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Gio
30
Ago
2018
Dove sta il limite?
Sono abituata a pensare che, se tanti ti danno contro, il problema non sono loro, ma tu. Se sono in tanti a pensare che fai schifo, un motivo ci sarà, no?
Poi, la notte scorsa, un attacco di panico talmente grave che, in quel momento, pensavo solo ad andare sul balcone e buttarmi di sotto. Sola in casa, mio marito a lavoro. Avevo i conati di vomito e mi sentivo tanto sola su tutti i fronti.
Stavo persino per andare dai miei vicini di casa, con cui non parlo mai, pur che qualcuno mi aiutasse.
Al telefono con un'amica, mi è arrivata la fulminata. "Arrabbiati, una volta tanto. Se ne sono approfittati tutti di te e del fatto che non dici mai niente. Non è vero che sei tu il problema, anzi, spesso sono gli altri a essere idioti. E chiama tuo marito, che si prenda un permesso e si venga ad occupare un po' di te. Smettila di trattarti come un soldato!"
Non ho chiamato mio marito. Cioè, l'ho avvisato che stavo male, senza informarlo dei pensieri suicidi, ma gli ho detto che, se fossi stata peggio, lo avrei chiamato. Non ce n'è stato bisogno.
QUando stamattina è rientrato, gli ho raccontato tutto e mi sono beccata un rimprovero perché sarebbe tornato di corsa se avesse saputo come stavo. Gli ho detto cosa mi ha riferito la mia amica. Le ha dato ragione.
E qui, cosa posso dire? Qual è la verità? è vero quello che dico io, che sono io a sbagliare? O è vero che mi sono tirata allo sfinimento perché gli altri non avessero da ridire su di me?
Forse non voglio una risposta. Forse voglio solo leggere queste domande e... boh, capire.
Gio
30
Ago
2018
Lho lasciato
Volevo raccontarvi la mia storia, un anno fa x caso conosco un uomo, la mia prima domanda e' quella di sapere se era sposato, mi racconta mezze verita' che era fuori di casa da 7 anni omettendo che era tornato a casa da un anno. Cominciamo cosi a sentirci x 6 mesi, qualche incontro, ma nessun contatto fisico xke' io nn ero pronta, io comincio ad affezionarmi a lui, nasce un bel rapporto di "amicizia" fatto di lunghe chiacchierate e molte risate, qualcosa pero' nn mi convinceva, comincio a scavare...e scopro che lui e' sposato, cosi lui mi confessa tutto, un rapporto ormai fallito, una figlia problematica...tutte cose accertate e ho le prove che nn ha mentito, io cmq venendo a conoscenza della verita'...gli dico chiaramente che nn mi interessano gli uomini sposati x cui interrompiamo il rapporto x circa 2 mesi, un suo msg...e li scappa il mio errore, ricominciamo a sentirci, a vederci, giornate intense fatte di tante risate xke insieme stiamo benissimo, lui pero' sincerissimo mi dice che mi vuole molto bene e proprio x il mio bene, nn posso pretendere NULLA xke' questo e' il rapporto...bene dopo 5 mesi..domenica gli ho parlato cn il cuore in mano, dicendogli chiaramente che nn posso gestire una relazione cn un uomo impegnato, lui senza battere ciglio mi dice ok se il ns.rapporto ti fa stare male, nn ci sentiamo piu' come vuoi. So che ho fatto la scelta migliore x me, ma sto soffrendo da cani xke' gli voglio troppo bene, ma nn potevamo neanche rimanere amici xke' la situazione ormai era cambiata....so che di fronte a questa scelta nn potevo aspettarmi nulla di diverso, ma fa male vedere cn quanta freddezza una persona che ogni giorno ti ripete di volerti troppo bene, abbia accettato di nn sentirti mai piu' senza neanche provare a dirti qualcosa....sono molto triste, noi eravamo soprattutto "amici" xke il ns.rapporto nn e' nato sotto le lenzuola, ma so che andando avanti mi sarei fatta molto male. Scusate x lo sfogo
Mer
29
Ago
2018
Non so perché sono così
Sono un ragazzo (bisex)
Ho conosciuto un ragazzo tramite un app di chat anonima e ora ha più di un mese che chattiamo. Ancora non ci siamo visti (abitiamo un po' distanti). Lui mi piace tanto e anche io piaccio a lui (almeno lui dice questo), però non so perché sono triste. Non so realmente perché lo sono. Sono un tipo emotivo e molto sensibile forse è per questo...non lo so. A volte penso che sarebbe stato meglio se non l'avessi conosciuto.. pero non sono sempre triste, a volte sono anche felice ma la maggior parte dei giorni sono triste, anche perché penso spesso a lui. Il fatto è che mi affeziono troppo alle persone e ho paura di perderle. Spesso penso che forse msarebbe meglio che io stia da solo almeno non soffrirei così...
