Ira

Sfoghi: (Pag. 44)

Dom

09

Giu

2019

Sto cambiando e non sopporto più certe cose... stay out of my territory!!!!

Sfogo di Avatar di DonnadaicapellicortiDonnadaicapellicorti | Categoria: Ira

Piove e continuo a vivere in questa casa di merda, non potendomi permettere di andare a vivere da sola. A volte penso non sia meglio fare come mio fratello, che guadagna quanto me ma vive con i miei (e li sopporta, come sopporta anche la mancanza di comodità che c'è in quella casa...acqua fredda quasi sempre, termosifoni non funzionanti, litigi ridicoli, discorsi del cazzo, essere e sentirsi giudicati costantemente...ormai basta un sopracciglio alzato per farmi imbestialire). A differenza mia, lui risparmia un sacco. Non paga l'affitto, non va al supermercato, non paga le bollette. Non cucina, non lava, non pulisce. Che culo?! Ma la libertà ha un prezzo.... me ne sono andata per poter vivere come volevo e non me ne pento. Però ogni tanto mi vengono quei cinque minuti...devo sempre stare attenta alle spese. vorrei vivere da sola, ma mi costerebbe mezzo stipendio... 

COn alcune coinquiline mi trovo benissimo, con altre male. In particolare, ce n'è una che ruba le cose e fa i dispetti. Io sta gente del cazzo non la sopporto. Avvocatessa 35enne. Ma che si vergognasse! sta maledetta! QUando fa sti dispetti, cambia voce, assume una postura un po' gobbetta e non ti guarda in faccia... mi rifiuto di credere che esista gente così! Mi ricorda una mia ex collega di 10 anni fa..inventava balle per farmi litigare con la gente. maledette!

E poi, altre coinquiline non parlano, ma urlano. E urlano nei loro dialetti antipatici, spettagolano anche, e io mangio a orari improponibili per non vederle. Sermbra un mercato. Solo vederle da lontano mi fa innervosire. Sono delle milfone del cazzo (una sta con uno sposato) che l'anno scorso mi giudicavano perché andavo sempre a dormire dal mio ex. Prima di parlare di me, sciacquatevi la bocca, vecchiacce di merda!

Non sopporto più i maleducati, i dispetti, le cattiverie gratuite e i giochetti psicologici del cazzo (come quelli che faceva il mio ultimo ex).

Domenica scorsa un' "amica" mi ha telefonato per chiedermi delle centinaia di euro in prestito, con una scusa stupida (ma lei praticamente è nelle stesse condizioni economiche di mio fratello). Con una scusa altrettanto stupida e in maniera educata, le ho detto di no. Ma per chi mi ha pigliato, per la banca d'italia? L'ho detto a una mia carissima amica e ha risposto che lei è solita chiedere soldi alla gente e poi fa trattamenti di bellezza o vacanze e serate in locali di lusso (e infatti tempesta i social di foto). MA che andasse a morì ammazzata. Stronza!

Non sopporto gli stronzi. Ho anche alunni stronzi. Si vede sin da piccoli quando lo sono. Pretendono, insinuano, non percepiscono l'asimmetria che c'è tra docente e alunno. Sono dei prevaricatori con docenti, compagni e bidelli (uno di loro ha urlato contro la dirigente, è assurdo!) e, se si beccano un brutto voto o una nota disciplinare, il giorno dopo viene papino a rimproverare l'insegnante. La nostra società si sta muovendo in una direzione di merda.

Non sopporto gli idealisti del cazzo. Mi è stato detto che devo rinunciare a girare il mondo perché così inquino. Ma andate tutti a fanculo! Mi fate passare per una stronza menefreghista.

Guardo tutti i giorni per più volte al giorno la scena di Breaking Bad in cui il protagonista dice "stay out of my territory" e i nemici scappano. L'adoro. io mi sento così in questo periodo. La gente deve capire che oltre un certo limite, con me, non si deve spingere.

