Altro

Sfoghi: (Pag. 308)

Mer

30

Gen

2019

Pensate mai...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Pensate mai alla possibilità di aver incontrato in giro per caso qualcuno del forum? Che la vicina o il giornalaio o la collega stitica nascondano tutt'altra personalità e carattere? O che gagenore sia il prof d'italiano che ti sei portata a letto o tuo padre, che fucktotum sia tua sorella o soldatojoker quello che incroci sempre andando a lavoro o al bar? E niente, era solo una riflessione sterile, prendetela così com'è, mi chiedevo solo se vi eravate mai soffermati a riflettere sulle possibilità.

Mer

30

Gen

2019

Stressata da un uomo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ragazzi ho un problema: in chat mi contatta un bell'uomo single come me , di 42 anni (io ne ho 38) .Ne resto subito affascinata dalle sue fotografie, iniziamo a chattare ,a videochiamarci, e poi mi chiede di uscire .  Io declino l'invito ,mi sentivo indecisa sui miei sentimenti. Insomma, lui ogni week end continua a cercarmi con sms per chiedermi di uscire , e lo fa per tre mesi e mezzo , doodiche' inizia proprio a telefonarmi in orari poco opportuni , e io riattacco il telefono.Alla fine cedo e accetto di incontrarlo ,facciamo l'amore , questo il 26 dicembre. Non lo sento per 3 giorni. Il 29 dicembre mi cerca e mi vuole a casa sua la sera del 31 .Io contentissima accetto .Il giorno dopo mi dice che non è possibile ,scopro poi che e' uscito , ma non so dove , ne' vuole dirmelo ,mi dice che non vuole avere rapporti stretti ,che se voglio continuare a trattarlo deve andarmi bene così...e altre patetiche cavolate.Io arrabbiatissima e delusa ovviamente.

 

  • Ora il problema e' questo:  lui continua a cercarmi ,anche insistendo ,nonostante io gli abbia spiegato che non accetto queste condizioni o trattamento, ne' accetterei una trombamicizia ( perché sembra proprio che si tratti di questo).
  • Puo' quest'uomo essere così prepotente ed egoista?oppure mi vuole e non se ne rende conto??
  • lo penso e lo desidero , a volte intensamente , e forse lo amo .
  • Dovrei prendere la vita come viene, vederlo , e vedere che succede, oppure chiudere del tutto i rapporti perché sara' solo perdita di tempo e sofferenza per me...
Vi prego ,datemi un vostro parere ed un consiglio, ve ne sarei grata!!!!!!

 

Tags: uomo, stress

Mer

30

Gen

2019

Riflessioni

Sfogo di Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta | Categoria: Altro

 

Riflettevo sul perché, con il passare del tempo,si tenda a vedere la vita ,l'amore con cinismo e Disincanto,si perda la capacità di sognare e di guardare le cose con gli occhi di un bimbo.

Non parlo di me,che nonostante non sia nata in situazioni favorevoli,non abbia avuto una vita semplice ,tengo a preservare questa dote, più di qualsiasi altra cosa.Lo osservo negli altri,e ho notato che chi è amareggiato dalla vita prova a tarpare le ali a chi ancora ha voglia di spiccare voli di fantasia,a chi parla di ideali .E ,a me piacerebbe,ogni tanto,dirlo a quel tale,tutto imbronciato che incontro ogni mattina alla fermata del tram:"Ehi!guarda che i sogni non costano niente e fanno vivere meglio".

Già,fanno vivere meglio.

Teneteveli stretti .

Tags: bellezza

Mar

29

Gen

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Era l ultimo giorno di ottobre faceva freddo quella mattina mentre guidavo verso il mare mille pensieri mi giravano in testa il cuore mi batteva fortissimo , quando arrivai al cancello lui era lì  ricordo che scesi dalla macchina e lui mi disse ora posso baciarti?...ero in imbarazzo lui era lo stesso di ragazzino di 20anni fare l amore con lui e stato proprio come allora stesse emozioni lo stesso odore da quel giorno i nostri incontri sono stati sempre più belli anche se il contorno e pieno di sofferenza vorrei poterlo lasciare andare n voglio che lui soffra n è facile dio solo sa se ci abbiamo provato

