Altro
Sfoghi: (Pag. 577)
Sab
09
Set
2017
Ciao a tutti
Ciao ragazzi, era un po' che non entravo nel mio profilo.
come state?? Vedo moltissimi utenti nuovi! Un abbraccio. Ciaooo
Sab
09
Set
2017
nessuno sa niente di me
Sono laureata e con un master. Sto lavorando in una bella azienda da quasi un anno. So di essere giovane, ma non sono una ragazzina. Eppure tutti si ostinano a trattarmi come tale. In ufficio tra i maschi c'è subito un cameratismo da cui sono automaticamente esclusa. Alle chiacchiere da ragazze non sono mai stata abituata. Mi chiedono com'è essere lontana da casa mia e se mi sono trovata il fidanzatino. Mi chiedono continuamente cosa vorrei fare nel futuro. Quando provo a spiegarglielo mi sento dire che è difficile, non è neanche tanto divertente, non è roba per me, dovrei pensarci su meglio. Io mi sono rotta il cazzo. Ci sono anche abituata ormai a sentirmi trattata come una ragazzina e di solito alzo le spalle e vado avanti, ma in fondo mi rode il culo e vorrei vedere se ci fosse qualcun altro al posto mio, magari uno dei miei capi quarantenni che si sentono arrivati e in grado di dare consigli, salvo poi che anche loro cambiano idea sulla loro vita ogni due per tre. Mi sembra che tanto non vada mai bene niente. A scuola ti dicono cosa fare. A lavoro ti dicono cosa devi fare. Tu lo fai. Ma poi si lamentano perchè sembra sembra che non hai ambizioni tue nella vita. Non puoi essere riservata ma solo timida. Non puoi essere seria perchè saresti molto più carina se sorridessi ogni tanto. Ma non puoi neanche essere allegra perchè se no sei stupida. Non puoi essere incazzata perchè le ragazzine non si incazzano. Allora andatevene tutti affanculo. Ho deciso che non devo stare simpatica a nessuno e probabilmente non starò simpatica a nessuno, perchè ho un carattere, io. Ma tanto anche se ci provassi non sono brava a fare la carina.
Sab
09
Set
2017
Sembrava tutto perfetto...
Ho 23 anni... Ho sempre avuto paura a lasciarmi andare, non riesco a fidarmi delle persone perché finora sono sempre rimasta scottata. Eppure quasi un anno fa mi contatta un collega di università, dice di avermi notata da tanto tempo ma non aveva mai avuto il coraggio di parlarmi, pur avendo conoscenze in comune e viaggiando (siamo entrambi pendolari) con gli stessi mezzi pubblici. Non so perché, ma stavolta sento che è diverso: ci provo, mi dico! In fondo, qualche sguardo gliel'avevo lanciato anch'io e un po' speravo che la curiosità fosse reciproca, anche se a pelle mi stava antipatico.... iniziamo a sentirci tutti i giorni, usciamo spesso (soli o in compagnia di amici comuni) ed io ho una voglia matta di baciarlo! Lui è perfetto, rispetta i miei tempi, non affretta le cose....e dopo un mesetto (che per me è sembrato un'eternità), scatta il bacio. Ci mettiamo insieme, intesa perfetta e niente smancerie asfissianti. A capodanno, un po' come nei film, nel mezzo di un battibecco scherzoso, mi dice il primo "ti amo", io rimango di sasso, lui ride per la mia faccia, lo bacio ma non rispondo, anzi gli chiedo "sicuro?", lui conferma, ripete il ti amo più volte.... nonostante il mio timore a lasciarmi andare, so di essermi innamorata anch'io ma fatico a dirlo! Ho come l'impressione che se lo ammetto ad alta voce, tutto crollerà....comunque metto queste paure da parte e tutto sembra andare alla grande! nei mesi successivi trovo anch'io il coraggio di dirglielo, in un momento di intimità. Lui ride "ah sai dirlo anche tu?! Comunque anch'io" la sua reazione.... sei mesi perfetti, qualche piccolo litigio risolto sempre con qualche battuta scema che mi faceva scoppiare a ridere e finiva tutto lì e via di coccole e carinerie.... all'inizio dell'estate inizia un periodo un po' stressante, entrambi sotto esame, lui persino lavora... arriva il mio compleanno e lui non può esserci (so che volendo avrebbe potuto gestirsi diversamente, glielo faccio notare ma finisce lì, non era certo questione di vita o di morte)....recupera con qualche giorno di ritardo e a me va bene così, mi bastava stare insieme.... ci vediamo sempre meno perchè è un periodo di grande lavoro per lui, ma ci sentiamo costantemente...io (e forse qui ho sbagliato) inizio a fargli pressione affinché si presentesse ai miei, in modo da essere ancora più liberi di vederci quando avremmo voluto (perchè la sera non posso uscire con "sconosciuti" e per loro lui lo era e lui era libero quasi sempre la sera tardi). Insomma, sinceramente non morivo dalla voglia di fare presentazioni però bilanciando gli interessi, il desiderio di stare insieme era più forte e mi fregava ben poco del resto. Beh, ovviamente dice che non si sente pronto, che in famiglia ha avuto brutte esperienze di storie finite male e ha paura di ripetere gli errori dei parenti e di deludere i genitori, oltre che me.... lascio passare, ma gli