Tutti gli sfoghi
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Ven
12
Feb
2016
Demoralizzata
Sono due anni che frequento una scuola di teatro.Amo il teatro,è la cosa più bella a cui potessi appassionarmi,ma ultimamente sta diventando un incubo. Tengo molto ad essere brava e a fare le cose per bene ,ma faccio tantissimi errori,all'ultimo saggio che ho fatto(ne ho fatti solo due) non riuscivo ad usare bene il diaframma e ho recitato con la voce bassissima ,cosa che per un attore di teatro è imperdonabile..tutti gli altri invece sono stati e contibuano ad essere bravissimi.È vero che fanno teatro da anni e hanno fatto molti più spettacoli di me,ma è davvero frustrante non riuscire ad essere come loro..ne ho parlato anche con loro,e loro mi hanno detto la stessa cosa,che mi manca l'energia e che ho la voce troppo bassa.EPpure prima di quello spettacolo credevo di essere brava,in tanti mi hanno detto che sono brava,ma a questo punto mi stavano semplicemente prendendo per il c**o. Da pochi giorni io e i miei compagni stiamo cercando di mettere su una compagnia nostra,ma questa crisi mi sta confondendo le idee,non voglio che la gente pensi"lei rovina la compagnia " sono tutti bravi tranne lei" io voglio davvero essere brava,voglio davvero delle soddisfazioni in questa disciplina perché la adoro!è la mia vita! E mili sto impegnando davvero tanto !ma mi sembra tutto inutile ,quando è il momento di provare un pezzo mi viene l'ansia e viene uno schifo totale ! Aiutatemi ,non so davvero che fare.
Ven
12
Feb
2016
Tre giorni
Che litighiamo, ci riappacifichiamo e poi di nuovo a scontrarci. Io attenta ad ogni cosa ti metto sempre tra le mie priorità....perchè ti amo. Tu a tua volta dici di amarmi, ma le troppe disattenzioni che hai mi mettono dubbi. Se fosse questo il tuo modo di dimostrare l'amore? Se fosse quella tranquillità fatta di silenzi a volte, di parole dolci altre l'amore per me? Continuiamo a dirci di essere troppo diversi.....io impulsiva....tu lunatico.....a volte ti chiudi in un mondo che solo tu vedi e tutti sono furi, inclusa me. Tiro fuori cose che non vanno nel nostro rapporto ma quello che non capisci è che mi manchi di rispetto e mi ferisci. Non voglio viaggi o regali, voglio noi, il nostro rapporto. Ma come faccio a impegnarmi con i tuoi ritardi, il tuo darmi per scontata, il tuo modo di continuare a dirmi "ho sbagliato" facendomi credere che sarà l'ultima volta che sarò delusa da te? Però poi incomincia tutto di nuovo e tu non capisci che la stima che ho di te cade....sprofonda poco alla volta. Metti poco impegno nel nostro rapporto....e piú che una donna mi fai sentire un essere inutile vicino a te, che dispensa amore che proviene solo da me, che è premurosa e attenta a non ferirti, a comprendere le tue fragilità e le tue paure. Continui a dirmi "dammi un altra possibilità", ma inizio a credere dopo tanto tempo che tu...sei fatto cosí e io non posso chiederti di darmi di piú. Tu sei cosí, o resto o ti lascio. Ci abbiamo provato a restare distanti.....ma entrambi tornavamo dall'altro. Stasera ancora un litigio e proveremo a parlarne di nuovo. Una parte di me ti ama troppo e vede le cose positive di te, un'altra guarda a tutte le tue mancanze e mi dice di fuggire da te....perchè non cambieresti mai. Nonostnte questo ti amo e mi si spezza il cuore anche a scriverti tutto questo che credo non leggerai mai. Forse stasera te lo spiegherò esattamente come l'ho scritto qui...ma non ci saranno altre possibilità per noi. Mi dispiace tanto....
Ven
12
Feb
2016
Persone che elemosinano
Non ho mai rifiutato di dare qualche spiccio a gente che elemosina (a quelle che sembrano averne davvero bisogno), ma stavolta ho trovato una signora davvero cafona.
Oggi andando di fretta in posta mi sono imbattuta in questa signora più o meno su una 50ina di anni che con voce alta diceva a tutti quelli che le passavano vicino "mi serve cibo, la bimba deve mangiare".