E' da due giorni che sono triste e incazzata e ho mangiato troppo. Ultimamente, tutto mi tange in modo esagerato. Non sopporto più niente. Sto diventando selettiva ma temo di diventare altezzosa, snob e diffidente. Sono sempre stata troppo disponibile e questo mi ha portato sempre problemi. Ma temo di passare all'estremo opposto. Mi ci vuole un po' di moderazione...

Eppure, se devo dirlo, questo è un periodo tranquillo. Mi sento strana. Diversa. Sono andata a ballare dopo mesi e un marmocchio 24enne è venuto a conoscermi. Voleva a tutti i costi che lo seguissi in un posto isolato per fargli qualcosa...gli ho detto: "ma scusa, non vengo a ballare per fare favori sessuali alla gente. al massimo, andiamo in un bell'hotel e ci soddisfiamo reciprocamente. ce l'hai il preservativo?" ha detto di no e allora gli ho risposto che era un alunno cattivo, perché veniva a scuola sprovvisto di materiale scolastico, ahahahah! fino a 1 anno e mezzo fa, avrei assecondato la sua richiesta. Ora non mi va più di fare queste cose. nonostante ciò, il tipo ha passato la serata con me e alla fine ha detto che non c'è donna più sexy di quella che dà valore a se stessa.sarà stato sincero??? cmq so di aver deluso il nostro soldato....

Poi, sono settimane che quel pirla di amico di letto che avevo da anni mi ha scritto per invitarmi nella sua nuova casa. la verità? non ci voglio andare. mi annoio. eppure un tempo mi piaceva tanto... non so cosa mi stia succedendo.  però vedermi così cambiata mi rattrista. sento ciò che i brasiliani definiscono "saudade". mi manca la mia vecchia me. mi manca il sentire l'adrenalina a mille per il primo stronzo che voleva scopare con me. ora, invece, la cosa mi dà noia. ne ho parlato con delle amiche e loro sono felici; dicono che sto maturando e finalmente do più valore a me stessa...io invece non so cosa sia...so solo che ormai sono diventata così e non riesco a tornare indietro. non voglio fare ciò che non mi va di fare, solo per far contenti gli altri.

in tutto ciò, però, mi dico che ho paura di fare la gattara, di fare le ragnatele,,,quasi 6 mesi di astinenza... per me è un record! vorrei fare sesso, ma non con chiunque, ecco tutto.  Vorrei uscire la sera...ma con le coinquiline di merda non voglio più uscire e neache con la stronza che mi ha chiesto i soldi (che è al mio paese, dove sono i miei. lì c'è lei e due care amiche sposate, che di certo non vengono con me a far serata: per un semplice caffè ci vuole una congiunzione astrale).

Mi si prospetta un'estare con pochi soldi, senza cazzo, senza amiche, senza vita sociale...ma ho imparato, finalmente, che meglio soli che male accompagnati. La smania di stare con qualcuno ha fatto sì che io mi legassi a presone prima di conoscerle per quello che realmente erano e sono stanca di commettere sempre gli stessi errori.

Vorrà dire che  passerò più tempo CON ME, e poi con i miei, visto che non li vedo mai, a contatto con la natura, a leggere, a suonare...

e di tanto in tanto vedrò le mie amiche sposate, a cui voglio tanto bene, per un caffettino nelle loro nuove casettine. una di loro è in attesa. è una mia coetanea (32 anni), ma io queste cose non riesco a capirle. non capisco perché la gente voglia fare figli. Io sono felice per lei, perchè è felice, ma non mi sentirei felice a fare la sua stessa vita. la penso così da quando avevo 15 anni e non ho mai cambiato idea. Oddio, non mi dispiacerebbe essere padre, ma io, essendo donna, dovrei essere madre, e questo è molto più oneroso e impegnativo. A volte mi sento sbagliata per questi miei pensieri. Però, se la penso così, non posso farci niente. Forse è il fatto che non ho mai incontrato un vero uomo che mi fa fare questi pensieri... ho sempre avuto ragazzi irreponsabili e menefreghisti, e mai uomini, persone adulte, capaci di supportarmi e aiutarmi. Mi sono sempre ritrovata a fare da madre a sta gente e quindi sapevo che aver un figlio con loro significava avere due figli (loro+il figlio)... tiravano fuori la crocerossina che era in me...addirittura, la mia ultima ex suocera ha detto che il figlio con me era in buone mani...

