intensamente i miei tre spaghetti come fossero stati un universo da scoprire.
Cinerea.
La sua voce. Secca.
Quando ho alzato lo sguardo, ho visto il suo che lanciava fulmini. Quegli occhi felini che a suo tempo mi hanno folgorata mi stavano letteralmente incenerendo. Se gli sguardi potessero uccidere, insomma.
Ha piantato la forchetta nel piatto, con una faccia buia come il cielo dei temporali d'estate, attraversata solo da un furioso lampo fulvo. Prendi un po' della mia.
Si è alzata e mi ha piazzato sotto il naso metà del suo piatto. E io, con un sorriso: ma no, davvero, non ho fame. Mangia pure.
Silenzio da parte sua, è tornata a sedersi ed ha iniziato a mangiare. Il suo imperativo era rimasto sospeso nell'aria, e io lo stavo ignorando con la massima nonchalance possibile.
Altro silenzio, io che fissavo il mio piatto, lei che fissava ora il suo, ora il mio, ora me. Lei ha finito e si è piantata lì a fissarmi.
Nel frattempo avevo leeeeeeentamente mangiato uno spaghetto. Due spaghetti. Trrreeee.. (uno alla volta..... avvolgendoli intorno alla forchetta...... un pezzettino alla volta.......... esasperante). Quaaattttt..
Mangia quegli spaghetti e non fare cazzate. Sono molto seria. Guardami.
No che non la guardavo, perché quando vedo quell'espressione dura mi si ferma il cuore.
Cinerea.
Silenzio mio. Ho alzato gli occhi ed ho guardato la sua mandibola serrata, i muscoli contratti. La rabbia che le forava le pupille, come un fascio di spilli rivolti verso di me.
Lì le cose sono degenerate, perché mi è salita quella rabbia stupida che monta quando si depriva qualcuno della sua personale droga, della sua dipendenza. Frustrazione e odio cieco, rivolto verso tutti e verso nessuno, forse anche verso di sè, verso di me.
Smetti di cercare di infilarmi le cose in gola. Tanto lo sai come finisce, lo sai che è inutile. Lo sai che sputo tutto. Cos'è, vuoi costringermi? Cazzo. Non puoi. Basta. Piantala di insistere. Cazzo.
Voce venata di isteria.
Silenzio da parte sua.
BAM, sua manata frustrata sul tavolo. Non è una donna esile, ed è un colpo che ha ferito anche me. Non fisicamente, ma il suo riverbero mi ha riempito il cuore, suonando vuoto.
Lei non ha detto più nulla. Si è alzata e ha messo giù il piatto (con cura, perché se non ce li possiamo tirare di certo non li possiamo sbeccare). Me ne vado.
Silenzio. La mia rabbia ottusa (ed ingiusta, perchè ho scaricato tutto addosso a lei e non avrei mai, mai, mai voluto) è sparita in un istante. Oddio, scusami. Scusami.
Stai sparendo, mi ha detto. Ti prego, mangia qualcosa. Non voglio che tu sparisca. O che cada, o che ne so. Hai perso troppo. Quanto, cinque, sei, sette chili? In quanti giorni? Meno di un mese. Cosa cazzo stai facendo?
Silenzio.
Fammi un favore e mangia quegli spaghetti.
L'ha detto con un'espressione di dolore, di rabbia frustrata. Ha preso le sue cose ed è uscita davvero, perché sapeva che rimanere non sarebbe servito lo stesso.
Mezz'ora dopo l'ho mangiato, alla fine.
Inutile dire com'è finita.
Gio
06
Lug
2017
Voglio farmi il bagno nell'insetticida
Non è possibile!!! In 10 mesi sono stata punta da una vespa, da un'ape e da un'altro insetto che non avevo mai visto. Oggi mi ritrovo una zecca attaccata al collo e ora sto nella paranoia più totale per le possibili malattie...in farmacia mi hanno detto pure che qui è normale! Capita spesso!!! ... Capita spesso?!? Ma che problemi ha questo posto dimmerda?! Ci mancano pidocchi e pulci poi ho fatto la collezione! Neanche fossi nella capagna pecorara dei dimenticati da Dio! Sto rivalutando l'utilità dell'inquinamento ambientale e del disboscamento... Mi manca la mia bella metropoli intrisa di smog..
Mer
05
Lug
2017
Delusa al quadrato
A 40 anni inoltrati posso dire che la vita è una grandissima delusione! E meno male che sono una persona ottimista!!
Mer
05
Lug
2017
Il mio ragazzo e i film xxx
Allora tempo fa (tipo un mese) ho avuto per caso tra le mani il cellulare del mio ragazzo/convivente. Non sono una di quelle ragazze che controlla il cellulare del fidanzato, ma non avevo internet sul mio e ho preso in prestito il suo. Tra la cronologia di google ho notato (impossibile non notarlo) che c erano solo link di video xxx!! Ma tipo nà ventina. Eh niente è finita li, ovviamente non gli ho detto niente anche perché penso sia una cosa normale per i ragazzi.
Poi però mi è venuto il tarlo nell'orecchio. Così adesso, appena posso, gli controllo la cronologia e diciamo che in media, ogni giorno, si guarda almeno 20 video xxx. So che non dovrebbe, ma questa cosa sta seriamente dandomi dei problemi, comincio a farmi le pippe mantali tipo "non gli basto?" "Gli piacciono questo tipo di donne?" "Ogni scusa è buona per lasciarmi da sola davanti la tv ed adarsene a vedere un video?". Oltretutto i suoi "preferiti" sono i video lesbo, quando lui è il primo a rompermi le scatole perché ho avuto in passato una storia con una ragazza, e spesso mi lancia frecciatine o si arrabbia perché pensa che io stia guardando una ecc.
Non posso nemmeno dirgli niente, primo perché non voglio metterlo in imbarazzo, secondo perché non voglio che sappia che gli guardo il cell.
E' davvero uan situazione assurda! Non sono una bigotta, non ho problemi con il xxx, ma il fatto che li guardi così tanti e di continuo sinceramente mi scoccia un po. Sono strana io? Sto' esagerando?
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