  

 

Mar

29

Gen

2019

Lavoro che non mi piace..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so per quanto tempo riuscirò a mandare avanti questa farsa.. Da cinque anni ho la fortuna tra virgolette di avere il così ambito e desiderato posto fisso.. lavoro di ufficio ben pagato, buona posizione sociale, ambiente piatto, ci si rispetta ma zero confidenze, zero feeling. Questo lavoro mi ha permesso di far progetti i ragazzi della mia età si sognano di notte, eppure non mi sento ne felice ne realizzato.. mi rendo conto più il tempo passa e più faccio fatica ad accettare quella routine estenuante fatta di tante scadenze, obblighi doveri.. il dovermi comportare come un soldatino, perché ho dei superiori che controllano tutto ciò che faccio, anche se resto in pausa 5 minuti in più.. devo render conto di ogni mio comportamento e ogni mossa che faccio e ovviamente tutto ciò mi sto rendendo conto che mal si addice alla mia personalità un Po scapestrata e disordinata.. sono un ragazzo a cui piace far le cose di testa propria e detesto attenermi a rigidi protocolli aziendali, mi sento in robot in poche parole. Molti di voi mi diranno di tenermi stretto questo lavoro ma so io cosa significa svegliarsi tutte le mattine e sentirsi infelici, pieni di ansia, non liberi e depressi.. Non riesco ad accettare questa realtà e la cosa che mi fa più paura è che non so nemmeno da dove iniziare a cercare un altro impiego.. Non ho titoli di studio, solo diploma, l'università non l'ho finita nonostante avessi iniziato con ottimo rendimento.. mi sento da sempre una persona molto infelice perché non so nemmeno io cosa voglio e cosa mi piace.. mettiamoci anche zero vita sociale ormai a causa degli impegni e zero vita sessuale da sempre... come faccio a sopravvivere? Giuro che non vedo un futuro per me..

Mar

29

Gen

2019

Quanto guadagna un taxista?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao ,

mi sto informando per prendere una licenza taxi su Genova,però non riesco a capire quanto si guadagna.On line ci sono versioni discordanti.Posso approfittare dell'anonimato di questo sito per sapere la verita?Fatevi avanti taxisti anonimi!! 

Mar

29

Gen

2019

insulti

Sfogo di Avatar di HeremitHeremit | Categoria: Altro

ormai ho ricevuto così tanti insulti nella mia vita che inizia a non fregarmene più niente.

mi hanno accusato di avere disturbi mentali, di essere pazza, bipolare, depressa, autistica, sorda, muta. Di essere sottomessa, ingenua, una zerbina. Impulsiva, infantile, troppo buona, troppo mite. Di essere una "peste nera". Mi hanno detto che sarei rimasta sola per sempre, che nessuno mi avrebbe mai voluta, che non avrei mai avuto degli amici nè un ragazzo. Mi hanno trattato come una zoccola, come una cretina, mi hanno evitato, hanno parlato male di me.

beh sapete cosa? 

non mi interessa. ne ho così le palle piene di dover cambiare. alla gente non va bene mai nulla di quello che faccio, se non sbaglio da una parte sbaglio dal lato opposto. voglio solo essere me stessa: asociale, disadattata, tutto quello che volete, ma sono fatta così. vi faccio cagare? allora cagate pure. grazie. 

Mar

29

Gen

2019

Sindrome di Asperger

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

C'è nessuno con la sindrome di Asperger? Mi sento molto sola. Non ho la sindrome al 100% ma rientro comunque nello spettro della neurodiversità. Ho sempre saputo di essere diversa finquando la diagnosi non ha chiarito tutto. E niente volevo solo dirvi quanto è difficile vivere in un mondo di normotipi, perchè per quanto io sia brava, molto più intelligente della media, determinata e ambiziosa, i miei problemi di integrazione con gli altri rendono estramente difficile per me farmi strada. L'unica cosa che conta nel mio ambiente di lavoro, ma anche negli altri da quello che ho sentito, è che sapersi integrare con i colleghi, essere amabili, aperti, disponibili, simpatici, non sei capace? non importa! tanto qualunque mestiere si può imparare anche quelli più tecnici. Sei molto bravo ma hai difficoltà a relazionarti? Allora sei uno stronzo sul piedistallo a cui non frega niente degli altri. Ma perchè voi normotipo dovete sempre fare così? Non lo sopporto. Dai, sfoga-amici aspie e non commentate che sono curiosa di leggervi.

