Tutti gli sfoghi
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Gio
14
Lug
2016
Tecnologia
Io sono molto a favore della tecnologia, la maggior parte delle volte è una cosa positiva.
Ma vogliamo parlare del fatto che non esiste più dialogo? I problemi legati alla tecnologia sono molti, ma ora come ora è questo che mi preoccupa di più.
Io guardo film ad ogni ora del giorno in pratica, non sto di certo dicendo che sono "disintossicata". Il punto è che quando sono con gli altri non mi viene nemmeno in mente di prendere il cellulare.
A parte per il fatto che non mi scrive nessuno quindi non ho il problema di dover rispondere ad amici/altro il prima possibile.
Il punto è che se non usi il cellulare per qualche ora non muori.
Ogni volta che esco con amiche si passa quasi tutto il tempo ad usare il cellulare, a guardare foto e video e cose simili. Perché non si può parlare e basta?
Mia madre è sempre attaccata a facebook, è una cosa incredibile. Sono anche preoccupata perché a me i social fanno paura e lei posta tutta la sua vita su fb e ha amici non proprio affidabili. Ho già cercato di farle capire che non è una cosa da sottovalutare ma non mi ascolta.
Ok, forse sono paranoica io, ma ce n'è di gente malintenzionata in giro e credo di avere tutto il diritto di avere paura.
In ogni caso non è tanto questo. È proprio il fatto che mi ignora completamente quando sta usando quel maledetto scatolotto.
Come ho già detto lo uso anche io e non poco, ma a tavola, quando si è fuori, in spiaggia e in tutte le circostanze in cui c'è la possibilità di stare insieme e di parlare io lo trovo irrispettoso.
Vorrei avere un dialogo con mia madre, non so se capite. Vorrei parlarle dei miei amici, raccontarle le mie giornate di scuola, parlare di come sta lei perché so che ne avrebbe bisogno, eppure non succede.
Ho 16 anni, (sono sempre la stessa ragazza che si sfoga su questo sito ahah colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno risposto) appena potrò me ne andrò e sento che sto sprecando questo tempo, tempo che normalmente si passa coi propri genitori. Già non posso farlo con mio padre, vorrei poterlo fare almeno con mia madre.
Gio
14
Lug
2016
SCUOLA GUIDA DEL CAZZO.
Io odio sta scuola guida dimmerda. Sono mesi che vado avanti e ancora non ho la patente in mano. MA DIO STANTISSIMO CANE. IO ODIO GUIDARE, FACCIO GUIDE OGNI GIORNO DELLA SETTIMANA, SPENDO FIOR FIOR DI SOLDI IN GUIDE... E STA PUTTANA DIMMERDA DELLA MIA ISTRUTTRICE DICE CHE NON SONO PRONTO E CHE FACCIO GLI ERRORI DA PRIMA GUIDA (CHE SONO SALTATI FUORI SETTIMANA SCORSA, TRA L'ALTRO, ASSIEME AD ALTRE TECNICHE DI GUIDA INSULSE COME "GLI 8 PUNTI PRIMA DI GIRARE..." SE DEVO GIRARE GIRO! L'HO FATTO PER MESI! SPECCHIETTI FRECCIA SECONDA E FANCULO). BEH, GRAZIE AL CAZZO, PRIMA NON MI DICEVI NULLA E' OVVIO CHE IO NON LI CONSIDERASSI ERRORI CRETINA. MAGARI SE STACCAVI GLI OCCHI DAL TUO CELLULARE O LA SMETTESSI DI PARLARE DEI CAZZI TUOI TE NE SARESTI ACCORTA PRIMA. E POI, DOPO 4 MESI, NON CREDI CHE MI STIA LIEVEMENTE ROMPENDO IL CAZZO A FARE STE GUIDE DI MERDA?!?! GIA' HO FATTO LA STRONZATA DI NON FARE LA PATENTE TRE ANNI FA COME TUTTI, SE POI CI METTI PURE TE CHE SEI UN CANCRO AMBULANTE IO PERDO LA PAZIENZA E TI FACCIO MALE. Ma in verità questa non è la cosa che mi fa più incazzare. LA COSA CHE MI FA INCAZZARE E' CHE (Bestemmia rimossa dai moderatori) A ME IL FOGLIO ROSA SCADE IL 4 DI SETTEMBRE. IL. 4. DI. SETTEMBRE. E AD AGOSTO NON SI POSSONO AVERE ESAMI. (Bestemmia rimossa dai moderatori). SONO PASSATI 4 MESI, NON HO MAI VISTO L'AUTOSTRADA, NON HO MAI VISTO IL MOTORE, SE NON AVESSI CHIESTO PROBABILMENTE A QUEST'ORA NON SAPREI NEMMENO COME FARE PARCHEGGI A L, TANTOMENO LE COSE DI TEORIA CHE TI CHIEDONO ALL'ESAME. A ME GUIDARE FA SCHIFO. S-C-H-I-F-O. E SI', LO AMMETTO, QUANDO AVRO' LA PATENTE SONO SICURO CHE PASSERANNO MESI PRIMA CHE IO GUIDI DI NUOVO, VISTO CHE IN LINEA DI MASSIMA NON MI SERVE AD UN BENEAMATO CAZZO NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI, E FARO' TUTTO CIO' CHE E' IN MIO POTERE CHE SIA COSI'.
