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Gio
09
Ago
2012
vieni ti prego
.....amore......ti prego vieni da me....sono completamente sola.....vieni da me......ho un dolore nel petto che non ti immagini.....ti prego.......vieni dalla tua sarina........ho un immenso bisogno di te................delle tue carezze...dei tuoi abbracci dei tuoi sguardi dei tuoi baci....... della tua passione.....mi sento morire ogni giorno che saltiamo e non ci vediamo................e continuamo a litigare....prima ero completamente atterrita dalla chiamata..eri fuori di te...ti dava fastidio il mio piangere---ti davano fastidio le mie suppliche di non arabbiarti...ogni cosa...mi sentivo solo un rifiuto che t dava dolore.....sei l unico su cui posso contare in questo periodo difficilissimo...ma a quanto pare la mia tristezza non la reggi...sono mortificata........vorrei solo essere felice e spensierata come tu mi vuoi.....ci provo tento di essere felice ma tutti i problemi mi schiacciano e chiederti aiuto ormai è una cosa che non posso fare più...non m sfogherò più con te....non voglio più premerti con i miei dispiaceri.....ti lascerò in pace d ora in poi... e se supererò questo momento.....bene...se no....almeno ci ho tentato. ...ti voglio bene amore...
Gio
09
Ago
2012
Sesso spinto con lui..ma penso si possa scandalizzare, che fare?
Forse la categoria è sbagliata, scusate in caso lo sia. Ciao, ho 23 anni e sto con il ragazzo da cinque mesi. Fare l'amore con il mio ragazzo mi piace ma spesso vorrei di più. Qualcosa di più coinvolgente, che mi trasporti in un vero mondo di piacere. E' tutto molto standard. Io spesso vorrei anche sbloccarmi creando una certa intesa con lui, ma quest'ultimo non è affatto "spinto". Ad esempio, cosa piuttosto banale, mi piacerebbe che ci dicessi qualcosa mentre lo si fa, oltre le classiche ansimazioni fatte di "ah". Ma penso proprio che a lui non piaccia.. Anche quando gli invio sms un pò spinti,invece di rispondere a tono, mi scrive "monellina"! E poi vorrei anche rinnovare il repertorio, non essendo esplicita, aggiungo preliminari stravaganti, almeno per lui.. Vorrei eccitarmi al massimo e variare. Premetto che mi piace far l'amore con lui ma vorrei infatti scoprire cose un pò tabù,anche per creare più complicità. Se inizio a parlare mentre lo facciamo anche cose semplici, mi dice "stai zitta,non parlare.."! Una volta gli ho detto se gli andava di farlo dietro e mi ha detto assolutamente no. Cosa dovrei fare? Grazie,baci.
Gio
09
Ago
2012
sfogo
devo assolutamente mettere x iscritto quello che penso provo e succede in questo momento della mia vita perchè a volte ci si sente veramente troppo pieni di dispiaceri da doverli tirar fuori.
quest'estate è la peggiore che mai mi sia capitata...mi capita una sfiga dopo l altra e nulla mi riesce a risollevare.
la mia famiglia è messa malissimo come penso tante altre in questo momento. vivere una situazione di totale nervosismo per la mancanza di soldi, gli affetti che si sfasciano, la serenità messa sempre sotto dallo stress...
mio padre lavora in proprio, i clienti non lo pagano mai e rimandano di mesi il pagamento.è l'unico che ha un vero lavoro in famiglia. estremamente instabile spacca regolarmente qualcosa per il nervoso e non mostra alcun interesse per me ma solo per i miei fratelli maschi.
mia madre lavora in nero pulendo case e stirando. se non ci fosse lei a tirar su quel poco regolarmente..adesso eravamo sotto un ponte. sfoga tutta la sua rabbia per la vita che va male su di me. se le dico che sto male lei si preoccupa solo di sè stessa che la sua sofferenza è maggiore e alla mia età lei stava peggio.