Si avvicina a me ed io le dico "mi dispiace non ho niente in borsa", cosa fa lei?? Si altera, inizia a sbraitare dicendomi "tu hai i soldi, dammene un po'", avendo dietro solo i soldi per pagare i bollettini e per far la spesa, le dico "guardi in questo momento a me servono", ha iniziato a gridare ancora più forte. Ero sconvolta, stiamo scherzando? Ancora un po' e mi saltava addosso!
Ven
12
Feb
2016
non riesco a vedere la mia vita senza te
Ci conosciamo da tanti anni ormai, abbiamo passato momenti difficili ma sempre insieme ce l'abbiamo fatta.
Ormai ti conosco bene amore.. quando andiamo in pizzeria so già che pizza prenderai, ti piace la buona cucina, i dolci con tanta crema..ti piace concludere la cena con il caffè d'orzo e un buon amaro. So che ti si bucano sempre i calzini vicini al mignolo.
Conosco a memoria il tuo armadio perchè i vestiti che hai li abbiamo presi insieme. So che sei un frignone quando stai male e io ti stuzzico strappandoti due risate. Sei buono e sempre affettuoso con me, passeresti ore a coccolarmi senza stancarti, anche se a volte ammetto che è difficile farti tirare fuori le parole data la tua grande timidezza. So che su di te posso sempre contare, infatti quando mi capita qualcosa sei la prima persona che chiamo..e tu ci sei.
Quando sto male corri da me, mi accudisci come se fossi una bambina, vai a prendermi una coperta calda quando ho freddo e mi prepari una tisana quando ho mal di pancia. Sai cucinare bene al punto tale che io scherzando ti chiamo chef, il mio chef, e mi sento una frana perchè tu sei più bravo di me.
In una discussione non perdi mai la calma, e in questi anni ho imparato molto da te, sei una mia guida, un punto fermo nella mia vita.
Mi hai vista in tutte le mie sfacettature, da quando sto male a quando sono euforica e ben vestita..ma mi sono sempre sentita dire "sei sempre bellissima amore mio".
Penso non ci sia cosa più bella che poter essere se stessi con la persona che si ama. Hai anche difetti eh, come tutti del resto, ma io guardo i tuoi pregi.
Chissà quante altre cose faremo assieme amore mio, chissà cosa ci riserva la vita, non chiedo altro che viverla insieme a te.
Grazie di esserci sempre, e anche se non te lo dico quasi mai..sappi che ti amo.
Ven
12
Feb
2016
Confuso..
Ho 36 anni una bella famiglia, buona posizione, amo mia moglie ed ho una belissima figlioletta di 20 mesi...
Da un pò di tempo però ho voglia di farmi una storia, non una storia di solo sesso, con un altra ragazza, non è mia coetanea più giovane di 10 anni... mi piacerebbe una vera e propria storia con tanto di cioccolatini e smancerie varie, lei ci starebbe pure però io ripenso a mia moglie e mia figlia e rimane solo un idea.
Forse mi manca un pò il corteggiamento ci provo con mia moglie ma la stanchezza la frega giustamente per via del tempo che le prende la cura della mia piccola...in quanto io sono sempre a lavoro.
So che mia moglie ha ragione e non posso pretendere nulla, ma ogni volta che rivedo questa ragazza l'idea ribolle anche perchè a lei piace stare con me...
Sarà forse una crisi temporanea o mi sto invaghendo di sta ragazza...?
Toccherà prendere le distanze da lei quanto prima...
