Tutti gli sfoghi

Sfoghi: (Pag. 1600)

Mer

10

Feb

2016

il mio cuore

Sfogo di Avatar di MaroccoboyMaroccoboy | Categoria: Altro

Per chi a letto i miei precedenti sfoghi, sa benissimo in che situazione ero, in pratica il mio cuore a smesso di battere, é una sensazione strana, in pratica é morto, non provo più nulla

Mer

10

Feb

2016

Troia senza cuore

Sfogo di Avatar di fuckedupfuckedup | Categoria: Altro

Sono malato, mi sta crollando il mondo addosso, cerco di non abbattermi nonostante sia sempre più difficile lavorare, uscire con gli amici, condurre una vita normale: le energie stanno progressivamente venendo meno. I miei famigliari mi sostengono, l'unica che palesemente non lo fa è la mia compagna: sono stato il suo amore finché ero in salute e potevo finanziare i nostri viaggi, le sue spese. Adesso sono stanto, in difficoltà e conto meno di uno zerbino. Prima desideravo farlo, ho iniziato a baciarla, ad accarezzarla dolcemente. Lei me lo ha toccato e poi ha detto "era più duro in passato". Che bisogno c'era? Perché umiliarmi così? Avrei voluto darle uno schiaffo ma non sono mai stato un violento e non lo diventerò certo ora. Domani la sbatto fuori, non la voglio più vedere, non voglio che venga al mio funerale. 

Mer

10

Feb

2016

Ricordi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Strano come oggi mi venga da sorridere a pensare a mio padre che si sfilava la cintura dai passanti col suo sguardo severo; e dire che all'epoca non c'era molto da sbellicarsi tra chiappe arrossate, guance gonfie e un mare di lacrime. Non so perché ma non riesco a fare a meno di pensarci inserendo la canzone Hotstuff in sottofondo. Un momento, ma c'era il ferroviere tra i Village People? Mhmm non credo. Sta di fatto che prendermi a cinghiate era una sana abitudine di papà quando la facevo grossa, il che non era cosa che capitava raramente, anzi... 
Mi ricordo di quell'estate che io e mio cugino, in preda a un'art attack, ci infilammo di nascosto nel giardino della vicina. Mi avevano sempre affascinato le tartarughe della signora Simona, movimenti lenti e sguardo malinconico, nella mia mente di bambino le trovavo veramente tristi quindi avevo pensato che sarebbe stata un ottima idea dargli un tocco di brio, con i miei sfavillanti pastelli a cera nuovi di zecca. Purtroppo e per la fortuna del nostro povero carapace il mio diabolico piano non andò a buon fine, e la Signora Simona finì per beccarci mentre eravamo intenti a griffare la corazza della povera Camilla. Non vi dico che strilli che fece, persino le tartarughe trasalirono sgranando gli occhi, sebbene solo oggi mi accorgo che le tartarughe le orecchie non ce le hanno. Fatto sta che fummo portati in tribunale. Mi cugino, appellandosi in cassazione (i miei Zii) e scaricando a me la responsabilità, se la cavò con qualche giorno di arresti domiciliari. Io purtroppo nonostante avessi un ottimo avvocato (mia mamma), dovetti sottostare alla medioevale pena della gogna. La giustizia fu rapida e inesorabile e si abbatté sonoramente sul mio culo. 
Ieri sera è nata Serena, Lui è venuto in ospedale, mi ha mostrato le foto di quell'estate. Cazzo, c'era persino la signora Simona. 
"Ti ricordi quante ne prendesti quel giorno" Mi ha chiesto con aria bonaria.
"Non sono stato un buon padre con te, ma so che saprai esserlo con lei." mettendomi una mano sulla spalla.
Mi è preso un nodo alla gola, credo che in quel momento avrei voluto abbracciarlo, dirgli tante cose...sono riuscito a dirgli solo:
"Grazie!" 
Si è girato, mi ha sorriso.
"Anche da parte di Camilla!"

Mer

10

Feb

2016

Caro papà

Sfogo di Avatar di CinereaCinerea | Categoria: Altro

Caro papà,

questa è una lettera che, auspicabilmente, non leggerai mai. Ma ci tengo lo stesso a scriverla, scrivertela, dato che i casi della vita sono infiniti.

In realtà, se la leggessi, penso che finiresti per fraintendermi e basta, come al solito. Smettendo di ascoltare a metà discorso, saltando alle tue conclusioni ed abbarbicandotici, asserragliandoti dietro la tua semi-sordità come dietro ad una cancellata. Ma credimi, il problema non è certo il tuo timpano non funzionante. Il fatto è che negli anni tu ti sei abituato a non ascoltare. 

E c'è una grande differenza.

