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Dom
06
Ott
2019
crisi esistenziale
Capita a tutti , credo anzi ne sono sicura al 100% che capita a tutti . Di chiedersi "Perchè sono qui? Chi sono io? Qual è il senso della vita?
A volte diviene pesante e angosciante come pensiero , quello sulla vita e sulla ragion d'essere. Una volta ho pensato " e se fossimo all'interno di un video gioco? " E poi mi sono autorisposta dicendomi che anche se fosse la mia vita non cambierebbe perchè la realtà reale o virtuale rimane quella che è .Se fossimo davvero i sim del videogioco di qualcuno beh beh .. a dire la verità mi fa schifo questa possibilità . Mi fa schifo la possibilità di essere frutto di un algoritmo . Però il discorso è questo: " io sono io , sono la persona che sta qui dove sta in questo momento , se non stessi qui non sarei io ". Secono la termodinamica l'energia non si crea e non si distrugge ma si trasforma. Ora so che il mio corpo dopo la morte si desintegrerà e che io quando morirò sparirò da questo mondo quindi non esisterò più , nella realtà in cui ero viva non ci sarò più per certo , cesserò di essere per tutti , certo sarò un ricordo ma non esisterò più nella realtà .. Quindi la realtà ha solo un piano che è quello dell'esistenza e io diventerò cibo per i vermi . Se invece fossimo all'interno di un gioco ci sarebberò ulteriori piani di esistenza o livelli , in cui in teoria dovrei cominciare una nuova partita a partire da un nuovo piano di esistenza o da un check point in un piano qualsiasi.
O comunque la realtà sarebbe circolare o comunque io potrei semplicemente essere un sim che quando muore viene eliminato e basta.. insomma dipende comunque dal gioco .. in ogni caso siccome the sims è la simulazione della vita reale non credo ci siano differenze. Comunque il computer dell'alieno che razza di computer è ? Che non si spegne mai ? In teoria dovrebbe essere presente anche qui se siamo in una simulazione di una vita aliena e comunque non avrebbe senso perchè poi la domanda diverebbe "perchè esistono gli alieni con il computer?" Che per noi corrisponderebbe alla domanda " perchè esiste Dio?". Ci chiediamo quale sia il senso della vita , io credo che dovremmo guardare alle nostre funzioni , capiamo il senso di una penna guardando la sua funzione e non ci poniamo domande come " Perchè esiste la penna" , perchè non hanno senso domande del genere .Allora , noi che facciamo nella nostra vita? Nasciamo , cresciamo , lavoriamo per fare soldi , per soddisfare i nostri bisogni primari e secondari fondamentalmente poi insomma abbiamo dei sentimenti che vanno oltre al semplice pappa nanna e cacca. Studiamo il mondo , ne scopriamo le leggi , andiamo alla ricerca delle struttiure delle cose per poi riprodurle allo scopo di costruire qualcosa. Osserviamo il cielo e sognamo l'ignoto e l'infinito .. sognamo e abbiamo paura di caderci dentro . SIamo consapevoli di essere infinitesimamente piccoli rispetto alla somma delle cose esistenti . Ci basta iniziare a contare per capire che c'è un punto da dove non riusciamo più a contare perchè il cervello ci va in palle.. ed è ciò che mi ha sempre affascinato da bambina quando mi si chiedeva a scuola di contare fino dove sapevo arrivare.. il punto è che per me il senso della vita è proprio arrivare dove posso arrivare .. come i grandi e i piccoli del passato . come i grandi scienziati e i piccoli contadini che alzando la testa al cielo hanno iniziato a contare le stelle chiedendosi " fino a dove posso arrivare?"
Dom
06
Ott
2019
Non capisco le persone
amo la mia famiglia , si certo si litiga si dicono cose di cui ci si può pentire ma è la mia vita. Mi sono pentita di essermi sfogata in anonimo su internet.. certo non lo saprà nessuno anche se insomma diciamola tutta stiamo raccontando i fatti nostri .
" I fatti nostri" fatti , pensieri che in genere dovrebbero rimanere nella nostra testa. Strano se ti sfugge una cosa non puoi tornare indietro. Puoi solo andare avanti . Parafrasi della vita. Non puoi cancellare gli errori puoi solo imparare da essi . Infondo così potrei aggiustare quel mio profondo difetto di voler cancellare sempre tutto . Se mi si desse l'opportunità di cancellare gli errori della mia vita lo farei subito . Ma la vita non è un compito in classe. è la mentalità cattolica che ci dà la prospettiva di un Dio/insegnante che alla fine di tutto correggerà le verifiche . Se la vita fosse veramente come una materia scolastica credo che prenderei tre e mezzo o quattro se mi va bene .