Ven
12
Feb
2016
Sono giunto al punto di odiare mia madre
- Questa è una storia che dura da quando ho iniziato la scuola. Ma cercherò di essere breve perché ho veramente bisogno di qualche parere e non voglio farvi scappare per una storia troppo lunga. La situazione è questa: mia madre controlla in maniera ossessiva, malata e paranoica la mia vita scolastica come un duce (o un führer se preferite) dal primo istante in cui ho preso in mano una penna. Alle elementari ed alle medie funzionava cosi: se prendevo bei voti erano tutti baci e coccole, se prendevo anche solo un 6, per non parlare delle note disciplinari, mi picchiava finché non si stancava, lasciandomi spesso grossi segni e sopratutto mi diceva cose irripetibili, insulti pesanti ecc.. Alle superiori, non avendo piu il terrore delle sue botte, non trovavo più alcun motivo per studiare e il 70% del carico di studio mi annoiava a morte. Per cui erano liti continue e furiose in cui gli insulti e le maledizioni fioccavano come la muffa sul salame (ovviamente solo da parte sua). Al momento della scelta universitaria mi lasciai trascinare dal suo "pensiero" e scelsi giurisprudenza, nonostante il diritto per me fosse interessante quanto può esserlo per un criceto. Io volevo fare filosofia ma "filosofia non da lavoro". Il suo controllo non cambiò minimamente, voleva decidere date degli appelli, quando fare gli esami, quando seguire le lezioni (sempre), a che ora svegliarsi per studiare, insomma ragazzi io ero un pupazzo senz'anima e spirito, lei mi infilava la mano su per il deretano e mi manovrava secondo i percorsi che più le erano congeniali. Dopo un anno orribile a giurisprudenza, dove l'unico esame buono è stato, guarda caso, filosofia del diritto(28/30), decido di imporre il mio volere. Cambio facoltà e passo a filosofia. Non Vi parlo delle liti infernali che ciò provocò perché non sarebbe più uno sfogo ma un romanzo. Ora, a 20 anni, al mio primo anno di filosofia, ho già preso un 30 e un 30elode. Ma a lei non importa, continua a dirmi di prenotare nelle date che vuole lei, di fare cosi, di fare colà...vivo in un'altra città e torno a " casa" solo nel fine settimana ma ciò non le impedisce di controllarmi perché mi chiama tutti i giorni, più volte al giorno, spesso al mattino presto per controllare che io sia sveglio e se, ad esempio, ho la voce leggermente rauca inizia ad innervosirsi come un leone in gabbia e a chiedere insistentemente perché dormo tutto il tempo. Ora ho appena fatto un esame(30 e lode) e vuole che io mi metta subito a studiare per un appello che è fra 8 giorni. Ragazzi sono tre libri. Sono 600 pagine, ragazzi.
- Vi starete chiedendo se sono orfano di padre, visto che lui in questa storia non compare proprio: non l'ho citato perché effettivamente lui non compare mai. Il suo ruolo nella mia famiglia è portare soldi a casa, stop. Se osa dire una sola parola in mio favore e contro la moglie, scoppia la terza guerra mondiale e lei inizia a delirare come un demonio. Insomma il classico omuncolo spiritualmente sodomizzato dalla moglie.
- Questo è solo un riassunto, più scarno e freddo possibile, di ciò che è la mia vita universitaria. Dico universitaria perché per il resto potrei pure spacciare droga in pratica. Ad esempio, sono fidanzato con una meravigliosa ragazza da 4 anni. In quattro anni mia madre mi avrà chiesto qualcosa di lei forse tre volte, a voler essere generosi. Una volta ebbi una litigata furibonda con la mia ragazza al telefono e mia madre mi chiese perché urlavo. Avendole io risposto che io e la mai fidanzata eravamo sul punto di lasciarci lei rispose "si ma quando cavolo devi fare i compiti?"
- Ditemi qualcosa, per favore. Immaginando ovviamente che un 20 anni di esistenza infernale io abbia provato mille e mille volte a parlare con lei, a farla ragionare. Tutto inutile, intorno al suo cervello bacato c'è una corazza in titanio. Solo che questa corazza ora la posseggo anche io, ma nel cuore. Perché per me mia madre non è diventata altro che un grosso, enorme, fastidiosissimo dito nel c*ulo.
Ven
12
Feb
2016
.............ma che nervi...culinariiii!!!
ho solo bisogno di sfogarmi..
avere un compagno che sa fare da mangiare, e pure bene, è comodo ma...non quando fa apprezzamenti su come cucino io... lui è abituato a cucinare selvaggina, in tutti i modi... e basta...fosse per lui cucinerebbe solo lepre, fagiano, capriolo, cinghiale, quaglie, cervo ecc... che per amor di dio, sono buone ma... che palle!
io non sono una masterchef ma penso di cavicchiarmela in cucina... ho sempre avuto una dieta molto variata, verdura, carne e pasta ma sempre con fantasia...conviviamo da 8 mesi, siamo ancora in rodaggio, e ci sta, però mi fa montare i nervi quando gli preparo della normalissima "bistecca di scottona" alla piastra... lui la guarda..la riguarda...la taglia, la ri-riguarda...e inizia pian piano a mangiarla...dopo il terzo boccone parte: "..ma...amore...è un po' duretta, vero?" io lo guardo e rispondo: "no...non mi sembra, si scioglie in bocca...?" ...e passa....
-fegato alla veneta: "hmmm...buono ma un po' duro..eh?"