mio fratello M. di 13 anni è l'unico con un po' di cervello e l'unico che sembra capire quello che provo. ma è ancora piccolo per tante cose e ha delle crisi di pianto isterico ogni volta che mio padre urla x il nervoso e litiga con mia madre.
mio fratello L. di 11 anni è insopportabile. è cresciuto capriccioso, pigro e frignone. si lamenta di ogni minima cosa e pretende che tutti si mettano al suo servizio quando piange. scenate incredibili. ieri quando l'ho rimproverato perchè secondo lui gli era stata data meno pasta degli altri, ha frignato come al solito e io esasperata gli ho detto d smetterla perchè è lui la maggior parte delle volte che fa saltare i nervi già tesi a tutti con i suoi capricci. a quel punto si è alzato e andando verso la finestra minacciava di suicidarsi. non c'ho visto più. m sono alzata e gli ho dato uno schiaffone in faccia e altri sulla schiena ulrando come una matta che certe cose non le deve neanche pensare. mia madre approvando quel che avevo fatto "ecco L. adesso se non la pianti ci pensa la Sara". ma cosa sono io?????? la sorella maggiore cattiva???? TU DOVRESTI FARLO!!!!
infine ci sono io, 23 anni sprecati devo dire. si dice che alla mia età ci si debba godere la vita ma mai l ho fatto.ho avuto sempre fin troppe responsabilità e adesso non so più cosa vuol dire lasciarsi andare. non serve che faccia la modesta , sono una bella ragazza con un buon cervello ma niente di lavoro non ne trovo. niente da nessuna parte. l'unica cosa che potrei fare è la ragazza immagine ( o per meglio dire la puttanella) nelle discoteche che balla sui cubi mostrando il culo. non è questo quello che voglio dalla mia vita...lo trovo degradante, e non lo dico per sostenere qualche posizione femminista, lo sento sbagliato per me per come sono io e per come ragiono.
la mia vita sentimentale è allo sbando e solo un cambiamento drastico da parte del mio lui potrebbe veramente sistemare questa storia perchè io già ho dato e dò del mio meglio per salvarla.
lui è l'unico che mi è rimasto e che mi sta accanto come può. nessuno delle persone che conosco mi cerca mai per fare qualcosa insieme e se lo propongo io svicolano tutte con delle scuse. ma cos'ho di sbagliato? sono sempre stata messa da parte da tutte. le uniche che frequentavo per pura disperazione di una compagnia sono state 3 nella mia vita. alle elementari la svogliata di turno,immaturissima anche per la sua età.in netto contrasto con me ( secchiona di turno, precisa nello studio ammirata dalle maestre). e io stavo con lei.le altre mi rifiutavano e parlavano alle spallle. oggi so anche che è diventata una poco di buono con problemi di droga vari. in più come se non bastasse e la cosa può sembrare allarmante,alle elementari una mia compagna abusava regolarmente di me nel bagno.io piccola non capivo e solo dopo mesi ho detto tutto a mia madre. alle medie ero pure in classe con quella che mi abusava che si divertiva a mettermi contro tutti e a farmi del male in qualsiasi modo. e l'unica persona con cui stavo in compagnia era la problematica di turno, mille problemi fisici, di apprendimento, che si pisciava regolarmente addosso.e io stavo con lei. (ero sempre la secchiona che tutti cercavano per i compiti e basta e presi anche la borsa di studio).alle superiori stavo ormai molto in disparte rispetto a tutti...sfiduciata per i rapporti sociali. ma quando gradivo la compagnia di qualcuno ero con la sfigata di turno che tutti prendevano in giro per le sue bizzarrie e/o con la super timida della classe, con problemi di socializzazione,immaturità e altre cose. all'università ho conosciuto una ragazza con cui andavo finalmente d accordo ed ero felicissima di avere finalmente un'amica fino a quando non ho scoperto che mi veniva dietro perchè bisex. oggi sono totalmente isolata, nella solitudine e sfiduciatissima. cosa non darei per avere un'amica! uscire..passeggiare..andare per negozi... sono sempre stata con le sfortunate....forse perchè in realtà lo sono anch'io..quindi è giusto che io stia solo con le sfigate. che alla fine non ho più neanche continuato a sentire. vorrei tanto una vita normale, un'amica e qualche soldino, avere una bella storia sentimentale.non si può avere tutto dalla vita....ma non avere niente di certo non mi aiuta a non piangere ogni notte e a sforzarmi di mangiare.
