Ira
Sfoghi: (Pag. 202)
Sab
11
Mar
2017
Mi stanno tutti sul cazzo
NonMa soppprto nessuno nemmeno me stessa
Sab
11
Mar
2017
Una via senza uscita (vita futura incerta)
Sono molto arrabbiata con me stessa. Nn credevo di cadere così in basso. Alla mia età non avere ancora realizzato nulla di concreto mi fa stare malissimo. Non so dove sbattere la testa. Sono anni che cerco di raggiungere quell'obiettivo. Non lo raggiungo mai. Sono ancora qua a tentare e a fallire. Odio il fallimento. Odio essere ancora senza certezze e con nessuna soluzione. Non ho delle capacità particolari in altri campi. Non so come fare per arrivare alla meta. Odio me stessa e tutto ciò che ho fatto e non ho fatto. Vorrei spaccare il mondo. Gli altri mi fanno stare male per questa mia mancanza. Mi giudicano. Io sto alla larga da tutti quelli che hanno raggiunto quell'obiettivo. Non ci parlo più. Questo è l'unica mia difesa. Non ho più amici però. Sto male perché da sola non riesco ad andare avanti. Voglio finire. Anche se dovessi riuscirci, uscirò con un voto mediocre, schifose e inutile, ma almeno ce l'avrei fatta. Odio la situazione e non saper reagire a dovere. Sono incazzata nera con me stessa per non avercela fatta. Gli altri hanno già finito. Loro posso farsi un futuro. Lavorare e creare una famiglia. Io non posso. Ho fatto un patto con me stessa. Finché non mi laureo, non mi sposo e non faccio famiglia. Punto e basta!!!! voglio realizzarmi e se non realizzo me stessa, non realizzo nient'altro, chiaro!? niente altro. Son cose staccate tra loro,ma per me vivere vuol dire unire ogni aspetto. Voglio realizzare prima me stessa e poi il resto. Si, è egoismo. Laurea e poi il resto. Se non la prendo, preferisco morire che stare a casa a "putrefare" senza un lavoro.
Sab
11
Mar
2017
Incubi notturni
Oggi sono praticamente alla frutta .. ieri ho avuto una delle notti più difficili...incubi e un pensieri costante.... stamani quasi allo specchio non mi riconoscevo."... mi rubi il tempo... mi rubi l"energie....consuma lento il mio dolore consuma me...."
Ven
10
Mar
2017
Odio mio padre!
Se c’è una cosa che odio più di tutto è mio padre.
Esattamente. Sono totalmente consapevole delle parole che sto utilizzando e per spiegarvi il motivo di questo linguaggio farò degli esempi. E’ l’ INCOERENTE per eccellenza. Pensate che mantenga la parola data? Vi sbagliate. Tutt’altro: con un semplice gioco di parole riesce a rigirare la situazione e a disporla a proprio vantaggio. E’ odioso. Non vi fidate di lui, cambia idea di punto in bianco. Cerca di trovare l’aspetto negativo in qualsiasi cosa in modo tale da sbattervi la porta in faccia.
Lo odio. Si, è vero. Gli voglio bene? No, mai gliene ho voluto e mai gliene vorrò. Lo odio con tutto il cuore. Chissà come mia madre abbia potuto sposare un uomo del genere. Cavolo, neanche immaginate quante volte potrei scrivere “Ti odio”, me lo scriverei anche in fronte, in modo tale che il messaggio possa arrivare a lui in maniera schietta e diretta.
Sapete quali sono le cose che gli interessano? Il mio cane, il calcio e la sua famiglia. Attenzione però: per “famiglia”, ovviamente, non mi riferisco alla MIA (quella composta da mio fratello, me e mia madre) bensì solo e unicamente alla sua. Non esiste altro per lui. Potrà fare di tutto per volere il mio bene, ma sarà tutto vano: ci sarà sempre qualcosa che mi ricorderà la persona che veramente è e che risveglierà quell’odio nei suoi confronti che si appisola nel fondo della mia anima.
Vogliamo poi parlare dell’atteggiamento che ha nei confronti di mia madre?
Mi soffermo un attimo su quest’ultima: mia madre è una donna che subisce e che soffre in
assolutosilenzio dato che non ha nessuno con cui sfogarsi, a parte me. E dovete sentire quanto dolore porta dentro di sé. E’ impensabile che una donna possa sopportare tutto questo: risposte secche e acide, atteggiamenti di odio nei suoi confronti, menefreghismo e ignoranza.
perciò dato che mia madre non si azzarda ad alzare il capo dinanzi a lui, tocca a me farlo anche se sono la figlia. Io non mi faccio mettere i piedi in testa, tanto meno se mi si presenta una persona come mio padre.
