Altro

Sfoghi: (Pag. 41)

Mar

15

Ott

2019

uno sfogo dei tanti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

un buon lavoro in posto in cui non mi trovo bene o rischio zero prospettive dove voglio stare?

per lavoro ho sempre viaggiato molto, fino a che non ho avuto la possibilità di fermarmi.  di posti ne ho visti molti, non ho mai avuto problemi a legare o comunque ad andare d’accordo anche solo a livello lavorativo, ma qui è tutta un’altra storia.

non mi soffermerò nei particolari perché non servono, immaginate di parlarare lingue completamente diverse. e non mi riferisco al dialetto o all’accento, è proprio una cosa culturale. non sento “mio” questo posto.

insomma per quanti sforzi faccia non trovo questo posto stimolante, interessante. dopo 4 anni, ancora, nulla. 

ne risento a livello fisico e mentale, pesantemente.

ma rischierei tutto andando via. so che in certi casi è un bene, ma è più facile a parole che a fatti.

cerco, ma la situazione è disastrosa è più cerco mi mi sento di terrene stretto il mio lavoro, ma allo stesso tempo questa situazione mi sta facendo vacillare come mai prima.

Mar

15

Ott

2019

Che buono il latte della mamma!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ieri per sbaglio ho bevuto da un bicchiere in cui anzichè essere contenuto latte di mucca era contenuto quello di mia madre che sta allattando la mia sorellina... e devo dire che MI E' PIACIUTO!!! Mi è piaciuto da impazzire, era dolcissimo, anche più buono di quello di mucca!

E stasera mi son fatto ardito ed ho chiesto a mia madre di farmelo provare direttamente alla fonte (cioè dalla tetta), mamma mia (scusate il gioco di parole) che buono... caldo è pastorizzato come la natura produce, in oltre ho provato una sensazione di piacere/eccitazione mista a tenerezza mentre succhiavo in grembo a mia madre; mi sentivo tutto caldo, ovattato e protetto, deve essere questa la sensazione che provano i neonati, è davvero piacevole!

Lun

14

Ott

2019

Mancanza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho un fidanzato da ormai quasi 10 mesi, abbiamo legato molto in pochissimo tempo e ci siamo avvicinati tantissimo e da subito abbiamo iniziato a passare troppo tempo insieme, che ha portato a questa immediata vicinanza. Molto spesso quando ero da lui e sapevamo che non ci saremo visto per un po' (fino al sabato dopo) stavamo molto male tutti e due. Poi e arrivata l'estate io ho avuto gli esami e sono stata da lui per 3 mesi, ma poi è arrivato settembre, io dovevo trovarmi lavoro e lui ricominciare scuola.

Così adesso mi ritrovo in questa situazione di merda dove ci vediamo per poco più di 24 ore a settimana e dove stiamo entrambi malissimo, la sera ci sentiamo al telefono ma non mi basta, ho bisogno dei suoi abbracci e dei suoi baci. Non so per quanto reggeremo questa situazione.

Magari ad alcuni sembrerò ridicola, ma a me tutto questo fa malissimo.

Tags: mancanza

Lun

14

Ott

2019

Dell'esercizio dei diritti in autobus

Sfogo di Avatar di ekediekedi | Categoria: Altro

Quando: un lunedì mattina, orario di punta di inizio giornata.

Luogo: un autobus stranamente non affollato (il servizio è migliorato, ne passano tanti) che percorre una delle arterie principali e collega una stazione ferroviaria e varie metropolitane a un ospedale.

Protagonisti: vari passeggeri con diversi livelli di arrabbiatura e indignazione.

Il ruolo di attore principale di questa commedia, lo assume un signore sedicente ottantenne, che in realtà saltellava tra una curva e una frenata, più arzillo di me.

Il signore si era documentato ampiamente sui suoi diritti di passeggero -abbiamo avuto modo di verificare - e si era premurato di aderire ad una certa campagna promossa dal'azienda di trasporto locale, per sensibilizzare le mummie che normalmente si accalcano sui mezzi, ad avere compassione di chi sia in difficoltà, cedendo il posto.

Il posto a sedere in autobus ... una conquista, lo ammetto.

