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Dom
27
Ago
2017
libera di..
sfogarmi e urlare il mare che mi agita dentro. Non è detto che mi sfoghi ancora, ma so di poterlo fare...mi spoglio dei vestiti da bella figa che se la tira, posso guardarmi come sono, piangere o ridere...c'è comunque un luogo dell'anima dove sfogare quello che non direi a nessuno e senza andare alla ricerca di falsità, finte paroline, noooo qui mi pace leggere e scrivere le parolacce..ca---o.. quelle che dicono i maschi e noi femminucce ci mordiamo la lingua. grazie sfoghiamoci. da quando l'ho scoperto sto molto meglio. mi basta sapere che ci sei e la rabbia covata inizia a calare. qui sono libera, è una conquista per una come me, una grande conquista che mi fa sentire ugulae agli altri, non di più o di meno, uguale. e io che nella vita mi vesto, mi trucco, mi muovo per attiirare l'attenzione, per distinguermi dalle altre, per essere al top, più bella, più alla moda, con le tette più grosse o le gambe più lisce, qui non me frega niente, qui mi mescolo, mi nascondo o mi svelo... e svelo di me la parte che mi pare e ...lo decido io. e alla fine ma chissenefrega...
Dom
27
Ago
2017
Come si può cambiare una madre con queste fissazioni psicologiche?
Ho una madre con parecchie fissazioni psicologiche, poco fa uno mi aveva chiesto la tessera sanitaria, perché la sua non gliela leggeva. Di conseguenza, ero con mia madre è mi disse di non dargliela perché, secondo lei non devo dare confidenza agli estranei. Che potrebbero leggere il mio nome. Ho 26 anni, insomma che posso fare? Se mi vede con un amico che ha lei non piace. Senza contare kscerlo mi dice lascialo, che è un maniaco.
Dom
27
Ago
2017
Quasi senza lavoro e non so come fare
Ciao a tutti, mi sfogo ma chiedo anche aiuto sul come ragionare su questa cosa: ho 31 anni e per 11 anni... Da quando ho finito le scuole ho sempre lavorato per la stessa azienda. Fortunatamente la situazione era buona: full time e contratto indeterminato. Da pochi gg però mi è crollato il mondo addosso: mi è stato comunicato un drastico cambio di orari lavorativi che praticamente mi fa tornare a part-time. Questa azienda purtroppo non ha lunghe prospettive ed è in crisi, so che ha debiti e attualmente ha veramente pochi soldi quindi molto probabilmente il mio rapporto con loro a breve in un modo o nell'altro altro terminerà anche se se potessi rimarrei a fare questo lavoro a vita. Sono attualmente in una specie di limbo: o non firmo il contratto - > mi licenziano e cerco altro o accetto e nel contempo cerco altro... Quando trovo mollo. Mollo anche perché, seppur in due in casa... Non posso portare a casa uno stipendio da 800€ già così facciamo fatica ad arrivare a fine mese. E io sono distrutta. In questa ditta sono cresciuta 11 anni... non sono 6 mesi, tutte le mie abitudini, i miei clienti storici, il mio modo di lavorare, i miei ritmi, il mio mondo. E io ora sono piena di paure. Piena. Non so cosa andrò a fare, oltre a quello che ho sempre fatto non ho altre esperienze lavorative: no ho mai fatto la cameriera, la barista, la commessa o altro. Già ora, giustamente, non prendono molto volentieri gente da formare quasi da zero... Io cosa ho da offrire? In più mi spaventa un sacco il fatto di dovere guidare e immergermi nel traffico. Per raggiungere l attuale posto di lavoro devo farmi 40' di bus e 5 a piedi. E mi dico: e se trovo lavoro dall altra parte della città? E se devo guidare in orari impossibili in mezzo al casino in tangenziale ogni giorno? (guido, ho la patente ma non sono un manico e soprattutto ho sempre cercato di evitare tangenziali e autostrade perché il troppo caos mi mette ansia) Insomma datemi della poco flessibile, Dell abitudinaria, della bambina, della pippa ma io ho il terrore. È da quando mi é stata comunicata questa decisione aziendale che 1) sto pensando a cosa fare 2) ho il terrore per il mio futuro e su cosa farò e quindi sono in preda al pianto, alla nausea e allo sconforto. Nei prox giorni consulterò un esperto che mi chiarisca la mia posizione in modo da prendere una decisione più a cuor leggero ma la paura sul cosa fare dopo mi attanaglia. Anche perché, ovviamente, abitando fuori casa e non più con i miei sento una discreta "pressione" nel trovare velocemente lavoro e non rimanere a piedi a lungo. Mi odio. Vorrei tanto essere più easy, più elastica mentalmente come certe mie conoscenze che si sono licenziate più volte... non han problemi a girare, han sempre cambiato lavoro senza porsi tanti problemi e traumi. Ragazze che addirittura senza troppe sicurezze han lasciato il paese per lavorare all estero... Io sono in crisi così... Figuratevi. Cosa posso fare secondo voi? Come dovrei vedere la cosa? Cosa posso dirmi da sola per spronarti ad essere più intraprendente e coraggiosa? Perché attualmente vedo tutto nero. Voi avete esperienze simili?