continuo a far presente che prima o poi dovrà superare questa paura, è una cosa naturale e non deve caricarla di aspettative... intanto arriva luglio, ho una strana sensazione, non so perché (lui si comportava normalmente) ma sentivo che stava cambiando qualcosa...nega più volte, poi cede. Dice che è confuso, che avrebbe voluto parlarmene da un po' ma non aveva il coraggio. Dice che in estate sarà pieno di lavoro e ci vedremmo pochissimo, che sa di farmi male e non riesce a pensare che soffro per colpa sua, che ha paura di non sapersi gestire fra i vari impegni e sarei io a rimetterci. Litighiamo, diciamo cose pesanti, lui mi dice "tieni i regali", io quindi penso mi stia lasciando ma lui si rimangia tutto, dice che ho frainteso e non mi sta mollando, ma che non sa cosa fare, che si sente spento. Il mattino dopo gli chiedo scusa, sentivo di averlo pressato troppo e gli dico che non mi interessa se dovremmo vederci poco nei successivi mesi, lo amo e sono disposta a mettermi in disparte. Lui mi tranquillizza...andiamo avanti così per un paio di settimane, mi scrive sempre ma non ci vediamo. Ogni tanto ho qualche crisi perché mi sento spaesata e gli chiedo di trovare 5 minuti per parlare faccia a faccia, ho bisogno di guardarlo negli occhi! Lui si nega, io mi sento sempre più confusa. Ho paura che non mi ami più, mi faccio un sacco di film mentali e ho davvero bisogno di guardarlo in faccia per capire. L'ho sempre capito da uno sguardo, senza bisogno di parlare.... ma continua a negarsi (oggi lavoro, ho l'esame fra poco, sono stressato ecc) e ammette che ha paura di incontrarmi perché, sapendo di essere in crisi, teme che possa dirmi qualcosa di sbagliato e farmi piangere e non sopporterebbe di vedermi piangere... sono giornate terribili, cerco di stare tranquilla e di parlargli normalmente ma ho un chiodo fisso....arriva intanto agosto, una domenica c'è l'ennesima discussione e lui ammette: da luglio non è cambiato niente, anzi. Si sente un fallito perché ancora è lontano dalla laurea, non ha il lavoro che vorrebbe ecc....io lo rassicuro, non è la laurea a renderlo una persona migliore! Parliamo fino a notte tardi, mi dice di stare tranquilla, di non pensare troppo, che sono troppo buona e dovrebbero farmi Santa perché ancora lo sopporto e non l'ho mandato a quel paese. Il giorno dopo decido di non scrivergli, scompaio...così per 4-5 giorni. Lui non mi cerca!! Gli riscrivo il venerdì successivo...una coppia di amici, conviventi, si era appena lasciata perché lui, improvvisamente non era sicuro di voler andare avanti. Il mio lui sembra quasi felice, ride, dice che era ovvio che sarebbe successo, che lei non l'ha mai sopportata e lui non era certo una cima (riflessioni effettivamente condivisibili, ma non in quel momento! Io mi concentravo più sulla sofferenza di lei che si era vista crollare il mondo addosso). Sabato silenzio (gli invio il link di un articolo ma non mi risponde), domenica nulla.... lunedì gli scrivo. Gli devo parlare! "Se il buongiorno si vede dal mattino, iniziamo male" mi dice... io inizio un monologo su come si sia allontanato senza un motivo e senza spiegazioni, ma in fondo una persona che mi trascura e non sa cosa vuole o se mi vuole, non la voglio accanto. "Mi hai già lasciata tu, non l'hai detto, ma l'hai fatto" gli dico.... mi risponde una cosa del tipo "mi dispiace questa situazione, non voglio che stai male per me. È solo colpa mia, non hai nessuna colpa tu, ho sbagliato io"....io dico che avrebbe dovuto solo essere sincero, piuttosto che aspettare che fossi io a fare tutto (chiedergli cosa non andava, iniziare le varie discussioni, persino chiudere). È indubbio che gli voglia bene, ma così non si può andare avanti. Non mi risponde! Non lo cerco più e lui scompare completamente. È passato un mese, io sono distrutta e nonostante tutto non riesco ad odiarlo... lo amo e continuo a giustificarlo! So che probabilmente non mi ha mai amata veramente, almeno non quanto io ho amato lui... ha sicuramente avuto paura di impegnarsi ma si è proprio comportato da ragazzino immaturo! A questo punto penso abbia fatto di tutto per farsi lasciare....ma a che pro?? Avrei preferito avesse avuto le palle di dire "non ti amo, preferisco stare solo. Scusami"
adesso manca poco all'inizio delle lezioni universitarie e dei vari viaggi coi mezzi....ho il terrore di incontrarlo, non so come comportarmi! L'ultima volta che ci siamo visti andava ancora tutto bene....ora ho paura di incrociare i suoi occhi e vedere indifferenza nei miei confronti... in tutto ciò, quando mi appare una sua foto sui social sento come se mi strappassero il cuore dal petto a mani nude! Posso solo immaginare quanto male starò quando lo rivedrò, anche se solo di sfuggita.... e poi, dopo questa storia, autostima sotterrata e fiducia nel prossimo pari a zero!
