Altro

Sfoghi: (Pag. 554)

Ven

27

Ott

2017

Salute

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho trovato questo sito perché sono disperata e ho bisogno di conforto! È più di un mese che sto male..A metà settembre mi sono svegliata con delle vertigini e nausea, diarrea ecc.. Mi hanno detto che era una gastroenterite.. Ma nel frattempo ho iniziato ad andare in paranoia (premetto che soffro sicuramente di ipocondria)! La diarrea é passata, le vertigini idem, ma spesso ho dei sensi di sbandamento più nausea, formicolio per il corpo, dolori... Come ho iniziato ad avvertire i primi sintomi io ho fatto tutte le analisi.. a partire da quelle del sangue che avevo già fatto complete ad aprile e ne ho ripetuto alcuni valori.. quelle delle stomaco ecc.. Ho fatto anche l’elettrocardiogramma dati alcuni episodi di tachicardia ma negli esami è tutto a posto per fortuna. La cosa brutta è che non riesco a concentrarmi e che in molti momenti sono convinta di avere qualcosa e non mi tranquillizza sempre il pensiero di aver fatto controlli e analisi. I miei genitori sono contrari a farmaci e psicologi e onestamente anche io, perché non ho nessun problema o motivazione per avere quest’ansia. Ho 17 anni e ho bisogno di qualche aiuto da parte vostra per sapere se è capitato anche a voi.. O comunque se potete consigliarmi cosa fare per cercare prima di uscirne da sola.  Grazie ...

Ven

27

Ott

2017

Perché?

Sfogo di Avatar di XXXXXXXX | Categoria: Altro

Io vorrei solo sapere il perché, che ho fatto di male per avere una vita del genere. Nulla di preoccupante, nulla da film americano, solo una vita vuota, ecco.
Solo quella brava ragazza, così mi definiscono, che sta sempre a casa a studiare fino a sera tardi, non esce, tranne per compleanni e cose del genere, non sono la ragazza che passa i pomeriggi con amici o con il ragazzo (ahahahah mi viene a ridere solo pensando che potrebbe esistere per me una possibilità del genere), ma la passa rinchiusa in camera davanti a un libro o computer per studiare. E non è che ottenga questi grandi risultati. Sono la ragazza che sembra avere una vita perfetta, ma che non ha mai conosciuto l'amore (o forse si, ma non so, sono troppo stupida per riconoscerlo), che fatica ad esternare il proprio affetto verso amici e amiche ma che lo fa, costruendosi quello che è un personaggio, che crolla non appena torna a casa. La ragazza che i propri genitori definiscono ospite perché se non è in camera a studiare è a scuola, o in palestra. Sono la ragazza che ha timore di perdere tutti i suoi compagni-amici di scuola per una piccola parola che dice. 
Sono una ragazza patetica, è non mi capacito di come riesca ancora a vivere così, la mia vita è vuota. A volte vorrei essere come quelle adolescenti nei film, piene di avventure e di sentimenti. 

Però boh... vorrei che tutto fosse diverso. E io ci sto provando ad aprirmi con le persone a rimanere in contatto con i miei compagni, a proporre eventi, come per esempio un film al cinema o fare qualcosa per halloween (già che ci siamo) ma vengo sempre o snobbata o non presa in considerazione. A volte penso che i miei compagni mi considerino un peso, una spara cazzate immane, quando io cerco sempre di essere gentile con tutti, fare qualche battuta simpatica di tanto in tanto, aiutare chi ne ha bisogno sia con la scuola che con problemi personali.

Ma a me chi mi aiuta? Sono così antipatica? Vorrei sapere chi mi vuole veramente bene tra di loro e chi non mi usa solo per i compiti o per un aiuto

Tags: noia, sfogo

Ven

27

Ott

2017

Ricordi - (titolo provvisorio, come provvisori sono i ricordi)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Fisso il quadrangolo chiaro che si stende sotto la scritta Confessati:*, il cursore lampeggia, non so ancora bene come scrivere, tanto è vero che nel titolo ho scritto la nota "provvisorio"... magari resterà così, ancora non lo so, non conosco la forma di quello che scriverò ma ne conosco l'essenza, libero le dita sulla tastiera che cominciano a rincorrersi sulla qwerty, accalappiano i pensieri e gli danno nome e forma da stendere sulla pagina virtuale di questo sito, sfogati! mi dice provocandomi l'incipit di questa pagina... raccolgo la sfida.