Ven
10
Mar
2017
Senza Titolo
Non sopporto il mio collega, negli anni coi suoi modi da amicone bambinesco si è ritagliato un ruolo, egocentrico, megalomane, ansioso, infantile è cresciuto sulle spalle degli altri, si è fatto vanto rivendendo cose prese dagli altri, intorta a suo vantaggio, si è inventato una guerra tra poveri per conquistare terreno, s'impiccia continuamente di tutto, parla male degli altri, snobba come fosse il suo modo di conquistare spazio, cerca di fare carriera, insicuro, difende la poltroncina, ti prosciuga energia, non puoi confidarti che subito va a riportare agli altri, ti racconta i fatti suoi ma non te ne frega niente
Vuole essere molto di più di quello che è, non è un leader ma vuole esserlo di tutti
ti ha scelto come amico e t'invischia nei suoi magheggi e nelle sue manipolazioni
io me la prendo con me stesso perchè per troppo tempo ho confuso amicizia con lavoro, per quieto vivere mi ritrovo a essere un pò ipocrita e non mi piace, vorrei solo mandarlo a quel paese e dirgli di lasciami perdere
ho voglia di mettere delle distanze ma ogni tanto me lo ritrovo tra i piedi
odio che sia nella mia testa, mi sprigiona la carogna
odio pensarci, odio dargli energia e odio essere incapace di tenerlo a bada e odio all'idea che possa diventare il mio superiore
odio non essere capace di portare rancore
odio che abbia rubato il mio spazio
odio avere un nemico odio il fatto che mi turbi
mi chiedo se sono invidioso
vorrei che ci fosse meritocrazia, e non solo magheggi, vorrei un capo valido
mi auguro che tu possa fare carriera e andartene altrove, ma so che resterai
per ora mi fermo anche se ne avrei un bel pò ma sono stufo di sfogarmi parlando di lui
Gio
09
Mar
2017
Fuori corso di 4 anni
Ebbene sì sono fuoricprso da 4 anni, ero un buono studente appassionato, poi ho iniziato a star male, ho girato medici, fatto esami ecc... purtroppo non ho ancora risolto del tutto, nel mentre, ci sono stati altri problemi, ed ho lavorato, mi spnp mantenuto ed ho dato il meglio che potevo dare. Ora sono in università che non riesco ad andare avanti... che pazienza che ci vuole...
Voglio tornare a star bene...
Ps: quando dico sono stato male, intento un forte stato di ansia continuo che nonstante le cure ecc non sono riuscito a risolvere e che mi ha letteralmente ingoiato la vita
Gio
09
Mar
2017
Combattere i fantasmi del passato: le violenze
Mi rimane un po' difficile raccontarmi... e probabilmente ci sono dettagli che potrebbero svelare la mia identità. Spero di no, ma è sia uno sfogo che una riflessione su una condizione di vita.
Visto che si parla di un 8 marzo appena trascorso, la cosiddetta "giornata internazionale delle donne" (non festa del troieggio, benintesi...), ecco perché non mi sento di festeggiarla.
Una quindicina di anni fa mi innamorai di un coglione, che mi convinse persino a convivere con lui. Mi aveva fatto il lavaggio del cervello, era molto persuasivo e bipolare. Io all'epoca ero giovane e scema, neanche maggiorenne tanto per dire. Già da fidanzati eravamo litigiosi, lui mi picchiava, ma non mi rendevo più conto dove fosse la normalità essendo la mia primissima storia. Una volta diventata maggiorenne, sono andata a stare a casa sua. Le violenze aumentavano, finché arrivò FINALMENTE un barlume di apertura degli occhi. Con coraggio l'ho lasciato... ma la paura c'era sempre per ritorsioni.
Ho passato più di un paio di anni con il terrore, sono diventata anche anoressica per quel periodo. Fortunatamente ne sono uscita grazie ad amici che mi hanno riportata nel "mondo reale".
Ogni san Valentino mi mandava un messaggio, con vari metodi seppur bloccandolo qua e là, ma trovava sempre il metodo per riuscirci.
La domanda che vi farete tutti è: l'ho denunciato? No. Ho avuto paura. Probabilmente adesso, con altra mentalità, lo avrei fatto. Ma a che pro, se la giustizia italiana non tutela affatto le donne violentate?
Ora che sto aiutando delle persone a denunciare gli ex stalker, la diffidenza verso il genere maschile mi sta tornando. E' come rivivere tutto daccapo. Forse è una paura stupida, una reazione insulsa, ma ben presente.
Boh, così, pensieri e parole...
Gio
09
Mar
2017
Amo il mio migliore amico...
...però lui è fidanzato cazzo. La sua ragazza mi odia pure, è brutta come la merda e guarda male tutti. Tutti la odiano ma lui ovviamente doveva amarla. È anche una fottuta 2001 del cazzo. L'altro giorno sono andati a letto e io mi sono sentita morire dentro perché era la sua prima volta e da qualche parte nel profondo speravo di essere io. Non ce la faccio più...vorrei dirglielo ma so che servirebbe solo ad allontanarlo da me quindi evito. E non posso neanche distaccarmi da lui perché non riesco a sopravvivere senza (letteralmente). È una persona fantastica anche se è un coglione che non si accorge che mi ferisce quando mi parla di lei, di quanto è fantastica, e stupenda e tutta la merda che la circonda. Ormai lo vedo si e no 1 volta la settimana se mi va bene perché ovviamente devono passare ogni fottuto minuto della loro vita insieme!!!!!
