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Mer
16
Gen
2019
Io non so più cosa fare!
Ormai sono satura. Ho cercato di non deludere la mia famiglia e quindi ho rispettato quello che loro avrebbero voluto per me lavoro sicuro e famiglia ma, non sono felice per il lavoro. Lavoro come agente in attività finanziaria e sono sottoposta a regole che non fanno parte del mio essere, la mia titolare pretende di inculare la gente con tassi altissimi perché è accecata dal suo guadagno personale, io non ce la faccio, faccio quello che vuole tanto le sento su comunque perché non è mai abbastanza per lei. Inoltre, lavoro con altri due suoi parenti giovani che cazzeggiano dalla mattina alla sera e a cui non dice nulla per cui se deve dire qualcosa mi punta il dito contro anche se non ho fatto nulla. Oltretutto, eravamo amiche prima di iniziare a lavorare con lei e questa cosa è andata a mio discapito perché si prende libertà che un titolare non dovrebbe prendersi. Ad oggi la mia situazione è questa: lavoro come una dannata in un posto in cui nessuno m ha mai spiegato niente, se gli altri devono fare qualcosa mi chiedono perché non hanno nemmeno voglia di segnarsi cose che sono anni che ripeto, quando chiedo a loro qualcosa sono sempre su internet o al cell e devo ripeterla per 5 volte prima che mi rispondano e si accorgano che sto parlando con loro, la mia titolare avendo io un età in cui posso avere figli ha già messo in chiaro che quando vorrò averli devo farglielo presente xke ne ha già liquidate tante che sono rimaste incinta, ha oltretutto paura che possa io socializzare con qualcuno che ha un ruolo superiore al suo pertanto mi sputtana alle spalle con falsità e bugie infatti ad una riunione a cui ero andata da sola diverse persone insistevano nel chiedermi come era lavorare con la Mia titolare ed io ne ho solo parlato bene anche se molte Cose non le pensavo. La sento spesso al telefono quando parla d me. Non posso andarmene perché ho mutuo da pagare. Anche nella vita personale fa così, lei vuole accusare qualcuno o scoprire qualcosa perché vede il male il tutto e dice il mio nome e mi mette di mezzo senza motivo, poi me lo fa presente nel caso ci fossero conseguenze sono avvisata. Vengo umiliata e derisa xke sa che non ho scampo. Mi controlla nel personale persino su tutti i social, non posso nemmeno mettere una frase al mio stato che subito viene denigrata, Non so più cosa fare
Mer
16
Gen
2019
Sesso o cannibale?
Ho conosciuto un uomo molto carino e gentile,ci siamo frequentati un po' e ieri l'ho invitato a casa mia ,lui mi si è buttato addosso appena entrato ,ha cominciato a baciarmi ovunque ,poi mi ha buttata sul letto ha tolto le mutandine,e mi ha dato un morso proprio lil!!!cosi l'ho mandato a fanculo e lui se pure incazzato .mi ha dato un morso così forte che ho un mega livido ,e va bene il sesso spinto ma cosi e da cannibali!
Mar
15
Gen
2019
Vorrei urlare
Che poi é veramente inspiegabile come mi sento che vorrei essere morta ma la tragedia é che sto ancora vivendo
Qua In mezzo a troppa gente senza senso
Mi sento il cuore di cemento
Apro la porta della camera e sento il vino di mamma che evapora e il pianto di papà che mi lacera
E mio fratello non mi parla, un altro a casa non ci passa e un bacio va a mio fratello che ormai non c'é più, che troppo presto ci ha lasciati e si é distrutto tutto qua giù
Vorrei saper urlare che andrò avanti e dimenticherò tutto ma davanti ho una visione del mondo un po' troppo buio
Ho paura di quel che mi aspetta, vorrei scappare in fretta
Ma non posso, mi sento bloccata come se fossi intrappolata dai sentimenti che non vogliono sparire e le lacrime che non hanno intenzione di finire
Mar
15
Gen
2019
Vorrei tornar padrone del tempo già vissuto.