Dom
27
Ago
2017
I miei . . .
Questi giorni a casa con i miei genitori e di confronto con i miei amici mi hanno fatto molto riflettere...
Sono tutto sommato contenta dei genitori che ho: mi hanno insegnato dei valori, seppur indirettamente, dei valori che molti arrivano a comprendere solo a una certa età, quando si rendono conto di aver sbagliato tutto nella vita...
L'emancipazione intellettuale ed economica della donna, la tolleranza riguardo le opinioni diverse degli altri, l'umiltà, la voglia di approcciarsi sempre al nuovo, l'amore sconfinato per mio fratello, l'umanità, il valore della cultura e dello sport...
Nonostante papà nella vita non abbia fatto altro che giudicarmi e farmi venire innumerevoli complessi d'inferiorità (nella mia fase adolescenziale) e nonostante mi abbia imposto quel liceo, nonostante quando ero piccina mi schiaffeggiasse e urlasse, spaventandomi a morte, nonostante sempre quando ero piccina preferisse mio fratello a me... beh... devo dire che mi ha fatto subito prendere la patente, mi ha permesso di scegliere l'università che volevo e me l'ha finanziata (anche se non mi ha mai incoraggiato e ha sempre sostenuto che avrei dovuto studiare un'altra cosa). Mi ha pagato la scuola di danza, quella di pianoforte.... Un padre padrone, ma non così tanto. Diciamo "padrone" solo a parole. Ora controlla i miei soldi, ma non lo fa perché vuole appropiarsene, ma perché teme che io possa sperperarli. Mi rimprovera per le mie spese in viaggi e serate fuori, per l'unica multa che abbia mai preso in vita mia... Però urla e non lo sopporto. Ha il doppio dei miei anni.
Non so cosa dire... i genitori sono imperfetti. Tutti lo siamo. Però con loro parlo di tutto, tranne che di sesso. Li rendo abbastanza partecipi della mia vita. Quando ero con il mio ex (con cui sono stata per 9 anni), non si sono mai messi in mezzo. Ho vissuto in 9 città diverse, provando varie professioni... non si sono mai intromessi nella mia vita... però quando esco e faccio tardi mi rimproverano come se fossi una bambina. Se devo uscire con qualche tipo, devo inventarmi qualche balla. Per restare a dormire da qualche tipo, è ancora più complicato... Eppure ormai vivo con loro per pochi mesi all'anno! E in quei mesi mi trattano come una bambina! Ora che sto per lasciarli nuovamente per tornare nella città in cui lavoro... beh... da un lato mi dispiace e dall'altro no. Mi mancheranno a volte, ma non mi mancheranno quando vorrò passare la notte fuori...
La vita è così, e tra tutti i genitori che conosco, alla fin dei conti, scelgo i miei, nonostante tutto...
Dom
27
Ago
2017
Il riassunto della mia "vita"
ciao,
sono una ragazza di diciannove anni che si sente a disagio con la vita. Spesso cerco di isolarmi dal mondo e quando non posso divento irascibile a tal punto che raggiungo in poco tempo uno stato di apatia verso tutti, amici ( di quei pochi che ho), parenti e altre persone che dicon ci tengono a me. Sono arrivata ad un livello in cui non apprezo più niente e vorrei rintanarmi nella ia camra al buio per sempre. Mio padre si suicidò quando avevo 10 anni e lo vidi impiccato per le scale con la sua cintura. Da li il declino più totale... mia madre si trovò subito un altro compagno lasciandomi da sola per 8 anni con mia nonna e i suoi problemi. In seconda superiore dopo averriallaciato i rapporti con mia madre scoprì che aveva un nuovo compagno e ci rimasi mallissimo, ma per lei respirai profondamene e lo accolsi... lui sarebbe una brava persona ma è molto nervosa e se la prende sempre con me dicendo cose che feriscono e sminuiscono per poi, dopo, lamentarsi della mia insicurezza a causa sua.