chiedo solo aiuto... ma la mia richiesta si perde nel vento...
Gio
09
Ago
2012
implosione!!!!
Ho tanta tanta voglia di fare l'amore!!!mio marito no. insomma è un bel pezzo che non si scopa alla grande, talmente tanto che ho fantasie su qualsiasi uomo mi guardi!!!!molte di noi sono ridotte così, ma perchè questi uomini di oggi si sono così spenti???per quanto sia fedele, e lo sono veramente, non so quanto resisterò ancora!!!!
Mer
08
Ago
2012
Senza Titolo
Una volta io ero bellissima. Ho anche partecipato alle selezioni di Miss Italia e lavoravo come modella molto spesso. Ho sempre avuto dietro i ragazzi più belli della città. Io ho sempre scelto quelli intelligenti, intelletuali, poetici ed enigmatici della situazione, ma questa è un'altra storia. Tre anni fa, uno di questi, mi lascia. Io affronto un calo di peso non indifferente, arrivo a 45 kg, neanche me ne accorgo. Un giorno mi guardo allo specchio e mi vedo brutta, bruttissima. Quel viso fresco, solare, bello, non c'era più e quel mucchio d'ossa era solo un brutto anatroccolo. Inizio a mangiare, di tutto, con gusto e speranza di ritrovarmi com'ero dopo essere ingrassata. Ritorno bionda come sempre (avevo tinto i capelli di castano scuro, anche) e continuo a convivere con quell'immagine di me così diversa. Anche la gente non mi riconosce, amiche di mia madre che dicono "Ma questa è l'altra tua figlia?" Ingrasso, arrivo a pensare 72 kg. Mi sento bene, malgrado tutti siano dell'idea ch'io debba perdere peso, ma il punto è che la gente continua a non riconoscermi.. Anche quando avevo raggiunto il peso sempre avuto di 55 kg, la gente non mi riconosceva..dicevano "No, non è lei!" I ragazzi non mi hanno più guardata, buttano l'occhio perfino su mia mamma. Non sono più bella, nessuno si gira più a guardarmi, nessuno mi fa complimenti. Ho conosciuto un ragazzo che è diventato il mio ragazzo e so di non piacergli, me lo ha fatto capire in mille modi e neppure un misero complimento mai, mentre una volta ero sempre la migliore.. Vedo tutte più belle di me, vabbè tutte no ma quasi. Come posso fare? Cosa devo fare? E' da anni che sto male. Forse sono una scema, ciò che conta è stare bene e vivere in tranquillità. Infatti voglio affrontare questa cosa in modo diverso e risolverla, ma come? Ditemi voi cosa consigliate non di parlare con amiche ecc e vedere cosa dicono, per piacere. Ciao a tutti, baci. Ps: ho 23 anni
Mer
08
Ago
2012
CHIARIAMO UN CONCETTO
questo sito SFOGHIAMOCI, non è stato creato per offendere.
quindi datevi una cavolo di regolata.
Mer
08
Ago
2012
Volere con lui una storia di solo sesso?