Sab
09
Set
2017
veder scopata mia dall'amico
devo confessare che vedere scopata mia moglie dall'amichetto mezzo parente mi eccita sempre di più....sono io che la spingo a farlo e la incito dai chiamalo digli di venire a casa per un caffè....e gli dico come si deve fare trovare come si deve fare scopare come lo deve succhiare.....forse sono arrivato a un punto di non ritorno...non faccio altro che pensare a quando lui arriverà e come la scoperà e oltre a scoparla dopo io mi faccio delle seghe con sbrodolate super.....ma sarò incurabile
Sab
09
Set
2017
Sfogo sentimentale
Oddio, più che uno sfogo si tratta di una richiesta di consiglio..qualsiasi cosa sia, questa è la mia situazione.
Recentemente ho ricevuto una doccia fredda.
Sono una ragazza di 30 anni, vivo da sola, lavoro, e sono single da qualche anno a seguito di una storia finita non proprio bene.
Sono (a detta di altri) molto carina, intelligente e socievole, tuttavia in questi anni sono stata molto "bloccata" all'idea di avere una relazione..fino a due mesi fa, in cui conosco lui (che chiameremo V).
Per farla breve, V, pur non essendo il mio tipo fisico e per certi aspetti caratteriale, mi ha colpita: io sono una da libri, mostre, tante conoscenze ma poche relazioni amichevoli serie, lui è l'opposto. E' molto sportivo, ha una rete di conoscenze anche superficiali molto fitta, un sacco di feste, va a ballare..lavorativamente molto bravo, sicuro di se (ai limiti dell'arrogaza), brillante. In tutto ciò pure lui single da qualche anno (ha la mia età). Ovviamente la prima reazione è stata di insofferenza, ho pensato inizialmente fosse un coglione e ci siamo scontrati diverse volte; man mano ho iniziato però ad essere colpita dalla sua intelligenza e dal fatto che, nonostante le apparenze, fosse una persona con dei contenuti, un cervello e anche con buoni sentimenti. In pochissimo tempo la cosa subisce un'impennata: week end insieme, cene insieme, film a casa, il sesso migliore della mia vita (e pure della sua a suo dire), prospettive di fare cose (eventi, viaggi ecc nel breve/medio termine); anche se aveva dei modi burberi era pieno di premure piccole e grandi nei miei confronti, quasi paterne. Le persone che ci vedevano insieme pensavano stessimo insieme da anni. Ho cercato ovviamente di non farmi troppi film, ma ammetto che almeno un mezzo me lo sono fatta, soprattutto dopo essere stata sola tanto tempo.. mi divertivo, mi sento libera e leggera con lui e protetta al tempo stesso. Ovviamente non c'era un etichetta, io di mio peraltro sono una persona molto discreta e non assilante (lui si era pure lamentato perchè non gli chiedevo mai di uscire, per dire) per cui ho pensato di dare tempo al tempo sia a me che a lui (insomma, solo due mesi!) pensando però che la direzione implicita comune fosse quella di avere una storia "seria" a tendere. Chiaramente non ero/sono innamorata, ma lui mi piace tanto..