Ora, anche se prendo delle pasticche per l'ansia, sento come se tutto mi opprimesse e vorrei solo farla finita. Quelle poche volte che sorrido mi costano parecchia fatica.
Insomma... ora non mi manca niente per l'amor del cielo (di cose materiali... come mi rinfaccia sempre lui) ma sto male... e so anche che ci son persone più sfortunate di me... ma non ce la faccio.
Scusate per lo sfogo.
Sab
26
Ago
2017
Famiglia del cazzo
Quanto li odio hanno sempre fatto le cose per dovere e per non offendere gli altri e alla fine l'hanno preso in quel posto.Hanno messo anche il nome ad uno dei figli obrobrosio per far contenta la mamma di lei.E adesso che cosa vogliono?Mi rendo conto di quanto sono stati succubi di tutto....Devono sempre dare spiegazioni.La figlia non vuole adesso rinnovare il nome del padre e lei da' le spiegazioni alla gente....Ma non ti basta il danno che hai fatto.Con quelle labbra sottili...dicono che sono da persona infame..sarà veramente cosi8
Sab
26
Ago
2017
per favore consigliatemi
Sono una donna di 36 anni, divorziata, con due bimbi ancora piccoli. Dopo la separazione da loro padre ho conosciuto un uomo in chat, disabile in carrozzina. Siamo diventati subito amici e all inizio io escludevo un qualsiasi coinvolgimento, essendo la mia vita con due bimbi piccini, un lavoro e una casa, abbastanza faticosa. Il mio ex è poco presente con i figli, non li prende quasi mai, non ci corrisponde quasi mai gli alimenti che ci spettano. una vita dura e io mi sento ancora tanto giovane e ho voglia anche di divertimento spenzieratezza e una speranza di futuro migliore. Però questo ragazzo mi faceva una corte ferrata e ha fatto per me gesti romemtici che mai nessuno prima..mi sono innamorata. Lui mi diceva che anche essendo disabile, a parte alcune cose impossibili, ha un ottima autonomia, che non dovevo pensare a lui come un altra persona da accudire o una responsabilità. Mi diceva che lavorava e usciva e tante belle cose..invece frequentandolo bene (è quasi un anno che siamo insieme) ho scoperto lati di lui molto pesanti. Innanzi tutto dice di essere autonomo e di poter far tutto, ma nella realtà non fa nulla di nulla, nemmeno si taglia il cibo nel piatto, perchè è abituato ad essere servito dai suoi genitori. Dice che potrebbe farlo ma non ne ha voglia. Lo stesso vale per il lavoro..gli è stato trovato un lavoro dignitosissimo, da fare al computer da casa, pagato bene, poche ore di lavoro a settimana davvero. Più che compatibile con la sua condizione..ma niente, non ne ha voglia e ha mollato. Passa le giornate a fare il nulla, il fatto di avere una relazione non l'ha spronato alla ricerca di una autonomia seppure parziale, ma l'ha impigrito di più. Poi la cosa peggiore è che critica l'operato di tutti noi che gli stiamo attorno e lo accudiamo. Critica come rifai il letto, come lavi i panni, come cucini, come gli tagli il cibo, come lo spingi sulla carrozzina..tutto. A me fa molti sconti, perchè ha paura che io lo lasci e quindi ancora cerca di darsi un tono, ma vedo come tratta i genitori e ogni tanto ha uscite pesanti anche con me. Nonostante io lo adori per molti lati del suo carattere, la dolcezza, la simpatia, il suo volermi sempre sorprendere e rendermi felice, mi rendo conto non siamo compatibili per molte cose e lo vorrei lasciare. Il punto è che ho paura sia di perderlo, perchè comunque non so immaginare le mie giornate senza di lui, sia di farlo soffrire. Non è facile decidere di infliggere una sofferenza a una persona che comunque nella vita ha perso già molto. consigliatemi.