Averlo è come essere giocatori diRisiko che collocano la loro bandierina su una nuova colonia.

Deve proprio passarti davanti uno visibilmente vecchio, tremebondo e con un braccio rotto, perchè ti venga voglia di cedere la tua sedia ... 

Tra le sedie però, ahimè, ce ne sono alcune espressamente riservate ai disabili, alle donne incinte (si discute a quanta circonferenza di vita di pancia gravida scatti il diritto al posto) e alle donne con bambini in braccio (si assiste al temporaneo rapimento di bambini, collocati in braccio, pur di non lasciare il posto).

Non che l'espressa riserva abbia valore imperativo: è un suggerimento; un invito alla cortesia, ma nessuno è sanzionato nè con il doppio del biglietto, nè con la discesa forzata dal mezzo nè, men che meno, con la pubblica gogna, se non cede il posto a chi appaia averne diritto.

Dunque, in questo lunedì mattina sonnolento, questo signore ottantenne entra e, dopo aver snobbato tre o quattro sedili liberi, si lancia contro i due posti riservati, già occupati da due signore.

Una gli dice, placida, di essere cardiopatica e  diretta all'ospedale (potenza dell'autocertificazione!).

L'altra era chiaramente non nelle condizioni, a causa della sua dimensione fisica, di spostarsi agevolmente  o prendere altri posti.

Questa seconda signora, peraltro bellissima, elegante, riservata .. un piacere a vederla, si è limitata a fare un cenno al proprio disagio.

L'atletico ottantenne, dunque, è scattato come una molla appollaiandosi sul sedile libero dietro alla signora non in grado di muoversi, collocato in posizione un po' rialzata, su una pedana.

E da lì, forte del pulpito che il destino gli aveva riservato, ha cominciato a insultare questa povera, gentilissima signora, brandendo come baluardo il suo stemmino blu, che gli avrebbe garantito il diritto a sedere e, a quanto pare, ad insultare.

Un rapido giro di sguardi tra i passeggeri è stato sufficiente al raggiungimento di un silenzioso accordo: meglio lasciarlo parlare.

Era davvero triste udire tanta rabbia in una persona anziana.

Ho sempre pensato che l'età porti, finalmente, il distacco ... ma questo signore ha dimostrato il contrario.

La cattiveria può esplodere e divenire virulenta, proprio in tarda età.

Si era ormai alla quarta ripetizione dello stesso ritornello quando una coppia di signori di mezza età, non potendone più, ha dato voce al disagio collettivo esprimendo il dissenso su quanto andava accadendo.

La coppia era, si sarebbe presto saputo, di Napoli (musica, il sentirli parlare!).

La provenienza da una città forse più bella di quella in cui transitava l'autobus - palcoscenico, ha ulteriormente inferocito l'arcigno vecchio, che ha così spolverato il repertorio della sua gioventù in politica: il meglio dell'Umberto, al grido di TERONI!

Un'offesa che ha colpito: i signori, risentiti, l'hanno accusato di razzismo!

E qui il primo momento surreale per me.

Sedevo accanto ad un signore che ho poi scoperto essere eritreo.

Mentre le due fazioni si fronteggiavano (teroni! razzista!) questo signore, con assoluta placidità, mi ha sussurrato: ma qui, in realtà, di razzismo non si può parlare ...

Sono scoppiata a ridere: tecnicamente è vero. L'essere meridionali non costituisce appartenenza razziale.

Detto da uno che invece sa cosa voglia dire essere di un'altra razza ... ecco, ha assunto un sapore un po' particolare.

In tutto ciò, l'eritreo tifava apertamente per i teroni: solidarietà tra minoranze, mi ha detto.

Sentendosi messo alle strette, il signore ottantenne sempre più arrabbiato, ha deciso di rivolgersi all'autorità, quella che aveva a disposizione in loco.

Si è avvicinato al conducente e, per tre lunghissime fermate, ha spiegato ad altissima voce le sue ragioni.

Esemplare l'impassibilità del conducente.

Non una parola, non un gesto.

Che classe, ho pensato!