Sapete in tutta la vita mi sono trovata gente che mi giudicava e quando la gente mi giudicava avevo quella rabbia di fondo e quel pensiero " chi siete voi per giudicare me " . Non sopporto d' essere giudicata . Va contro le mie idee. Sai io sono come il cielo , come il mare o come un pezzo di cacca , non puoi giudicarmi io sono , io esisto . è come la gente che giudica il cielo quando è grigio .
ha una sua ragione se è così. La gente critica, vuole che le persone cambino secondo i loro gusti , ecco la gente che fa così non mi piace. Mi piace la gente che semplicemente mi incontra , magari mi insulta o si arrabbia con me , ma "mi vive" fa esperienza di me e non mi chiede di essere diversa o di cambiare . Certo cambiare qualcosa è giusto , ma non si può criticare tutto degli altri .
è come criticare una mela perchè è a forma di mela , se non fosse a forma di mela non sarebbe più una mela. mi piacciono le critiche costruttive non quelle distruttive ecco . questo è il punto . sai durante la giornata arrivo a punti che mi sento soffocare dalle personalità della gente che fa parte della mia vita, così contrastanti . Mi sento come una pallina tra tante palline del billiardo . Ma le persone della mia vita sono la mia anima e ovviamente voglio il meglio per loro. ovviamente le amo con tutta me stessa, e quanto me stessa . A volte mi capita di dire che li odio , come mi capita di dire che mi odio. Ma non mi pento di questo perchè io sono così . E alla gente che con freddezza e con tono secco sputa sentenze su di me , a loro dico che va bene . Sai quella gente che con tono pungente mira al peggio di te e lo fa venire fuori come la luce sulla polvere .. in genere poi è gente che non mi conoscce fino in fondo , io dico che non puoi avere il meglio di me se prima non hai amato il peggio . Frase di marylin monroe .. ed è una frase maledettamente vera quanto profonda. I moralisti non mi piacciono , coloro che si fermano alla superfice non mi piacciono perchè non parlano per ragione di causa ma per dogmi che hanno nella testa. Il dogma li spinge a seguire o la via della santità o quella peccaminosa e non hanno vie di mezzo . sono i daltonici del mondo che non percepiscono i colori o le sfumature ma che vedono tutto o in bianco o in nero . Io non sono una santa, ho letto la bibbia e tra i peccatti elencati ne ho commessi la maggior parte. Perchè tutto ciò che è umano è peccato . Forse qualche santo c'è anche qui sulla terra . Ma quei numeri che si salveranno sono davvero pochi rispetto i sette milliardi che vivono sulla terra. Non c'è un modo giusto o sbagliato di vivere , non c'è un modo e basta. Si vive punto e basta.
Dom
06
Ott
2019
Lui mi piace, è Giapponese e fidanzato.
Con il titolo, ho fatto un brevissimo riassunto della situazione.
L'ho conosciuto in Tinder e pensavo vivesse nella mia città, invece ci vivono i parenti di lei ed era in vacanza.
Abbiamo iniziato a parlare in generale di alcune cose, come degli amici che si stanno approcciando. Io gli chiedo se è fidanzato. Non avrei voluto ma sentivo di doverlo fare perché iniziava a piacermi quel dialogo, la sua compagnia. Ed anche le sue foto, il suo viso.
Mi dice che è fidanzato ma che può avere delle amiche italiane.
Tra le altre cose, la sua ragazza è italiana e stanno insieme da sei anni (questo l'ho scoperto quando ci siamo aggiunti in IG ed ho anche collegato perché fosse venuto nella mia città).
Prima di partire, non mi ha chiesto di vederci.
Io so che i Giapponesi sono piuttosto lenti ed è anche questo che vorrei sapere da voi. Un italiano che sempre scrive, anche durante la notte e ti chiede come stai e come ti senti, si preoccupa per te ed è così gentile e presente, vuole qualcosa da te. È un uomo, lo so ma non comprendo se gli piaccio o no. Clicca like alle mie foto ma rimane sempre il dubbio.
La storia con la sua ragazza sembra consolidata e lui con lei è molto dolce (sempre ciò colto tramite IG). La stranezza è che non parla mai di lei. Non so se per riservatezza o perché preferisce non metterla nei nostri discorsi che, sono nostri. Quando mi racconta cosa fa parla del lavoro, della casa ma mai di lei.