L'altro giorno abbiamo avuto un piccolo screzio, lui (sempre pieno di impegni e cose da fare) mi aveva fatto capire con i suoi modi sbrigativi che questo week end non sapeva se ci sarebbe stato o meno, e io gli ho mandato un messaggio un po' sarcastico (ma davvero, non psicopatico..) sul fatto che mi considerasse un riempitivo e pure io avevo le mie cose da fare. E' impazzito. Si è incazzato come una iena perchè non capiva dove avesse sbagliato e per la mia reazione (che gli ho poi spiegato essere molto più calma di come potesse essere percepita..) e alla fine ci siamo visti. E qui arriva la doccia fredda. Mi ha detto che la mia reazione gli ha fatto capire che abbiamo probabilmente visioni divergenti sul nostro rapporto; lui è libero e vuole farsi la sua vita, è single da un sacco di tempo, non vuole giustificarsi, non sa se vuole una relazione/non sa se la vuole con me. Io, con molta calma, gli ho spiegato che dopo così poco tempo nemmeno io so dirgli cosa potrebbe esserci davvero tra noi fra tot tempo, ma che certamente a tendere la mia intenzione sarebbe stata avere una storia..e che certamente, se per lui al contrario è già un "no" non aveva senso andare avanti perchè avrei perso tempo (detto ovviamente con la morte nel cuore..). Lui mi ha detto che effettivamente in questo momento si sente in questo mood ma che non esiste che non ci sentiamo più perchè sono una persona brillante e bellissima e che sarà comunque difficilissimo ridimensionare la cosa perchè gli piaccio molto e l'attrazione è fortissima (confermo), ma forse, chissà, più come amica ecc ecc. E' rimasto colpito da come l'ho presa (che avrei dovuto fare, ammazzarlo?), ci siamo salutati e in questi giorni ci siamo sentiti in modo "amichevole"(si è fatto sentire lui).
Ora. Io ho reagito bene con lui perchè sono (confesso) ancora abbastanza basita e non ho probabilmente realizzato quello che è successo. Però ci sono rimasta di merda. Non sono una ragazzina, non sono una deficiente, non gli sono stata addosso e non mi sono immaginata le cose, quello che c'era era l'embrione di una relazione, non erano (solo) scopate. Io non voglio essere patetica, ma non capisco cosa sia successo. In tutto ciò mi sento mortificata come donna perchè non penso davvero di aver fatto nulla di sbagliato, eppure mi ha rifiutata..e lui continua a piacermi molto anche se non sono innamorata di lui ovviamente. Non so come comportarmi, anche perchè è la prima volta che mi trovo in una situazione simile e la singletudine di anni mi fa sentire molto spiazzata. Sincera proprio? E' chiaro che vorrei cambiasse idea, ma io non il tipo che supplica o che prega in ginocchio un uomo, anzi, come sempre starò sulle mie (stando di merda dentro).
La parte razionale di me sa bene che devo archiviare la cosa come una cosa andata così, l'altra invece spera che magari chissà.. Io non vorrei una dichiarazione d'amore come è normale che sia, mi basterebbe o mi sarebbe stato continuare a vivere la cosa e capire pian piano, com'era normale fosse? Perchè non è stato così?
:(
Sab
09
Set
2017
Rancore nei confronti di mia madre
Le voglio molto bene ma mi voglio sfogare su una cosa che ultimamente mi sta rovinando la psiche. In pratica io sono cresciuta continuamente paragonata agli altri, ogni cosa che facevo lei aveva pronta la persona a cui paragonarmi che era il top in quell'ambito. Lei è più educata, lei è più brava a scuola, lei è più magra, lei più socievole, lei è ancora vergine, il tutto accompagnato da frasi e considerazioni non esattamente "materne". Ha smesso di fare così quando ho iniziato l'università, dove andavo abbastanza bene e poi si sa, finisce l'adolescenza e molti problemi finiscono con lei. Il problema è che io sono cresciuta con la tendenza a paragonarmi sempre agli altri e questo mi causa infelicità. Sempre a invidiare, a voler somigliare a qualcuno. So che è un cliché attribuire i problemi alla propria madre, ma nel mio caso è così. Mi chiedo se cambierà mai il mio modo di pensare.
Sab
09
Set
2017
Aiutino
Scusate.......come faccio a cambiare il mio nome??? Non riesco a trovarlo 😥
Ven
08
Set
2017
Si accettano consigli
L'anno scorso ho voluto approfondire gli studi fatti facendo pratica in uno studio, dove ho conosciuto anche un'altro ragazzo che lavorava lì, tutto a posto fino a giugno 2016, dopodichè non so per quale motivo il titolare (forse una scusa) mi dice che ha problemi familiari e che momentaneamente non sarei dovuta andare. Non si è fatto sentire più.
