Mar
23
Lug
2019
Giorno 0/1
Non troppo infernali per essere vittime dei desideri più gretti ne troppo santi da mistifcare le proprie esistenze come esseri illuminati.
Qui,dove cadono le convenzioni sociali,nella terra di mezzo,si cela la reale natura dell'uomo.Tutti portatori di un peso,tra chi ha perso tutto,chi ha perso pezzi di se ,chi cerca la redenzione tramite un gesto gentile nei confronti del prossimo,chi cerca un consiglio che non ha il coraggio chiedere altrove, chi cerca risposte sulla natura umana.Qui,tra il nichilismo più distruttivo e il positivismo più fiducioso le idee s'incontrano e si scontrano.
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Eppure c'è un filo che collega tutti .La sofferenza condivisa da ogni singolo individuo ha diverse carrateristiche che spaziano dall'aggressività alla remissività a seconda della personalità individuale,ma nessuno ne è esente.Il male in generale non è quasi mai casuale,spesso è la conseguenza del proprio dolore che è stato causato da altri mali.Un ciclo ancestrale e continuo che ereditiamo dalle sofferenze dei nostri antenati di generazione in generazione.
E io?Come ho cercato di spezzare questo filo?Con tutte le mie assurde regole autoimposte? Con la rigidità del mio carattere che nulla perdona e tutto rende.Non sentendomi più parte dell'umanità,assumendo il ruolo di osservatore ,pronto a sviscerare i comportamenti umani e sottolineare ogni singola incongruenza.Utilizzandol tutto ciò come scusa per la mia crescente disumanizzazione.
E cosi un'intuizione estremamente sviluppata a causa della necessità di sentirsi al sicuro in ogni ambiente ha fatto il resto.Con la rapida comprensione di comportamenti contradditori e la previsione di azioni che poi sono avvenute,ho sempre percepito la differenza tra proiezione della personalità e reale personalità.
Ma ciò che non coglievo era la fragilità dietro ai comportamenti più discutibili e la necessità di mostrare solo aspetti di se per proteggersi dal male,anzi dalla sofferenza altrui.
Ora tutto è incondizionato.
Senza aspettative,senza pretese.
Rimane solo la volontà di spezzare queste catene di sofferenza.
Un puntino nell'universo.
Parte della vita per altre persone.
Io il loro universo e l'universo un puntino per loro.
Giorno 0/1
7 commenti
Saresti un ottimo psicologo allora. Se puoi utilizza queste caratteristiche per aiutare il prossimo...quando si capiscono così bene i meccanismi umani è IMPOSSIBILE non essere d aiuto...a proposito di social, mi stupisce molto una cosa..il modo in cui alcuni commenti a volte notano con grande acume cosa si cela dietro i comportamenti ad esempio di alcuni vip..non faccio nomi e cognomi, ma ci sono ad esempio alcune pagine instangram letteralmente invasi di haters, i cui commenti spesso sono generici del tipo, che so, "pagliaccia", "dovresti vergognarti", ecc...ma alcuni mi colpiscono per riuscire a vedere oltre, pur nella loro brevità di smascherare il meccanismo che si cela dietro quello scatto, che sia narcisismo, o una sindrome di peter pan...bene, ci si aspetterebbe a quel punto che l'hater più "acuto" dimostri poi un livello di empatia maggiore ad esempio dell'hater "superficiale", giusto? Macché! Anzi scatena poi parole di odio ancora più grave degli altri, del tipo "Fai così perché hai una sindrome di...e cerchi solo l'approvazione del pubblico, ma vatti a sparare vecchiaccia di m...resterai sola, anzi lo sei già, non ti si fila nessuno". Cioè non so se sto rendendo l'idea, cioè la comprensione del problema dell altro invece di far scattare L empatia, fa scattare un odio ancora maggiore. Giuro che per me questo meccanismo è incomprensibile, ma non a livello morale, etico, umano ecc. Non lo capisco davvero, non mi spiego come sia possibile. Capisco molto di più chi non capisce. Bho,vabbè, comunque ho fatto questa analisi non per parlare degli haters, che è tutto sommato un argomento banale, ma per darti un consiglio che mi sta venendo spontaneo: hai descritto caratteristiche notevoli, in particolare il saper distinguere tra personalità e proiezione della personalità...andrebbero messe a frutto il più possibile e non vorrei che potrebbero diventare anche un vero e proprio lavoro. In bocca al lupo in ogni caso
ps:ciao Oldjoe
Napalm 51 è un ottimo modello.