questo non vuol dire che non sosterrò il mio prossimo partner, se ci sarà, ma la cosa deve essere reciproca, e non devo avere l'idea di essere usata! con l'ultimo ex, lo stronzo manipolatore, usavamo sempre la mia auto, la mia benzina, il mio bancomat...decideva tutto lui e non mi faceva parlare ed esprimere. ogni volta che ci penso, mi imbestialisco. ma non con lui... con me. perché avevo gli occhi foderati di prosciutto.

poi sento storie di uomini sfruttati da donne perfide...esiste anche il contrario, sicuramente, ma, per una strana ragione, non ho mai avuto a che fare con ragazzi perbene, onesti, non egoisti, non mammoni...e forse, non sono ancora pronta per trovare quello giusto.

Sai, ho passato anni a desiderare un guru, un adulto di riferimento, qualcuno che mi desse consigli, mi rassicurasse, mi dicesse che potevo farcela... non l'ho mai avuto e la stessa cosa la dice anche mio fratello. mia madre non mi ha insegnato le cose da donna, mio padre non mi ha insegnato a credere in me stessa, a farmi rispettare, a non farmi fregare, a essere determinata...mi ha insegnato che era quasi un peccato riposarsi, guardare la tv, divertirsi, mi ha insegnato che, qualsiasi cosa facessi non era mai abbastanza. mi ha insegnato che era importante studiare per trovare un lavoro, non per l'immenso valore che la cultura ha. Non mi faceva neanche andare alle gite! Però non è cattivo. è solo arido e insensibile.

In passato, parlare queste di cose mi faceva piangere ma ora non piango più e non ho più bisogno di nessun guru, nessun vecchio saggio. e dopo aver parlato male di gran parte delle persone con cui ho a che fare, triste e fiera al tempo stesso della mia evoluzione (e se fossi bipolare, ahahah?), mi congedo. 

Dom

09

Giu

2019

Per favore basta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non voglio sposarti.
Eppure stiamo preparando tutti i documenti etc.
Ma non voglio.
Sei malato cronico. Nessuno capisce bene cosa hai. Una volta debellato un sintomo ne appare un altro. Non c'è una logica, nessun medico riesce a trovare una soluzione definitiva.
Non facciamo mai sesso perché sei stanco e hai dolori. L'ultima volta che l'abbiamo fatto era Aprile, il giorno che mi hai chiesto di sposarti.
Non è stato bello. È stato frettoloso, fatto male, e a metà strada hai perso l'erezione. Mi sono sentita di nuovo umiliata.
Sono cinque anni ormai che ti faccio da infermiera nella speranza che tu guarisca. Ma ora che siamo al punto di non ritorno vedo le cose come sono. Tu sarai malato per sempre.
Non avremo mai una vita sessuale vera, non avremo mai i bimbi che tanto desidero.
Ma il povero malato sei tu. Tutte le attenzioni sono su di te e io non conto nulla per nessuno.
Mia madre mi ha detto "come è magro, ma non lo fai mangiare?" Come se io fossi responsabile della tua alimentazione. Io lavoro tantissimo, faccio tanto anche in casa e cerco di mantenermi mentalmente e fisicamente sana con lo sport, l' unico mio hobby, l'unico mio sfogo.
Io ti voglio molto bene ma se sapendo quello che so ora io potessi tornare indietro con una macchina del tempo, il giorno che ti ho incontrato cambierei strada. Eviterei dall'inizio di innamorarmi e di infilarmi in questa situazione.
A volte vengo qui su questo sito. Qui mi sfogo, sono cattiva, metto la mia rabbia nero su bianco e mostro la parte più egoista e cinica di me a contrasto col mio essere crocerossina nella vita reale. La mia brutale onestà qui viene punita ma che vuoi, nulla di nuovo.
Alla fine della fiera la scema sono sempre io.
Scema perché sto con te.
Egoista perché voglio un bimbo mio.
Gelosa perché quando vedo un passeggino o una donna incinta sento dolore fisico.
Si, sono io il mostro.
Vorrei che tu sparissi nel nulla. O che finissi all'ospedale e morissi finalmente. Non riesco a lasciarti perché ti amo, ma evidentemente non ti amo abbastanza perché non voglio rinunciare a tutto per te.
Sono una donna. Voglio sesso, voglio le vacanze, voglio una famiglia con dei bambini.

