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Sfoghi: (Pag. 976)

Mer

17

Feb

2016

Il Piccolo Principe

Sfogo di Avatar di Cherryred85Cherryred85 | Categoria: Altro

In questi giorni ho riletto con il ragazzino della casa dove vado a lavorare "Il Piccolo Principe" ...Stupendo se letto da adulti. Delizioso.

E...niente,mi ha lasciata così, tra il malinconico,il nostalgico e il sognante. Tutt'altro che un libro per bambini.  

Mer

17

Feb

2016

...e domani?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non amo piú il mio futuro marito. Ci dovremmo sposare tra un anno e mezzo ma sento che lui non conosce la parte piú intima di me. Sono una persona estremamente riflessiva, mi piace leggere, analizzo ogni situazione, sono molto positiva ed ottimista. Sono molto passionale e vedo il sesso come un congiungimento intimo con la persona che ami. Lui ignora tutto questo semplicemente perché non mi fa mai domande. Intendiamoci é un bravissimo ragazzo, lavoratore ed ha un sacco di qualità. Ma io mi sento trascurata ed incompresa. Tra noi non c'é dialogo e se mi vede triste non mi domanda mai perché, pensando che magari mi sono svegliata di cattivo umore. Invece non é questo. Non mi dice mai che sono bella anzi dice che devo mangiare di meno. Non mi accarezza mai anzi mi dice 'é un mese che non me la dai' e non si domanda il perché. Sta diventando una situazione complessa. Non mi vuole sposare o meglio per lui "é uguale" e lo fa "solo per farmi contenta". Alché gli ho detto di lasciar perdere il matrimonio ma lui ha detto che "ormai abbiamo iniziato le pratiche e ci dobbiamo sposare". Vi starete chiedendo perché non lo lascio...be per via dei miei genitori: stanno facendo molti sacrifici per me, mi hanno comprato casa e in un certo senso mi sento di tradirli se mando tutto all'aria per motivazioni in fin dei conti futili. Non so che fare, chi mi aiuta a capire?

Mar

16

Feb

2016

Quando tutto ti irrita..

Sfogo di Avatar di CinereaCinerea | Categoria: Altro

Oggi ero di quello strano stato d'animo che rende ogni cosa irritante, anche la più insignificante. 

Mi aggiravo per i corridoi della scuola con la mia solita falcata incazzosa, praticamente emanando elettricità da quanto ero tesa. E delle parole mi echeggiavano in testa: "Quando tutto ti irrita, è perchè ti manca qualcuno." 

Non mi ricordo chi me le abbia dette. Ma i miei pensieri hanno preso subito il volo e sono tornati da lei.

E ho ricordato ciò che ho pensato ieri sera, in un momento di malinconica serenità; ero seduta sul letto e studiavo distrattamente le suole dei miei scarponcini, abbandonati poco più in là. Ho pensato: "Chissà dove si consumano prima, le sue suole.". 

Le mie si consumano subito verso l'esterno, per una strana abitudine che ho e che mi induce a cercare di rendere ogni mio spostamento il più silenzioso possibile. Appoggio una parte del piede e poi il resto, saltellando da un passo all'altro con uno scatto nervoso. Non molto femminile. 

Lei invece ha il tipo di camminata, sicura e veloce, che fa girare le persone per strada. Il tipo di andatura che mi piacerebbe avere un giorno, per intenderci. Posiziona le caviglie in modo che siano perfettamente allineate con l'interno del piede, le spalle dritte, lo sguardo volto a terra; e ciò per qualche motivo mi induce a pensare che poggi prima l'avampiede. 

Ho anche pensato che mi piacerebbe sapere di più di lei. Mi piacerebbe sapere cosa fa appena sveglia. Vorrei farmi dire a cosa pensa un attimo prima di dormire, qual è l'ultima immagine a cui si aggrappa prima di scivolare nel sonno. Mi piacerebbe sapere qual è il suo piatto preferito. 

Vorrei conoscere quelle azioni quotidiane, quelle inezie di ogni minuto che costituiscono la sua persona.

Non so se siano vere le parole che ricordavo stamattina; in ogni caso, pensare al suo sorriso mi ha rasserenata. 

Tags: suole

Mar

16

Feb

2016

Il ricordo che ho di te è più simile al pulviscolo.

Sfogo di Avatar di MultiversoMultiverso | Categoria: Altro

Il ricordo che ho di te è più simile al pulviscolo. Minuscole immagini fuori fuoco, imprevedibilmente allo sbaraglio.

Ne trattengo alcune, ma sento che hanno perso qualunque consistenza.