Sto con il mio ragazzo da sei mesi e dopo circa due,lui è cambiato. Non sto qui a specificare come ed in cosa,semplicemente mi tratta male,non fisicamente. Più volte gliene ho parlato ma lui dice di no. Alcuni giorni stiamo davvero benissimo insieme ed io ho sentito di amarlo davvero. Ieri però,dopo numerosissimi episodi,non solo ho perso completamente la stima verso di lui per degli argomenti trattati ma ho anche capito che è una persona totalmente insensibile,sia per come utilizza i miei problemi personali e su cui lui scherza sù come se non sapesse mi facesse star male (giustificandosi con "io sono così,sdrammatizzo e continuerò a farlo anche se a te non piace" e non con "va bene amore,se ti da fastidio non lo faccio più"). Ieri ho pianto persino e sono scesa dalla sua macchina per salire dalla mia,senza che lui battesse ciglio. Poi,questa mattina,l'illuminazione: avere con lui una storia di solo sesso. Non ditemi di trovarmi un bravo ragazzo con cui stare perché sono timida,non frequento molta gente e per il momento non ho possibilità di allargare i miei orizzonti. Ma una storia di solo sesso,vederlo tipo anche meno di una volta a settimana,sarebbe rilassante e senza pianti,problemi,sofferenze,magoni e mancanze di rispetto. Ovviamente lui continuerebbe a sapere che stiamo ancora insieme. Non datemi della cattiva,è la prima volta in vita mia che penso una cosa del genere e,sinceramente,se riuscirò a portarla a termine,sarà un buon modo per rendermi felice,considerando che la storia ufficiale con lui non va ma di sesso si,si può fare.
Mer
08
Ago
2012
Sono una pessima persona..
Lo penso davvero.
Faccio del male alle persone che mi sono vicine e non riesco a provare dolore, e invece sono capace di piandere leggendo un libro o giardando la tv.
Ho deciso di lasciare mio marito, dopo 3 anni di matrimonio mi sono accorta di non amarlo più, di non tollerare di averlo in giro per casa, di odiare ogni sua abitudine ogni suo modo di fare. Covavo dentro questo malessere da un pò, fin quando ho somatizzato il tutto abbruttendomi e lasciandomi andare completamente, rifiutando il cibo, trascurando me stessa e la casa...facendo di tutto per attirare la sua attenzione, e ci sono riuscita, i suoi insulti e le sue recriminazioni mi sono arrivate...ho sbottato un sabato mattina, urlandogli di andarsene di casa, e lui non se l'è fatto dire più di due volte, borsa pronta e via.
Due mesi trascorsi in cui non ho sentito la sua mancanza, in cui i suoi seppur rari e poco cotruttivi approcci con me mi infastidivano, mi ributtavano nel baratro del malessere....salvo riprendermi poco dopo.
La sua assenza, la solitudine mi piacevano....Nulla di lui mi è mancato.
Io solitamente passionale, io che ho sempre preso le cose della mia vita di petto e con veemenza, mi sono sentita ( emi sento tutt'ora) vuota, non trovo in nulla un impeto di gioia.
Il sesso con lui sporadico e superveloce, ma per anni mi sono illusa che ne potessi fare a meno, che non era importante...illusa!
Adesso dopo mesi di tira e molla, mi sono decisa a parlare chiaramente, gli ho detto che io in questo matrimonio non ci credo più, sono seguiti i vari insulti e improperi che mi aspettavo, compreso i vari "fai schifo" "se tu morissi sarebbe meglio" "non sopporto vederti" ecc. che seppur giustificabili in questa particolare situazione, altro non sono che repliche a parole già senite durante la nostra storia, solo che mentre prima ci soffrivo come un cane, adesso me le sentivo scivolare di sopra.
Dopo questo momento, io seppur consapevole di aver causato sofferenza in lui, mi sono sentita più leggera, di contro lui ha iniziato a venire a casa in lacrime, a mandarmi sms in cui asserisce che gli manco come non mai....ma perchè lo fa solo adesso che sono stata chiara e non prima?
Io nn voglio vacillare, so che lo farei per pena, e non per un reale sentimento, e farei del male a lui e anche a me se cedessi.
