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Gio
12
Mar
2015
Disturbo della personalità borderline
Da qualche mese ho scoperto di avere il disturbo borderline della personalità.
Ho sempre creduto di non essere sana al 100% i miei disturbi erano evidenti già alle elementari ma per anni ho creduto solo di avere un carattere particolare, difficile, “speciale” in qualche modo.
Ma poi mi sono ritrovata in tutto leggendo i “sintomi” di questa patologia…Ora so che molti mi criticheranno perché mi sarei fatta a tutti gli effetti un’autodiagnosi del disturbo che spetterebbe ad una persona competente..ma sono certa che me ne darebbe conferma (anche questa sicurezza sembrerebbe legata al disturbo).
Volendo fare una rassegna dei sintomi principali:
- convinzione di essere superiori agli altri;
- paura dell’abbandono che talvolta porta ad interrompere una relazione prima che lo faccia l’altro;
- incapacità di trattenere relazioni di lunga durata (a volte senza una ragione specifica il soggetto interrompe bruscamente le relazioni che intrattiene facendo terra bruciata intorno);
- visione della vita in bianco o nero, e nelle relazioni amico o nemico.
- passaggio da uno stato di depressione profonda ad uno di felicità in poche ore.
- propensione al suicidio e autolesionismo;
- convinzione di riuscire a capire chi si ha difronte in pochi minuti;
- chiudersi nel proprio mondo, isolarsi.
- personalità non definita (tendenza a emulare i comportamenti altrui);
- incapacità di controllare la rabbia;
- precisione maniacale sul lavoro;
- idealizzazione e svalutazione degli altri;
- nelle relazioni, un errore compiuto dall’altro ne fa cambiare completamente la percezione da parte del soggetto borderline.
Ce ne sarebbero altri ma non voglio dilungarmi troppo. Dunque ora che ho dato un nome al mio problema non so cosa fare..immagino che un medico mi prescriverebbe dei farmaci da assumere secondo delle regole precise e personalizzate ma le cure costano troppo e non me le posso permettere e in aggiunta temo gli effetti di quei farmaci sul sistema nervoso...non vorrei diventare uno zombie..e cambiare la percezione che ho delle cose come sotto l'effetto di stupefacenti o alcool... Per contro, sto lavorando su me stessa, ho imparato a gestire di più la rabbia..e magari chissà..da sola riuscirò a rimanere entro il confine della normalità. Detto questo, non so come comportarmi con il mio compagno..non so se parlarne con lui oppure no... Lui lo dice già per gioco che sono matta..e a volte anche seriamente..ma sono convinta che se un dottore mi desse una diagnosi positiva..lui si allontanerebbe per paura. Cosa consigliate??
Gio
12
Mar
2015
sono patetica.
Sono patetica, me ne redo conto sempre di piú. Non importa quanto mi riprometta di cambiare, rimango la stessa cogliona di sempre. Posso farmi ossessionare dalle persone quanto voglio, posso farmi i viaggi mentali che mi vanno piú a genio, posso buttare al cesso la mia vita quanto cazzo mi pare. Non riesco piú a studiare e tutto si sta svuotando di senso. Vorrei distruggermi.. e allo stesso tempo riuscire a sentirmi bene. Non ha senso quello che provo: finalmente ho delle amicizie, finalmente ho quasi tutto il tempo che voglio per dedicarmi a ció che amo... Ma non riesco a farlo. Vorrei riuscire a sentirmi viva. Vorrei riuscire ad inseguire i miei sogni. A dire il vero mi sembra quasi di non averne piú, di sogni.
Gio
12
Mar
2015
Sei ignorante come pochi
Guarda, vai a fare in culo. Mi vien male a pensare che devo fare un progetto con te per passare un esame e non sai neanche da che parte sei girato.
Mio malgrado sto perdendo i capelli, e sto stronzo me lo fa pure notare, come se io non mi guardassi allo specchio. Passi una volta, ma due no! "ah ma ti stai pelando" mi fa oggi, senza alcun senso di discrezione.
Sei un dito al culo, stai sulle palle a tutti, e io sono l'unico che ti caga, per senso di carità. Ma chi minchiaccia ti ha educato???
Sei proprio ignorante come la merda.
