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Dom
08
Ott
2017
Il mio sogno ad occhi aperti
Leggo un libro, ma non riesco a concentrarmi su ciò che leggo e ogni riga devo rileggerla più di un paio di volte, lui sul divano fa zapping e ogni tanto mi rivolge un sorriso... tu, in macchina.
Suona il campanello. "Chi cazzo è la domenica pomeriggio?", penso. Prima di rispondere al citofono, guardo attraverso la finestra. Non c'è nessuno al cancello. Guardo un po'più a destra, la macchina la conosco. Appoggiato al cofano ci sei tu, sei nervoso, fumi la tua Chesterfield blu e velatamente sorridi. Gesticolando con la mano chiedo cosa vuoi ancora da me. Sorridi di più e sventoli qualcosa con l'altra mano. Capisco che sono due biglietti aerei. "Chi è?", mi domanda lui. Non rispondo. Mi fiondo in garage, prendo il mio trolley verde acido e inizio a riempirlo. "Cosa ci metto? Dove andiamo?", chiedo tra me e me. E poi infilo magliette, felpe e jeans a caso, prendo il giubbino pesante e due costumi, l'ho detto che non so dove andiamo. Lui arriva mi fa mille domande, la sua voce si alza e mi chiede che cazzo sta succedendo, chi è alla porta e dove vado. Non rispondo, ho da fare.. non lo vede? Ho finito di "preparare" la valigia, non prendo occhiali, lenti e trucchi. Esco e non ti vedo, ma la macchina c'è, ok.. non te ne sei andato. Mentre mi avvicino scendi e prendi la mia valigia, mi guardi come solo tu sai fare. Ti guardo. Mi abbracci e mi chiedi scusa del ritardo. Non apro bocca, ma tu mi rispondi: "Dovevo farlo prima". Ti abbraccio. Lo sento che ci sta guardando, è arrabbiato, deluso e una lacrima riga il suo viso. Salgo in macchina e mi chiedi se sono pronta per la nostra vita insieme. La macchina parte e ce ne andiamo.
- "Dove?"
- "Non importa più."
Metti la tua mano sulla mia gamba, un brivido e poi lei.. la felicità.
Dom
08
Ott
2017
So fucked up
Sono così stanca di non riuscire a vivere come una persona normale, a pensare come una persona normale, ad essere una persona normale. Stanca di vivere come una persona non malata, ma nemmeno sana. Sì, perchè pare che io non abbia nessuna malattia. Sono solo una persona egocentrica, manipolatrice e immatura... Che "soffre di paranoia", di "un disturbo dell'umore caratterizzato da un'alternanza tra ipomania e periodi depressivi", che "presenta dei tratti autistici", ma non ha l'Asperger... Una persona che sta di merda non appena manda affanculo gli psicofarmaci, ma non sa esattamente quale sia il suo problema, che si ritrova totalmente fottuta non appena interrompe l'ennesimo percorso intrapreso con un/a psicoterapeuta, ma al tempo stesso non riesce a trovarne uno che sia in grado di fare il suo cazzo di lavoro. Sono stanca di passare la mia vita soffrendo di un disturbo che mi impedisce anche di pisciare finchè non smetto di avvertire la presenza degli altri all'esterno o finchè non sono sola. Sono stanca di essere così sola e distrutta internamente da non poter fare a meno di cercare conforto nella voce di una cantante idealizzata e nei suoi testi scritti probabilmente da ubriaca. E puntualmente, più cerco di reagire e più scendo in basso.