Ne ricavo una sensazione piatta, di lieve smarrimento, di tristezza come se avessi perso qualcosa a cui ho dedicato molto tempo.

Se avessi l'occasione, una volta in questa vita, di poterti mostrare, solo mostrare questo sfarfallio interiore, questo sarebbe il ricordo che ho di te.

La notte blu-nera, l'aria estiva anche in inverno, il caffé scadente del rientro a casa.

Nietsche, la tua mano ruvida, quell'odore che non sono riuscita a conservare.

La convivenza naturale tra il tuo amore ed il mio odio verso quelle strade e quella gente.

Quattro occhi verdi imbarazzati, involontari spettatori del flusso senza nome che ci univa.

Ricordo quando i suoni provenivano dall'autoradio più chiari delle nostre parole interrotte o mai pronunciate.

Il tessuto leggero e la pelle nuda dei passanti, ma nessuna distrazione. 

Il tavolo di legno grezzo, ognuno con la propria birra tra le dita.

Le tue dita che accarezzano una ciocca della frangia, questo non lo dimentico.

E non dimentico la smorfia di quel sorriso triste, senza ostentazione.

Ci sono anche le lacrime, ma le conservo per me. 

Gli anni trascorsi a pormi domande.

Le cose che non potrò più dirti.

Sulla stessa Terra come morti viventi l'uno per l'altra. 

Ed il presente, ora che sei appena più di un ricordo vago,

a chiedermi ancora, come allora: ha mai importato?

 

Mar

16

Feb

2016

Allo stesso modo sfogo e riflessione.

Sfogo di Avatar di IcarusIcarus | Categoria: Altro


Ho passato più tempo di quanto possa ricordare a disprezzare buona parte del mondo che ho attorno ogni giorno, e altrettanto a chiedermi cosa ci sia di sbagliato in me.

I miei insegnanti sono, tralasciandone due o tre, semplicemente cretini dall'elasticità mentale di un pesce morto, che seppur riconoscendo -perlomeno, una buona parte di loro è costretta a farlo, non potendomi mettere voti che differiscono anche solo minimamente dall'Eccellenza vedendo, per fare un esempio, un mio tema scritto senza un minimo errore- la mia indiscutibile bravura in numerosi campi, non fanno che prendermi di mira a causa del mio scarso interesse all'interno della classe.

Cari insegnanti, bisogna aspettarsi che io non stia attento.All'incirca il 90 % di ciò che spiegate voi è distinguibile in tre categorie:

Numero uno: Ciò che già so, e che quindi non ho intenzione di ascoltare, specie da un ottuso mentecatto finito ad insegnare a causa del padre/zio pieno di conoscenze ai piani alti o per la sua bravura con la bocca -quest'ultima qualità può essere intesa in un senso come anche in un altro, intendiamoci.-

Numero due: Ciò che semplicemente non trovo utile né per la mia personale cultura né per un eventuale sbocco lavorativo. 

La Categoria numero tre è probabilmente quella che, ahimè, riscontro più comunemente.Ciò che è utile, e che mi interesserebbe, ma che è spiegato in maniera completamente errata.

Come si può spiegare una materia meravigliosa come, per dirne una, la Storia, con una tale monotonia nel tono, ripetendo senza interesse alcuno sempre le stesse cose, non cambiando mai giudizio su un alunno e annullando completamente la voglia di apprendere di chiunque ascolti?

E, purtroppo, l' "illustre" gentaglia che ho appena elencato è, come si suol dire, soltanto la punta dell'iceberg.

I coetanei...i coetanei sono sempre stati un punto dolente della mia esistenza.

Completi stolti, imbecilli superficiali vestiti tutti allo stesso modo che, non avendo la minima proiezione al futuro, pensano soltanto a scopare come bestie in discoteca e ad introdurre nel loro corpo qualsiasi tipo di sostanza.

E per quale motivo, poi?

Ma per moda, ovviamente.

Intendiamoci, sono favorevole all'uso di qualsiasi sostanza che serva ad estraniarsi dalla realtà che purtroppo ci circonda, per quanto dannosa essa sia, ma solo se vi è un buon motivo, un ragionamento dietro questa decisione, e chiunque si danneggi in questo modo semplicemente perché lo fa l'idolo, o il cantante preferito, non è degno nemmeno di uno sputo in faccia.

Non parlerò dei numerosissimi adolescenti che non sanno parlare l'Italiano, limitandosi ad esprimersi nel loro dialetto da strada e rifiutando qualsiasi compromesso che non sia la violenza fisica, perché fortunatamente queste persone al Liceo Classico non si trovano.