Sab
26
Ago
2017
E' la prima volta che mi capita...
E' la prima volta che mi capita di scrivere un mio sfogo su questo sito, ma credo possa trarmi solo un vantaggio morale.
Dunque: sono una ragazza di 18 anni, leggermente in sovrappeso. Da circa 14 anni (in base ai miei ricordi), i miei genitori hanno sempre criticato il mio modo di mangiare e di muovermi (attività fisica). Mi hanno sempre dato costrizioni sul mangiare; crescendo, anche tramite lo sviluppo adolescenziale, sono dimagrita naturalmente, ma ciò a loro non basta. Tutt'oggi continuano a dirmi di mangiare poco o di mangiare per niente, dicono di fare tanta attività fisica, cosa che ho fatto abbastanza spesso. il problema è che mai si sono chiesti cosa IO volessi davvero, se stessi bene con me stessa... non si sono interessati mai più di tanto dei miei sentimenti, delle mie emozioni. Non si sono mai chiesti come mi sentissi quando loro mi ripetono costantemente quanto io sbagli, quanto io mangi ecc. Purtroppo non sono una persona forte caratterialmente, e mi ritrovo giorno dopo giorno a piangere per questo. C'è da dire, poi, che io non ritengo assolutamente di mangiare in quantità esagerate, bensì moderate; tendo a mangiare anche più verdure del solito. Ho fatto diete di tutti i tipi per accontentarli, ma il mio corpo reagisce male a tutti questi cambiamenti di alimentazione... spero solo che ora che io inizio l'università, mi senta più libera mentalmente e meno giudicata..
Grazie a chi semplicemente leggerà il mio sfogo, e a chi addirittura lo commenterà.
Sab
26
Ago
2017
E' la prima volta che mi capita...
E' la prima volta che mi capita di scrivere un mio sfogo su questo sito, ma credo possa trarmi solo un vantaggio morale.
Dunque: sono una ragazza di 18 anni, leggermente in sovrappeso. Da circa 14 anni (in base ai miei ricordi), i miei genitori hanno sempre criticato il mio modo di mangiare e di muovermi (attività fisica). Mi hanno sempre dato costrizioni sul mangiare; crescendo, anche tramite lo sviluppo adolescenziale, sono dimagrita naturalmente, ma ciò a loro non basta. Tutt'oggi continuano a dirmi di mangiare poco o di mangiare per niente, dicono di fare tanta attività fisica, cosa che ho fatto abbastanza spesso. il problema è che mai si sono chiesti cosa IO volessi davvero, se stessi bene con me stessa... non si sono interessati mai più di tanto dei miei sentimenti, delle mie emozioni. Non si sono mai chiesti come mi sentissi quando loro mi ripetono costantemente quanto io sbagli, quanto io mangi ecc. Purtroppo non sono una persona forte caratterialmente, e mi ritrovo giorno dopo giorno a piangere per questo. C'è da dire, poi, che io non ritengo assolutamente di mangiare in quantità esagerate, bensì moderate; tendo a mangiare anche più verdure del solito. Ho fatto diete di tutti i tipi per accontentarli, ma il mio corpo reagisce male a tutti questi cambiamenti di alimentazione... spero solo che ora che io inizio l'università, mi senta più libera mentalmente e meno giudicata..
Grazie a chi semplicemente leggerà il mio sfogo, e a chi addirittura lo commenterà.
Ven
25
Ago
2017
amica un corno
Ti ho sempre trovato tremendamente costruita. Siamo amiche da una vita, eppure non ti sopporto. Non sopporto che tu trovi sempre il modo di fare la diva e metterti in mostra, di fare la santa altruista e meravigliosa quanto sei solo un'egoista infantile che pensa solo a sé stessa e ad apparire. Sei convinta di essere superiore a tutti, tutto quello che fai nasconde un secondo fine ed è funzionale al tuo personaggio. Avrei dovuto smettere di essere tua amica una vita fa visto ciò che penso davvero di te, e sono sicura che in fondo tu pensi di me cose non molto diverse. Eppure siamo sempre rimaste amiche, malgrado tutto. E malgrado tante volte abbia provato ad affrontare con te l'argomento, tu hai sempre sviato. Non lo so perché, cosa ci attrae nell'altra. Magari alla fine ci somigliamo pure.
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