Non è che non ascolti solo me. Non sono cieca, e non serve una gran vista per vedere che il tuo matrimonio con mia madre si regge insieme con lo sputo. Sento l'infelicità e la solitudine di mia madre in ogni parola che scrive - ma anche lei ha la sua dose di responsabilità, non credere; e sento la tua frustrazione quando esci da solo la sera, per andare a suonare o a sentire qualche concerto. Ogni tanto vengo con te, perchè mi dispiace farti andare da solo. 

Percepisco la tua rassegnazione nel momento in cui non chiedi nemmeno più a tua moglie di uscire con te perchè lei accampa scuse su scuse; percepisco la crescente tristezza di mia madre nel momento in cui lei cerca di fare una battuta e tu non la cogli, e lei si limita a sorridere al vuoto mentre io cambio argomento dopo un momento di silenzio imbarazzante. 

Ho sentito la consapevolezza colpirmi nel momento in cui ho ficcato il naso in affari che non mi riguardavano - ah, questi figli impiccioni! -, e lì ho realizzato che la vostra unione si regge sulla convenienza. Ci sarà mai stato amore? Da parte tua, sì. Non ne dubito, anche se non sono proprio nessuno nè per valutare nè per giudicare con cognizione di causa. Ma leggendo le parole di mia madre, che ammetteva parlando con se stessa (dannazione a me, ficcanaso del ca**o) che sposando mio padre si era condannata alla solitudine e che sognava ancora un altro a distanza di anni (il suo vero grande amore), un barlume di consapevolezza mi ha squarciato l'anima. Ma vuoi sapere una cosa? Adesso arriva il bello. 

A te non lo dirà mai, voi resterete insieme - e vi condannerete all'infelicità, insieme. E io non dirò una parola, perchè siete voi i responsabili della vostra vita. Non ho detto una parola quando ho trovato la finestra del sito di incontri aperta sul tuo computer (con tanto di parole chiave inserite del motore di ricerca!), non ho detto una parola quando ho letto le frasi scritte da mia madre. 

Caro papà, io a questo punto mi stupisco del fatto che mia madre passi ancora dalle porte. Ma dopotutto non riesco a condannarti - anche se in effetti non potrei farlo in qualunque caso, chi sono io per giudicare. 

Se, con gli elementi che ho a mia disposizione, dovessi cercare di capire chi è vittima e chi è colpevole, qui, ne hai voglia. Sarebbe una bella gatta da pelare. 

Quindi io mi trovo qui, con lo sguardo rivolto altrove perchè non posso proprio permettermi di dirvi nulla. Siete adulti, grandi-grossi-vaccinati-eccetera. Ma io da un giorno all'altro ho capito che sono la rappresentazione vivente dell'infelicità di mia madre. Io sono l'unica ragione per cui non siete andati per due strade diverse, sembrerebbe. (E queste ultime erano parole quasi-testuali).

Mi sento in colpa? Ma per carità.

Caro papà. Penso che non siate arrivati alla vostra età per farvi dire cosa dovete fare delle vostre vite da una diciottenne. Fate un po' voi.

L'unica cosa che mi dispiace (eufemismo) davvero è il vedere due persone che danno tutto ciò che possono per me, e che io amo a mia volta, essere ingabbiate così l'una dall'altra. Sarà giusto?

E in tutto questo, caro papà, anche se stravedi per me e non lo fai apposta, mi tratti come una bambina che non capisce, che non sa, che non vede, che non sente.. Perchè il mondo dei grandi è un brutto posto.. Perchè i grandi hanno tanti pensieri.

Vorrei dirtelo, vorrei dirti che so che non è come nelle favole, che so che l'infelicità è di questo mondo, che so più di ciò che credi io sappia; vorrei dirti che so che i matrimoni possono non funzionare e che non tutte le famiglie sono felici e contente e che so fin troppo bene che anche la finzione più spudorata non regge entro le mura di casa. Ti giuro che per accorgersene basta essere stati iniziati ai piaceri del QI a due cifre.

Vorrei anche dirti che non ho più cinque anni, anche se le tue opinioni su di me si sono cristallizzate più o meno lì, e nella tua mente si preserva l'idea della me di tredici anni fa. Ma io intanto sono cresciuta, e mi rendo conto di ciò che sta accadendo intorno a me. 

Ma tu non mi ascolti.

Quindi che parlo a fare? 

Con sincero affetto, nessuna rilettura e tante divagazioni, tua figlia. 

Tags: lettera

Mer

10

Feb

2016

Un cuore di Canna

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono sempre stata una ragazza dalla mente molto aperta, noncurante di moralismi e buonismi vari in tutti gli ambiti della vita...