Dom
08
Ott
2017
Povertà
Dom
08
Ott
2017
I miei genitori mi hanno dato solo le malattie, nient'altro. Fa
Certe volte mi chiedo come sia possibile che io sia figlia loro, come posso essere figlia di certe persone così disgustose. se volevano solamente mio fratello, il figlio maschio, potevano abortire quando hanno scoperto che in realtà non avrebbero avuto un primogenito ma una primogenita. perche mettere al mondo una figlia e poi farla sentire una merda? A sentirli, anche la fame nel mondo è colpa mia. E gli è andata pure male, perché mentre io ho sempre studiato, posso essere motivo di vanto/orgoglio (ma non è così), il loro tanto amato figlio maschio è un coglione vivente, ma se senti mia madre come parla del figlio con le persone, sembra che sia arrivato il nuovo Einstein con una strabiliante invenzione per l'umanità. E mentre lui, fancazzista, se la gode per bene la vita e a 18 anni ha avuto anche la macchina, io povera cretina a 22 anni devo alzarmi alle 5 per andare a prendere il treno per andare all'università. E almeno io ci vado all'università, e mi faccio il culo a studiare medicina, e anziché vivere in una situazione serena che mi permetta di studiare con tranquillita, ci sono i giorni in cui io sono così incazzata nera che non riesco a studiare per colpa loro. Ma soprattutto i miei genitori anziché essermi vicini, aiutarmi, dopo che ho scoperto di avere una malattia alla tiroide, di essere celiaca e soprattutto dopo aver avuto un'alopecia per fortuna non totale che mi ha messa KO, che fanno? Mi danno addosso, se ne fregano, si mangiano il pane e i pasticcini alla faccia mia, davanti a me, se li comprano per loro e per me no. Mio padre, che si gira il mondo, dice di non sapere dove sia la pasticceria che fa senza glutine. Ma si può dire una cosa del genere? Ci sono genitori che si fanno in 4 per i figli, e poi queste due merde che si comprano i pasticcini per loro e per il figlio e se li mangiano davanti a me alla faccia mia. E se glielo rinfacci, loro dicono che RINUNCIANO A MOLTE COSE PER NON FERIRMI. Per non parlare di quell'ignorante di mia madre, un insulto a tutte le donne che si sono battute per far valere i loro diritti. Un insulto. Merita solamente di vivere in medio oriente dove devi chiedere il permesso anche per respirare. La sua vita è UNA LAMENTELA CONTINUA, UN DISPREZZO CONTINUO, UN RINFACCIAMENTO CONTINUO DI OGNI CAZZATA CHE HA FATTO PER ME (ovviamente mai a quel coglione del figlio). Lei si lamenta che i suoi genitori non la fecero studiare perché dicevano di non avere soldi, e poi si comprarono due garage. E lei con me ha fatto la stessissima identica cosa: io ero stata presa alla bocconi (perché inizialmente non ero passata a medicina e avevo ripiegato su economia) e lei disse che non c'erano i soldi, un anno dopo mio padre ha comprato dei terreni. Fa gli stessi ragionamenti di mia nonna, ma almeno mia nonna ha 80 anni e ragiona come lo si faceva 50 anni fa, ma lei, ma come cazzo puoi dire a tua figlia Chen studia medicina "io non mi farei mai operare da un chirurgo donna, gli uomini sono più bravi"? Come puoi?!?!!! Vattene in Iraq a vivere sottomessa! Io so guidare, quelle rare volte che mi viene lasciata la macchina da mio padre, e so guidare bene, ma ogni volta deve dire che non sono capace, Che mio fratello guida meglio, che è meglio se vado a piedi come fa lei anche sotto il diluvio universale (perché lei non chiede mai di essere accompagnata da mio padre o mio fratello per non dargli fastidio). Per non parlare della nostra condizione economica dal suo punto di vista, sembra che non possiamo neanche mangiare, deve cercare il risparmio fino all'ultimo centesimo, non capisce cosa significhi "essere accoglienti" "essere gentili" e il suo modo di fare è "se una cosa può essere fatta male risparmiando, perché farla bene?" Qualche settimana fa ho invitato in campagna dei miei amici per fare una grigliata, e sono arrivata a dirle che nella spesa avrei messo anche i soldi del dolce che avevo preparato e lei insisteva che io non dovevo usare dei piatti "belli". Così, senza motivo. Poco tempo fa ho rischiato di prendere la corrente perché sulla veranda c'è una presa messa veramente male e stavano collegate varie cose e stavo per farmi veramente male. Ma perché spendere soldi per avere una casa in sicurezza? Ed è inutile parlare con mio padre, per anni se ne è fregAto di me, quando andavo al liceo e credevo ancora che mia madre non fosse senza speranza, ho scoperto che lui la tradiva con una rumena di 8 anni più grande di me, e quando gli feci capire che lo sapevo inizio a scagliarsi contro di me, e per anni, pur stando in casa qui, non parlavamo e lui diceva a mia madre che io non gli parlavo perché sono una presuntuosa/insopportabile/mi credo il centro del mondo. Ora sembra che si sia redento e sia tutto per la famiglia, ma continua a farmi schifo. E mio fratello sapeva tutto ma ovviamente non gliene fregava un cazzo del male che mio padre faceva a mia Madre.
Ho provato a chiedere aiuto alla mia madrina ma mi ha solo presa in giro, certe volte vorrei solo andarmene da qui ma non saprei come mantenermi e purtroppo la strada per potermi mantenere economicamente è ancora lunga
Ho passato dei periodi della mia vita terribili, e loro ne sono stati la causa, non mi sono mai stati vicini, anzi. Loro dovevano avere le mie malattie, i miei disagi, loro e quel figlio di merda che si ritrovano. E ormai sto così male che i capelli li sto perdendo di nuovo.