Chiudo
Gio
12
Mar
2015
Sono stanca..stanca..stanca
Non ce la faccio più. Da più di un anno io,mio marito e il nostro bambino viviamo a casa dei miei.Mio marito non riesce a trovare un lavoro decente e lavora solo il fine settimana. Io ho una malattia cronica che, almeno x ora, non mi consente di lavorare. I rapporti con miei sono sempre stati buoni, soprattutto con mia madre, Ma la convivenza è sempre uno scoglio duro. Ora i rapporti sono piuttosto tesi. Loro rimproverano a mio marito di non darsi abbastanza da fare x trovare lavoro. Lui, manca un po' di spirito d'iniziativa, ma cmq cerca. Adesso uno dei miei fratelli, che vive al nord, ha proposto di ospitarlo x un paio di mesi, x dargli modo di cercare qualcosa li. Lui è disposto a partire, ma dovrebbe chiedere aiuto a suo cognato xké noi non abbiamo un soldo e i miei nemmeno. Non vuole farlo. In parte lo capisco. In passato gli ha già chiesto soldi che il cognato non gli ha neanche chiesto indietro e ci sono anche altre ragioni. D'altra parte, questa è una possibilità. Così non si può continuare a vivere. Soprattutto x il nostro bambino. E così mi trovo in mezzo. Da una parte i miei, con le loro ragioni, dall'altra lui con le sue. E non so che fare. Qui ho unpoco semplificato tutto, ma la situazione è diventata insopportabile. Mi sento come la pallina di un flipper, sballottata da una parte all'altra. Avrei voglia di mollare tutto e tutti a volte, di gridare x la frustrazione. Si preoccupano tutti x la mia salute, ma sembra che nessuno pensi ai miei sentimenti.
Mer
11
Mar
2015
prese per il culo
Ogni santo giorno, a scuola, quegli stronzi mi prendono per il culo dicendomi che sono obesa e cose simili... non capisco perchè lo fanno visto che io non sono obesa e visto che io a loro non gli ho fatto niente... che cazzo ogni giorno devo entrare in classe con la paura di una nuova presa in giro... non ce la faccio più ho parlato col prof e mi ha detto che sono immaturi e che non sanno cosa dicono, mentre altre mie amiche mi hanno detto che loro lo fanno per gioco e non con cattiveria... ma non lo fanno per gioco... nelle lore parole c'è l'odio verso i miei confronti... io non gli ho fatto niente e sinceramente mi sono rotta il cazzo di stare a combattere con questi stronzi che rompono... vaffanculo starò usando una marea di parolaccie na non me ne frega proprio niente.. quando ce vo ce vo... questa non pare una confessione ma più un problema ma okay... mi stavo sentendo male a tenermi tutto dentro e quello che penso è che sono dei bambini del cavolo che si divertono su argomenti del cavolo con le loro risatine del cavolo...cavolo... ogni volta mi viene una rabbia, ma una rabbia che dico o mi fermate o li prendo a cazzotti a uno ad uno... mmmm quanto vorrei che non mi fermassero... okay basta mi sento soddisfatta ciao grazie di aver letto... scusate per le brutte parole.
Mer
11
Mar
2015
Senza Titolo
Vorrei che esistesse un luogo in cui non devo essere niente, ma posso soltanto essere.
Mer
11
Mar
2015
sono stressatissima :(
Ciao a tutti... Ho 23 anni e mi trovo in una situazione molto strana. Giocando alla play ho conosciuto un ragazzo dalla Germania, dopo un anno ci siamo scambiati i numeri. Però lui è sempre stato molto riservato... Comunque sta di fatto che io sono innamorata persa di lui.. Lo amo da morire. Solo che anche su whats app litighiamo spesso perché lui è più piccolo ed è un gran bugiardo.. Mi verrebbe voglia di buttarli giù i denti qualche volta. Il problema è che io ho un bimbo e non lo sa nemmeno... È in più lui mi habitat su wa nelle foto ma io lui mai. Lui dice che mi ama ma è molto solitario. Non mi Da le attenzioni che vorrei. L ho bloccato adesso è soffro pure tanto. Che devo fare :( uffa...
Mer
11
Mar
2015
Ancora suocere
ho una suocera demente che non capisce niente ed è convinta di capire. Per fortuna mio marito e mio figlio mi danno ragione. Tutta la mia solidarietà a chi le subisce senza il sostegno del proprio marito , deve essere un inferno
Mer
11
Mar
2015
Erasmus e coppia
Salve, come da titolo, vorrei dire la mia sul conflitto naturale che sussiste fra una coppia (seriamente impegnata) e l'erasmus.
I due sono nemici naturali, come cani e gatti, come gli scozzesi ed altri scozzesi. Come uomini e donne.
Scherzi a parte, vi darò la mia opinione sull'argomento (anche se già l'ho fatto in un altro sfogo) e, più di ogni altra cosa, vorrei sapere il vostro punto di vista, che sia simile al mio o totalmente l'opposto non m'importa, sono solo curioso di conoscere la vostra opinione.