Tanto tempo fa:

Qual'è il ricordo più antico che avete dei vostri genitori, proprio quello che sta sul bordo della pianura delle vostre esperienze, oltre il quale non potete andare, oltre il quale si cade di sotto, in questo mondo piatto che cresce ogni giorno, ed è la somma delle vostre scelte delle esperienze, dei no detti e ricevuti, dei si felici e profumati, delle gioie delle speranze delle storie tristi e di quelle felici, c'è chi li chiama ricordi chi esperienza di vita chi vissuto... io la chiamo anima, ma non divaghiamo... dicevo... qual'è il ricordo più antico che avete?

Il mio è formato da due mani forti sicure e conosciute che mi prendono improvvisamente senza preavviso per le spalle, mi portano in aria salendo velocemente sulla mia verticale e mi depositano sulle spalle del mio papà, quelle stesse mani che poco fa mi hanno fatto volare ora si poggiano sulle mie gambe ancorandole al suo petto, non mi vede ma lui sa che non mi lascerà per nessun motivo, e lo so anch'io e non ho paura, rido forte a bocca aperta felice perchè vedo tutto dall'alto dalla vetta del mondo, e papà comincia a camminare ed io rido rido rido sempre... e ride pure lui, non avrò avuto più di tre anni, ricordo il vento fresco sulla faccia il sole fra gli alberi, l'umido dell'erba appena tagliata, le mie mani sulla sua testa, il movimento cadenzato dei suoi passi e le mie risate.

Onestamente non so se è un ricordo reale o costruito, c'è una foto molto vecchia fra gli album dei miei genitori, in bianco e nero, lì c'è mio papà ed io sulle sue spalle siamo in un giardino condominiale sotto casa e si vedono gli alberi, ma in realtà non ha importanza se il ricordo è veritiero o no, il fatto è successo quella foto lo prova, se ciò che ricordo è una mia ricostruzione non fa nulla, è un pensiero che mi consola sempre quando lo evoco, io che volo e che rido.

tempo fa:

La vita poi gira, e succede che volente o nolente io cresco, faccio esperienze, vivendo ingrandisco quel mondo piatto fatta di ricordi ed esperienze di cui vi parlavo prima, succede che divento papà anch'io.. e che faccio? ... prendo il mio piccolo per i fianchi lo alzo e lo metto sulle mie spalle, e lui ride ride, io ballo corro (sempre con moderazione), e lui stringe le sue manine fra i miei capelli mi fa quasi male ma  rido anch'io, e mi dice lì... vai lì... non quì liììììì... e mentre succede mi ricordo quella foto in bianco e nero. Estate , fa caldo, il sole rosso sta per tuffarsi in mare, per arrivare in paese bisogna fare decine centinaia di scalini, è una faticaccia da soli figurarsi con un bambino piccolo, lo metto sulle mie spalle e salgo con in testa le sensazioni di tanti anni prima, ed arriviamo in cima, con il mio piccolo amore sulle spalle, ed una foto in bianco e nero nella testa.

Ieri:

Ieri sono salito a casa dai mie, dovevo fare una commissione per mamma, e quando ritorno  mamma mi dice che papà prima non mi ha riconosciuto, le ha chiesto chi ero, una malattia vigliacca dal nome difficile gli sta portando via velocemente zolla dopo zolla intere porzioni della sua terra dei ricordi, non era mai successo prima che non mi riconoscesse... paradossalmente ora che la malattia si fa più crudele mostra il suo lato "clemente", prima papà si dispiaceva e stava male perchè capiva che in lui c'era qualcosa che non andava, ora non ne sarà più coscente, galleggerà in un mondo con pezzi di ricordi che si mischiano si ricombinano in storie improbabili e mai avvenute, i suoi occhi sono vuoti e tristi, come una casa con le finestre sempre buie, il mio papà forte gigante ora è diventato il mio piccolè-tto... non dico nulla a mamma o meglio non vorrei dire, ma dalla mia bocca esce qualcosa di inutile e crudele nella speranza di esorcizzare la paura che sta dietro le mie spalle.. "lo sapevamo mamma che sarebbe peggiorato, l'alzheimer è così", vado a casa avrei voglia di piangere, ma poi mi salva quel ricordo... due mani che mi fanno volare ed io che rido.

Ora:

scrivo quì nel timore che un giorno anche il mio ricordo possa perdersi, arrotolo questo foglio di bit  lo chiudo in bottiglia e lo lancio in questo oceano enorme fatto dei ricordi di tutti quelli che sono passati quì.

Sono un utente registrato, ed ho scritto da "anonimo" per il semplice fatto che non voglio questo scritto tra l'elenco dei miei sfoghi.