Sab
07
Ott
2017
Serenità raggiungibile
Penso che nel momento in cui inizio ad aspettarmi meno da tutti riesca a star bene.
Sab
07
Ott
2017
Senza Titolo
Non ce la faccio più,voglio soltanto morire. Per me non vedo un futuro e il presente fa schifo. Non mi riesce niente. Non ho nessuno al mondo. Perchè faccio tanto schifo?
Sab
07
Ott
2017
Delusione e amarezza profonda.
Salve a tutti,sono qui a sfogarmi perché ho davvero bisogno di farlo,perché ho bisogno di capire,perché ho bisogno di aiuto,di persone vere,sincere e corrette.Sono una donna di 52 anni,mamma di due figli di cui uno grande che vive adesso con la compagna è una di dieci anni che vive con me è solo con me,naturalmente come avrete capito sono single,o per meglio dire sono vedova del padre di mio figlio ,di cui eravamo comunque già separati,nel frattempo ho avuto una storia importantissima con un uomo durata sette anni,lui era sposato e quando la moglie si ammalò decisi di lasciarlo non so neanche io perché,forse X rimorso,so solo che la sofferenza fu grandissima per entrambi,nel frattempo io conobbi un uomo,separato,di quelli che ti fanno perdere la testa ,corteggiamento sferrato,fiori,gioielli,viaggi,insomma andammo a vivere insieme e piano piano capii che non era L uomo che mi aveva fatto perdere la testa,a parte essere un nulla tenente era anche un violento,ma purtroppo anche io mi ritrovai vittima di quest'uomo,dopo due anni scoprii di aspettare un bambino e con tantissimo amore decisi di tenerlo è così nacque una meravigliosa principessa che riempi completamente la mia vita,in tutto questo mio figlio già aveva 21 anni è un'indicazione in un certo senso la sua vita,dopo un anno e mezzo dalla nascita della bambina tra piaceri e dispiaceri scopri che aveva una relazione con un altra e senza chiedere spiegazioni lo lasciai e lo misi fuori di casa,anche xche la casa era mia e tutto ciò che c era dentro.Nel frattempo il mio grande amore che ai tempi avevo lasciato,mori.e qui fu una grande disperazione,mi sentii sola e infelice.Un giorno ,il padre di mia figliasi fece vivo per la bambina dopo un anno facendomi pagare tanti soldi di avvocato senza che io mai gli avessi negato il diritto di vedere la bambina,a quel punto la vide in mia presenza qualche volta fino al compimento di tre anni e spari completamente,so che ancora è vivo solo perché continuò a frequentarmi e rispettarmi con i nonni di mia figlia nonostante vivono a 1000 km di distanza,che al contrario di come si comportano con me ,a lui non lo vedono.Mia figlia oggi ha quasi 11 anni,cresce bene e ricorda poco di lui e non fa nemmeno domande,in tutto questo ho una madre piovra che mi ha sempre aiutata e sostenuto ma ha sempre voluto decidere lei sulla vita di noi tutti,e continua ad assillare noi figli sopratutto me in quanto donna,in tutto questo dimenticavo che abbiamo un azienda di famiglia dove lei è amministratore e quindi siamo vittime.Qualche anno fa in seguito a dei dispiaceri riguardanti mio figlio e tutto ciò che è il mio passato mi ammalai di attacchi di panico ma X fortuna ne uscii fuori con L aiuto di un buon medico.Oggi sono qui all età di 52 anni,ad avere ogni tanto qualche breve storia,molto breve,non ho più amici,solo conoscenti,esco pochissimo,eppure sono una persona dolce,affettuosa,coccolosa,disponibile,so essere un ottima compagna,un ottima amante,sono autonoma,so cucinare,insomma a detta di chi mi conosce ,sono una donna completa e allora,cosa c'è che non va? Ero felice anzi strafelice,avevo rincontrato un mio ex della scuola media,ci siamo visti ,anche lui separato,abbiamo vissuto una relazione durata 4 mesi, lui molto pietre pan ma funzionava bene anche se relazione notturna più che altro in quanto entrambi impegnati,sempre a farmi complimenti ,all improvviso comincia a essere distaccato e li m in Kazzo xche odio essere presa in giro ma lui dice che va tutto ok,ma non è così,inventa scuse di impegni inesistenti ma è sempre su Messenger,conclusione,finita anche questa,perche?...cosa c'è in me che non va???ho voglia di saperlo,ho voglia di scoprirlo,vorrei parlare e capire,vorrei trovare qualcuno che possa veramente spiegarmi cosa c'è in me che nn va,xche fuggono tutti lasciandomi sempre sola,xche il mio destino è questo,perche?...