Ho fumato erba solo tre volte; non mi ha mai entusiasmato più di tanto, ma mi sono sempre dichiarata a favore della legalizzazione: sarebbe la cosa più coerente, in quanto sostanze miliardi di volte più nocive come l'alcool girano in tutta tranquillità. Ho tantissimi amici che fumano erba, parlo con disinvoltura e leggerezza dell'argomento, ma...

Non so perché, il fatto che il mio ragazzo lo faccia, durante viaggi o feste, o in via del tutto spontanea qualche volta al mese, mi lascia un po' con l'amaro in bocca. Non voglio fare la mamma orsa (sono pure più piccola - e tra i due quello protettivo è lui), né la bigottona della situazione, non mi si addice affatto. Non riesco a realizzare perché chiunque, e dico chiunque, potrebbe spaccarsi a merda davanti a me e io rimarrei impassibile, ma l'idea di lui che fuma mi fa sentire strana. Una volta ho visto una sua foto con la canna in bocca e non vi nascondo che è stata una gran bella scossa al cuoricino.

Per carità, questo non va a inficiare assolutamente nella nostra relazione, lo amo senza erba e lo amo uguale con l'erba, è sempre bello, dolce e paziente; ma non capisco da dove viene il seme di questa preoccupazione: non sono sua madre, è adulto e vaccinato, la sua non è un'ossessione, e questo tipo di idea non è proprio da me!

Vi è mai capitato di stare così nei confronti di una persona amata?

Mer

10

Feb

2016

"amica" taccagna di merda!!

Sfogo di Avatar di gulich85gulich85 | Categoria: Altro

Cosa credi che non l'avessi capito che sei schifosamente attaccata ai soldi?? Avevi paura che um giorno potessi avere bisogno del tuo aiuto? A una come te tranquilla che mai avrei chiesto un solo centesimo! Adesso l'ho capito, anni di amicizia nella falsità, era una cosa che ti faceva solo comodo.. Vaffanculo stronza!! Che schifo!!

Mer

10

Feb

2016

Frustrazioni sul lavoro, umiliazioni..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho bisogno assolutamente di vomitare tutto quello che ho dentro quì e di ricevere dei consigli utili. Lavoro da 4 anni in una azienda medio grande nel nord italia come impiegato contabile. Ho dovuto lasciare tutto per venire quà sono lontanissimo da casa, vengo dalla sicilia e mi manca tantissimo il mio ambiente famigliare. Io non vi dico che mi trovo male, perchè si vive bene quì, la città è ordinata e funziona molto meglio rispetto alla mia piccola cittadina del sud. Tuttavia dopo 4 anni, io non avverto aancora non dico quel calore di casa ma almeno un pò di calore umano ma veniamo al dunque. Sono stato assunto in questa azienda e ho iniziarto subito con molto impegno, volevo farlo anche perchè è stato il mio primo impiego e ho solo 25 anni. Dopo un annetto circa sono cambiate un po' di cose, tra queste anche i miei superiori.. hanno spostato un po' di gente ed è arrivata una collega molto più anziana di me che all'inizio si è dimostrata carina, disponibile e poi piano piano è diventata un po' arpia acidella. E' come se con il tempo abbia sviluppato una certa antipatia nei miei confronti.. ammetto che ho avuto un periodo di defalliance dal quale sto uscendo in cui ho iniziato ad essere distrattissimo e a dimenticare di mettere a posto documenti e rimandare cose.. ne sto uscendo, tuttavia a parte questo i clienti non si sono mai lamentati di come lavoro, anzi all'inizio mi hanno riempito di complimenti. Questa collega ha iniziato non dico a insultarmi ma a punzecchiarmi ogni tanto con qualche battutina sul mio modo di fare.. ammetto di essermelo un po' meritato  ma ho notato che fà così anche con altri colleghi che almeno da quello che vedo svolgono bene il loro lavoro. Io adesso sto cercando di fare tutto per rimediare.. sto' avendo parecchie difficoltà lavoro a parte nel senso che non essendomi ambientato e non riuscendo a conoscere gente del posto ( molto schiva e riservata) resto la maggior parte del tempo a casa senza fare nulla.. sono solo e questa è una cosa che mi destabilizza parecchio.. non sono neanche fidanzato e giù ho lasciato pochissime amicizie.. tutta questa situazione più altri problemi di natura economica come potete capire mi ha destabilizzato.. esco ma i giorni sono tutti uguali a se stessi monotoni.. Io inoltre vorrei far capire a questa tipa che non sono stupido e so mordere anche io perchè non vorrei che iniziasse a scagliarsi su di me per qualsiasi cose.. ne uscirei distrutto, già in passato spesso sono stato preso di mira e non voglio che si ripeta la stessa cosa nell'ambiente di lavoro.. non so' cosa fare!