- polpette in padella: ".....amore, come le hai fatte? non hanno un gran sapore..."
la verdura non c'è verso di fargliela mangiare né cotta né cruda... a meno che non la cucini lui, con quintali di peperoncino, aglio, cipolla ecc.. che per me diventa immangiabile...da qui è facile intuire che da buon meridionale, ama i sapori "forti"...e va bene...
Poi, passo n° 2: (esempi vari) - spaghetti col tonno: se gli dico che voglio fare gli spaghetti col tonno, per ME, sono conditi solo col tonno, l'olio e uno spicchio d'aglio.... quando gli arrivano nel piatto, li guarda, li gira e poi osserva: " ma come, amore, non ci hai messo il pomodoro e la cipolla???" e io "..ehmnnno, sono spaghetti col tonno; non con tonno, pomodoro, cipolla e peperoncino...cristo!" lui: "però scusami amore, ma come li faccio io hanno un sapore diverso; li cucini così perché sei abituata a mangiarli così?" ...si?!?!?!
-pasta con i broccoli: è semplice, fai bollire i broccoli e quando sono a metà cottura, butti la pasta, che si cuoce assieme, termini la cottura, scoli, aggiungi un filo d'olio e un pizzico di pepe e servi...lui: "..amore..la pross...sono buoni eh! però la prossima volta li faccio io, i broccoli vanno tirati prima in padella con l'aglio e il peperoncino...ti farò assaggiare, sentirai che specialità..!"
ieri sera ho avuto la malaugurata idea di fare le costoline d'agnello fritte e le mozzarelline, sempre fritte, da notare che il fritto non lo faccio quasi mai.. tanto per avere del culo, mentre friggevo gli ha telefonato sua sorella e sono stati al telefono 20 minuti, così quando è venuto a tavola, le mozzarelline erano gelate, le costoline, pure... si siede, si guarda intorno, prende una costolina, la sbocconcella e poi fa: " eh, certo che la morte di queste costoline sarebbe stata al forno con le patate..." io: " ma ti piace fatta così?"......pausa di silenzio.... "ma si, però sai che non vado matto per il fritto..." hmgmgmrmrrrrr... poi prende una mozzarellina, che ormai era brinata, la morde e fa: "...mmm...amore, te lo devo proprio dire...non è molto buona...non sa di niente..." allora mi son girate le balle e gli ho detto: "per forza!! se le mangi fredde è normale che facciano schifo! la roba fritta va mangiata calda ma tu sei stato 20 minuti al telefono! possibile che non riesco mai a farti da mangiare qualcosa che ti piace?!?!?!"
da lì, la mortificazione dell'anima... si zittisce, mi guarda con l'espressione di un cucciolo abbandonato e mi dice: "amore, ma perché mi dici così? non ho mai detto che non è buono quello che cucini tu, vedi che mangio sempre tutto? io cerco sempre di stare attento quando parlo per non urtare la tua sensibilità e tu mi dici queste cose? MI FAI RIMANERE MALE non ne faccio mai una giusta...(faccina trisiterrrrima)" a quel punto mi è venuto ancora più su il nervoso perché: è vero, mangia sempre tutto, però poco... delle 8 mozzarelline, 5 le ho mangiate io, delle 12 costoline, io ne ho mangiate 8... è facile mangiare tutto quando c'è rimasto poco e niente!!!
A prescindere da tutto, quando faccio da mangiare, mangio pure io e francamente, le pietanze che cucino mi piacciono...me ne accorgo se qualcosa fa fiasco...poi non sono una gran mangiona, amenochè, come ieri sera, non sia assalita da una fame atavica perché non ho avuto tempo per pranzare né per fare colazione...
allora ha iniziato a dirmi che è un problema suo, perché non è abituato al mio "tipo di cucina" che è troppo particolare... cazzo...più semplice di così?!?!?! che io sono bravissima in tutto e che non si sognerebbe mai di fare o dire qualcosa che possa ferirmi... OK... allora io, ripresa in mano la calma, gli ho detto: "Bene amore, sai da adesso in poi cosa facciamo? ti do due alternative, o cucini solo tu, oppure io cucino per me e tu per te..eh??
Uffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!
Ven
12
Feb
2016
Madre e figlia... Rapporto impossibile!
Sono arrivata al punto di non capire cosa diavolo possa volere da me mia madre!
E' vero ho solo 22 anni, ma da ben 3 anni sono via di casa per lavoro e da quel giorno si è messa a torturarmi come mai ha fatto. (Non che prima fosse una passeggiata!)