Le cose difficili ancora dovranno venire ne sono consapevole, cose pratiche da sbrigare, e altri insulti che ci saranno, anche da parte della famiglia, ma siamo ancora abbastanza giovani per meritarci di meglio, per trovare qualcuno che ci sappia amare e che meriti il nostro amore.
Sarebbe facile adesso tornare insieme, ci vogliamo cmq bene, ma nn si basa su questo un matrimonio ci vogliono dele basi solide, io in queste condizioni non potrei mai pensare di farci un figlio insieme, e se un matrimonio non prevede un figlio (non perchè non si possa avere) solo perchè si ha paura di averlo con quella persona, di doverlo crescere con lui e con il suo modo di vedere la vita, allora che presupposti ci sono?
Non vorrei mai, che un figlio piccolo o grande che sia, debba assistere alla vita di casa con due genitori che non si parlano se non di cose pratiche, che non abbiano mai slanci di affetto l'un l'altro, che ad ogni piccola discussione si vomitino addosso cattiverie e insulti di ogni tipo e genere, che facciano vite separate perchè uno dei due non ha mai voglia di uscire, di vedere gente, non ha un interesse, una passione, che viva solo di dormite e lavoro e tutto questo ancor prima dei 40 anni....
Nooo, gli voglio bene, è vero, ma non posso continuare a fare questa vita, e poi senza voler essere ipocrita, il sesso di cui ero certa di poter fare a meno, o meglio farmi bastare, è diventato adesso un pensiero fisso della mia vita, ho conosciuto dopo anni il vero piacere fisico con una persona che ha saputo ricordarmi di essere donna, ma questa è un'altra storia che racconterò nella sezione apposita, era solo un inciso per dire che sarebbe un'altro aspetto della mia vita di cui mi dovrei tornare ad accontentare, e io voglio di più dalla mia vita.
Sono una pessima persona, perchè voglio essere felice anche se questo comporta l'infelicità di altre persone.....sono una pessima ed egoista persona....
Mer
08
Ago
2012
Sinceramente
Sareste gelose se il vostro ragazzo andasse col suo migl amico a Milano Marittima (l'anno prox) da soli a 23 anni?
io mi sento presa x il culo, altro che amore....
Mar
07
Ago
2012
Cara amica
Cara Giulia,
è passato un po' di tempo, ormai, da quando la nostra amicizia è finita alla deriva. Avrei voluto e avrei potuto impedirlo, ma non l'ho fatto ed ora ne pago le conseguenze. Non mi scuserò. Non perchè non sia in torto, beninteso; è che ti conosco, e so che probabilmente mi perdoneresti ed io non merito il tuo perdono. Tu, però, meriti quella spiegazione che non hai mai avuto e dunque eccoci qua.
Sono stati, sono, anni molto difficili. Ho sofferto molto a livello personale e familiare. Ho perso molto più di quanto abbia dato a vedere. Sono invecchiato, ma non sono cresciuto. Ho fatto molti errori, uno dietro l'altro, scatenando un involontario effetto dominio ai limiti del surreale che ha lentamente corroso le fondamenta della mia vita. A scanso di equivoci: non mi piace la persona che sono diventato. Tanto tempo fa, una donna -in uno dei pochi attimi di lucidità che di lei ricordi, credo mossa da sincera compassione- mi implorò di starle alla larga, perchè tutto ciò che toccava "diventava merda" ed io non meritavo un trattamento simile. Non la ascoltai, e fra i tanti effetti collaterali di quella scelta credo di averne ereditato il poco invidiabile superpotere.