Ven

27

Ott

2017

Da persona autistica io dico...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

... che gli antivax preferiscono il morbillo e la varicella e la tbc a noi, perchè ci vogliono morti. Eh beh, non siamo mai stati simpatici a nessuno. L'odio comunque è reciproco, Un neo che avevo si è un po' ingrossato, forse è un melanoma. Non è che voglio morire, però tanta voglia di vivere non ne ho. Ho più voglia di riposare, di non pensare, di non essere. Poi magari non è niente, certo. Ah, genitori antivax di bambini autistici: magari i vostri bambini con voi non ci vogliono parlare perchè hanno paura di voi. Fate paura, voi normali, e mi sa che un po' lo fate apposta. O forse non vi parlano semplicemente perchè... non gli piacete. Succede, i genitori non si scelgono. Voglio bene alla mia mamma, però non l'avrei scelta, anche perchè mi fa pena, ed è tutta colpa mia. Di quel signore che tanto mi disprezza, invece ,non me ne è mai fregato niente. Poi è un coglione, neanche i soldi sa fare. Che poi dei soldi me ne fregavo se lui era il mio papà, ma lui non lo è anche se il DNA e il certificato di nascita dicono di sì. Vado a pranzare, a riempire sto rottame di corpo per l'ennesima volta,  Ho fumato una canna. Addio, sito random che ho trovato senza neanche cercarlo.

Ven

27

Ott

2017

Il ritorno dell'Indelebile

Sfogo di Avatar di tncgintncgin | Categoria: Altro

È tornato a parlarmi circa un mese e mezzo fa, come se nulla fosse successo, alle quattro del mattino. Mi chiese se lo odiassi, gli risposi di no. Tutto era sereno, tempesta apparentemente finita. La mia gioia al riguardo è impossibile da descrivere. 

Qualche settimana dopo, mi ha proposto di collaborare con lui a un piccolo progetto nato per scherzare, proposta che ho accettato di buon grado. Tuttavia, il discorso prende una nota amara inaspettata. Senza lasciarmi modo di rispondere, si è sfogato dicendo che le cose sarebbero potute andare in un altro modo, ma che per forza di cose non era successo, tantomeno lui era riuscito a fare qualcosa al riguardo. Ha preso tutti gli eventi come necessari e li ha analizzati con finto fare freddo per quei pochi minuti, chiudendo il tutto spiegando che se avesse continuato si sarebbe intristito e arrabbiato. Non dissi nulla, ma quelle parole mi logorarono lo stomaco.

Non se ne è più parlato. Fino a poco fa ha continuato con il suo fare freddo, mentre di recente noto un suo sciogliersi che non so decifrare. Ha ripreso a essere più dolce, a mandarmi canzoni da ascoltare, cosa che adoravo ma che con gli occhi dell'amore assorbivo con un altro spirito. Prendevo come delle pseudo dediche tutto quello che mi mandava, so di aver sbagliato nel farlo. È molto criptico, riservato, pensavo volesse comunicarmi qualcosa in quel modo. Infiniti castelli in aria.

Pensavo di essere uscita dal tunnel delle paranoie quando eccolo che mi manda Free Bird dei Lynyrd Skynyrd. Forse per la prima volta ha cercato di dirmi qualcosa. Sento che è diverso, sarà il tono della canzone, sarà il testo, ma stavolta percepisco limpidezza nonostante sia confusa dal gesto. E una vena di tristezza che non so più dove riporre. Quel che è stato è stato, anche se breve. Un mio pezzo di cuore ce l'ha lui e a lui rimarrà, non c'è molto altro da fare. Ci saranno prossimamente nuove occasioni per rivederci, spero prive di burroni in cui cadere assieme a lui, spero saremo abbastanza forti entrambi. Ho deciso che gli dedicherò un tatuaggio che prima o poi mi farò. Niente nomi vincolanti, semplicemente il titolo di un album che amiamo entrambi e che può descrivere sinteticamente la nostra piccola parentesi. Lui è indelebile, sia fuori che dentro. Non potrò mai dimenticarlo. 

