Mar

29

Gen

2019

Sindrome di Asperger

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

C'è nessuno con la sindrome di Asperger? Mi sento molto sola. Non ho la sindrome al 100% ma rientro comunque nello spettro della neurodiversità. Ho sempre saputo di essere diversa finquando la diagnosi non ha chiarito tutto. E niente volevo solo dirvi quanto è difficile vivere in un mondo di normotipi, perchè per quanto io sia brava, molto più intelligente della media, determinata e ambiziosa, i miei problemi di integrazione con gli altri rendono estramente difficile per me farmi strada. L'unica cosa che conta nel mio ambiente di lavoro, ma anche negli altri da quello che ho sentito, è che sapersi integrare con i colleghi, essere amabili, aperti, disponibili, simpatici, non sei capace? non importa! tanto qualunque mestiere si può imparare anche quelli più tecnici. Sei molto bravo ma hai difficoltà a relazionarti? Allora sei uno stronzo sul piedistallo a cui non frega niente degli altri. Ma perchè voi normotipo dovete sempre fare così? Non lo sopporto. Dai, sfoga-amici aspie e non commentate che sono curiosa di leggervi.

 

17 commenti

Scusa ,cosa vuol dire avere "Non aver la Sindrome al 100%'"

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 14:03 del 29-01-2019

non mi è mai piaciuta la parola normale, immagino quanto la possa odiare tu. purtroppo è vero, la maggior parte delle persone credo che per stare in armonia ed essere felici  dobbiamo essere tutti uguali, tutti cristiani, tutti bianchi, tutti con le stesse capacità, a scuola tutti i bimbi devono imparare a leggere a quell'età, in quel modo, se non lo fanno.. oddio sono diversi, sono ritardati forse? che possiamo fare?? dobbiamo portare tutti allo stesso livello!

credo che la diversità sia una ricchezza.  io non mi sento per niente normale, e qualcuno ha detto "nessuno è normale se lo guardi da vicino"

Avatar di leia78leia78 alle 14:07 del 29-01-2019

Ciao Sfogante.

Uno dei ragazzi che lavorano per me è una persona per alcuni versi simile a quello che viene descritto nella pagina di Wikipedia di questa sindrome.

Parla il minimo indispensabile dicendo solo ciò che è strettamente necessario (questa la considero più una dote che un limite), non socializza e a malapena saluta (timidissimo).

Sul lavoro però è MOSTRUOSO. Posso definirlo senza problemi il miglior programmatore che abbia mai conosciuto. Non lo posso far interagire con i clienti (al limite solo con risorse estremamente tecniche) perché non ha capacità relazionali né gestionali però ha una velocità operativa disarmante: Almeno un buon 40-50% superiore a quella di un analista sviluppatore senjor pagato il triplo di lui (che è giovanissimo).


Ti posso dire che da come scrivi non mi sembri simile a lui, ti percepisco meno NERD e un po' più sociale. Se per fare strada intendi far carriera ti do ragione (senza capacità relazionali è difficile), però se si tratta di assicurarsi un lavoro posso dire che il mio ragazzo sarebbe forse l'ultimo che licenzierei! è bravissimo.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:18 del 29-01-2019

Ozy Wikipedia e milioni di siti son pieni di falsi miti dull'argomento.

C'è un'ignoranza pazzesca. 

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 14:21 del 29-01-2019

@LetteraScarlatta

Si si ma infatti non credo che lui abbia proprio sta sindrome, d'altronde non avrei certo le competenze per capirlo. Però è sicuramente una persona che definire "particolare" sarebbe un eufemismo.

Ad ogni modo vale come 3 programmatori messi insieme per cui (almeno da me) il lavoro non glielo toglierà nessuno.

  

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:32 del 29-01-2019

Sai Ozy che in Lombardia ,un'azienda prende ragazzi ad alto funzionamento per fare lavori informatici di codificazione (se non erro), perché sono una grande risorsa!Ma non è vero che tutti sono asociali,magari lo si diventa per esperienze negative.

Le donne invece sono più camaleontiche,infatti le diagnosi spesso arrivano in tarda età.Come ad esempio è accaduto a Susanna Tamaro.

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 14:40 del 29-01-2019

Non lo sapevo, fra l'altro non conoscevo questo "Autismo ad alto funzionamento" che mi hai fatto scoprire ora e che ho appena googlato.

La cosa non mi sorprende affatto però: è un'idea intelligente assumere persone con queste caratteristiche perché in determinati tipi di mansioni (nel mio caso Extreme programming sia in ambito Applicativo che DataBase) sono semplicemente ad un livello superiore e ineguagliabile da una persona "normale".

