Lun
14
Ott
2019
Per te, mia parassita di favela
“L’assegno di questo mese è pronto sulla mia scrivania, da recapitare - modalità ordinaria - alla parassita di favela, grazie”.
Un normale messaggio alla segretaria, che sta per essere scritto sulla chat di classe, dove la favelara è, mio malgrado, presente.
Oh che tragico errore!
Siamo sempre così di corsa, noi professioniste ...
E invece no, lo mando alla destinataria unica e corretta e mi domando cosa sarebbe accaduto, se avessi esternato il
mio disappunto nella chat collettiva.
Avrei ricevuto emoticon ammiccanti, gridolini virtuali e telefonate di non proprio sincero sostegno dalle mamme che, come me, sono le cheerleaders della classe.
Ma, per quanto possa sembrare strano, non è che in classe mi vogliano tutti bene ...!
La scuola è un microcosmo; se poi è frequentata da signore che per lo più riempono la giornata tra yoga e terme, quel cortile lì diventa un luogo di esercizio del
potere.
Una regola non scritta vorrebbe che, di tutte le dinamiche relazionali scuola/genitori, si occupassero due elette tra le
fortunate non lavoratrici.
Invece sono arrivata io, che al
mattino
son
sempre di corsa e non c’ho tempo per nessuno e che però vado a braccetto con la Preside (in fin dei conti anche io
ho
studiato li) e vivo tanti momenti di gloria. E con me c’e una come me e, guarda caso, nel
nostro gigliolino magico siam tutte uguali.
Dunque cosa avrebbero fatto le mamme non soggiogate dal mio fascino?
È difficile a dirsi, perché una regola non scritta ancora più potente, direi di rango costituzionale, osta a stringere alleanze con la (ancorché ex) cameriera ...
Immagino che sarebbero state zitte, certo nessuna pronta ad esprimerle solidarietà ma tutte ricettive alle doglianze di lei.
Quale migliore occasione per ascoltare da fonte diretta la storia, senza il filtro delle altre cameriere e baby sitter che l’avevano raccolta prima? (È commovente vedere come certe tradizioni siano mantenute. In fin dei conti, tenere le distanze mica vuol dire violare i diritti fondamentali, giusto?).
Ma sin qui mi sono preoccupata solo delle persone che mi interessano, le altre mamme; tutte tranne la parassita di favela.
Lei? Come si sarebbe sentita? Umiliata?
Se così fosse stato (ammesso che sia possibile) le avrei fatto un regalo inestimabile: la presa di coscienza di avere una dignità.
Non sono pronta per questo worst case scenario, che mi
portebbe dritta verso la santità.
Invio i suoi assegni in silenzio e vado a divertirmi!
11 commenti
E che di', Ekedi?
Se la tua storia è vera, cosa di cui dubito, il 90% della colpa di ciò che ti è successo è tua. La favelara non fa che approfittare di una possibilità che le hai servito su un piatto d'argento.
Per quanto riguarda le altre mamme, tranquilla: ti detestano tutte. Tanti soldi spesi perché i figli frequentassero una scuola d'élite per ritrovarsi in classe la figlia della cameriera...E tutto questo "grazie" a te.
la figlia della cameriera
Buona questa.
Mi viene in mente quella che sparecchiava.
Allora, se sono classisti, finirà che qualcuno gli mette la gonna in capo e poi...
Vabbè, ma in fin dei conti sta favela cos'ha fatto di tanto grave?
ma
ma in poche parole?
Cara Ekedi, francamente non so come tu faccia a non sentire un mal di stomaco insopportabile anche solo quando lei, virtualmente o fisicamente, manifesta la sua esistenza.
Appenditi un sacco da boxe in casa con la sua faccia stampata sopra, se non altro soddisferà la finalità pratica di distendere i nervi e tenerti un po' in forma.
Speriamo, piuttosto e anzichenò, che il worst case scenario si abbatta violento ed implacabile su di lei.
Letto adesso lo sfogo.
O porco boia
Ridicola storia di mamme annoiate
Che non merita un commento :(.
Azz..menomale che non sono "professionista"
Chiariamo che qui l unica cattiva è la brasiliana che dopo aver ricevuto aiuto ha preteso soldi che non le spettavano. Il risultato finale è che si diventa diffidenti e spaventati su tutto per la paura di essere fregato quando invece si voleva solo aiutare qualcuno.
Ora ho capito
Ma ho dovuto rileggere il primo papiro.
Però io non lo porterei in casa uno sconosciuto.
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Minkia... Arabo!
Se volevi risultare criptica ci sei riuscita, lol