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Gio
20
Lug
2017
Disagio ed inadeguatezza
Ho sofferto per un periodo piuttosto lungo di un ematoma spinale (5 anni , 7 mesi e 21 giorni) e mi sono sempre sentito a disagio . I commenti e le risatina delle infermiere mi ferivano ancora di più dei danni fisici riportati sul corpo (47 cicatrici di cui una bella evidente che mi attraversa il collo in orizzontale !).La mazzata più pesante l'ho avuta da una che secca mi ha detto : "Fai schifo !dovresti ucciderti per come sei ridotto!"Se poi parliamo di come stavo in spiaggia lasciamo stare i commenti, le battutine ....da evidenziare (della serie non ci facciamo mancare nulla) l'esame di maturità ! Li avevo il volto in stile banidera della pace (pieno di lividi ed ematomi per la ricostruzione maxillo facciale)e fu richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per l'identificazione personale (che umiliazione!). E' stata dura , molto dura e piangere non serviva come tutt'ora non serve a nulla, sperare poi ancora meno . Se mi avete ascoltato e compreso allora capirete cosa significa vivere questa condizione ...Una costante sensazione di inadeguatezza , di disasagio e dolore .....Sentirsi sempre un mezzo essere umano o un rifiuto , carne avariata (così mi definivano)....Per tutta la vita .....
Gio
20
Lug
2017
Astrazione
A volte siamo costretti a vivere particolari circostanze, anche estremamente dolorose, e parallelamente a tenerci la testa inzuppata dentro, a dover stare sul pezzo, senza poter prendere fiato un attimo, senza possibilità di allontanarsi nemmeno quell'istante che sarebbe sufficiente per abbassare lo stress, per evitare il peggio...non per costrizione no, perchè in quello stesso momento che ci urta nel profondo siamo anche indispensabili, siamo tenuti a dover prendere decisioni in tempo reale o a consolare e sostenere chi è vittima dello stesso destino e magari più debole di noi.
Ebbene è proprio in quei momenti, quelli in cui non hai scelta, in cui non puoi spaccare tutto, ne gridare a chi hai di fronte la tua rabbia o quant'è coglione o che si deve calmare, è in quei momenti che alla fine, con l'esperienza, raggiungi un livello di astrazione tale da abbandonare il tuo corpo e vedere tutto dall'alto, come in un viaggio astrale.
A volte è quasi preoccupante sapete? Essere nati fin troppo sensibili, di spiccata umanità, molto altruisti etc.. e ritrovarsi dopo anni al funerale di una persona a cui tenevi immensamente senza versare nemmeno una lacrima, senza avvertire tutte quelle umane sensazioni di tormento, debolezza, dispiacere ...pur sapendo che la tua natura non è affatto cambiata, pur mantenendo atteggiamenti altruistici ed umanitari ed apparente coinvolgimento ma consapevole del rischio di apparire troppo distaccato o disinteressato. E non parlo di soffocare le emozioni come un "vero uomo" deve fare, no tutt'altro. Parlo del fatto che tu proprio in quel momento ed in quel luogo non ci sei! Non c'è quella parte di te che soffrirebbe come un cane.
E' diventato ormai automatico, un riflesso incondizionato. Di fronte al dolore (mio o degli altri) le mie porte si sprangano, lasciando penetrare la sola "informazione" ..segue qualche minuto di assoluto silenzio e totale mutismo [e guai a chi mi tocca quegli attimi] e d'un tratto svanisce tutto, lasciando spazio alla sola consapevolezza dell'accaduto, che rimane neutra a livello emotivo.
Chiamatelo pure cinismo, menefreghismo, incoscienza .. non ha importanza. Qualunque cosa sia, chiunque io sia diventato, devo ringraziare il mio percorso e tutto il dolore, le sfighe, tutto ciò che possa avermi traumatizzato ..poichè in assenza di queste cose ad oggi non saprei "uscire dal mio corpo" e verrei travolto come un tempo.
Tuttavia mi chiedo se arriverà un giorno in cui dovrò pagare il prezzo per tutto il dolore che ho rifiutato di recepire, di far entrare e di catalogare come tale, lasciando che mi attraversasse (come dicono i guru), se ciò dovesse avvenire e tutto insieme temo che mi sentireste urlare per giorni più del buon Fantozzi e in ogni parte del mondo. Ecco se sentite un urlo disumano non vi preoccupate, sono io che pago il conto dell'astrazione. :)
Mer
19
Lug
2017
cosa voglio della mia vita?
avvolte vorrei abbandonare tutto e allontanarmi da tutto, dalle urla di mia madre dai dispetti di mio fratello.
sono ancora molto ma molto giovane ma credo di aver capito come funziona il mondo anzi ne sono sicura di aver capito!! io sogno di andare in America da grande come ha fatto la mia fortunata cugina, ma quasi tutti i miei famigliari mi prendono per una ragazzina folle e sognatrice! io in vece so cosa voglio fare in tutta la mia vita c'è lo quasi tutta programmata credetemi! voglio solo crescere in fretta, io voglio solo libertà a volte!!