Buonasera sono PaulBrave. Vi é mai capitato di avere dei momenti in cui sembra che la vostra mente si apre a dei nuovi pensieri, come se vi riscopriste una nuova persona, così, improvvisamente. Vi sentite diversi e capite che avete vissuto gli ultimi anni come imprigionati in una persona che non eravate voi. Ma poi ad una osservazione piu attenta capite che in effetti avete vissuto sempre così, tra alti e bassi. Momenti di apertura mentale in cui mettete in discussione qualsiasi cosa delle vostre abitudini, e altri momenti in cui i giorni passano veloci tra le mille solite cose da fare: solito lavoro con sempre nuove preoccupazioni e quel poco tempo libero che resta viene completamente assorbito dal patner. E cosi passano i giorni, le settimane, i mesi e anche gli anni. L'ultimo cambiamento significativo nella mia vita é stata la laurea, l'abilitazione ed iniziare a lavorare. Poi da anni a questa parte é sempre la stessa vita. E non sono ancora sposato, non ho figli. Immagino il matrimonio cosa possa comportare da un punto di vista di monotonia. Unpò di ossigeno me l'ha dato la moto che ho avuto il coraggio di comprare la primavera scorsa: una cosa che desideravo da tempo, una via di fuga che mi toglie tutti i pensieri dalla testa e mi fa sentire libero. Ma ora é inverno e non c ho questa alternativa per staccare un pò. Comunque non voglio dilungarmi troppo. Arrivo al sodo. Nei momenti di "lucidità" mentale penso a quanto tempo ho sprecato nella mia vita a fare cose perche si dovevano fare, ma non perche volevo fare. Quante cose rifarei in modo diverso se potessi tornare indietro. E' vero che nel tempo si cambia e non si é più la stessa persona che ha preso quella decisione e che ha vissuto in una certa maniera, ma guardandomi indietro non sono contento. Ad oggi mi sento oppresso dalla mia realtà, da me stesso soprattutto perche sono io che mi ci costringo in questa situazione, per un forte senso del dovere, per una morale oppure perche ho paura di cambiare, nonostante so che i cambianetei fanno tanto bene. Sono l'essenza della vita. TI fanno vivere una vita piena e ricca. Comunque il tempo scorre troppo velocemente in un senso unico angosciante, ma cosa grave é che non lo sentiamo scorrere. Ci accorgiamo di esso solo dopo che ne é passato un bel pò. Quanto vorrei tornare indietro nel tempo con la consapevolezza di ora, come la persona che sono oggi. Vorrei tornare a 15 anni fa, ai 20 anni, per fare tutto ciò che non ho mai fatto perche lo ritenevo stupido,immorale o che non ne sentivo la necessità. Mi sento vecchio anche se non lo sono ancora e forse potrei ancora riuscire a recupare qualcosa. Ma quel che mi resta non mi basta. Vorrei ritornar padrone del tempo che ho già vissuto, anche per poter riabbracciare i miei nonni che non ho più e che mi mancano da morire.
Mar
15
Gen
2019
Le riunioni sono la rovina della vita
Mia mamma da quando è andata alla riunione non fa altro che tormentarmi stando a fare i compiti con me, io non ce la faccio più questa scuola è una merda basta
Mar
15
Gen
2019
Ignoranti di merda
Sono cresciuta in un paesello di 4 gatti ,tutti con tabù e regolamenti,il che significa che se non sei come loro ,ti devastano psicologicamente.ho sempre avuto una passione per l arte ,ma i miei genitori mi hanno sempre trattata da handicappata ,pperché da piccola disegnavo ovunque cavalli e fatine e per loro non era normale .an anche mia sorella me lo diceva ,potete quindi immaginare cosa ho passato.mi emarginavano e deridevano dicendo che ero anche strana eènon mi avrebbe cagato mai nessuno,fortunatamente delle persone mi hanno aiutata .ora convivo con un ragazzo da alcuni anni e i miei genitori ,continuano a preferire mia sorella ritenendola normale ,e me una specie di fenomeno da circo .spero che Dio li perdoni.
