Altro
Sfoghi: (Pag. 43)
Dom
13
Ott
2019
Aspetto fisico
Ho l'irrazionale paura di offendere la gente a causa del mio aspetto fisico.
Dom
13
Ott
2019
Quale effetto
Che effetto vi farebbe vedere quello che vi ha abbandonato, che vi ha detto di lasciare la vostra casa, e non ha detto altro, che effetto vi farebbe vederlo con la nuova compagna con una pancia che sta per scoppiare, appena uscita da una seduta di trucco professionale mentre voi avete la faccia di una che non dorme da una settimana, con le rughe scavate perché è un anno che non avete più un posto dove stare, che non fate una vacanza al mare, che guardate le vite degli altri pensando che la vostra è stata ed è finita?
Che effetto vi farebbe pensare che un tempo quello era il vostro posto, che potevate dormire sonni tranquilli perché facevate parte di qualcosa, mentre oggi vi trovate a sognare pensando che non riuscirete a fare altro? E sarà già tanto?
Dom
13
Ott
2019
Avevo l’occasione di stare zitta, e l’ho persa.
Mia nonna soleva dire “un bel tacer non fu mai scritto”.
Non riuscivo a comprendere il collegamento tra una non azione verbale (il tacere) e lo scrivere, ma annuivo compita perché lei era austroungarica e incuteva il timore reverenziale dell’Impero in cui i suoi avi erano cresciuti.
Mio nonno, che era siciliano e sanguigno, con il sorriso che ricordava il sole della sua terra e – a tratti – la durezza di carattere che ne evocava l’asprezza, diceva invece “hai aperto la bocca per far parlare la bestia”.
Efficace, direi.
Poi sono, come tutti, inciampata in quel brocardo che probabilmente si trova anche sui foglietti dei baci Perugina (è tanto che nessuno me ne fa omaggio … ) come invito alla produzione di versi d’amore: Verba volant, scripta manent.
L’ho sempre trovato rassicurante, questo adagio: sia perché facile da memorizzare e di non difficile pronuncia (non sai mai chi hai davanti: magari uno di quei fruitori dei circoli letterari per latinisti e tu dici il tuo brocardetto con aria da scolaretto e fai una figura di cui ti penti per il resto della vita), sia perché contiene in sé, in maniera certamente più elegante, lo stesso invito alla prudenza speso dai miei nonni, con in più un suggerimento: scrivi.
Se scrivi, rendi indiscutibile (fino a che non lo prendano in mano degli avvocati) il contenuto dell’accordo.
Ma, soprattutto, se scrivi devi collegare il pensiero alla mano, il che richiede un processo mentale più lento e consente secondi preziosi di riflessione che permettono di far tacere la bestia. O di farti tacere del tutto, se il contenuto è indecoroso.
Tutto ciò è stato vero fino a whatsapp e ai social network.
Da lì in poi: anarchia.
E così,’ qualche giorno fa (unbel po’: abbastanza da farmi sfogare ora) in macchina (non guidavo: ci tengo a dirlo, sia mai che qui ci sia qualche agente di polizia stradale che registra una confessione), sole, autostrada (euforia alla Kerouac), la radio trasmette sta canzone di Katy Perry e, incredibilmente, l’ascolto.
Sarà il ritmo, sarà il contenuto, ma mi sono rivista trentenne nel contesto di una relazione amorosa con un certo tizio a New York con cui, peraltro, sono rimasta amica.
Un’amicizia che ha tutti i tratti della assoluta chiarezza con dovute sfumature di ambiguità (perché se sei stata, ai suoi occhi, sexy per un po’, vuoi continuare ad esserlo anche x anni dopo, a distanza siderale di vite e contingenze).
E così ecco che perdo l’occasione di tacere e gli scrivo (maledetto whatsapp: magari l’email mi avrebbe permesso di pensare nel tempo necessario ad aprirla e digitare l’indirizzo…): “Small Talk by Kay Perry as radio choice during this car trip. Had never focused on the text. Glad to think that with you, talking is still like when we were naked in bed. Maybe even better. Love you”.
Non l’ho imparato a memoria: è ancora li in attesa che lui mi risponda.
La doppia spunta blu è arrivata cinque minuti dopo.
La risposta … non c’è.
Perché????
Pensavo di essere stata simpatica ed ammiccante, un po’ nostalgica ma comunque chiara nel dire che è ancora meglio: cioè, l’amicizia ha preso il felice sopravvento ..
Non si capiva?
O forse non voleva ricordarmi nuda?
O forse vorrebbe solo ricordarmi nuda senza dovere parlare con me?
O forse all’epoca non parlavamo e quindi ho detto una cazzata?
O magari l’ha letto la sua nuova fidanzata?