 

Spero che la nostra amicizia o comunque qualunque cosa essa sia continui a lungo 

Ven

27

Ott

2017

Non so più a cosa credere o SE credere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Questa è una storia un po' contorta. Diciamo che ci siamo io, B e C. Io e B siamo molto legati e B e C pure (anche se un po' meno). Io C non la conosco, ma per varie ragioni non è una persona con cui potrei mai andare d'accordo, ma rispetto che B la frequenti. B è una persona molto sensibile, attenta alle sofferenze altrui e mi racconta che C ha avuto una vita molto difficile. B scopre da D che C ha raccontato un sacco di bugie e la chiama per chiarire, allora C per spiegarsi racconta di una storia al limite del verosimile che in un primo momento non convince B, ma poi la lascia con il dubbio. Ora, io non so se questa persona sia sincera o no (per me non lo è anche perchè già in passato ha mentito su cose gravi), ma sta di fatto che questa storia sta diventando deleteria per il rapporto tra me e B perchè per vari motivi litighiamo molto a causa di questa persona. Non so cosa fare. Da una parte credo che questa persona sia solo una bugiarda incallita in cerca di attenzioni, dall'altra mi chiedo "e se invece lei fosse quella persona sul milione a cui accodono cose assurde?". Io non ci sto capendo nulla, voi probabilmente nemmeno a leggere tutta questa storia di cose dette e non dette (ma la storia è così singolare che pure in anonimo ho paura che i diretti interessati potrebbero capire, se mai capitassero qui). Come si capisce se una persona è una pazza bugiarda? Come posso salvaguardare il rapporto tra me e B senza dovergli chiedere di eliminare C dalla sua vita? Io ho paura che ora tutte le volte che a questa persona accadrà qualcosa (e succederà perchè a quanto pare in pochi mesi ha avuto più sfighe lei di una persona normale in tutta la sua vita) verrà sempre a cercare conforto da B che, ovviamente per come è fatta, non si tirerà indietro e correrà per una persona che l'ha fatta soffrire come nessuno mai. Non so. Anche se non ci capirete nulla, grazie per essere arrivati fino a qui. Mi serviva questo sfogo. Buona vita a tutti.

Gio

26

Ott

2017

Non so cosa fare..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so cosa fare.
Frequento il quarto anno di superiore, e l'anno scorso mi sono resa conto che da ben tre anni avevo una cotta per un mio compagno di classe. (Ora non frequenta più la mia classe poiché ha cambiato indirizzo scolastico ma al terminal dei bus ancora ci si vede.)


La mia nuova visione di lui era data anche dal suo improvviso cambiamento dei modi di fare nei miei confronti. Invadeva di più il mio spazio vitale, era più presente, sguardi diversi, mi prendeva le mani con scuse banali, tutte azioni che anche agli occhi dei miei amici potevano significare che forse ricambiava i miei sentimenti. Io testarda però ho tirato avanti con la gelosia che faceva da traino.
Arrivata all'8 giugno però ho preso una decisione, gli ho scritto una lettera anonima(che poi anonima non si è dimostrata). Tutto ciò fu anche spinto dal fatto che una nostra compagna di classe tutto il giorno aveva fatto la gatta morta con lui. Spinta dalla gelosia e dalla voglia di fargli sapere tutto gliela scrivo. 
Mi confesso, il 12 di giugno mi manda una foto con la lettera chiedendomi se ero effettivamente io.
Gli chiedo cosa ne pensa e se possibile di incontrarci per parlarne.
Mi confessa che nulla è cambiato ma gli piaceVA una persona, ma quando voglio io possiamo vederci per uscire.
Alla fine per suoi inconvenienti o scuse, dipende dai punti di vista, non ci incontriamo.


Arriviamo a questo settembre, il primo giorno di scuola lo vedo di sfuggita al terminal, mi giro per non vederlo e lui viene da me per salutarmi e mi tocca la spalla.
Resto di stucco, poteva benissimo evitarmi o salutarmi in altri mille modi diversi.
Continua a comportarsi stranamente, io stremata gli chiedo se si può parlare di tutto ciò.
L'11 di questo mese mi da l'appuntamento al terminal, si presenta agli ultimi minuti, mi fissa dicendo che non sa che dirmi, che per lui sono sempre io, che gli piaceVA una persona... E lascia il discorso così in sospeso. Poi mi chiede cosa avessi fatto e che si informato del perché non fossi presente a scuola.
Resto ancora di sasso, non dovrebbe interessarsi così tanto no? Arriviamo ai saluti e dopo che mi saluta io faccio per andarmene ma lui mi abbraccia a metà dicendomi che ci si vede in giro e aggiunge il mio nome con un tono dolce.
Il giorno dopo lo rivedo a scuola e lo trovo imbarazzato come non è mai stato, cerco di ignorare la guerra che è dentro di me e vado avanti.