Questo ragazzo l'ho assunto appena diplomato (io ero già senjor da parecchi anni) e nella pura programmazione mi ha superato in meno di sei mesi partendo da zero (o quantomeno da zero nelle tecnologie con le quali operiamo noi). 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:48 del 29-01-2019

PS: senior, non senjor  (mi sbaglio sempre! sono senior nel mestiere ma junior nell'italiano, ah ah ah)

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 14:51 del 29-01-2019

Si Ozy è geniale ed importante, soprattutto per l'integrazione nel mondo del lavoro.A volte le percezioni sensoriali sono alterate e alcune persone stanno a fatica a contatto con gli altri,o con ambienti rumorosi.

Ma non si può mai generalizzare perché lo spettro autistico è così ampio e pieno di sfumature che non possiamo incasellare tutti. 

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 15:00 del 29-01-2019

@ozymandias. ciao sono la sfogante. Per quanto mi piacerebbe essere normotipo purtroppo non lo sono perchè la diagnosi del mio psicologo parla chiaro. Le persone aspie possono essere molto diverse tra loro, non per forza nerd come ci fanno credere dai telefilm. Il tuo collega è molto fortunato per essere apprezzato come dici. Anche se laureata in anticipo rispetto ai tempi e con un altissimo QI le mie disabilità sociali restano l'ostacolo più grande nel mio lavoro. grazie comunque per aver commentato

Avatar di AnonimoAnonimo alle 15:01 del 29-01-2019

Infatti a volte mi chiedo se queste etichette servano,oppure ghettizzino ancora di più persone che alla fin fine spesso sono solo "stravaganti".

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 15:03 del 29-01-2019

Guarda sfogante,

Chiunque abbia un'azienda (e la sappia portare avanti in tempi difficili come quelli odierni) sa bene che nel lavoro l'unica discriminante da considerare è la produttività.

Sicuramente le disabilità sociali sono un ostacolo in lavori dove le relative capacità sono preponderanti e funzionali alla produttività stessa (ad esempio i commerciali o i conduttori televisivi), ma quando si tratta di competenza tecnico/funzionale le persone come te possono fare la differenza superando di gran lunga la media.

E' anche vero che purtroppo per fare carriera (se ad esempio la tua ambizione è scalare le gerarchie di una grossa azienda) le competenze tecniche non bastano. Occorre sapersi divincolare diplomaticamente e politicamente in un gioco molto molto sottile (dove di solito chi ha forme di autismo fa fatica ad eccelere).

Come te la cavi con le distribuzioni statistiche e con le simulazioni montecarlo? hai mai considerato di cimentarti nella analisi dei mercati finanziari?
Te lo dico perché è l'unico mondo dove la scalata professionale è completamente svincolata dalle persone (dipende solo e unicamente da te).

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 15:34 del 29-01-2019

Con le problematiche del non essere normodotati ci convivo quotianamente. In famiglia, sul posto di lavoro e pure in alcune amicizie. Tant'è che mi sono chiesta 'tutta sta gente normale dov'è? ' Personalmente mi sento arricchita dall'esperienza con queste persone, anche se a volte non è stato facile accettare i limiti per poter apprezzare la persona. Pure un mio ex capo non era normodotato, ed è stato il miglior capo di sempre :'). Però penso che dovresti valutare se spingerti in un lavoro in cui ti tocca sudare 7 camicie per integrati sia quello che vuoi. Trovo anch'io un opzione valida considerare un lavoro più tecnico che non richiede la socializzazione forzata. Dopotutto sono minimo 8 ore 5 su 7, pensaci.

Avatar di FucktotumFucktotum alle 17:31 del 29-01-2019

Mi risulta che la classificazione Asperger sia nata da poco, anni 90 circa.

Comunque non tutte le persone Aspie sono uguali, e genericamente, dato che l'intelligenza è settoriale, sono svantaggiate in certi settori (per meglio dire ci mettono di più ad imparare ma poi arrivano alla pari degli altri) e avvantaggiate in altri.

questa tua caratteristica non ti deve condizionare, devi farne un punto di forza.

che tu ti trovi male al lavoro non significa niente: molto probabilmente TUTTI si troverebbero male a fare il tuo lavoro con i tuoi colleghi, le mansioni che ti sono affidate etc. 

come si suol dire una rondine non fa primavera. 

cìè un forum tutto di Aspie. L'hai visitato? Di sicuro lì troverai le risposte giuste ai tuoi dubbi.

Salu2

Avatar di OldJoeOldJoe alle 23:56 del 29-01-2019
molti asperger sono geni

@ozy,

 sono un ingegnere quindi ho una base scientifica ma i concetti della teoria della relatività li ho appresi da un asperger(vedi marco ripa' relatività).

Avatar di AnonimoAnonimo alle 08:54 del 30-01-2019

Grande anonimo8.54,conosci Ripá!Io non sono un ingegnere ma appassionata di fisica ,da autodidatta.

E comunque W la neurodiversitá. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 09:52 del 30-01-2019
Eccone un'altra

Speciale. Unica. Problematica. 

 

Non hai nessuna sindrome. Sei solo una snow flake. 

 

Finitela.  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 18:48 del 30-01-2019

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