Mer
19
Lug
2017
Preghiamo x Coleridge
Cari Fratelli e Frittelle,
mentre noi siamo qui a cazzeggiare il nostro buon Coleridge è tutto solo in balia del nemico.
Mi chiedo cosa mai starà facendo e in quali assurdi meccanismi e trappoloni mentali possa incappare, quali insidie lo attendano e quali piccole/grandi "vittorie" magari vorrebbe condividire con noi in questo momento... (e qui la sospensione è doverosa)
PreChiamo: affinchè i due trovino pace serenità ed equilibrio, affinchè vada tutto per il meglio, affinchè ci diano dentro come due ricci in calore ..Signore ascoltaci.
Mer
19
Lug
2017
Nodo in gola
C'è chi la chiama sensibilità,chi la chiama debolezza e chi la chiama immaturità.
Io so solo che sto male.
27 il prossimo novembre all'anagrafe ma me ne sento 50 sulle spalle e 18 nel cuore .
Sto male...malissimo.Mi alzo ogni santo giorno con un fottuto nodo in gola, e non respiri...e una continua apnea..sono 2 anni che vivo sott'acqua...e le parle...le parole ...amici,familiari patenti...
Laurea,lavoro,matrimoni battesimi...no non sono ancora laureata.No mi mancano 12 esami alla laurea .E no.Amo studiare. Ma dato male ogni volta che apro il libro. E si sono ansiosa. E SI il mondo non so ferma..e la vita è dura ....
E no...non è la laurea il mio problema.Ma mi sono persa per una serie di eventi per me devastanti...
Non so più chi sono.So solo che sono sola contro questo grande mostro.
E lo sanno tutto...ed è ancora peggio.
Io sento tutte le emozioni a mille.Mi commuovo per ogni singola cosa...ni ferisco con nulla.E ripenso a quella ragazza di 14 anni forte come una roccia...che fin ha fatto?
Sento la.mia energia bassa bassissima.E sai che c è? Che a nessuno frega un cazzo di niente.
Ognuno a parlarmi dei loro problemi.Mai nessuno che ti chieda come.stai come va...
Ho bisogno di stare sola.Allontanarmi da sta merda.
Ho affrontato talmente tante cose negli ultimi 2 anni...e ora non respiro.La salute non va meglio...era normale che tutto.questo stress avesse delle ripercussioni..
Se ho pensato di farla finita?
Ci penso ogni giorno.
Ma una parte di me ancora ama questa vita.
E pensavo di aver trovato una persona che mi desse un po' d amore ...anche lui ha pensato bene di andarsene.
Vorrei chiudere gli occhi e dimenticare tutto .
Mer
19
Lug
2017
se fossi...
In famiglia è un periodo difficile. Problemi di salute con le mie sorelle, una zia che vive sopra casa nostra, che ha problemi psichiatrici e che andrà presto a vivere con suo figlio all'estero per un mese, prima di venire ricoverata in una struttura apposita per i suoi problemi.
E io?
Io sono qui che non mi sento né carne né pesce. In autunno andrò a convivere, e sinceramente non vedo l'ora!
Non ne posso più. Cerco di aiutare in casa, e lo faccio, ma lo faccio nettamente controvoglia. Non fraintendetemi, a livello pratico aiuto in casa come ho sempre fatto, anche prima di questi problemi: pulizie, cucinare, ecc. Quello non è un problema. Parlo a livello "emotivo", se si può dire così. Cerco in tutti i modi di tacere e non appesantire l'atmosfera ulteriormente.
Continuo a pensare che le mie sorelle sono grandi e vaccinate. Infatti, con loro parlo, e mi dicono che, nonostante i problemi di salute, stanno "bene". Quantomeno, sono tranquille. Ma continuo a pensare anche a mia madre, che a causa di mia zia ha passato l'inferno trent'anni fa, e ancora sputa veleno. Non può darci un taglio? Non realizza che siamo tutti stufi di sentire le sue lagne?
E mia zia? Possibile che non si renda veramente conto che deve essere lei a volersi curare? Che non può far pesare a noi la sua presenza e il suo malessere? Sei consapevole di avere dei problemi. Bene, brava. E allora perché te ne approfitti così? Perché il tuo non è un malessere invalidante. La psichiatra stessa ha detto che devi imparare ad arrangiarti, che devi smetterla di approfittarti di noi. E allora perché non lo fai? Perché non te ne frega un cazzo del fatto che tuo fratello e tua cognata (mio padre e mia madre) hanno veramente troppe cose a cui pensare? I problemi di salute delle mie sorelle (le tue nipoti!) non sono delle semplici influenze! Ma tu te ne sbatti le palle! Fortuna che fra poco te ne vai!
E mio cugino? Ti svegli solo ora? Ti rendi conto solo ora che FORSE dovresti stare più dietro a tua madre, che non puoi scendere due volte l'anno per una settimana, due quando davvero va di lusso, dire che così le vai dietro (e intanto ti scarichi la coscienza!), per poi mollarci la patata bollente quando ritorni a casa tua! Già due volte che, appena rientri a casa tua, la facciamo ricoverare perché ha crolli. Una domanda non te la poni proprio mai???