Mer
29
Ago
2018
la vita fa schifo
Ho appena lasciato il mio trombamico perchè mi sono innamorata di lui, ma lui si è fidanzato. Partendo dall'inizio: io uscivo da una relazione complicata di 8 anni, l'ho conosciuto e per prima cosa gli ho detto che non cercavo una cosa seria, abbiamo iniziato ad uscire e divertirci. Dopo qualche mese mi ha proposto un fine settimana insieme e dopo un tira e molla alla fine ho rifiutato, da lì ha iniziato ad allontanarsi, ci siamo sentiti poche volte in due mesi e poi lui l'ha incontrata e si sono messi insieme e abbiamo riniziato ad uscire. Ora lui l'ha presentata a tutti come la sua ragazza e io ho deciso di non vederlo più perchè come una stupida mi sono innamorata e non credo sia giusto continuare ad essere il terzo incomodo. Ci sto soffrendo tantissimo, avrei potuto sopportare la situazione pur di continuare a vederlo ma non lo trovo giusto e non credo neanche che sia giusto soffrire così tanto per uno che non si fa nessun problema a fare le corna alla ragazza con cui sta da poco.
Mer
29
Ago
2018
Bugia bianca
Salve a tutti, ho bisogno davvero di un consiglio perché non so come muovermi con un problema che ho con il mio ragazzo.
Ho 28 anni e ho conosciuto il mio fidanzato 8 mesi fa. Siamo molto affiatati e sinceramente innamorati. Non ho il minimo dubbio sui suoi sentimenti. Ci siamo conosciuti a Roma, dove io vivo, mentre lui era in trasferta per lavoro, ma abita a Milano. Dopo una brevissima frequentazione durante la quale lui è venuto a Roma per stare con me nei weekend, abbiamo deciso di passare un periodo più prolungato insieme e sono andata a stare da lui con biglietto di sola andata, agevolata dal fatto che il mio lavoro posso svolgerlo ovunque io desideri. Da quel giorno sono tornata a Roma sporadicamente, solo per motivi lavorativi, perché ci siamo trovati talmente bene che nessuno di noi vuole separarsi dall'altro.
Abbiamo convissuto felicemente, però verso il secondo mese insieme, io ho avuto l'impressione che lui non mi avesse detto la verità sulla sua età, come se si fosse fatto un piccolo sconto. Mi aveva detto di avere 39 anni quando ci siamo conosciuti. Ha detto un paio di frasi che mi hanno fatto pensare che ne avesse qualcuno in più di 40. Ho pensato che la sua età non lo qualifica ai miei occhi e capisco perché mi ha detto questa stupida bugia. Credo proprio che sia stato un modo per livellarsi a me e avere una possibilità in più di conoscermi. Oltre questo piccolo inconveniente, non ho più sentito sentore di altre bugie, visto che solitamente ci vedo lungo, non lo reputo un bugiardo né ho cambiato opinione su di lui. Ho pensato che quando vorrà sarà lui a dirmi la verità. L'unica cosa che mi ha infastidita, più della bugia in sé, è che mi sento sottovalutata, come se nonostante io sia acuta e intelligente, lui si senta abbastanza furbo per potermi prendere per il culo. Ecco, il culo era il suo e neanche se n'è neanche accorto, ma questo lo saprà a tempo debito e non ho intenzione di fare scenate perché di fatto resta solo una piccola bugia che presa singolarmente non ha valore, tanto è vero che erano mesi che non ci pensavo più.