Lo incontro il sabato a ricreazione e mi saluta molto entusiasta come non mai, fino a ieri quando vedendomi parlare con i miei amici decide di fermarsi dietro di me e avvicinare il suo viso vicino al mio orecchio per salutarmi per poi scappare ridendo.
Ora cosa dovrei fare? Io vorrei parlarci ancora per bene e non due minuti sul perché della mia decisione anche perché con così pochi minuti neanche ho avuto il tempo di smaltire l'imbarazzo e poi perché ripetere che ti piaceva una persona, perché questo uso improprio del passato? Non so piu come agire e ogni giorno che passa al posto di diminuire i miei sentimenti aumentano.

Gio

26

Ott

2017

Diffidare dalle suggestioni

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Altro

Il mio coinquilino dice che casa nostra mette grande tristezza e depressione e che ci rende vecchi e noiosi.

E io gli dico vaffanculo se non ti piace vattene, scherzosanente, e poi penso che quello che dice è vero, ma non reale. È vero che mette tristezza, è all'antica e mezza cassonata, ma quello che sente è solo una suggestione, e allora penso, ma dobbiamo proprio lasciare che quattro pareti bianche e un pavimento di legno condizionino negativamente il nostro umore? Alla fine sono solo quattro pareti e un pavimento. Perchè le suggestioni sono cosí potenti e ci sembrano reali a tal punto da farci cambiare stato d'animo?

Pensate ad una cella di prigionia, piccola, senza finestre, monotona e silenziosa, una terribile punizione, solo perche siamo affetti dalle suggestioni dell'esterno. 

Diffidare dalle suggestioni o ascoltarle? 

Gio

26

Ott

2017

Ennesima lite, questa volta...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

...siamo venuti alle mani e ho rimediato uno schiaffo da mio marito. Ok avevo iniziato io a discutere e l’ho provocato, ma arrivare a questo, no.

credo che siamo arrivati al punto di non ritorno  

Tags: violenza

Gio

26

Ott

2017

dal ginecologo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so bene da dove incominciare a raccontare. Ho da sempre ( cioè quattro anni) le mestruazioni dolorosissime, un vero supplizio

Appena mi stanno per venire mi assale una nausea tremenda e alla fine vomito, vomito come una bestia, tutto quello che mangio. Questo è l'aperitivo, dopo so cosa mi aspetta, dolori lancinanti al basso ventre, fino a quando mi sblocco e  per una settimana intera fiumi di sangue.   Mia madre lo sa e mi ha accompagnata dal medico di famiglia che ha cercato di tamponare con la pillola presa a basse dosi. Ma non ha funzionato. risultato eccomi a una visita ginecologica, la prima.            Mia mamma resta in sala d'attesa e io entro un po' timorosa. Il medico ha un aspetto rassicurante, alto, robusto, sui 50, atteggiamento amichevole e gentile, mi mette a mio agio. Mi dice di spogliarmi e io lo faccio , poi inizia la visita.  Non so cosa dire, sto zitta e provo a rilassarmi, ma la vergogna è tanta e mi irrigidisco, lui mi intima di stare tranquilla sennò mi farà più male. 

Poi s'infila i guanti e comincia a perlustrarmi dentro, a me sembra non finisca mai, però lui continua e non sembra soddisfatto. mentre fa le sue cose mi dice piano dei complimenti sul mio apparato, carino, proporzionato, e io penso ma non sono tutte uguali?

Finalmente termina di starmi dentro con quella sua mano troppo grande. Ma non è ancora finita, perchè dopo il sotto arriva il sopra e qui mi vengono i sospetti. Palpare i seni è normale credo, anzi è importante perchè la sola palpazione mi dicono può servire per avvertire noduli e altre cose. Dice che va tutto bene, ma non si limita a toccarmi da sdraiata, mi fa alzare in piedi. eccolo poi dietro me e io piegata a mezzo con le sue mani sul petto. Lui ha il fiato strano, quando mi giro è un po' accaldato, ma si ricompone subito. poi con tono professionale dice : Rivestiti! Io mi sento le gambe molli, ma mi rivesto senza dire parola. poi mi chiede il numero di cell e si raccomnda di chiamarlo in caso di problemi. Prima di salutarmi aggiunge :la prossima volta senza mamma. perchè? Qualcosa non mi convince, ma essendo la prima volta vorrei avere qualche impressione di altre donne. Sono uscita leggermente stranita e mia madre ha fatto finta di nulla, il medico le ha detto che non sono vergine ( che bisogna c'era?..Tanto lo sapeva già)... Questa visita non mi è piaciuta, ma sarò costretta, come tutte, sic sic, a farne altre!!!!???

 

 

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