Mai un ''brava'', un ''te lo sei meritata'', un ''complimenti per aver un lavoro a 19 anni'', un misero ''ti voglio bene'', un abbraccio o una parola buona detta al momento giusto. Io non posso parlare perché qualsiasi tono utilizzi la offendo, la metto in croce, la DELUDO. Una delle ultime litigate ha osato dirmi che la deludo. Io? Lavoro 9 ore al giorno, faccio corsa, faccio nuoto, cerco di farle da amica, sto zitta per delle ore (Ovviamente poi quando mi devo sfogare io, guardacaso, ha la testa piena di pensieri e non ricorda quello che le racconto. Perché io non ho niente a cui pensare! Vivo in un'isola deserta, con una rendita perpetua di 25mila€ al mese!'') mentre mi parla di quella che è grassa e mangia come un bufalo o di mio padre che a 60'anni è cambiato ed ha cominciato a comportarsi male con l'altro suo figlio (Mantenuto a 27 anni) che per di più, POVERINO, ha un lavoro ben pagato, deve rispondere del lavoro di altre 4 persone sotto di lui, deve andare a fare viaggi all'estero per lavoro... Senza mettere in conto tutte le volte che si lamenta di quello che gli prepara, se è carne vuole il pesce, se è pesce vuole il pollo arrosto (Ovviamente è lei che glielo disossa), poi vuole il pane senza mollica perché ingrassa e lei glielo scava tutto così può mangiare felice... Eppure lui è poverino e io la deludo...
Ennesima lite perché mi ha obbligata ad andare a casa e dopo 3 ore di viaggio, 30 cm di neve sulle strade, con quel mio fratello perfetto, che ha fatto la valle a 80 km/h perché lui conosce la macchina, aver portato a casa la pelle dopo 3 incidenti scampati, mi sono fatta dire che la cricifiggo tutte le volte che la vedo! Allora lasciami viviere la mia vita da sola, nella mia casa! E invece no, stasera vuole che torni a casa, di nuovo.
''No TU VIENI A CASA. PUNTO. E mi fai pure la spesa.''
HAI ROTTO IL CAZZO!
Ven
12
Feb
2016
VenerdÃ
Oggi é venerdí.
Sto lavorando dalle 6:20.
Potenzialmente, potrei far finta di lavorare fino alle 16.
Ma lavoreró almeno un´altra ora. Quindi, vedete di farmi passare il tempo oggi, raccontatemi aneddoti o trollate.
Mi piace la fisica, i libri, le sardine, i Lego, il mistero, le suocere sfanculate, i funghi, il vino, le automobili e le cose fatte con le forbici con la punta arrotondata.
No dai, scrivete "papielli" inifini e interessanti, altrimenti mi tocca wikipedia o un libro in pdf.
Ven
12
Feb
2016
Pensieri di una gatta
Acciambellata sulla sedia guardo il mondo fuori dalla finestra,questi umani che si affannano nel vivere la loro vita,s'innamorano,si arrabbiano,fanno figli e non sono mai contenti.Di me si dice poco,se non che sono asociale,scorbutica,stizzosa,che non attiro carezze e simpatie,che vivo in un universo parallelo a questo,più lento,più profondo,più riflessivo.Perché in fondo ciò di cui debbo curarmi è che il mio pelo sia lucente e soffice,che possa avere a disposizione il mio cibo in scatola,i miei giochini,un soffice cuscino sul quale poltrire e una lettiera con la sabbietta per i bisogni.Guardo sprezzante i miei umani,che ogni tanto mi danno una carezza e io indolente e pigra accetto e ricambio con un sonoro ron ron e gli occhi chiusi.Ma ve l'ho detto,non sono un tipo che da confidenza,difficilmente mi struscio su qualcuno con la mia lunga coda o chiedo coccole.I superficiali notano soltanto i miei artigli ricurvi e mai la morbidezza delle mie zampette,i cuscinetti cicciosi e teneri sotto di esse...Il gatto è indipendenza e solitudine per antonomasia.Se lo stuzzichi ti ritrovi con un graffio,ma guai a dire che inizio io per prima,mi difendo e basta se qualcuno mi minaccia.Miagolo alla luna lontana tutta la mia tristezza,quella di essere fraintesa e non amata abbastanza.Eppure per gli umani pecco di superbia.Quella stessa che non mi fa implorare comprensione e tenerezza anche se ne avrei veramente bisogno...
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