Quindi, ho 15 giorni per:
-Vedere e padroneggiare l'autostrada
-Conoscere il motore a menadito
-Conoscere tutto lo scibile in materia "esame di pratica"
-Riuscire ad ottenere un cazzo di appuntamento esame. Che poi sarebbe pure il primo.
Sono lievemente alterato quando la mia mente tocca questi pensieri, ma penso di essere compreso. :)
Gio
14
Lug
2016
Un altro sfogo sul mio ragazzo..AIUTATEMI!
Eccomi qui di nuovo a sfogarmi a causa del mio ragazzo..sono troppo ossessiva? Sono io quella in torto? Starà a voi giudicare.. Come sapete il mio ragazzo è partito da quasi tre mesi per sto benedetto stage linguistico/lavorativo, e in effetti avevate ragione, 3 mesi non sono poi tantissimi! Ovviamente mi è mancato, ma fortunatamente non sono rimasta disperata come lo ero all'inizio! Lui si è trovato benissimo, ha fatto tante nuove amicizie e conosciuto tantissime persone da paesi diversi (e fin qui tutto bene). tra le persone da lui conosciute ci sono stati anche ragazze e ragazzi italiani ovviamente, molti di loro (dato che lo stage è organizzato dall'università) proprio della sua università! Comunque, essendo molto bello era ovvio che qualche ragazza si infatuasse di lui, e questo non ha rappresentato un problema per me, perchè lui è sempre stato molto sincero (e poi si, lo ammetto, le ho cercate su facebook e sono bruttine! ;) ), e ci siamo fatti due risate sui messaggi che gli mandavano! Queste ragazze sono tre, tutte e tre italiane, due di loro sono amiche tra loro (e escono con la compagnia del mio ragazzo) e una di queste insieme alla terza ragazza sono sue colleghe in ufficio (le chiamerò G e S). G non fa che scrivergli tutto il giorno, anche mentre sono entrambi lavoro e pur lavorando nello stesso posto (quindi si vedono nelle pause e per il pranzo), ormai già da qualche settimana, niente di sconcio per carità, ma diciamo che lo tampina con insistenza. S invece è la vicina di scrivania del mio ragazzo, in ufficio tutti la odiano perchè non capisce una cippa e urla sempre come fosse al mercato! Il mio sfogo nasce perche qualche giorno fa S, in vista della sua partenza, ha più volte chiesto al mio ragazzo di uscire con lei a bere qualcosa o altro, e alla fine lo ha invitato alla grigliata dell'ufficio, a cui lui non sarebbe andato, e lui ha accettato (e già mi girano le palle, voglio dire, se mi continui a dire che ti sta sulle palle e che secondo te ci sta provando che cazzo accetti l'invito?!?!) Non contento, quel coglione nella pausa pomeridiana, trovandosi da solo con G, si è messo a sparlare di S dicendole che gli sta sulle palle e che lo ha incastrato a sta cazzo di grigliata (incastrato lo dice lui..bastava declinare l'invito..o no?), G saputo dell'ivito di S, si è detta gelosa (ci tengo a chiarire che riporto ciò che mi ha riferito il mio ragazzo, non sto tirando a indovinare cosa sia successo), morale della favola quel demente del mio ragazzo ha invitato pure G a sta grigliata. La sera stessa mi ha raccontato tutta la vicenda, e io mi sono sentita, e mi sento tutt'ora trattata come una vera merda. Lui sa benissmo che queste due gli vanno dietro, e comunque se in realtà non fosse così, lui comunque pensa che queste ci stiano provando, e io non dico per carità che non deve parlare loro o che so io, ma almeno declinare l'invito ad un appuntamento no?? E poi che cazzo significa che se una che ti viene dietro ti invita da una parte tu accetti e inviti pure unaltra?? Io lo so che lui non vuole tradirmi, ma mi sento comunque trattata di merda perchè penso che lui si crogioli in questa situazione, che il suo ego sia salito alle stelle quando addirittura una si è detta gelosa dell'altra (io li mi sono incazzata davvero tanto perchè secondo me avrebbe dovuto rimetterla al suo posto dicendole che se c'è una che deve essere gelosa quella è la sua ragazza no?). Penso che lui mi stia bellamente mancando di rispetto e che sia ben contento di questa situazione. Io invece ne soffro davvero tantissimo anche perchè pur essendo scoppiata in lacrime durante una chiamata su skipe e nonostante gli abbia chiesto di non andare, lui continua a rispondermi a caso dicendo che non mi tradirebbe mai, che mi ama e che glielo ha detto che è fidanzato con me e che parla sempre di me. Ma che cazzo me ne frega a me se si dice fidanzato e poi si comporta da single? E' proprio un pezzo di merda! E' come se io accettassi l'invito ad uscire di un tizio che evidentemente ci sta provando e invitassi pure il cassiere della crai che mi ha già chiesto il numero 3 volte. Logico no? Io invece mi sono sempre coportata rispettosamente con lui, e quando esco con le amiche e qualcuno ci prova io non do il numero a destra e manca, ma declino gentilmente e dico loro che sono fidanzata! Che senso avrebbe dare il mio numero in giro e accordarmi per uscite a caso parandomi il culo dicendo "guarda, io però gliel'ho detto che sono fidanzata con te eh"! Lo strozzerei...ho pianto tantissimo da quando me lo ha detto e continuiamo a litigare per messaggio: io scrivo pappardelle infinite e lui risponde semre le solite 3 minchiate dette sopra. Come già avevo detto lui mi ama a parole, ma a fatti?? Se i ruoili fossero ribaltati lui mi avrebbe già lasciata da un pezzo! Perchè vuole andare a sta cazzo di grigliata a tutti i costi? Perchè non le rimetteun pò al loro posto!?!? Perchè è una merda e forse non mi ama davvero! Lui non vuole tirarsene fuori e mettere ste stronze al loro posto perchè adora questa situazione! Lui si crogiola i questa situazione, il suo ego è alle stelle. Sono davvero distrutta, non ha rispetto per me e sembra che per lui siano più importanti loro di me! Sono arrivata a dirgli che se ci va per me è finita, si lo so, il mio solito ultimatum....cosa ne pensate? Ho ragione o sono un'isterica rompicazzo?