 

Mar

29

Gen

2019

Congratulazioni.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ieri me ne stavo sul letto, quasi pronta per addormentarmi, col cellulare in mano e vado a pescare la foto profilo del mio "ex" in whatsapp. O forse dovrei virgolettare mio.

È fidanzato.

In effetti, mi serviva un altra spinta indietro per scoraggiarmi sul futuro.

Quello che mi ha lasciato lì, col telefono in mano e la loro foto immobile, è stato il fatto lei lo stesse toccando, gli fosse vicino, avesse sentito il suo odore, guardato il suo sorriso e sentito la sua voce. Per giorni (tutti) non ho desiderato che questo. Riavere per me ciò che avevo dimenticato, che mi era così distante, così irraggiungibile, per poi lasciarlo andare un'altra volta.

Ho sempre sperato di incontrarlo senza che lui se ne accorgesse, solo per tutto questo. Che è ciò che mi manca. Non so perché mi manchi esattamente questo di lui. Quello che nessuno al mondo può replicare o falsificare.

Questa donna avrà dieci anni più di me. E perciò circa sette più di lui o qualcosa del genere. Penserà a tutte queste piccolezze? Ci penserà la notte ad occhi chiusi per addormentarsi meglio sapendo di riaverlo accanto il giorno dopo? Saprà apprezzare quei secondi in cui lui la guarderà e le dirà qualsiasi cosa solo per il semplice fatto lo stia ascoltando e sentendo i suoi occhi addosso?

Sono sempre stata giudicata "immatura" per il mio modo di amare viscerale, romantico, sensato però. Per tutta quella diamine di poesia che naturalmente ci mettevo ed a lui giravano i suoi gioielli, perché questo modo era percepito come asfissiante ed infantile.

Sarà di certo una persona senza grilli per la testa, senza sogni, senza luce negli occhi, che non sta a tenergli la mano al cinema, che non lo disturba alla notte per un bacio; una donna indipendente e stabile.

Attenzione: l'opposto di lui. Rispetto al suo comportamento io sono un'equilibrista in fatto di stabilità.

Mi prometteva la luna. Mi ha riempita di tutto quello che avremmo fatto insieme, dei figli che avremmo avuto, del divorzio che avrebbe ottenuto per sposarmi in chiesa, chiedendomi se fossi credente, che ci stava pensando ed in effetti, lo avrebbe chiesto quel divorzio per me. Come se glielo avessi chiesto. Apriva la bocca affinché desiderasse,  affinché aspettassi.

Con quegli abbracci insinceri.

 Sino a trattarmi come un'estranea, dopo essermi trasferita nella sua città ed aver preso casa per noi. Dopo avermi fatto prendere una casa più grande e moderna, per me e lui. E non ci ha mai messo piede.

Perché nello stesso periodo, c'era un'altra, un'altra ancora. Con la quale stava in una città diversa. Ed a me inizava a dare quei baci come se stesse tradendo lei. Dicendomi di continuare a vederci, senza nemmeno fare l'amore. Dicendomi in fine, di non amarmi e non avermi mai amata, in quella città ancora sconosciuta a me, mentre la gente ci guardava e lui se la rideva, divertito da questa mia stupidità, nell'avergli creduto, per essermi fidata. Continuando a cercaemi per frequentarci dall'inizio. Dopo un anno e mezzo.

Follia.

Pura follia. Anzi, inquinata follia.

A distanza di un anno non lo sento e vedo più, per sua finale decisione sul mio disappunto per via di tutto il trambusto. Eh sì, perché ero sempre la solita. Perché io, lo avevo stufato e dovevo piantarla. Precisamente questi termini da adolescenti usava. Protetto da un cellulare, ed in fondo anche io, sporco di quel trucco portato dalle dita, che tentavano di femare le lacrime nere di maschera. Un quadretto patetico ma cielo, che faceva così male da scavare così in fondo da farmi diventare sottile e fragile peggio del vetro.