Voi cosa ne pensate? Avete conosciuto ragazzi giapponesi?
Lo so che non è carino sentire un ragazzo che sta in coppia difatti sto cercando di capire...
Grazie mille.
Dom
06
Ott
2019
Senza Titolo
Ho 20 anni e non ho ancora dato il primo bacio, ci provo con le tipe da quando avevo 14 anni. Non ce la faccio più e i miei ormoni mi stanno uccidendo
Dom
06
Ott
2019
Senza Titolo
Mi fa stare male la situazione di non piacere a nessuno, è qualcosache ti riempie di rabbia e frustazione!
Dom
06
Ott
2019
che cos'é?
In questa domenica autunnale,fredda e nuvolosa,in casa a ripassare per un imminente interrogazione di latino. Ma é proprio in questa domenica,per un motivo a me assai sconosciuto,che i miei pensieri hanno preso un volo di sola andata. La meta é ignota,suscita in me una felicita inzuppata di tanta malinconia. Quella felicita fatta di momenti tristi,eppure felici,che ti fanno vagare con la mente. Sara la stagione fredda,le nuvole,boh. Che cos'é?non lo so nemmeno io. Fu cosi che latino ando a farsi benerdire. Ciao guys
Dom
06
Ott
2019
La solita pappardella sull'amore. Chi ve lo fa fare di leggerla?
A volte penso a cosa sarebbe successo se ci fossimo concessi una seconda possibilità. Tu eri la mia vita e nonostante siano passati anni io ti penso ancora teneramente, non con amore, ma con la nostalgia di quell'amore. Nonostante io stia vivendo una relazione stabile e felice con una persona che per tanti aspetti è meglio di te, che mi fa stare meglio di come facevi tu, io ancora continuo a chiedermi se abbiamo fatto bene a lasciarci andare.
A volte, quando ti penso, sento ancora di non aver superato quel lutto e provo inquietudine nel pensare a come ci siamo comportati. È stato più facile voltare pagina che lottare. Io ho una meravigliosa capacità di rinnovarmi, ma non sono capace di risolvere le situazioni difficili e scappo. Tu invece hai la capacità mimetica di adattarti alle situazioni che evolvono, ma non sai farle evolvere attivamente quindi quella decisione l'hai affrontata passivamente restando immobile. Non hai fatto o detto nulla per rimediare ai tuoi errori. Io non ho fatto nulla per cercare di trattenermi ancora un attimo.
Ma come è possibile che due persone si comportino in questo modo? Tu eri la mia vita e io la tua. Eravamo talmente innamorati e uniti che è stata surreale la nostra capacità di andare via senza voltarsi.
Io non credo che amerò mai più nessuno come ho amato te per fortuna, dico "per fortuna" perché ti ho dato troppo, anche quello che non potevo, quello che non dovevo assolutamente. Non sono più disponibile per il martirio per nessuno al mondo, ma quanto è stato dolce quel sacrificio io non lo dimenticherò mai perché tutta quella immane fatica era per te, per noi e quindi per me. È di quell'amore folle e irripetibile che ho nostalgia, non di te in particolare, o almeno non credo.