Mar
15
Gen
2019
Istanti di memoria
Attraverso una vecchia finestra, immagino ciò che non ho mai osservato.
Tento di far parte di un luogo sconosciuto, in una terra lontana, in un epoca che ho vissuto quando ero senza esperienza.
In una casa, una bimba curiosa e felice osserva un particolare a lei tenero, dolce, che la fa sentire protetta.
La complicità di un genitore, la sua comprensione, il suo amore e le difficoltà scolpiscono ciò che sarebbe divenuta negli anni. Ed io, da perfetto estraneo, mi sono affacciato a quel vetro, per osservare com’era, comprendere oggi cosa è rimasto, cosa si è perso.
A lungo mi sono fermato, in silenzio, in questa visione per cogliere ogni particolare, con la volontà di farne parte e afferrare così qualche momento importante.
La bimba da me immaginata e ancora lì, nella donna che è oggi, incapace di trattenere alcuni istanti sereni, ormai passati e, custoditi nella memoria.
Tornano in un lampo gli attimi, dopo l’imbarazzo e la complicità, vissuti molti anni prima, per fondersi nel suo sorriso.
A tratti, ostacolato dal timore di perderli ma rincuorato dall’altalena della vita in grado di riportarla nello stesso punto.
...tutto va e tutto torna.
Confusissima.
Mar
15
Gen
2019
Dilemma
Se un ragazzo vi dice: mi piacciono i tuoi denti a castor, ssecondo voi è un modo carino per dire che non piaci?
Mar
15
Gen
2019
Sono Pazza
Siccome è uno di quei momenti di sclero che mi spingono a fare cose strane, ho deciso ogni qual volta di scrivere qualcosa qui per liberare ulteriormente la mia mente, quindi aspettatevi cose senza senso..
Il fatto è che sono frustata ed ho problemi sociali, non so interagire con gli uomini e l'unico modo possibile per parlarci è quello di fargli intendere che sono una donna di facili costumi...
Forse è vero. Non ho nient'altro, sono vuota e senza personalità
Apatic, noiosa e brutta.. Per questi quelli con cui cerco di parlare normalmente scappano tutti..
Alla prossima puntata, o a più tardi.
Mar
15
Gen
2019
Demoni
Ieri è accaduto qualcosa che mi ha fatto tornare indietro nel tempo,qualcosa che ha risvegliato in me antichi ricordi.E da lì ho fatto un viaggio all'interno delle inquietudini che mi hanno accompagnata negli anni.Da bambina si ha paura del buio,dei mostri immaginari,e mi son rivista immobile rannicchiata sotto le lenzuola ,convinta che se non mi fossi mossa LORO sarebbero svaniti.Da ragazza si ha timore di non esser accettati,di non esser amati dai propri simili.Da adulti le paure son sempre più concrete ,ci turba la malattia,di non esser all'altezza,di non saper affrontare le avversità.Ma la paura non ci abbandona mai.
Tutti questi pensieri sono nati da uno sguardo,uno sguardo che mi ha terrorizzato.
Mentre tornavo a casa ,tra le stradine strette della mia città,intravedo un marocchino e una ragazza,sicuramente una tossica, dai capelli colorati di un verde e un rosa ormai stinto;lei camminava a testa bassa e prima di entrare in un vecchio portone sgangherato si girò a fissarmi,credo che quello sguardo non lo dimenticherò mai.Nei suoi occhi non c'era vita,erano spenti e in quella frazione di secondo vidi tutto il buio che mi spaventava da bambina.Lei, sicuramente,quei mostri poteva sentirli ancora;e il timore di sentirsi inadeguata non l'aveva mai abbandonata e si era rifugiata in quell'oscurità ,l'aveva fatta sua per non dover fuggire più.
Avrei voluto prenderla per mano e abbracciarla,e dirle che ci sono altri modi per combattere i propri demoni,che la via dell'autodistruzione è lunga e piena di sofferenza.
Ma io chi sono per poter dire questo?Sono solo un'altro essere imperfetto che ancora combatte con le sue paure.
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