Sarebbe stato a sto punto meglio chiamarlo e dirglielo, con un improbabile accento americano che gli avrebbe permesso di dire che non ha capito nulla, sollevandomi dall’imbarazzo di avere ammesso – diciamolo – che non mi dispiacerebbe essere li, nuda, a letto con lui (anche se non è chiaro se oggi o nella me di alcuni anni fa).
La morale, comunque, è che un bel tacer non fu mai scritto.
Dom
13
Ott
2019
Aspirante Cuckold
Ciao a tutti, siamo una coppia di 37 e 35 anni, stiamo insieme sin da ragazzini, quasi 20 anni. Siamo felicemente sposati e molto innamorati. È molti anni che nelle mie fantasie c'è la voglia di vederla insieme ad altri uomini, ma i primi anni mi bastava il suo odore per eccitarmi e trascurare i desideri. Con gli anni è venuta sempre più fuori ed io ho aggiunto gradualmente (6 o 7 anni) nei rapporti una figura immaginaria maschile. Ora lo facciamo solo così, o la guardo mentre gioca con il dildo e le dico di immaginare un altro cazzo vero dentro o là scopo io e fa sesso orale con il compagno di plastica... Io le sussurro nei preliminari nuove fantasie del tipo, immagina che siamo in tre in motel e lui ti tira fuori il cazzo... E lei impazzisce. Tra la fantasia e la realtà però... Non so se e come inserirlo. Consigli?
Dom
13
Ott
2019
Ascoltando gli Eagles
Mi scendono le lacrime
Quanti bei ricordi. Gioventù, spensieratezza, gioia di vivere, immense compagnie... Dove siete finite?
Piango... Quanta nostalgia...ora tutto è cambiato ma tant'è ... Almeno me la sono spassata! Adesso basta la salute... Prosit!
Sab
12
Ott
2019
Rabbia
La gente mi parla male alle spalle, anzi, mi ride alle spalle perché sto con un certo ragazzo che non ha una grandissima fama..
Perché è stato uno che saltava da una donna all'altra a quanto pare. Io non è che ci spero molto, anzi, fin da prima che me ne innamorassi sapevo come era la solfa.. ma non è questo il mio problema. Non me ne frega niente di quali e quante donne può avere e avere avuto prima di me, perché è davvero la persona più speciale che ho incontrato in questi ultimi anni... Se ho deciso di stare con lui è perché volevo così, e basta. Mi sono presa quello che chiamano colpo di fulmine, e dopo quasi 4 anni ho scoperto che ricambiava, sapendo che era stronzo non ci davo troppo peso ma poi l'abbiamo presa un po' troppo sul serio...ma non è nemmeno questo il punto.
Se non era per LUI io a quest'ora stavo in una bara, perché per come mi hanno ridotto i miei famigliari potevo anche scomparire che neanche si scomponevano. I bastardi. Non si sono mai accorti di quanto stavo male, me ne hanno fatte passare di tutti i colori.
'Oh povera piccola, e lui invece si? Si è accorto del tuo dolore...?'
No, meglio ancora. Solo avercelo vicino mi faceva stare bene. Farà anche i porci comodi con me, ma almeno non mi tratta male come altra gente e anzi, sa perfino parlare e non è neanche stupido. Di sicuro in vita sua ha saputo reagire e certe esperienze gli hanno appena appena cambiato modo di pensare. È il primo uomo che mi tratta "giusto".
E come premio, abbiamo un carrozzone di stronzi che parla male alle spalle, dando del porco a lui e della troia a me. Perché si sa', le cose funzionano così nella loro testa ridotta.. non esiste l'affetto, lo stare bene assieme, fare sesso perché fa bene.
No, no no loro non lo fanno mai quindi automatico: tu troia lui porco.
È assolutamente vero che chi critica, è perché vorrebbe proprio esserci lui al tuo posto.
Andatevene tutti affanculo, stronzi. Quando poi avrete le palle di dirmi quello che pensate in faccia avrò l'onore di confondervi ancora di più le cervella, ficcanaso sfacciati. Continuano a spiare dove vado, a che ore passo, cosa faccio.. ma cosa ve ne fotte a voi. Io faccio la mia vita, voi fatevi la vostra. Quando un domani sarò lì lì a tirare le cuoia non ho intenzione di rimpiangere cose che non ho fatto perché altrimenti la gente parla.
'ciao
Sab
12
Ott
2019
Amore o perdita di tempo?