Ero una persona forte. Ero così dolce. E mi aveva portato via tutto.

Per mesi (che non ho contato) i miei occhi sono stati sempre gli stessi. Rossi e gonfi. Tutti i giorni. Stretti. A palla. Due palline da golf. E poi quando le notti ed i giorni non stavo più goffamente a piangere, li ho visti per com'erano quasi sempre stati. Per come lui li aveva conosciuti. Bellissimi. Con un velo opaco ma bellissimi.

Come si fa ad annullarsi così?

Mi sento così insignificante. Così come lui mi diceva. Soprattutto adesso che ho visto chi desiderava avere al suo fianco. Una persona apparentemente così diversa da me. Da lui. O forse così simile a lui. Così ingannevole come lui.

Ho dato l'anima senza vergogna a quest'uomo, che la perdeva con se, l'accartocciava, me la gettava dentro deforme per poi richiederla così da sciuparla un altro un po'. E per ogni volta, era così difficile sovrapporre questa persona a quella conosciuta inizialmente, che trovavo così affine. Mentre lui diceva fossi unica. Fosse fortunato. Si sentisse di nuovo vivo dopo la separazione. Innamorato come mai.

Io non lo amo più. Sto ricompattando me stessa. Mi sto ricordando chi sono. Ed è ovviamente ora che questa foto era lì per spiccare tra le altre.

Non lo so come andrà. L'ho vista ieri. È trascorso così poco tempo. Ho paura. Di quello che potrebbe succedermi.

Voglio sentirmi libera. Non spettatrice della sua vita di nuovo, non sotto esame ancora, non limitata da un essere limitante che mi ha dimenticata. Non posso permettermi di causare un altro torto a me stessa. 

Oggettivamente, a me non dovrebbe interessare tutto questo, non dovrei avere alcun uragano dentro per via di questo scatto. Diamine, è stato un pezzo di io so esattamente cosa, e non importa se con lei sarà brillante, rimane sempre una persona capace di ciò e quindi un verme.

È trascorso un anno, ho avuto degli attacchi di panico, sono ingrassata, ho somatizzato con centinaia di sintomi che sembravano appartenere ad una malattia terminale ed invece erano solo problemi dati dallo stress, dal trauma.

Che cos'altro dovrà accadermi ancora?

Succede sempre. A tutti. In ogni tempo. Nel mondo. Si ama, si viene lasciati.

Non ce la faccio proprio ad occuparmi di me. A mandare tutto al diavolo. Penso ad una persona disumana. Che non ha mai tenuto a me.

Sono probabilmente anch'io una demente. A differenza che io ne vesto solo i panni. E scelgo di farlo.

Un giorno tutto cambierà, un corno. E se a quel giorno non ci arriverò? E se non esiste quel giorno? Interessante piangerci sopra piuttosto che racimolare la forza affinché qualcosa accada.

Sono un caso perso. Un relitto. Io non ero così. Mi faccio schifo.

Credo possa bastare.

Mi sono pentita? Domanda curiosa. Mi sono pentita di tutto. Nonostante amare, sia stato anche così intenso. Portare con me quell'amore. Che non ha mai compreso e voluto assaporare sino in fondo. E che comunque, posso dirlo, riesce ancora a proteggermi dal raccontarmi del tutto la verità su di lui, come ai tempi in cui cercavo una giustificazione, una scusa, per tanta crudeltà.

Se leggesse questo scritto penserebbe: "Che pesantezza... Fatti una vita..." e forse sarebbe coerente con la sua frase in mente e non la rivolterebbe per pronunciarla.

Lo trovassi io qualcuno capace di amarmi così, dimostrandomi anche un verme. Sarebbe patetico, forse.

Ok, sono stata patetica.

Quindi mi pento. Mi pento di tutto.  

Tags: coppia

Mar

29

Gen

2019

Che prigionia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Niente. Stasera un senso di prigionia mi invade. Vorrei sentirmi leggera, vivere ancora a cuor leggero. Invece mi sento zavorre pesanti che mi ancorano privandomi della bellezza di esistere. 

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