Sono un mostro per questo?

Dom

09

Giu

2019

Arrangiati!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho pensato tante volte di sfogarmi con qualcuno. La verita' è che non frega nulla a nessuno. Se volete leggere perdonate la lunghezza. Ho bisogno di condividere almeno una volta ciò che ho dentro.

Si dice che la miseria possa essere solo economica ma non è vero...la mia è una miseria assoluta, esistenziale, esponenziale.

Nasco in una famiglia benestante di professionisti  ebtrambi presi esclusivamente da se stessi e dalle proprie ambizioni, mia madre per sua stessa ammissione quando ha scoperto di essere incinta voleva gettarsi nel fiume e mio padre mi ha ignorata dalla nascita.

I nostri parenti stretti erano o molto schizzinosi e ci guardavano dall'alto in basso ( quelli di mio padre) o molto meno abbienti di noi e ci invidiavano malcelatamente ( quelli di madre) così io bambina solitaria ho trovato un po' di amore nell'unico essere umano che ne abbia provato per me. Mio nonno materno.

Ho cercato di stringere con i cuginetti ( da brava figlia unica) ma sebbene in tenera eta' ci si volesse quasi bene ( e nonostante i regali e denari regalati alle loro famiglie dai miei) ...l'adolescenza e l'età adulta hanno tirato fuori tutta la rabbia e il livore per me " che avevo di più".

Ho perso mio nonno che avevo 10 anni e da lì la mia vita si è rinchiusa in se' e nei forsennati tentativi di essere un po' benvoluta da parenti e amici cui davo davo davo a piene mani nella sciocca speranza di addolcire i loro cuori. Nulla.

I miei sono andati avanti litigando tutta la vita tra loro e non risparmiandomi nulla, piatti spaccati, ceffoni, separazioni.

Naturalmente non hanno mai avuto un minuto per questa figlia che hanno solo vilipeso, scansato, insultato e soprattutto ignorato a comodo...

Poi mi sono fidanzata e credevo di fuggire in una situazione migliore dove trovare un po' di comprensione e tenerezza.

Senza annoiare nessuno sono 10 anni d'inferno in un matrimonio che poi scopro combinato con un narcisista anaffettivo che mi tollera a malapena per comodita' e scappa lontano appena può.

Nel frattempo mi laureo e inizio a lavorare con entusiasmo ( e pochi soldi) nell'attivita' di mio marito...nel sogno di creare un qualcosa per noi due. ( più cretina non potevo essere)

Lui dopo poco mi scarica professionalmente ( sentimentalmente lo aveva fatto dal matrimonio praticamente) e si allontana semore più fino a che diventiamo praticamente coinquilini.

Lo lascio una prima volta e torno dai miei i quali mi sopportano ( e non supportano)  per un po'...ma mi sento di troppo.