Ma quando il vecchio arrabbiato è sceso, il conducente, chiuse le porte, ha aperto il suo sportello, è uscito, e con chiaro accento palermitano si è scusato con i compagni di cordata: "che potevo dire io? sono più terrone di voi!!".

Abbiamo tutti riso, un applauso agrodolce che ha sciolto la tensione e lasciato irrisolto un dubbio; ma davvero dobbiamo essere così incattiviti?

Il mio grazie alla signora paziente e  gentile, all'eritreo che sa cos'è il razzismo e alla coppia napoletana che ha avuto voglia di alzare la voce.

Al vecchio non saprei davvero cosa augurare ... 

Lun

14

Ott

2019

500€

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho avuto una relazione durata 5 anni con un ragazzo. Durante l'ultimo anno di relazione l'ho aiutato molto economicamente perché aveva perso il lavoro e non riusciva a trovarne un altro. L'ho aiutato togliendomi più di quello che potevo sperando che trovasse al più presto un lavoro e alla fine della storia avevo dilapidato i miei risparmi.

Ci siamo lasciati bene, e siamo rimasti sempre in contatto. Qualche giorno dopo esserci lasciati mi racconta che ha trovato un buon lavoro. Io ero contenta per lui, ma stavo in difficoltà perché dovevo sostenere delle spese che non potevo permettermi visto che il conto era praticamente vuoto e il mio lavoro ingranava a fatica. Non sapevo dove sbattere la testa,  non potevo chiedere aiuto alla mia famiglia e così ho chiesto a lui se poteva ricambiare l'aiuto che gli avevo dato.  

Al suo primo stipendio lui mi passa 500€. Devo dire la verità, mi ha fatto bene umanamente. Anche se ci siamo lasciati bene, io sentivo che lui era in debito nei miei confronti perché si è comportato male verso di me e mi ha danneggiata. Il gesto di darmi dei soldi l'ho avvertito come un risarcimento per  l'investimento fallimentare che ho fatto su di lui in termini di tempo, sentimenti, vita. Altro che 500€, queste cose non possono essere risarcite perché non hanno un prezzo, ma il gesto l'ho apprezzato

Sono passati quasi 3 anni da quando ci siamo lasciati e ci sentiamo ancora sporadicamente. Non sento più il debito nei miei confronti e  sto pensando che dovrei restituirgli quei soldi anche se privarmi di 500€ vuol dire fare dei sacrifici. Ne ho parlato con una mia amica e lei dice che in confronto a tutti i soldi che ho speso per lui 500€ non sono nulla e non dovrei farmi problemi. In teoria non ha torto... In pratica io la vedo diversamente. Voi come vi comportereste? 

Lun

14

Ott

2019

Per te, mia parassita di favela

Sfogo di Avatar di ekediekedi | Categoria: Altro

“L’assegno di questo mese è pronto sulla mia scrivania, da recapitare - modalità ordinaria - alla parassita di favela, grazie”.

Un normale messaggio alla segretaria, che sta per essere scritto sulla chat di classe, dove la favelara è, mio malgrado, presente.

Oh che tragico errore!

Siamo sempre così di corsa, noi professioniste ...

E invece no, lo mando alla destinataria unica e corretta e mi domando cosa sarebbe accaduto, se avessi esternato il

mio disappunto nella chat collettiva.

Avrei ricevuto emoticon ammiccanti, gridolini virtuali e telefonate di non proprio sincero sostegno dalle mamme che, come me, sono le cheerleaders della classe.

Ma, per quanto possa sembrare strano, non è che in classe mi vogliano tutti bene ...!

La scuola è un microcosmo; se poi è frequentata da signore che per lo più riempono la giornata tra yoga e terme, quel cortile lì diventa un luogo di esercizio del

potere.

Una regola non scritta vorrebbe che, di tutte le dinamiche relazionali scuola/genitori, si occupassero due elette tra le

fortunate non lavoratrici.

Invece sono arrivata io, che al

mattino

son

sempre di corsa e non c’ho tempo per nessuno e che però vado a braccetto con la Preside (in fin dei conti anche io

ho

studiato li) e vivo tanti momenti di gloria. E con me c’e una come me e, guarda caso, nel

nostro gigliolino magico siam tutte uguali.