Ci sono rapporti in cui non si capisce come stanno le cose, in cui del sentimento c'è, uno insegue l'altro, che non ci sta, o è impegnato, o distratto, poi appena quello cede, l'altro sparisce, e viceversa. Si creano quasi dei corti circuiti,sono storie che non decollano ma che non si arrestano,nessuno dei due riesce davvero ne ad aprirla ne a a chiuderla. Poi invece ci sono le storie classiche,che pur con i loro problemi sono comqune definibili come storiie: Io sono la tua fidanzata e tu il mio fidanzato, in pubblico, ufficiale. Abbiamo anche noi i nostri problemi di coppia ma siamo Comuqnue una coppia. Semplicità. Io sto vivendo una situazione del primo tipo, complicata e che inizia a farmi innervosire davvero. Non sto trovando un solo modo per indirizzarla verso qualcosa di più serio, eppure siamo entrambi mossi da buone intenzioni, ma qualcosa non quadra mai. C'è qualcuno che è riuscito a rendere "coppia" una situazione bloccata a metà? Come si fa? Ci vuole pazienza, Costanza, astuzia, cosa ci vuole? O quando un "amore " nasce così rischia di farci perdere anni della nostra vita appresso? Non ho più l eta per queste cose, vorrei mettter su famiglia e non so se mollare la presa o tener duro, perche questa persona mi piace davvero tanto e so di esser ricambiata, per quello non capisco il da farsi. Grazie mille
Sab
12
Ott
2019
Che anno di merda
Non ce n'é UNA che è andata bene e che sta andando bene in questo 2019. Senza dubbio l'anno (finora) peggiore della mia esistenza, e ho come il dubbio che d'ora in avanti andrà solo peggio. Non so se ridere o piangere, fatto sta che sto completamente cedendo...
Sab
12
Ott
2019
Quanto è dura..
Accettare di non essere abbastanza attraenti, di piacere poco per vari motivi? Ho 27 anni e sono arrivato alla mia età senza nessun tipo di esperienze, sono gay, vivo in una città anche abbastanza grande, da solo... sempre solo.. Sempre stato single, ho provato in questi anni ad iscrivermi a vari social gay, ma con risultati davvero infimi, pochissimi like, pochissimi contatti, sempre per altri da uomini che hanno superato i 40 da una vita.. sempre brutti, poco attraenti, mi è capitato davvero raramente di essere contattato da qualche tipo carino, però poi al momento di incontrarsi questi si defilavano oppure quando mi chiedevano altre foto, veniva fuori che non ero il loro tipo.. sempre così, ora mai sono stanco e depresso, ho capito che non c'entra il mio aspetto, io sono una persona che si tiene e curata, in passato sono stato molto sovrappeso, ma adesso con tanta costanza sono riuscito a dimagrire, con il nuoto e con le camminate.. ma non è cambiato nulla, piaccio lo stesso poco.. e ho capito che il motivo principale è il mio viso.. anonimo, viso da eterno fanciullo, paffutello, rotondo, quasi più femminile che maschile.. passo le giornate in casa e ora mai mi sono rassegnato al fatto che non potrò mai avere accanto l'uomo dei miei sogni, o mi accontento degli scarti che nessuno ha mai voluto.. o resto solo.. è così deprimente prendere coscienza di tutto ciò.
Sab
12
Ott
2019
Allergia
Se ti penso, per me sei ancora bello e so che se ti riabbracciassi cederei. Sì, potrei avere culo e potremmo ancora passare altri pomeriggi in cui anche le cavolate, tipo fare la spesa, o far fare la passeggiata col cane, sono belle in tua compagnia. Potremmo ancora passare altre serate in cui anche parlare del più e del meno o guardare abbracciati un film qualsiasi è bello, perché in tua compagnia. Potremmo ancora passare altre notti a dormire insieme, o meglio, a non dormire perché siamo ancora nella fase in cui ci vogliamo sempre e ogni bacio e ogni abbraccio stretto diventa facilmente una scusa per rifare l'amore. Sarei ancora sbalordita da come riesci ad essere dolce ed arrapante allo stesso tempo, meravigliata da come uno che scopa da dio riesce a mettere così tanto amore e dolcezza in ogni gesto. Eppure non ti posso rivedere, perché hai un grande difetto, sei un logorroico del cazzo e ne vai fiero, perché pensi che parlare tanto sia comunque d'aiuto a te e a chi hai attorno.