Dopo che ci siamo lasciati, pare che tu abbia messo la testa sulle spalle rapidamente e sono felice di questo, evidentemente la botta ti ha fatto bene e tu oggi stai meglio. Qualcuno mi chiedeva a suo tempo se questo cambiamento poteva essere uno spunto per riavvicinarci dato che lo vedevano anche i muri l'amore che c'era. Sono ancora nel dubbio.... Forse avrei dovuto stringere i denti e darti ancora un po' di tempo per crescere. Forse è stato giusto lasciarsi, infondo ti ha fatto bene, ma poi avrei dovuto voltarmi verso di te ancora una volta. Quello che mi da serenità nonostante i miei dubbi è che sono capace di essere felice anche senza di te
Dom
06
Ott
2019
Attimi di narcisimo patologico
Su gentile richiesta di Coleridge
Una sera sono uscita con degli amici, in un posto che lui avrebbe facilmente potuto raggiungere, volendo. Chiaramente non gli avevo chiesto affatto di farlo, né lui decise di presentarsi. Forse lo disturbava l’idea che potessi divertirmi con altri, conoscere qualcuno di più interessante di lui. Alle 3, quando tornai a casa, trovai un suo messaggio. La mattina avevamo parlato brevemente di uno stato di malessere e di vuoto che ogni tanto mi assale. Non che si fosse dimostrato molto comprensivo, dopo avermi contattata per informarsi aveva anche lasciato morire la conversazione. Così, inaspettatamente, quando tornai a casa, mi tolsi le scarpe e controllai il telefono per togliere la sveglia. Eccolo là. ‘Anche a me capita di sentire quello che provi tu, a volte. Purtroppo è un sentimento contro cui non puoi fare molto. Cum lenitate asperitas. Con dolcezza affronatare le asperità’. Io lì, con la scarpa in mano. Dopo avermi sfiancata per mesi con la strategia del ‘vorrei ma non posso, ma non azzardarti a dimenticarti di me’, finalmente mi faceva sapere che c’era davvero un legame tra noi. Ovviamente lo ringraziai, anche perché la citazione mi sembrava davvero calzante. Conversammo per un po’. Mi disse di contattarlo, tutte le volte che volevo, perché per me ci sarebbe stato sempre. Gli dissi quanto era prezioso per me sapere che al mondo c’era qualcuno che potesse comprendermi. Buonanotte. Cuori di qua e di là. La mattina dopo mi ritrovai con il suo buongiorno ed una battuta alquanto sciocca. Lui era il mio Mark Caltagirone. Vi giuro, è tutto vero. Tralaltro gli dissi ‘lo sei, perché non esisti davvero?’ ‘ma come, certo che esisto’. Nel giro di una settimana fu molto presente, affettuoso, adorabile, simpy. Finalmente si quaglia, pensai. Qualche giorno prima del suo compleanno gli proposi di andare a trovarlo, per andare nei peggiori bar di Caracas. Mi ha sempre dato l’idea di avere una vita un po’ piatta, quindi quale miglior regalo che ravvivarla un po’ per una sera. Ma lui, non aveva tempo, anzi doveva lavorare. Non aveva tempo per festeggiare il suo fottuto compleanno?! Così gli dissi ‘capita, a 85 anni’. Continuava a scrivermi, meno frequentemente. Gli rispondevo a cosce strette. Arrivò il suo compleanno. Caso volle che mi trovassi nello stesso posto dove lavora lui. Vi giuro, niente di concertato. Però, tanto valeva fare un test. Gli mandai gli auguri. Mi ringraziò, gongolante. Gli mandai una foto del posto. Mi rispose con una squallida nota vocale in cui mi diceva ‘Guarda, non ti invidio proprio’. Voce acida. Porco due. Ma vedi a questo psicopatico, racconta cazzate e poi mi maltratta come se avessi io la colpa di avergli fatto notare quant’è ridicolo. Un paio di giorni dopo posta una tristissima foto di sé con la fidanzata davanti ad una tristissima e sbilenca torta di compleanno. Sono stata male? Sono stata sul punto di omaggiargli un elenco puntuale di tutti i suoi maledetti difetti psichici e disturbi relazionali. Ma poi ho compreso che si insulta a sufficienza da solo, già esistendo. Da quel momento l’ho cancellato sui social e bloccato su whatsapp. Mi manda richieste di amicizia. A volte sono tentata di riaccoglierlo nella mia vita, solo per fare in pezzi la sua autostima. Tanto si è capito, che si regge solo sulle attenzioni che riesce a raccattare in giro, fingendo di essere qualcosa che non è.
Dom
06
Ott
2019
EX compagni di scuola
Raga , sapete quando finito il liceo sfortunatamente incontrate gli ex compagni di scuola? Okey per qualcuno è un vero piacere ma per me no . Io li ODIO . Il mio alterego è il grinch . Io odio il natale e anche i non so chi.
Che persone infime. Okay va bene io non sarò una brava persona ma ne sono consapevole. Sfortunatamente incontro sta tizia di un'apatia unica che mi fa " ah tu qui stai!" sorridendomi . e fin qui okay ci siamo . Gli dico che facoltà sto facendo e mi fa "a mizza la ***" dicendo il mio nome che ho censurato . Dopo mi chied se fosse o meno a numero chiuso . Per dire che da me non se lo sarebbe aspettato -.- a vedi questa. E invece no ! Merdeee cinque anni vi ho sopportato vedervi mi provoca i succhi gastrici, mi fate venire l'acidità . Per cinque anzi quattro perchè un anno sono stata in un altro liceo. Vi ho sopportati , voi e la vostra aria del ca**. arroganti e inutili esseri che non facevate altro che beffeggiarvi gli uni degli altri . Io mi sono liberata di voi e vedervi mi fa aprire un ulcera che forse non so di avere ma ho questa senszione quando vi vedo . ipocriti e falsi .