Non so, forse sto sbagliando io. Forse dovrei essere più empatica. Forse dovrei essere meno scorbutica. Forse, se fossi più paziente, staremmo meglio tutti. Forse dovrei fare uno sforzo in più...
Fanculo!
Mer
19
Lug
2017
perchè a me?
mi sfogo qui perchè ho paura che gli amici che conosco mi prenderebbero per matta, spero di ricevere un po' di comprensione da voi.sono una ragazza di 23 anni, non tantissimi ma abbastanza per non farsi prendere in giro e invece ci sono cascata come una pera cotta. ho perso i miei genitori e mi sono attaccata al mio ragazzo in modo forte, lui rappresenta il mio mondo. la sfortuna vuole che per lavoro viaggia anche lontano, tipo Germania, Svezia,anche USA..insomma se neparte e io resto sola. è capitato anche di accompagnarlo, ma avendo trovato un lavoro devo restare qui. la solitudine è pesante. Esco con le amiche, mi dverto un po', senza esagerare e non ricambio le parole sfacciate di altri uomini, faccio la seria. in un momento di crisi profonda sono entrata in un sito e fatalità ho conosciuto delle persone grandi di età e di animo. stupendo, mi si è aperto un mondo! tutti parlavano di amore, Gesù, Madonne e Santi...ho raccontato un poco di me e subito mi hanno risposto e sono diventata una di loro. io che in chiesa non ci mettevo piede ho cominciato a farlo. ci credevo a quei messaggi che traboccavano di speranza e pace. con quello che accade adesso come si può non avere bisogno di conforto e poi nella mia solitudine ero quasi depressa. Ne ho parlato con il ragazzo che ha finto di capire, ma faceva di ogni per distaccarmi dal pc. a volte ci riusciva, poi quando restavo sola soletta ci ricadevo e mi drogavo quasi con quelle frasi. fatto sta che è passato del tempo e queste persone prima buonissime sono cambiate. qualcuno fra loro cominciava a farmi critiche, sempre anonime e io ci stavo male. però mi sforzavo di ricredermi. non era possibile che amassero Cristo e fossero falsi verso di me. ho lottato e sperato. alla fine il male ha vinto e ho deciso di chiudere. però mi chiedo perchè propio a me? già un po' disgraziata per essere orfana, perchè se esiste un Dio ha voluto mettermi in questa confusione. sono confusa. non cela faccio a giudicarli falsi. però adesso non mi fido come prima. sono io sbagliata e dove ho sbagliato? è un bel caos! ogni volta che accendo il pc mi viene da piangere e piango anche in chiesa. mi sa che Dio è una favola.
Mer
19
Lug
2017
Per sfogarmi
ciao a tutti , sono una ragazza di 18 anni , fin da piccola ho sempre avuto un carattere chiuso , non sono
molto socievole , vorrei stare nelle grandi compagnie ma non ci riesco , quasi sempre mi sento a disagio , non mi trovo in un gruppo tendo sempre ad affezionarmi ad un'unica persona , ma ultimamente da chi reputo amiche mi continuano a chiamare depressa , a darmi della vittima , sono anni che va avanti questa storia e per quanto io cerco di migliorare alla fine , è il mio carattere , ma nessuno in un certo senso lo riesce ad accettare, mi sento sempre costantemente in colpa qualsiasi cosa succede , non so perché non riesco a cambiare questa parte di me, a volte vorrei solo qualcuno che mi capisse, non so perché ho questi momenti che in un'istante sono felice e un secondo dopo passo a essere triste per causa dei pensieri , non me ne rendo conto ma gli altri si, ma anche dicendomelo io tendo sempre a farlo ... Cosa posso fare ?
Mer
19
Lug
2017
Vuoto
Cinque anni fa ho perso la mia essenza, la mia anima, il mio essere, ho preso mia nonna. Ancora oggi fa male come quel giorno, forse di più. Con se si è portata via tutto quello di buono e felice che restava in me. La mia vita non è mai stata semplice ma, con lei era più facile passare sopra a tutto; ora dentro di me rimane solo un gigantesco vuoto che non riesco a colmare. Avevo interessi,passioni,ambizioni,amicizie, ora non riesco nemmeno ad uscire di casa, a trovare un lavoro, a fidarmi di nuovo di qualcuno. Non riesco più a ricordare la sua voce, non posso più parlare con lei e dirgli che la mia vita è un totale casino da quando non c'è più. Non posso più vedere il gigantesco sorriso che aveva quando mi vedeva. Non riesco più ad avere uno scopo. Non riesco più a dare un senso alla mia miserabile vita.
Mar
18
Lug
2017
Sola
mi sento sola come un cane. non ho amici maschi e avevo che amiche. Una si è appena fidanzata l'altra la amo ed è importantissima. Mi piace un ragazzo che è un puttaniere assurdo e che avevo rifiutato ma adesso ne sono cotta. Una mia vecchia amica non mi caga più e si è omologata alla massa. Fanculo.
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