Con mia enorme repulsione, però, non mancano gli snobbetti, i figli di papà, le oche e le sgualdrine assetate di soldi.

Nonostante il luogo comune che il Classico sia un posto frequentato in linea di massima da persone intelligenti, non capita di rado che una ragazza di prima si metta con qualche minorato incapace di esprimersi, che magari ha cinque anni in più ed ha abbandonato la scuola dopo ripetute bocciature, solo perchè magari ha un atteggiamento arrogante e fa il "duro", o perché ha tanti likes su facebook.

Le mie compagne di classe, che non fanno altro che sfidarsi a chi alla festa in discoteca ha ricevuto più approcci, sono la definitiva prova della mia profonda repellenza nei confronti di gran parte dei miei coetanei.

Poi, certo, ho trovato amici che non rispecchiano questo modello, ma anche con loro devo fingere.

Devo sembrare in sovraccarico ormonale vedendo la foto di qualche ragazza popolare nella mia scuola, quando se anche solo penso alla sua personalità mi viene un profondo senso di disprezzo e disgusto. 

Per quanto certe ragazze siano effettivamente gradevoli secondo gli standard estetici odierni, non riuscirei mai a provare attrazione verso qualcuna che rispecchi la descrizione che ho dato poc'anzi.

Devo parlare di masturbazione e della visione di pornografia come se fossero il paradiso sceso in terra, quando invece sono il semplice accompimento di un bisogno fisico, spesso inoltre deconcentrante e fastidioso.

Insomma, da un po' di tempo ho capito che avere semplicemente degli amici o un qualsiasi tipo di relazione con un altro essere vivente non mi basta.

Sembra che nulla mi basti, nella vita.Sono del parere che il senso della vita così come noi lo cerchiamo non esista.

Semplicemente, è un segmento.

Piatto, dritto, con un inizio ed una fine.

Si nasce, si vive una breve infanzia, si inizia a studiare in un sistema sbagliato, per poi sudare sangue al fine di accaparrarsi un lavoro, venire sfruttati come prostitute -o, nel caso di qualche benestante, come escort- per quarant'anni, per poi andare in pensione e vedersi invecchiare, spegnersi lentamente e morire in un range che va dai dieci ai trenta anni dopo.

Quando vedo persone discutere per strada, sedersi ogni giorno sulla stessa panchina dello stesso parco, andare sul medesimo sentiero in bicicletta, ho sempre l'impressione di vedere degli omini telecomandati da qualcuno, senza la minima idea di ciò che fanno, tanto sono abituati.

Oh, quasi dimenticavo coloro che trovano il vero amore, si sposano e quindi sentono di avere una vita degna di essere vissuta, magari mettendo al mondo una o più creature, costringendole a vivere senza che esse abbiano chiesto loro nulla.

A voi chiedo, vi capita mai di volere di più?Qualcosa di diverso dal seguire il semplice istinto naturale, ignorando il fatto che l'amore sia solo un processo chimico, e semplicemente fare ciò per il quale tutti noi siamo PROGRAMMATI?

Sono forse l'unico che se lo chiede?

L'unico che non si accontenta di quella che chiamiamo vita?

A tutti quelli che pensano che esista un oltretomba, io dico che forse vi siamo già dentro.

Almeno, io sento di esserci.

Intrappolato nella mia mente, perso in questi ragionamenti che spesso agli occhi di molti rasentano la follia, e senza alcuna possibilità di ritorno.

Questo, signori, è l'inferno al quale appartengo, l'inferno al quale TUTTI NOI apparteniamo. 

 

-Icarus

Mar

16

Feb

2016

non mandatemi a cag***

Sfogo di Avatar di laurasalmerlaurasalmer | Categoria: Altro

Da quando sono piccola trattengo la pupù (ora meno, visto che non fa bene) e per me questo rappresenta un momento di riflessione, in cui penso a mille cose tutte insieme ed è come una specie di via di fuga. Non c'è niente di sessuale, precisiamolo bene. E' un racchiudersi nel proprio mondo, ripercorrere attimi della propria vita o immaginarne di altre, boh.

Mar

16

Feb

2016

Ira perchè sconforto non c'è....

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

A giugno ho trovato un lavoretto: mi era stato offerto uno stage con Garanzia Giovani. Quindi a 600 euro. Prima che le pratiche partissero però ho duvuto lavorare 2 mesi a 200 euro (ho accettato solo per la prospettiva del tirocinio.. in prospettiva promessa di un contratto a tempo indeterminato)

Ho lavorato per due mesi a 200 euro. Per avere per 6 mesi i 600 euro. Che poi in realtà a dicembre e gennaio sono diventati poco più di 300 a causa della chiusura per le ferie natalizie dell'azienda. Quindi ho lavorato per una miseria. Ma mi era stato promesso un indeterminato.