Non ero nessuno ? Avete fatto un lista con i voti della maturità secondo voi e a me avete scritto 68 ma ho preso 70!!!! U.U okey va beh 3 punti in più ...e se avessi copiato in matematica avrei preso di più ma ho fatto tutto da sola perchè per colpa vostra ero al secondo banco con la presidente di commissione di fronte brutti opportunisti spero che la merda che avete buttato sugli altri vi torni indietro . perchè sono un essere vendicativo .. no scherzo . non vi auguro niente il peggior danno per voi stessi siete voi stessi. solo non vi fate vedere di fronte ai miei occhi patetici esserii. io ero la " depressa di merda " perchè voi eravate la mia depressione , eravate le persone più orribili che io abbia mai conosciuto. Invidiose fino alla fine . Adesso io che per voi non valevo niente non mi interessa se farò o meno la bidella. Però cercherò di essere felice nella mia vita. Perchè io sono una persona e come tale meritavo rispetto allora come adesso . Voi invece mi riempivate di insicurezza. Era una scuola di merda e voi eravate persone di merda , non tutti . c'erano persone buonissime alle quali auguro il meglio . Tanto che mi chiamate alle undici di notte in video chiamata per prendermi in giro . Altro che rimpatriata non vi voglio vedere mi fate venire il vomito . con quell'aria da presa in giro . Avevo pure buoni voti ma continuavate a darmi della stupida,solo perchè non ero brava in matematica. siete stati così tanto invidiosi che mi avete fatto andare male a scuola. I lecchini sono andati avanti ma io non ho leccato il cuolo a nessuno gli otto in italiano me li sono meritati . brutti coglioni . invece che guardare la media mia non avevate niente di meglio da fare. invcece di rompere le palle e vedervi i fatti miei non avevate niente di meglio da fare. Vi disprezzo per me non esistete più quindi non ci vengo alla rimpatriata ! vi ho cancellati dal mio passato e dalla mia vita.
Dom
06
Ott
2019
Falsità
Ci sono momenti in cui vedi persone sorridere, ridere e dire che quella è la giornata migliore della vita.
Ci si alza la mattina con la sveglia del telefonino che suona alle 6 del mattino e tu ti devi alzare, non importa che sei andata a dormire alle 4 di notte per di lavori ne hai due.
Ma a te non importa. C'è gente che il lavoro lo sogna. E a te sta bene dopotutto.
Così ti ritrovi alle 6 e mezzo del mattino incastrata tra due tipi grandi e grassi mentre tenti di tenerti a qualcosa per non caderr in mezzo al pullman, e quando finalmente arrivi a lavoro il tuo capo ti sta aspettando e ancor prima di posarr la tua borsa lui inizia a urlare che sei in ritardo e che il forno non si accende da solo. Tu allora cerchi di ripescare uno dei tuoi sorrisi condiscenti e dispiaciuti e lui se la beve o si sente semplicemente orgoglioso perché c'è qualcuno più basso di lui nella gerarchia sociale. È felice di averti schiacciata.
Ma te non importa. Alla fine della serata avrebbe avuto un pasto caldo sul tavolo. E a te sta bene dopotutto.
Alle 8 finisci il turno e devi metterti a correre per non perdere il bus, così ti metti il cappotto sul grembiule e prima di entrare in aula per la lezione ti cambi in bagno e cerchi di farlo velocemente prima che il professore chiuda la porta ma niente da fare ti tocca l'aula ausiliare dove l'audio fa cagare. Finisci per fare lo stesso anche per le tre lezioni seguenti. Hai dei dubbi e vorresti chiedere al tuo professore ma non c'è tempo devi volare per non arrivare tardi in fabbrica. E così inizia il tuo turno e passi le restanti 6 ore a siatemare barattoli di fagioli.
Ma non importa. Non tutti hanno il privilegio di un istruzione. E a te sta bene dopututto.
Ma poi arrivi nella tua stanza senza riscaldamento e finalmente butti via la machera, ti guardi allo specchio e come una rivelazione vedi la verità schiaffeggrati forte prima sulla guancia sinistra poi quella destra
E capisci che importa invece e che a te non sta bene.
Così dieci giorni dopo decidi di emigrare in un altro paese per cercare un po di umanità altrove.
Ma non hai successo neanche là.
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