Abbiamo provato a trovare un compromesso, anche alla luce del fatto che pure io ho un grande difetto, nelle mie cose taglio corto, elimino il superfluo e lavoro a testa bassa giorno dopo giorno, perché finora è stato questo l'unico modo fattibile che ho trovato per fronteggiare i problemi e uscirne. Qualche volta hai detto Sì, inteso come capisci che mi basta sentirti vicino senza che mi ubriachi di parole, senza che mi proponi in dettaglio soluzioni più disparate pur non conoscendo a fondo il problema. Ma sappiamo entrambi che non si cambia per gli altri, nemmeno quando si ama. Non posso riabbracciarti perché sono satura di tutte quelle parole e della sensazione di aver rubato del tempo ad altre cose urgenti nel tentativo di ascoltarle e di arginarle e anche perché il solo pensiero di te che, seppur in buona fede, potresti ripartire per la tangente, mi fa ormai venire l'orticaria. Sì, sono diventata allergica a quel modo di parlare al punto che non me la sento più nemmeno di rischiare di sentirlo un'altra sola volta. Anche se il resto di te mi piace ancora tanto, ma tanto.
Probabilmente lo hai capito anche tu quando l'altro ieri dopo due ore scappavo da casa tua e da quello che doveva essere un saluto al volo. Certo, mica era colpa tua che ero arrivata già ubriaca di parole altrui, ma anche se non lo fossi mi avrebbero steso i fiumi delle tue, perché come cazzo è possibile dico io che anche la versione più leggera e indorata di una situazione che sto già risolvendo, ma della quale mi continui a chiedere, scatena comunque una valanga di supposizioni e soluzioni campate in aria, che tu senti di dover per forza esporre, nonostante io avessi messo in chiaro dal giorno uno che non vorrei mai che ti scervellasi o ti perdessi dietro le mie cose, perché la tua presenza e il tuo affetto già basta e avanza. Non è del tutto giusto che mi 'tagli fuori', dicesti tu altre volte. Mi fa sentire partecipe, potrei trovare altre idee o portarti degli spunti di cui non eri a conoscenza, dicesti altre volte ancora.
Fatto sta gioia che in preda alla logorrea NON sei molto predisposto all'ascolto e anche se lo fossi e io riuscissi ogni volta a comprimere in poche frasi anni dei miei sforzi, per spiegarti a fondo il perché delle mie scelte in ambito salute, famiglia e lavoro, insieme al perché delle mie mosse di sopravvivenza quotidiane, avresti comunque da proporre e riproporre fiumi di cose alternative. Perché anche le poche volte in cui sarò forse riuscita a dirti i motivi di fondo e le fatiche già fatte, non ha comunque fatto differenza. Restavi convinto che sia più importante scavare e rimettere in discussione situazioni che ho a fatica rattoppato ed archiviato, per poter godere insieme alle persone a cui più tengo di almeno di una sorta i tranquillità.
Ed è questo che mi fa più male. Sapere, che invece è possibile godere della compagnia di una persona cara, senza che questa ti spinga a rimettere in discussione il tuo mondo ogni volta che cade uno spillo o anche senza che cada. Perché con gli amici e pure con alcuni conoscenti posso capirmi ,non dico al volo, ma quasi e con te no? Ora capisco perché non ti andava giù quando ti ho detto che evito le uscite con una delle mie amiche storiche, anche se continuo a stimarla lavorativamente. Forse ti ritrovi in quel modo di fare che spinge anche te a non poter fare a meno di suggerire mille alternative e di riaprire vecchi discorsi dolorosi a qualcuno che si è già speso per mesi, a volte per anni, per cercare e trovare soluzioni tramite la gente che è il top del proprio settore....e ora avrebbe cazzo anche diritto di dire basta e godersi almeno una parvenza di tranquillità.
L'altro ieri ci siamo comunque salutati con un abbraccio, ma io ho risposto al tuo 'A dopo, Amore' che certe cose fanno allontanare fino al punto del non ritorno. Poi ho realizzato che per me significava 'A dopo, manco morta', perché mi sentivo come l'allergico che ha appena ingoiato la fatidica nocciolina e mi sento così tuttora. Spero tu possa capire che anche se mi piacciono tante cose di te, quest'altra cosa del voler periodicamente ridiscutere tratti della mia esistenza con valanghe di parole che manco mia nonna chiacchierona, pace all'anima sua.. è peggio di un palo nel culo all'improvviso, cosparso di sostanze urticanti, e di un diametro che farebbe fatica a sopportare pure un travione a fine carriera. E credo che all'allergia che mi è scattata a causa di ciò non ci sia altro rimedio che evitare. Sto prendendo tempo, perché voglio dirti che per me non ci può essere un dopo, in modo che tu ci stia meno male possibile. Devo pure sbrigarmi, perché abiti a due passi, ho esaurito le scuse per la mia assenza negli ultimi due giorni e non vorrei dover affrontare il discorso mentre ti incrocio per caso e vado di fretta.. Conoscerti e stare con te in questi mesi è stato comunque un bene, però ora capisco come si sente la gente che darebbe un rene pur di evitare l'ennesimo discorso con un logorroico che non si rende manco conto.
Iscriviti!