Ven
06
Ott
2017
Mi odio.
Salve a tutti.
Non ho mai scritto prima d'ora su questo sito,mi sono iscritta da poco,lo trovo molto interessante.Il mio problema è:io odio la mia vita,odio me stessa. Spero sempre che qualcosa cambi,ma non cambia mai. Non ho amici,nessuno che mi tenga compagnia,non sono bella,non mi sento di avere pregi,a scuola non vado bene come vorrei,mi sento indicibilmente stupida,la peggiore tutti di tutti,in ogni contesto.Non ho la stima di nessuno,ne l'affetto di nessuno. L'unica cosa bella che ho nella mia vita sono i miei genitori,ma so che io non li merito. Io sono unadatta a tutto,non mi sento capace di fare niente. Vorrei una vita diversa,mi applico per averla,ma niente. Mi sento disgustata da me stessa,mi faccio schifo,non riesco a fare niente bene,non riesco a mantenere le promesse,soprattutto quellea me stessa. Mi sento che rimarrò sola per sempre. Questa è la cosa che odio di più,ma so che è così. Vorrei solo essere un'altra persona.
Forse esagero,ma è ciò che provo.
Chiedo scusa per il tempo che farò perdere a chi leggerà.
Ven
06
Ott
2017
Possibilità buttata?
Eccomi tornato con i sensi di colpa. Oggi è successo qualcosa che mi ha reso entusiasta, ma mi ha messo anche ansia. Premetto che sono uno studente di graphic design, quindi, per farla breve, mi occupo di comunicazione. Oggi ho ricevuto la chiamata di un mio vecchio prof del liceo che ho incontrato qualche giorno fa. Mi ha detto che un suo amico avrebbe avuto bisogno di un grafico e, sapendo che io sono uno studente del campo, mi ha chiesto se mi interessava. Al momento ho realizzato soltanto: colloquio, lavoro, mi sistemo a 21 anni. Il suo amico mi chiama e dice che ha bisogno di un grafico che si occupi di comunicazione. Mi dice anche che avrebbe bisogno di uno che sappia anche trattare i video, oltre alla grafica in generale. Lì mi sento cadere. I video li so editare, ma in modo non professionale. Decido di dire la verità. Mi chiede un portfolio coi miei lavori da allegargli via mail. Panico. Qualche lavoro ce l’ho, ma non mi piacciono. Sono lavori che ho fatto quando utilizzavo tecniche “acerbe”, non che ora sia il grafico migliore d’europa... fatto sta che gli dico la verità, ovvero che un portfolio non ce l’ho, quindi ci mettiamo d’accordo per un colloquio orale, fissato domani mattina. L’ansia mi sale, so che non sono pronto. Nel pomeriggio l’ho chiamato e ho disdetto, dicendo che ho problemi in famiglia... Ora sono qui per chiedere un parere e non voglio paternali del tipo: sei un cretino, dovevi provarci.” Anch’io non vedo l’ora di lavorare, sia chiaro. L’idea di essere indipendente mi passa dalla testa da anni, ormai. Il rifiuto di questa opportunità è stato accentuato dal fatto che alla laurea mi manca ormai poco più di anno e non avrei potuto più seguire i corsi...
Ven
06
Ott
2017
Countdown!
Sono un po triste sapendo che tra un po non lo rivedrò più.
Succede che penso spesso a una persona, vederlo mi mette di buon umore, mi piace il suo sorriso, il suo sguardo e la sua voce...
Quando lo sento parlare farei le fusa talmente mi piace quel suono, invece quando per qualche motivo non c'è mi sento triste e giù.
È sempre stato così, quando sono 'presa' da una persona, la sua presenza o anche solo vederla mi condiziona veramente la giornata.
Anche la giornata più schifosa diventa ok.
E questo mi dicono che non va bene... Ed è vero! Condiziona la mia personalità e il mio umore, a volte sono giù a volte sono su, divento silenziosa, parlo poco...
Lo sogno spesso la notte.
Non posso farci niente, prima poi tutto finirà e non rivedrò davvero mai più i suoi occhi.
Sono una sciocca ad affezionarmi così alla gente.
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