Mar
15
Ott
2019
uno sfogo dei tanti
un buon lavoro in posto in cui non mi trovo bene o rischio zero prospettive dove voglio stare?
per lavoro ho sempre viaggiato molto, fino a che non ho avuto la possibilità di fermarmi. di posti ne ho visti molti, non ho mai avuto problemi a legare o comunque ad andare d’accordo anche solo a livello lavorativo, ma qui è tutta un’altra storia.
non mi soffermerò nei particolari perché non servono, immaginate di parlarare lingue completamente diverse. e non mi riferisco al dialetto o all’accento, è proprio una cosa culturale. non sento “mio” questo posto.
insomma per quanti sforzi faccia non trovo questo posto stimolante, interessante. dopo 4 anni, ancora, nulla.
ne risento a livello fisico e mentale, pesantemente.
ma rischierei tutto andando via. so che in certi casi è un bene, ma è più facile a parole che a fatti.
cerco, ma la situazione è disastrosa è più cerco mi mi sento di terrene stretto il mio lavoro, ma allo stesso tempo questa situazione mi sta facendo vacillare come mai prima.
2 commenti
Se te la cavi un po' con web, con i siti, con i blog e i social, potresti iniziare a crearti una sorta di attività "parallela", non nel senso di nascosta, ma nel senso che senza farti lasciare il tuo attuale lavoro ti consenta di iniziare a esprimerti lavorativamente tramite muove modalità, che danno l'idea quasi di una libera professione, pur non essendolo, almeno in un primo momento, ma possono diventarlo. C'è gente che ormai ha costruito un impero su questo modello, una donna appassionata di ciglia finte ha iniziato a parlarne e scriverci sempre su un blog, ora è diventata una imprenditrice di successo, con milioni di fatturato, pubblicità ecc. Casi così ce ne sono tantissimi, non sto dicendo che sia necessariamente il tuo o il mio, anche se naturalmente te lo augurerei, ma fosse anche un modo iniziale per staccare dal lavoro classico, quel che sto cercando di dire è che il web offre ormai molte soluzioni per tutti. Se c è un argomento che ti interessa, che sia attinente alla tua professione o meno, inizia ad approfondirlo, curarlo, seguirlo, pubblicare immagini, stati, ecc. Chi lo sa che non nasca come un semplice hobby e poi via via diventi un vero e proprio lavoro? Quando si comincia ad avere un giro giusto di contatti, possono succedere le cose più impreviste, questo senza nulla togliere al tuo lavoro attuale. A mio avviso è una buona strada percorribile per chi si trova in una situazione analoga alla tua: fare del proprio hobby un lavoro, piano piano, senza rinunciare al primo lavoro, tastando di giorno in giorno e sperimentando per vedere quel che accade.
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Vivo una situazione lavorativa analoga alla tua, ambiente stantio tutto basato sulle relazioni, amicizie, conoscenze, meritocrazia zero. Non conta quel che fai né quel che sai ma chi conosci. Tiro stancamente avanti, non ho voglia di rimettermi sul mercato dopo venti trascorsi all'estero.