A giugno 2017 chiamo il titolare perchè avevo bisogno di delucidazioni e mi chiede se potevo andare in via provvisoria ad aiutarlo allo studio in quanto mancava il ragazzo che non gli ha comunicato che sarebbe andato in ferie o comunque che sarebbe tornato per settembre, per cui lui l'ha interpretato come un abbandono e prima di ferragosto mi chiede se da settembre potevo affiancarlo...pochi giorni fa si è fatto sentire il ragazzo per tornare a lavorare con lui e io non so che fare. Mi sento come il terzo incomodo o come la ruota di scorta. Mi dispiace per il ragazzo perchè l'ho conosciuto ed è un bravo ragazzo e sinceramente mi dispiace anche lasciare il lavoro. Sarei tentata ad abbandonare per non sentirmi a disagio ma il lavoro allo stesso tempo mi serve. Che fare?
Ven
08
Set
2017
Mi sono innamorata della donna sbagliata
Sono una donna di 39 anni e convivo da quasi 15 anni con il mio compagno, che è anche il padre di mia figlia.
L'anno scorso, ovviamente senza propormelo, mi sono innamorata perdutamente di un'altra donna (sono sempre stata consapevole di essere bisessuale, quindi il fatto che lei sia una lei non è il problema principale).
Ricordo il giorno in cui l'ho conosciuta, quando me l'hanno presentata e ho sentito il suo nome qualcosa si è mosso dentro di me, come se già la conoscessi; e quando l'ho guardata negli occhi è successo il guaio... Da quel giorno non ho smesso di pensare a lei, giorno e notte.M
Mi sento in colpa nei confronti del mio compagno, che non si accorge di nulla e non ha fatto niente di male per meritarsi questa situazione... Sono mesi che cerco le scuse più assurde per non fare l'amore con lui, perché non mi va proprio, penso sempre all'altra e la sola idea di toccare lui mi infastidisce, mi dà quasi la nausea. Semplicemente non lo amo più, mi sono innamorata di un'altra persona e vorrei lasciarlo, ma non so come farlo senza fare del male a nostra figlia.
Però non posso dire di essere pentita di tutto questo, è impossibile pentirsi di essersi innamorati, è qualcosa che succede senza che lo possiamo evitare, anche se spesso succede con la persona sbagliata e nel momento sbagliato, come nel mio caso.
Col tempo ho cercato di conoscere meglio questa ragazza, con la speranza di scoprire che non era così perfetta come sembrava a me, per dimenticarla una volta per tutte, ma niente, non ha funzionato, anzi. Più parlo con lei più i miei sentimenti aumentano e stanno diventando un'ossessione. A parte il fatto che è bellissima e sento per lei un'attrazione spaventosa, sono innamorata della sua personalità, del suo modo di parlare e di ascoltare, di come ride, di come guarda il nulla quand'è preoccupata, di come si sistema i capelli dietro l'orecchio quando si innervosisce... di tutto.
Quando parliamo insieme vedo nei suoi occhi che anche lei con me si trova a suo agio, che c'è un certo feeling: con gli altri è una persona seria ed introversa, mentre con me non smette di sorridere e mi racconta cose molte personali. A volte mi guarda fisso negli occhi e rimaniamo lì, imbambolate in mezzo alla gente, a fissarci come due ragazzine. Ma poi quando abbiamo l'occasione non affrontiamo mai l'argomento.
Penso che nonostante ci sia del feeling lei non provi assolutamente niente per me, pur sapendo di piacermi non ha mai dato ad intendere di avere alcun interesse di un certo tipo, non mi ha mai dato false speranze (tranne quelle lunghe occhiate...).
Perché dico che è la donna sbagliata e perché non le dico chiaramente come stanno le cose? Sostanzialmente per due motivi. Un motivo professionale, pure grave: lei è la maestra di mia figlia. L'altro motivo, personale: lei sta già con un'altra, di cui è innamorata e con cui so per certo che è felice, tanto che l'anno scorso hanno pure deciso di avere un figlio insieme. So benissimo che non ho nessun diritto al mondo di interferire nella sua vita e di distruggere la sua felice famigliola, per questo non le ho mai detto esplicitamente che la amo da morire.
Ma passa il tempo e non riesco a disinnamorarmi di lei.
Ven
08
Set
2017
Depressione
Senso di colpa...e depressione....Mi sento in colpa perchè non riesco a soddisfare il mio compagno...Lui ha sempre voglia ed io no....non mi piace molto farlo con lui..non mi stimola granchè....quindi non mi va di farlo...ma nello stesso tempo mi spiace vederlo insoddisfatto..
CHE FARE?
Iscriviti!