Dopo un paio di settimane di lontanza, la settimana scorsa ci siamo rivisti e abbiamo passato tutta la settimana insieme. È stata una settimana bellissima. Entrambi in ferie, ci siamo dedicati a noi ed abbiamo avuto momenti di tale bellezza e intimità che io mi sono sentita felicissima e allo stesso momento fragile ed esposta davanti a lui. Era una sensazione bella anche se ambivalente. È stato meraviglioso fino all'ultimo giorno, quando lui, per buttare cartacce dal portafoglio, tira fuori un documento e io, che avevo già la pulce nell'orecchio, inconsciamente butto un occhio sulla data di nascita e scopro di aver ragione. Ha effettivamente 43 anni. Lì ho sentito che qualcosa si è rotto. Ero in un momento di fragilità e quella piccola bugia mi ha spezzato qualcosa dentro. Mi ripetevo in testa che dovevo essere razionale, che se quella bugia non aveva valore prima non deve averlo neanche ora, e me lo ripeto come un mantra da giorni. Razionalmente so che è così, almeno per me è così, ma emotivamente, quando penso che la settimana prossima devo tornare da lui, penso solo che non mi va, non mi vadi stare a casa sua, non mi va di essere toccata da lui e non mi va di stare in sua compagnia. Io mi vanto di essere una persona razionale ed effettivamente lo sono nella maggior parte delle occasioni, per questo vado in confusione quando provo dei sentimenti opposti a quello che la ragione mi suggerisce. Magari la settimana prossima andrò da lui e sarò solo felice di vaderlo, ma se così non fosse so che dovrò parlargli e prendere una decisione, e mi sento tanto triste per questa possibilità
Mer
29
Ago
2018
Suoceri
Io non voglio più avere niente a che fare con loro!mia suocera poveretta è buona ma limitata, nel senso che è proprio leggermente ritardata mentale.mi domandavo perché mio suocero la trattasse come una cretina poi conoscendola ho capito: non ci arriva proprio.ma siccome e una donna molto riservata e l'ho sempre frequentata poco, non me ne ero resa conto appieno. L'ho capito davvero quando ho provato su sua richiesta insistente a lasciarle la mia bambina di 3 anni e si è rivelata del tutto inaffidabile e pericolosa. E addio all'aiuto della nonna coi bambini!! Meno male che dopo qualche litigata, adesso anche mio marito ha capito che su sua madre non si può contare. Per mesi ho dovuto sentire le lamentele dei miei suoceri che volevano vedere i bambini ogni giorno x occuparsene...ma si sono resi conto loro stessi di non esserne in grado perché x stare dietro ai bambini occorre impegno e attenzione, cosa che costa fatica e che a loro non piace.molto meglio pensare che fare i nonni significhi piombarmi in casa a loro piacimento e dispensare consigli eaducativi dall'alto della loro preparazione pedagogica appresa dalla televisione e dalla loro esperienza di genitori di due figli di cui uno(mio marito) li considera dei mentecatti e l'altro (mio cognato) è un rincoglionito agli ordini del padre padrone che non sa nemmeno fare un bonifico e telefonare al medico quando ha mal d'orecchio - aneddoti di vita vera.premetto che non ho nessuna pretesa che siano loro a occuparsi dei miei figli,tant'ê che spendo oltre mezzo stipendio in asili.chiederei però , cari nonni, che dal momento che non vi rendete utili in nessun modo, vi asteneste dal dare giudizi e pretendere di decidere per noi. Quando abbiamo comprato casa, si sono proposti - ripeto: loro si sono proposti dato che da noi non è mai partita nessuna richiesta- di aiutare a pagare il mutuo con un piccolo contributo mensile che nei fatti non si è mai visto . A me personalmente mio suocero aveva proposto di regalarmi la cucina (eh certo, la cucina è un accessorio femminile, non è ad uso della famiglia).non c'è bisogno che vi dica che la cucina ce la siamo pagataa noi,vero? Infatti. e mai che gli si possa far notare la cosa! mica x dire che loro siano tenuti a far qualcosa x noi...ma insomma se uno spende una parola, poi mi sembra normale che gli altri si aspettino che venga mantenuta...ma xquieto vivere soprattutto con mio marito, si è soprasseduto. Nonostante la mia non affezione per loro, ho continuato a fare buon viso a cattivo gioco, principalmente perche considero il rapporto con i nonni molto importante e non ho mai voluto privarne i miei bambini.essere un taccagno bugiardo non mi pareva un motivo ancora sufficiente...ma il punto di non ritorno si è toccato quando mio suocero in una sfuriata ha accusato di odiarlo e per l'ennesima volta ha accusato me di mettergli contro i nipoti ( i miei figli non sentono alcun trasporto x il nonno , probabilmente perché è odioso, o perché non si interessa a loro se non per mollare baci bavosi e rimproveri) di essere una pessima madre di figli maleducati che non rispettano il nonno e sono una vergogna x lui.il tutto urlando come un pazzo in faccia alla mia bambina di 4 anni. desso ditemi se io posso lasciare i miei bambini con questi soggetti e soprattutto perché dovrei. e visto che ci siete, ditemi anche come continuare a guardarli in faccia senza avere un travaso di bile.grazie
Mer
29
Ago
2018
😫
Sabato devo andare a Gardaland con due miei amici e tre ragazze, io non so come riuscirò a sopravvivere a qualcosa di così opprimente e socialmente sfiancante, mi viene mal di stomaco solo ad immaginarmi la giornata, come devo fare?