Per farla semplice: erasmus e coppia non possono, secondo me, sussistere insieme. La frase "Se non la/lo lasci andare in erasmus, la/lo privi di un'esperienza e sei egoista." mi fa venire l'orticaria. Dal mio punto di vista, è come dire "Lei/lui ha deciso di darti un calcio sui denti. E' una sua scelta, se glielo impedisci, sei uno/a stronzo/a."
Perchè l'erasmus è una bellissima esperienza, estremamente formativa, aiuta con la capacità di relazionarsi col prossimo e con le competenze linguistiche, oltre a fare curriculum ed aiutare con il punteggio di laurea. Però è, l'ho già scritto e lo ripeto, su stessa ammissione di chi è andato, una specie di lunga vacanza. Gli esami si passano abbastanza facilmente e più che altro (giustamente) ci si diverte.
Quel "giustamente" fra parentesi, però implode e scompare nell'etere nel momento in cui si lascia nel paese natio il proprio, o la propria, partner ad attendere il ritorno dell'amato/a. Le stronzate del "eh ormai c'è internet, eh ormai ci sono gli aerei, eh ormai le distanze si sentono meno..." lasciamole fuori dalla porta, per favore. Perchè fanno puzza. Puzza di ipocrisia. Un rapporto a distanza è problematico, per tante ragioni. Punto.
Il problema è che, SECONDO ME, l'egoismo sta dalla parte di chi parte. E scusate la cacofonia. Se vuoi andare in erasmus, accomodati, ma non lasciare qualcuno ad aspettarti a casa. Perchè possiamo fare tutti i discorsi aperti e moderni che ci pare, ma il "partente" prende comunque volontariamente la decisione di farsi i cazzi suoi facendo qualcosa di non necessario e divertente (per lui/lei). Chiarisco che ci si deve dividere per tot mesi per un'importante offerta di lavoro all'estero o semplicemente in un'altra città il discorso cambia radicalmente. Ma un erasmus no. Mi dispiace.
Ora, sono curioso di conoscere la vostra opinione: prego, commentate.
Mer
11
Mar
2015
Ho bisogno di parlare con qualcuno
Ai tempi della scuola, non so per quale motivo le mie compagne ad un tratto hanno iniziato a mettermi da parte. Fin quando hanno iniziato a definirmi asociale. La professoressa mi umiliava davanti tutta la classe sostenendo che io non sapessi parlare o esprimermi bene, e che comunque parlavo piano, invitandomi così a ripetere più e più volte ciò che dovessi dire, sotto gli sguardi e le risatine dei miei compagni. Ho iniziato a chiudermi in me stessa e andare male a scuola. Ma comunque qualche amica/o fuori ne avevo ancora. I miei genitori però iniziavano a non credermi e a rimanere delusi a causa della scuola, in modo particolare quando sono stata bocciata a causa delle mie assenze (non ce la facevo più a sentirmi isolata e ad essere umiliata da alcuni prof, una mi ha addiritura definita la sua spina nel fianco)- Per fortuna un professore aveva notato il mio malessere, parlandone con i miei genitori che hanno iniziato a capire la situazione. Ho continuato la scuola e mi sono diplomata.
Purtroppo quasi 4 anni fa mio padre è morto. Io lo adoravo, avevamo le stesse passioni e parlavamo tanto... mi coccolava tantissimo... Da lì le amicizie continuavano a diminuire sempre più, Dopo un anno dalla morte di mio padre mi sono iscritta all'uni. Non riesco a dare esami, non riesco a fare nulla. Adesso ho 23 anni, mi sento un fallita, mi sento sempre sola.
Ho spesso ansia, mal di pancia.. e vorrei solo dormire tutto il giorno. Nonostante io sia fidanzata, lui è troppo occupato a pensare ai suoi di problemi. Io ogni giorno metto una maschera e rido, mi mostro forte a mia madre che ha troppi problemi, cerco di tirare su il morale a lui. Ma, in realtà non vedo l'ora di tornare a casa e dormire. Mi sento vuota, spenta. Non so più che fare. Mi ritrovo spesso a piangere da sola..
La verità è che vorrei solo dormire tanto..
Io cosa ho che non va? ascolto sempre quando qualcuno ha un problema, cerco nei miei limiti di aiutare.. e allora perchè tutti si allontanano? perchè nessuno si accorge di quanto io stia male? Perchè se una persona è triste per la perdita di un padre le persone vanno via? perchè sono così schifosamente inutile? MI ODIO TANTISSIMO.
Non so più con chi parlare.. mi sento impazzire. Scusate per lo sfogo. Grazie a chi leggerà...
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