Dunque cosa avrebbero fatto le mamme non soggiogate dal mio fascino?

È difficile a dirsi, perché una regola non scritta ancora più potente, direi di rango costituzionale, osta a stringere alleanze con la (ancorché ex) cameriera ...

Immagino che sarebbero state zitte, certo nessuna pronta ad esprimerle solidarietà ma tutte ricettive alle doglianze di lei.

Quale migliore occasione per ascoltare da fonte diretta la storia, senza il filtro delle altre cameriere e baby sitter che l’avevano raccolta prima? (È commovente vedere come certe tradizioni siano mantenute. In fin dei conti, tenere le distanze mica vuol dire violare i diritti fondamentali, giusto?).

Ma sin qui mi sono preoccupata solo delle persone che mi interessano, le altre mamme; tutte tranne la parassita di favela.

Lei? Come si sarebbe sentita? Umiliata?

Se così fosse stato (ammesso che sia possibile) le avrei fatto un regalo inestimabile: la presa di coscienza di avere una dignità.

Non sono pronta per questo worst case scenario, che mi

portebbe dritta verso la santità.

Invio i suoi assegni in silenzio e vado a divertirmi! 

Lun

14

Ott

2019

Che ne sanno gli altri

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Certe volte ho voglia di mandarli tutti a quel paese quando mi assillano con le loro lagne stupide. Per carità, ne hanno tutto il diritto, ma non riesco a togliermi dalla testa certi paragoni che faccio fra i loro e i miei problemi, oggettivamente parlando, e tutto questo mi stanca mentalmente. Che ne sanno gli altri dell'oscurità vera? Di quella sofferenza che non ti permette di vedere un solo filo di luce. Chi si lamenta per un piccolo diverbio col padre e chi invece pagherebbe per avercela una figura paterna. Chi fa mille storie per la fila dentro uno studio medico per un po' di raffreddore e chi di studi medici e ospedali ne ha visti a palate perché ha vissuto, sulla propria pelle e non, un brutto male.

Vorrei trasferirmi su un altro pianeta.

Lun

14

Ott

2019

qual è il modo peggiore con cui siete stati lasciati?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

...? 

Lun

14

Ott

2019

Sempre al telefono...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho questa mia amica che sta da 8 mesi con un ragazzo,che abita a un'ora di distanza da noi. Lui almeno una volta al mese viene a fare il weekend da lei. Ora,non é per cattiveria,ma:

per tutto il tragitto da casa a scuola sta al telefono con lui in chiamata,all'intervallo sta in chiamata con lui, al ritorno da scuola a casa(quasi un'ora) sta in chiamata con lui,la sera per almeno un'ora e passa stanno in chiamata. Se lui non risponde inizia a farsi paranoie,continua a fargli chiamate finche non risponde(10 di fila,se non di piu),se lui il pomeriggio o la sera non puo parlare lei 'si arrabbia',rimanendo triste e immusonita per tutto il tempo. É una brava persona,ma a me da un po fastidio a volte parlare con lei che parla sia con noi che con lui contemporaneamente,oppure che ti dice "un attimo che sto parlando con x". Ok,ma quando in gruppo si parla per conto nostro,mentre lei parla sia con noi che con lui alle cuffie,e non la si coinvolge,ci rimane male dicendo che si sente in disparte. Il problema é che a volte non capisci con chi sta parlando. É una brava ragazza,ma a mio oarere é troppo attaccata a questo ragazzo...magari saro io che non avro avuto relazioni serie(non nel senso di una botta e via),ma a me wuesta pare piu possessione che amore. Abbiamo 18 anni.

Lun

14

Ott

2019

proprio cosi' miranda mi rompe le balle

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

mi tormenta con le sue mail ogni giorno e le ho anche scritto che le sue mail non mi interessano e che la deve smettere

« Prec Succ » 1 ...38 39 40 41 42 43 44 101 ...201 ...301 ...401 ...501 ...601 ...701 ...801 ...901 ...1001 ...1101 ...1201 ...1301 ...1401 ...1501 ...1601 ...1701 ...1801 ...1838

Iscriviti!

Iscriviti
Iscriviti e potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui per aggiungerti