Quando lui  torna alla carica per riavere ' la moglie' ( inteso come proprieta') io cedo e torno a casa ( mia!) Per ricominciare un rapporto finto e pieno di vuoti e silenzi sino a che mi ammalo un anno fa seriamente ( stavo per morire) di cuore e lui beh...vi lascio immaginare. Diciamo che è una terribile delusione.

Finalmente ci separiamo e, mentre aspetto il divorzio mi scoprono il peggio: una malattia rara e cronica che è difficile da gestire.

Lui non lo sa...i miei sì: credete che siano migliorati? Mio padre di un egoismo accecante a 88 anni ( lo è stato sin da giovane...immaginiamo adesso) si preoccupa solo a parole ( e poco anche a quelle) di questa unica figlia con la meta' dei suoi anni che attraversa da sola una tempesta.

Ma il peggio è lei, mater...quella mater che non ha mai saputo fare la madre ( insofferente, poco empatica, bizzosa) che ora deve per FORZA aiutarmi e alla quale mi permetto di aggrapparmi almeno in questa disperazione......LEI mi tratta con disprezzo e mi scarica addosso tutta la rabbia e il livore che ha dentro perchè invece di non fare un cazzo e godersi la pensione ecco che la palla al piede ha bisogno di lei ( è anche medico) per dosaggi di farmaci e terapie da seguire....nonchè le grandi paure notturne.

Quanto ha resistito? Una settimana. Oggi mi ha brutalizzata e finalmente gridato il suo motto di una vita per me:

ARRANGIATI!

Per chi crede siano assurdita' garantisco che è turto orribilmente vero. Atrocemente doloroso, ma vero.

Scusatemi lo sfogo e la lunghezza..ma non potevo più tenere tutto dentro

Se qualcuno ha situazione simile alla mia e vuol parlare....ringrazio in anticipo. 

Tags: madre

Sab

08

Giu

2019

Maledetto Venerdì

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

E poi arriva quel giorno, quel maledetto giorno in cui paghi tutto.

Inizio la giornata con mia sorella che annuncia la firma del suo divorzio dal marito, le analisi del sangue di mio padre cariche di cellule tumorali ( marcatori tumorali ) e, per ultima cosa, una bella telefonata da Roma che mi dice: purtoppo non possiamo prenderti più a lavorare. In un giorno è capitato tutto questo.

 A volte mi chiedo se c'è qualcuno dall'alto che ci protegge oppure no, oppure gli sto talmente sul cazzo!

Me la devo prendere con il caso? con la sfiga? con chi?

Scusate lo sfogo ma veramente mi è caduto il mondo addosso! 

Ven

07

Giu

2019

Ottusità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Quel momento in cui incontri una persona stupida nel vero senso della parola e poi pensi "Credo proprio che non incontrerò mai una persona COSI' stupida". Tempo dopo incontri un'altra persona, altrettanto stupida e ricordi quella volta in cui avevi incontrato quell'altra persona stupida. Mentalmente le affianchi e pensi che forse insieme arriverebbero a metà QI di una persona normale.

Giusto per evitare equivoci, non parlo per presunzione e non dico che una persona è stupida se non brilla per la sua cultura, ha un'opinione diversa dalla mia o un altro modo di atteggiarsi alla vita. No, io parlo di quelle persone che giotno dopo giorno danno prova della loro "arguizia" e "buon senso", e che nonostante abbiano un libretto di istruzioni davanti agli occhi e debbano soltanto seguire pedissequamente ogni passaggio banale,  hanno ancora il coraggio di dirti con molta insistenza che non capiscono, che è troppo difficile e inevitabilmente fanno un putiferio che tocca a te sistemare. Forse è furbizia? Non saprei, ma tutto questo mi da altamente sui nervi. 