Due giorni prima della fine dello stage mi sono rilassata... Non mi avevano detto nulla, fino alla settimana prima avevano assunto le due stagiste a cui era scaduto lo stage. Invece... Mi chiama il capo dicendomi che secondo lui per me non ha soldi ed è costretto a farmi UN ALTRO stage per 6 mesi sotto un'altra ditta. giovedì firmo il contratto... di tirocinio... oltre un anno a 8 ore al giorno per 500/600 euro che poi si sono rivelati di meno. 

Mi sento una fallita. Il capo dice che chiuderà e per questo non può assumere altri. Ma dirmelo prima? In ogni caso con queste prospettive sono demotivata mi fa schifo tutto... Adesso attacheranno i cori di "almeno hai un lavoro". Ok, ma ho 27 anni e nella vita non ho mai guadagnato più di 700 euro... E 700 erano un lusso! Questo altro fottutissimo stage nella stessa ditta mi ha dato il colpo di grazia.

Devo piangere... 

Mar

16

Feb

2016

mi vergogno

Sfogo di Avatar di MaroccoboyMaroccoboy | Categoria: Altro

Vivo in Francia, faccio un corso di francese, e alla mission local( centro sociale ) sono andato per un test di livello linguistico, il test e andato a buon fine, peccato che andando verso casa mi accorsi che per il nervosismo, scrissi 16/05/2016 al posto di 16/02/2016, per fortuna l'esaminatrice non si e accorta delle'errore, ma per me resta comunque una figura di merda

 

 

ps: Il livello e A1.1

Mar

16

Feb

2016

Cucù bubù-settete

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In questo sito sono iscritta/o con due profili. 

In uno sono tutto/a a modo: pongo domande serie e scrivo risposte altrettanto serie. Sono buona/o e comprensivo/a anche se a volte graffio e sferzo, ma sempre per il bene dell' interlocutore. 

Nel secondo profilo invece sono sguaiata/o, libertino/a, scrivo cose oscene. Pongo domande sconce e rispondo con crudele cattiveria.

 Il fatto è che ancora non riesco a capire a quale dei due profili appartenga la mia reale personalità perché nessuno dei due è totalmente inventato.

  I moderatori sapranno certamente chi sono... ma mi raccomando: acqua in bocca!

Mar

16

Feb

2016

stessa direzione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lui accenna la convivenza. Chiaramente non adesso, ma magari tra un anno o due. 

Ma ho dei dubbi che mi fanno titubare.

Vi spiego: io sto benissimo a casa con i miei genitori, ho un bel rapporto con loro, vivendoci insieme ovviamente li vedo tutti i giorni..certo a volte si discute ma poi facciamo sempre pace. Grazie a loro ho superato momenti difficili della mia vita, ci sono sempre per me. Viviamo in una bella casa che ha fatto il mio papà, in una piccola città, dove magari non c'è molto ma per me è così coccola e carina. Siamo in centro e quando si ha voglia di fare una passeggiata usciamo a piedi.

Il mio ragazzo vive anche lui con i suoi, in un appartamento non loro, ha una cameretta piccola e si lamenta sempre di questo.

Ultimamente spinge sul fatto che vuole andare a vivere insieme. Ci conosciamo da anni, ci amiamo, andiamo d'accordo, è un bravo ragazzo e stiamo bene.

Ha già accennato che vorrebbe comprare casa, fare un mutuo e stava pensando alla zona, ha già dato un'occhiata a qualche casa!

La zona..già..bel problema. Lui abita in una città grande, c'è molta confusione, tanto traffico, inquinamento, brutte zone.

Perchè dovrei andare li quando io sto benissimo dalle mie parti?

Non potremmo trovare una metà via? Se io devo andare a lavorare devo farmi km e km per raggiungere il posto di lavoro quando invece lui in 10 minuti ci arriva.

Non potrei più uscire a piedi ma dovrei sempre prendere la macchina, avrei paura ad uscire da sola perchè ogni giorno o accoltellano uno o succede comunque qualcosa di brutto.

Senza contare che lui vorrebbe fare un mutuo. Un mutuo? E pensi che te lo diano?

E poi metti che non andiamo d'accordo come si fa?

Lui ha i turni e a volte lavora di domenica..io cosa faccio? O comunque abbiamo orari diversi. Ci si vedrebbe dopo cena.

E' un casino, ho paura. 

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