Sono una strana, buffa creatura in balia di rimorso e paura. Il prodotto delle mie insicurezze. Facile, per uno così, mandare tutto a puttane. Basta una scintilla e subito divampa l'incendio. Quella scintilla ha un nome ed un cognome e noi sappiamo quale. Vedi, la portata gravosa di un evento si determina sempre in relazione al momento in cui esso si verifica. E, nel nostro caso, il momento non poteva essere più sbagliato. Sì, ne ho risentito molto. Più di quanto sarebbe stato lecito supporre, più di quanto effettivamente meritasse. Mi ha mandato in pezzi. Conosci i precedenti. Sono passato dal sentirmi inadeguato, disadattato, finanche maledetto al convincermi (a torto o ragione) di essere solo un inguaribile fallito. E quando rabbia e risentimento si miscelano ad insicurezza, ciò che ne risulta è fuori da ogni controllo di ragione.
Ti chiederai quale sia la tua colpa in tutto questo.
La tua colpa è aver scatenato - in assoluta buona fede - la famosa scintilla, alimentandola poi con imprudente maldestria. A fiamme domate, la tua colpa è stata andartene a braccetto con chi mi ha buttato nel fuoco anzichè, almeno in mia presenza, prenderne formalmente le distanze. Mai ti avrei chiesto (figurati imposto) una scelta di campo, sia chiaro, solo il tatto che si deve nei riguardi di un moribondo in preda ai propri deliri.
So che non c'è stata malizia: non solo non ne sei capace, ma il tuo affetto per me era tale che non avresti mai potuto. Sei una buona ragazza, con un cuore d'oro. E forse proprio la tua genuinità ti ha impedito di fare quel passo che, se te lo avessi chiesto, probabilmente avresti persino fatto. Avrei dovuto chiedertelo? Mi sembrava talmente stupido ed imbarazzante...e poi, siamo onesti, il mio orgoglio non me lo avrebbe mai permesso.
Così ogni volta che ti incontravo, ogni volta che ti sentivo, era come rivivere il film del mio fallimento: una pressione che non potevo reggere, certo non allora e forse neppure ora.
Decisi di allontanarti.
Repentinamente, improvvisamente, perentoriamente. Soprattutto, silenziosamente.
Inzialmente un semplice distacco, poi un'egoistica acredine montata sull'omissione di comportamenti che da subito, razionalmente, sapevo non avrei mai potuto pretendere. Fino a coniare la massima "eppure qualcuno deve pur pagare", che solo i fumi della rabbia facevano sembrare giusta, addirittura salvifica.
Per un po' abbiamo giocato alla guerra fredda, poi ci siamo stufati. Tutti e due. Io con la morte nel cuore, tu con serena rassegnazione. E' il tuo carattere. Dolce e sensibile, sì, eppure frivola e leggera com'è prerogativa di un'età in cui è sempre primavera.
Non fartene un cruccio.
Sono io il problema.
E sono rimasto solo, piccola mia.
Certo, gli amici non mancano. Neanche quei 3-4 veramente fidati, quelle spalle su cui versare le lacrime per una vita che mi è scappata lentamente di mano. Quelli in cui, una volta, annoveravo anche te. Eppure anche loro li sento sempre più lontani da un mondo, il mio, che faticano a comprendere: il sostegno non manca, ma la comprensione? Quella, forse, sta venendo meno. La comprensione si offre a chi guarda avanti; chi è fermo da troppo tempo nello stesso punto, al massimo, merita pietà.
Ci sono ferite che non si rimarginano mai.
Ho preso una decisione ed è quella di andarmene. Devo mettere chilometri fra me e questa realtà, pur così perversamente rassicurante: se resto, amica mia, marcisco. E' solo rimettendomi in gioco, ricominciando da zero, che potrò smettere di invecchiare e cominciare finalmente a crescere. Starò via un po', ma l'intenzione è di partire per restare e non per tornare.
Tanto ti dovevo, da molto tempo.
Sappi che non ho mai smesso di volerti quel bene fraterno di cui usavi vantarti, nè mai smettero di voleterne. Così come, ti prego di credermi sulla parola, non c'è secondo di questa vita in cui smetterò di rimpiangere la bella amicizia che ho stoltamente perduto.
Con affetto,
A.
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