 

Mer

10

Feb

2016

Le porcherie che commettono certe persone a lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so se a voi sono capitati certi atteggiamenti, ma io mi sono ritrovata spesso con persone che si comportavano male a lavoro:

- il mio secondo giorno di stage me lo ricorderò sempre, una ragazza entra nella hall dell'hotel e molto umilmente mi chiede se può lasciare il suo CV, le rispondo di si e lo ripongo nella casella di posta riservata al direttore. Uno dei miei colleghi, che doveva farmi anche da mentore, aveva ascoltato dal back office la conversazione e senza troppe parole prende il CV della ragazza, lo strappa e lo butta nel cestino. Vedendomi allibita mi dice  "le cose funzionano così, se qualcun'altro lascia il CV lo devi buttare". 

Essendo la mia prima esperienza ed i miei primissimi giorni non ho avuto il coraggio di  incazzarmi e rispondergli male, ma da allora non lascio mai  il mio CV in posti dove non posso darlo direttamente ad un direttore.

- in un'altra occasione avevo trovato lavoro come cameriera, ero ospite in un albergo per presentarmi ai proprietari e conoscere il luogo di lavoro prima che iniziasse la stagione estiva, il primo giorno mi presento in sala e il capo sala (un ragazzo spocchioso ed arrogante), invece di mostrarmi come preparavano la sala e spiegarmi il loro metodo di lavoro, sorridendo mi dice "guarda c'è quel barattolo pieno di matite...mettiti là e temperale tutte".

Umiliante e degradante. Gli ho detto che ero li per fare la cameriera, non la tempera matite e lui mi rispose "qualcuno comunque lo deve fare ed è sempre un compito che facciamo noi". Ci potrebbe anche stare, ma lui in quel breve periodo mi ha spiegato poco o niente. La mia soddisfazione è stata che l'ultimo giorno gli è venuto un cagotto alluccinante da non potersi muovere ed io ho avuto modo di lavorare un pochino e rendermi conto veramente del luogo di lavoro.

- in un altra occasione all'estero, ero stata presa come cameriera ai piani e cuoca per le colazioni (un mezzo per mantenermi gli studi per imparare la llingua) e con la scusa della bassa stagione mi facevano fare mille cose da sola: cucina, sprepara i tavoli, lava le stovilglie a mano, pulisci la cucina, va a sistemare qualche camera, porta la biancheria sporca in lavanderia etc.. Non mi lamentavo del carico di lavoro, ma dal malo modo con cui mi trattava la governante, diceva che ci mettevo troppo tempo e non rientravo facilmente con le ore di lavoro stabilite. Grazie al cazzo, se in cucina mi lasci da sola e poi per fare le camere c'è solo un'altra ad aiutarmi come minchia pretendi che riesco a fare tutto in poco tempo?! Me ne sono scappata dopo poco tempo perché era invivibile e l'hotel era così messo male che gli hotel da incubo su realtime sono delle ville!

Mi fa rabbia sapere che questa gente ha un posto di lavoro, quando a livello morale non valgono nulla!

Vi sono capitate mai delle persone che si sono comportate male nei vostri confronti al lavoro? 

Tags: lavoro

Mer

10

Feb

2016

ma si può guardare la tv in pace?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ogni volta che guardo la tv o da sola o con il mio ragazzo e magari i miei rientrano in casa fanno confusione.

Ovviamente sono liberi di fare quello che vogliono, è casa loro. Ma cribbio se sono sul divano e sto ascoltando qualcosa in tv che per me è importante, come un documentario, un film, telefilm, arrivano loro e si mettono a parlare a voce alta!

So che è una sciocchezza, però credetemi che dopo un pò da fastidio.

Quindi io dico loro: mamma per favore potete parlare più piano che sto guardando una cosa importante? grazie.

loro: si si.

e dopo due secondi fanno baccano.
Oppure entrano e devono raccontarmi qualcosa che gli è successo ecc mi disturbano.

Questo lo fanno anche quando sono sola. Io se rientro in casa e vedo che loro stanno seguendo la tv, li saluto e vado in camera per non disturbare.

:/

Mer

10

Feb

2016

E sti cazzi!???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Lui:  "Amore ti spiace se vado a ballare con i miei amici single questo weekand? So che a te non piacciono le discoteche ma se vuoi venire....". Segue una chiamata all'amica per soluzione lampante.

Io: "No tranquillo! Mi ha invitata la mia amica S. per una serata con dei suoi amici"

Lui: "Ah...quei suoi amici maschi?"

Io: "Si loro :D"

Lui: ".......ah" 

.....t'ho fregato faccia di merdaaaaaa!!! Vai vai a ballare, questo non implica che pure io non possa divertirmi ogni tanto anche se non amo le discoteche! Coglione!!!!

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