Gio

06

Giu

2019

Barbara d'urso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Odio dal profondo del mio cuore la mia curiosità nel sapere le evidenti e quotidiane figure di merda di barbara d'urso,come è possibile che nonostante faccia solo trash,batta gli occhi come se applaudesse guardando in faccia gli ospiti che diventano sempre più  banali?Per non parlare delle discussioni che fa,mentre finge di volerle evitare per rispetto,ma nei confronti di chi?La falsità che l'accerchia l'ha portata nella vetta del cercatissimo share. Perchè nonostante cerchi di allontanarti dalla stupidità ne sei attratto?

Si impegna pure per portare spazzatura nelle case degli altri.Perchè la gente casca nel suo finto buonismo?Porca puttana ci tratta da somari e non facciamo nulla per evitare questo lavaggio di cervello

Tags: b-anale

Gio

06

Giu

2019

"Se non funziono è colpa tua"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Io, non in cerca di relazione seria. Lui, mi chiede di uscire, e si dice interessato a un rapporto che sia privo di ogni complicazione tipica delle relazioni sentimentali. Interpreto la cosa come un "No fidanzata, grazie". Che è quello che non voglio diventare, perciò ci vedo una certa affinità d'intenti. Perciò ci esco. Poi ci esco ancora e finiamo a letto assieme. Ma non va. Il suo amico proprio non ne vuole sapere. E lui non sa spiegarselo. E vabbé, poi veniamo risucchiati dalla vita quotidiana, io mi faccio la mia vita, lui la sua. Ma lui continua a farsi sentire. Quindi, diversi giorni dopo il primo appuntamento, liberi entrambi dagli impegni, passiamo un pomeriggio assieme, e finiamo a farci due coccole spinte. Ma niente, il suo amico non ne vuole sapere. E dà la colpa alla stanchezza.

A questo punto penserete che sono scema, ma io vi dico che il desiderio offusca il giudizio. Lui non riesce a fare a meno di scrivermi e insiste per uscire con me ancora. E niente, qualche giorno dopo, ho ceduto e sono andata a cena da lui. Forse l'ambiente rilassato di casa sua lo aiuterà, mi sono detta. Cena, musica, poi di nuovo mani dappertutto, e... niente. Non ha funzionato. Non ha funzionato durante la notte. Non ha funzionato il mattino dopo. E lui mi ha detto "non vorrei tu pensassi che mi succede sempre, di solito non ho problemi". Ah. Devo dire la verità, in quel momento mi ha messo la pulce nell'orecchio, forse invece succede spesso e stava facendo il paraculo. Fino a quel momento non c'avevo pensato. Ma il bello arriva subito dopo. Come da titolo, mi dice "E' che con te proprio non va, non so cos'è, tu mi piaci tantissimo ma contemporaneamente mi spegni!". Io resto un po' interdetta, meditando sul fatto che anche se fosse vero, non la trovo mai una cosa educatissima da dire. Quando la faccenda non va come dovrebbe, trovo sia gentile da parte di lei non gettare ombre sulla virilità ferita di lui, ma trovo sia educato anche restituire il favore. Lui ha continuato, mentre cercavo i miei slip dal groviglio di vestiti sul pavimento. "Io vorrei una come te accanto, ma tu hai dovuto sottolineare stasera che non vuoi una relazione seria!". Sono caduta dal pero, chiedendomi quando eravamo passati dal "non voglio complicazioni" a questa roba qui. Non un grande inizio, anche fosse probabile parlare di coppia, se uno decide per entrambi. "Forse è meglio se te ne vai", ha concluso. Mi sono rivestita e l'ho salutato con tranquillità, non mi interessava farne un dramma. Lui ha continuato a parlare "Non te ne faccio una colpa se non vuoi uscire più con me, dopotutto se non è andata bene per tre volte come potresti volerlo ancora?". Esatto, ma non gli ho confermato né smentito la cosa. "Però sappi che da adesso il mio comportamento cambierà, prima facevo il simpatico perché avevo un interesse"... Estica**i? Cos'era, una minaccia? Una forma di manipolazione? "Perché non proviamo a risolvere questa cosa assieme?"... EH???