Tizio fa la foto con l'auto nuova.
Bastardo.... Non ci pensa a chi non può permettersi l'auto....
Caio si fa un selfie mentre mangia le fragole.
Bastardo... Non ci pensa ai diabetici....
Condividi, conduvidi, condividi....
Mi sono ritrovata un po' nel tuo sfogo.Come dice l'anonima sopra, però fanne buon uso...
non ho capito niente
Così esortava Caligari.
Ma Cesare chi è davvero? Un criminale o uno zio amorevole?Entrambe le cose probabilmente.E se fosse cresciuto in un contesto meno travagliato sarebbe esattamente cosi? Non credo.Quindi se l'interazione fra temperamento e carratere ha creato quella determinata personalità in che misura è responsabile del male e del bene?Nella misura in cui le scelte sono comunque arbitrarie.Ma se le scelte sono dettate dal libero arbitrio esso non è forse influenzato da quello che siamo?
E quindi il male è condannabile?
Si socialmente parlando perchè giustificarlo vorrebbe dire scatenare un bagno di sangue globale.
No umanamente parlando perchè andrebbe compreso come si è arrivati a spingersi fino a quel punto.
Modificare il carattere è possibile tramite l'acquisizione di esperienze che riscrivono la struttura del carattere stesso e , a pattto di non possedere una capacità introspettiva straordinaria è necessaria la presenza di una persona esterna che aiuti nel processo.
Non essere cattivo,diceva.
Nuova chiave di lettura.
Cattivo non (è) essere.
Incondizionatamente.
Posso comprendere che le azioni sbagliate di altre persone possano essere un pretesto per giustifcare le proprie ma non sono sicuro che sia la risposta corretta.
C'è dell'egoismo nel dire io ti amo nella misura in cui mi ami e ti odio tanto quanto il male che hai causato a me o terzi.
Non sono escluso da tutti questi peccati, sono sporco come tutti voi.
Però finalmente ho ammesso la mia sconfitta.
Per la prima volta ho vinto davvero.
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Sono sicuro che la scelta di parlare di quell'argomento qui sia tutto fuorchè casuale.
Ma non penso che acume ed empatia siano sinonimi.
Si può essere acuti ed empatici,d'accordo,ma può essere anche un'arma a doppio taglio se ciò che disseri non ti garba affatto.
Ci sto lavorando affinchè questi due aspetti facciano pace.
Grazie per il consiglio.
Cercherò di non divorarmi da solo.
The poet,è questo il bello.Bisogna continuamente lavorare su se stessi,ad ogni errore ,ad ogni ostacolo ,sapersi si mettere al centro del problema ma riuscire a guardare tutto questo come se fosse un sasso buttato in un lago e le conseguenze onde concentriche che si espandono e vanno a toccare anche altre vite.
Il lato negativo dell'introspezione è che non ti perdoni quasi niente ma allo stesso tempo non perdoni niente a nessuno.Perchè dietro una persona buona c è sempre l'aspettativa di esser ricambiati con la stessa moneta,eppure non accade che di rado e questo a volte trasforma anche il più mansueto degli uomini ...
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Non è facile arrivare a delle conclusioni in questa terra di mezzo fra il nichilismo accennato e il karma da web ostentato e non esibito quale scriminante passivo che guida la mano del calcolatore, sempre meno abituato alla tastiera e alle prese coi comandi vocali.
Don't be evil.
Non essere cattivo.
Ma come si fa se chi deve dare il buon esempio paga le tasse in Irlanda e se fai casino You're fired?
Don't be evil. Se poi l'ammazzi ti beccano. Con il GPS non è più come una volta. Un semplice riscontro delle celle del tuo cellulare e ti fottono.
Non è giusto.