Mer
29
Ago
2018
Siete mai stati in coppia con una persona narcisista???
Mi raccontate le vostre esperienze?anche brevemente,mi aiuterebbe a capire se il mio attuale ragazzo lo è
Mer
29
Ago
2018
ragazzo impaziente...Mi aiutate a capirci un po??? Magari con le vostre esperienze o consigli
ti ho incontrato e stiamo bene insieme.Ma non capisco quei tuoi modi di fare cosi insistenti e a volte anche autoritario. Ci conosciamo da poco e siamo usciti insieme 3 volte,dalla seconda volta abbiamo avuto rapporti intimi perché ci piaciamo e siamo due persone adulte che sanno quel che fanno.Ma hai un problema che mi fa pensare che tu sia forse una persona narcisista,visto che per te se capita che litighiamo (a parte che per me il litighare troppo all'inizio di una relazione non è assolutamente una bella premessa) mi dai le colpe e tu hai sempre ragione,non sei disposto a rimetterti in causa...trovi sempre i modi per farmi sentire in colpa di quel che succede.Dopo una settimana che ci siamo conosciuti sei andato in vacanza nel tuo paesino e mi hai invitato di venirti a trovare per qualche giono,al che ti risposto di no un pò perchè non ero preparata ed era una cosa improvisata per me...Hai continuato lo stesso e mettermi pressione insistendo finchè non mi sono arabbiata e tu hai smesso(ti ricordo che ci conoscevamo comunque da poco e ci eravamo visti 2 volte prima che tu partissi...). Poi mentre sei lì mi chiedi di mandarti delle mie fotos,ti rispondo no,perchè con tutto quello che si sente spesso a proposito, di solito mando mie fotos solo ad una persona di cui so che posso fidarmi...E anche qui insisti finchè finisce che mi fai una scenata(rifaciandomi anche la storia del viaggio) sul perchè non te le voglio inviare.Dopo sei tornato dalle vacanze e abbiamo avuto rapporti per la seconda volta,e anche cui hai trovato un modo per farmi sentire in colpa,mi fai una scenata perchè mi hai chiesto di farti del sesso orale,ed io non ti ho detto un no secco,ma ti ho detto lo farei la prossima volta perchè in quel momento non me la sentivo.Anche cui hai reagito mallissimo facendo di nuovo una scenata,dicendomi che se non sono più vergine qual'è il problema? eh beh ti rispondo che non è perchè una ragazza/donna non è più vergine che perde il diritto di dire se una cosa le va oppure no...In grossomodo anche durante le nostre conversazioni ho avuto l'occasione di capire che agisci come un ragazzino viziato che quando vuole una cosa la vuole in quel momento e non è disposto ad aspettare i tempi degli altri.Però sai che ti dico,che se hai sempre fatto così nelle tue precedenti relazioni ha funzionato,beh con me non prende proprio,non voglio al mio fianco un uomo autoritario che vuole che le cosa siano fatte solo quando e come vuole lui,mi dispiace per te ma sono cresciuta in una famiglia in cui mi sono stati trasmessi altri tipi di valori. E quindi adesso ti dico o cerchi di rivedere il tuo modo di fare in questo senso,oppure ben che tu mi piacia , dovrò mandarti tanti saluti,e su questo non scendo a compromessi.
Mer
29
Ago
2018
Sesso e pillola dimenticata!
Prendo la pillola da almeno 7 anni. Ieri ho fatto sesso senza preservativo, ma senza venire dentro. Mi sono poi accorta di aver dimenticato la pillola quel giorno!!!! L'ho presa la mattina dopo.. Sono a rischio???? Che ansia... Premetto che la pillola dimenticata è la seconda del blister...
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