Ho recuperato giacca, borsa e cellulare e mi sono avviata verso la porta d'ingresso, ma lui mi ha raggiunto solo con le mutande addosso e mi ha abbracciata dicendo "... Io non voglio solo portarti a letto". Cominciavo a sentire un certo disagio. Ho risposto che, vista la situazione, avremmo complicato una situazione che già di per sé non prometteva nulla di buono, visto l'effetto antisesso che gli faccio, perciò perché caricare di ulteriore ansia la cosa quando possiamo avere un rapporto più soddisfacente con qualcun altro? E me ne sono andata mentre lui, in silenzio, mi guardava contrariatissimo.

Ora, dopo alcuni giorni... sono arrabbiatissima. Non so perché lo sono a scoppio ritardato. Ma mi ha colpevolizzata, ha tentato di manipolarmi e contemporaneamente di farmi pena, e questa cosa mi fa ammattire! Sento che ha passato il segno con me, e non è stato sincero fin dall'inizio. Sono arrabbiatissima anche con me che ho provato ad uscirci per ben tre volte, ma che mi è saltato in mente? Per farmi trattare come la prima delle stronze da lui quando io sono stata soltanto sincera. 

Vai a cagare, te e il tuo problema che ti viene solo con me. Piantala di cercarmi. C'hai 35 anni, sei adulto, impara a comportarti come tale. Altro che storia seria!

Tags: sesso, colpa

Gio

06

Giu

2019

Problemi di bassa statura

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 20 anni e sono “alto” circa 160 cm. La mia altezza mi porta inevitabilmente al confronto quando sono con altri ragazzi (soprattutto di sesso maschile) e, complice anche il mio carattere molto introverso, non riesco a dire nulla, mi sento un bambino, inferiore a tutti. 

Tags: altezza

Mer

05

Giu

2019

Stronzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ma porca di quella troia...è possibile che non apprezzi un cazzo di quello che faccio??? Mi faccio un culo così ogni giorno e non ti rompo i coglioni con i miei problemi!

E tu? Non apprezzi un cazzo,MAI! Dai per scontato che io faccia le cose o pensi che ci siano gli elfi in casa a pulire, cucinare, stirare e badare a nostra figlia?

Stai lì a vegetare con quel cellulare di merda e neanche ti accorgi che le polpette di tua figlia stanno bruciando...minchia! Lo vedi che sono in bagno con lei? Alza il culo e fai qualcosa! È stanco lui, poverino! Lo capisco, ma io non sono wonder woman! Sono stanca anche io, ma le cose le faccio...altrimenti vivremmo in un porcile! A volte sei proprio uno stronzo di prima categoria.

Dai sempre per scontato che io faccia le cose e te ne lavi le mani. Quando però commetto errori o mi dimentico qualcosa , come i comuni mortali, ecco che mi guardi come fossi una povera demente! Se tu dimentichi qualcosa? Mica ti critico come fai tu con me! Ma vai a fanculo!!! Hai anche il coraggio di dirmi “eh ma se te lo ricordo mi rispondi male”! Io? Ma se sei tu quello a cui non si può dire niente che subito ti offendi e te ne vai?

Non sembravi così coglione quando ti ho sposato.

La verità è che non te ne frega un cazzo ne di me ne di nostra figlia. Io ti vengo in mente solo se vuoi scopare...ma se ho bisogno io di una parola di conforto o di sostegno...col cazzo! Troppe volte ho avuto bisogno che mi stessi vicino e non c’eri. Ed io te lo avevo chiesto...ma tu hai preferito farti i fatti tuoi, come sempre.

Credevo di aver trovato un uomo con cui condividere la vita e, invece...mi sento sola ad affrontare tutto. Sola e con uno che non mi fa sentire  apprezzata. 