Però quando stiamo insieme, da soli, a casa sua...È così perfetto, SIAMO perfetti. Amo stare con lui, mi mette una tale pace dentro. Tra noi si crea anche molta attrazione ogni volta che siamo soli.
Odio lei e vorrei che morisse. Rivoglio il mio migliore amico tutto per me.
Che rabbia [parte moderata].
Mer
08
Mar
2017
i lavoratori imboscati
no..sono loro che dovrebbero confessarsi non io. allora il pubblico impiego è pieno di fannulloni che rubano lo stipendio, ma anche di brave persone. il fannullone che timbra il cartellino e rimane nella sede non ha problemi ad imboscarsi perchè lo fa alla luce del sole. chi deve controllare non lo fa e lo sa. durante l'orario di servizio in cui dovrebbe eslepater le lsue mansioni l'imboscatoo fa lavorare gli altri al suo posto e il suo problema è quello di passare il tempo. e come? attccandosi ad internet, e guardate che i pubblici dipendenti (almeno quelli che conosco io) hanno l'accesso alla rete aziendale tramiti credenziali che l'azienda dovrebbe controllare. di fatto l'azienda non controlla gli accessi alla rete. almeno credo, altrimenti sarebbero stati fatti dei richiami. ho visto persino fare acquisti on-line, non è raro che succeda. l'imboscato si permette di fare l'imboscatoin due modi: scaricando parte del proprio onere lavoratvo ai colleghi o perche c'è esubero di personale. l'imboscato è obbligato a lavorare quando il numero di unità in effetti è quello necessario. l'imboscato gode di permessi attribuitigili legalmente, ma che di fatto sfrutta per se setsso. per andare al mare, per andare in bicicletta, addirittura per fare provini televisivi a km e km di distanza da casa. gli imboscati sono quelli che speculano su ogni situazione che possa loro garantire la minor fatica. in genere non ti aiutano, e per ricevere aiuto da loro devi chiederglielo e strapparlo dalla sua postazione di nulla-facienza.ci sono imboscati e imboscati. ci sono quelli più gravi e quelli meno gravi, ma hanno in comune una cosa: se ne approfittano ogni volta che possono, senza scrupoli o crisi di coscienza.. se ne approfittano dei colleghi, se ne approfittano del loro posto di privilegiati, se ne approfittano dei cittadini che gli pagano lo stipendio. si già sono lavoratori ultra previligiati, perchè oltre a riposarsi al lavoro accumulano molte assenze durante l'anno grazie ai permessi che lo stato garantisce come tutela ( in Italia c'è un abuso di questi diritti) l'imboscato rivece esattaemnte lo stesso stipendio e la stessa produtttività annuale di un non imboscato e di fatto la sua rendita lavorativa risulta nei casi più gravi non più di un terzo rispetto al lavoratore non imbosacto.gli imboscati sono dei ladri legalizzati.rubano lo stipendio e lo fanno perchè di fatto non esiste un controllo certo. io sono arrivato a convicermi che queste cose non si possono dire, per paura delle ritorsioni e per questa cultura di cui siamo impregnati. è omertà, è far finta di non vedere, far finta di non sentire. e adesso mi sono rotto i coglioni, perchè queste cose il cittadino le deve spaere. il cittadino deve spare a chi paga lo stipendio.il cittadino deve indignarsi , deve incazzarsi con queste merde e aspettarli al varco.auguro a questi farbutti che tutta l'avidità e la prepotenza con cui inquinano la dignità di chi lavora onestmente gli si ritorca contro sotto forma di sofferenza fisica. questi si permettono di rubarlo lo stipendio, quando abbiamo un tasso di disoccupazione arrivato alle stelle in itaia. iuno smacco irrivernte nei confronti du chi unn posto di lavoro non ce l'ha e vorrebbe avere. la responsablità è della politica, è la politica che vuole un sistema del genere perchè il clientelismo crea una sorta di coorporazione dove ognuno più o meno ci ricava il proprio profitto e il proprio interesse. e per mantenere in piedi questo circuito nulla deve cambiare, dovrà rimanere sempre tutto così come è.
Mer
08
Mar
2017
Non amo il mio lavoro
Oggi è un peccato mortale dirlo: ma detesto il mio lavoro. Cerco di apprezzarlo più che posso, di amarlo e mi impegno anche per farlo sempre meglio ma sono stanchissimo. Sto tentando di cambiare vita, sto letteralmente impazzendo per cercare un'altra occupazione ma non riesco ad ottenere neanche uno straccio di colloquio. Lo so che dovrei ringraziare Dio del solo fatto di lavorare e mi sento anche uno schifo per odiare così ciò che faccio, ma è più forte di me: detesto il mio lavoro e faccio una fatica immensa a portare a compimento la giornata.
Grazie per lo sfogo.
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