Ho provato a dirtelo in ogni modo che devi essere presente. Ora sono stanca...sto seriamente pensando di divorziare! 

Mer

05

Giu

2019

Famiglia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

capitano dei momenti della vita dove si avrebbe bisogno(BISOGNO) del sostegno della famiglia. Ho vissuto e in qualche modo superato un divorzio non voluto, dove ci sono stati tradimento, violenza e cattiveria, dove mi sono chiesta con chi avevo passato metà della mia vita. Sono ritornata dalla mia famiglia di origine, più per avere un supporto e soprattutto per aiutare io, in previsione degli anni a venire. Ebbene? L’omuncolo che dovrebbe essere mio padre, un gran prepotente pieno di buoni propositi, di quelli che non perdono una messa, sempre pronti a farsi vedere “buoni”...mi dice che ho talmente tanti difetti da essermi fatta buttare fuori di casa da mio marito, di essermi fatta cacciare dalla sua famiglia, che non valgo niente, che valgo una merda. Dopo che non mi ha aiutato in niente di niente, dopo che ho superato tutto da sola, dopo che fisicamente pure ho fatto tutto io, compreso il cambio di casa. Dopo che uno si sente male, dopo che quotidianamente penso che la mia vita è finita, che l’unica persona di cui avevo fiducia incondizionata mi si è rivoltata contro come un cane rabbioso, mi sento dire che sono una merdaccia e che mi ha cacciato via da quello che dovrebbe essere mio padre, un padre per una figlia che non ha mai dato problemi, che dovrebbe essere un vanto e un orgoglio per lui. Bene! Anziché dirmi “figlia mia non preoccuparti, ti aiuteremo a ricostruirti la tua vita, abbi fiducia che c’è la farai come hai sempre fatto, pensa a goderti i tuoi anni che hai tutto da vivere...” mi sento dire prima che devo rassegnarmi a rimanere da sola, che sono una misera divorziata, uno scarto, un “usato”, che vivrò come le vecchie zitelle di una volta, che non posso più pensare di avere una bella casa, una bella vita, che devo ritornare coi piedi per terra. Esco e sembra che vada a battere sulla tangenziale, non devo uscire che poi la gente cosa pensa. Io che non sono stata capace di far niente nella mia vita.

Io che a questo cretino non chiedo niente, che mi rinfaccia quello che ha speso da quando sono nata, che mi ha sempre ostacolato in tutto, mai una volta incoraggiato, che quando studiavo aveva la certezza che non avrei mai finito, che mi ha impedito qualsiasi cosa fin quando ha potuto. Mentre chi conosco che ha una vita degna, ha sempre avuto dei genitori che l’hanno aiutato.

 

Mi vergogno a dire queste cose, perché nessuno dovrebbe sperimentarle. Non vado dallo psicologo perché potrei solo lamentarmi di quello che mi è capitato in sorte. Ho una rabbia che lo so solo io. Mia mamma è diventata una larva e malata a stare con un elemento simile, e ormai abbiamo superato il punto di non ritorno, è diventata matta.

 

E io che sono qui, e compiango me stessa e mi rimprovero della situazione in cui mi sono cacciata, rimpiango amaramente di non aver lasciato centinaia di km tra me e loro, ma indietro non posso tornare. Mi avvelena l’esistenza, oggi più di ieri.

 

Non so che fare, a parte dire che se potessi scapperei subito, per non tornare più.

 

Aveva una figlia. Da oggi non ce l’ha più. Tutti quegli articoli del caz*o che spiegano come chi vive una separazione si senta fragile e svilito e non abbia più la terra sotto i piedi perché crollano tutte le certezze e i progetti e non si abbiano più obiettivi...e quanto sia importante trovare sostegno e sicurezza negli affetti veti...e io mi ritrovo con questo subumano che ogni giorno mi vomita addosso critiche su critiche, per arrivare a dirmi che in sostanza me lo sono meritato.

Ma vaffanculo va’! 

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