Gio
14
Lug
2016
tentazione di rannicchiarmi in un angolo...
e lasciar andare tutto. Che nessuno mi cerchi, nessuno pretenda niente da me.
Il più delle volte mi immagino sul mio letto, rannicchiata con il mio pupazzo di Snoopy e guardare fuori dalla finestra. Lasciando andare tutto. Niente responsabilità. Niente ricordi. Soprattutto niente ricordi.
Sono andata al centro antiviolenza. Ho raccontato cosa mi è successo. Lo ammetto, cercavo un'assoluzione. Qualcuno che mi dicesse che non è stata colpa mia. Non è servito. Sentirmi dire da gente che vede queste cose ogni giorno che non è stata colpa mia non è servito. Speravo di sì, ma non mi illudevo troppo. Sono uscita in lacrime. Sollievo? No. Beh, forse un po'. Ma poi continuavo a pensare. Continuavo a pensare al fatto che in quella maledetta stanza ci ero entrata di mia sponte. E che questo, se avessi denunciato quei figli di puttana, sarebbe andato decisamente a mio sfavore. E questo era il punto che mi faceva stare meno male di tutti gli altri. Poi l'ho rivisto, il bastardo. Ci sono andata a letto insieme altre volte. Mi hanno detto che probabilmente l'ho fatto per far finta che non fosse successo niente. Ho minimizzato la cosa. Avevo paura. Da lì sono ingrassata, mi sono depressa, da "simpatica" sono diventata sarcastica, tagliente, arrogante. Frigida, oltretutto. Mi sono abbruttita in tutti i sensi.
Prima di quella maledetta sera amavo il sesso, avevo una libido molto alta, che se non sfogavo diventavo isterica. Da sei anni a questa parte, invece, il sesso non mi diverte più come prima. Nelle ultime settimane sono arrivata a esserne terrorizzata, persino. Fino a tre settimane fa non capivo neanche il perché. In pratica, ho buttato i miei vent'anni nel cesso per colpa di un pezzo di merda.
Non parliamo del fatto che adesso ho il terrore di incontrare gente nuova da sola. Addirittura, l'altra sera ero ad un corso. Aspettavo in macchina che arrivasse l'insegnante, ero la prima ad essere arrivata. un vecchietto stava venendo verso il parcheggio. Non avrà avuto meno di ottant'anni. E io ero lì, con i filmini mentali in testa "oddio, adesso verrà verso di me e chissà cosa mi farà!". Un vecchietto. Di ottant'anni. Che peraltro non era neanche solo, con lui c'era sua moglie, che era dietro di lui.
Adesso ho una speranza feroce dentro di me: la psicologa del centro mi ha detto di non farci troppo conto, ma forse posso ancora denunciarlo, quel figlio di puttana nato dal c°°o di sua madre! Mi contatteranno in settimana per dirmelo. Spero di fargliela pagare, in un modo o nell'altro. Ma temo che non sarà possibile.
Intanto la tentazione resta, mentre mi chiedo come ho potuto non fare niente. Come ho potuto non denunciarlo. Come ho potuto minimizzare così l'accaduto. Come ho potuto non lottare per recuperare la mia dignità. La tentazione di buttarmi sul letto, dormire e dimenticare tutto.
Ma non lo posso fare. Ho perso troppo tempo. Intanto sento l'istinto che mi dice "curati, cura il tuo aspetto, torna a vivere! Tu non sei questo! Ricorda che sei una donna, non una bambola rotta!". Una mia parte più profonda, che continua a mandarmi avanti, dicendomi che si rifiuta di identifircarmi solo con la ragazza violentata. Sono molto più di questo. Non posso rimandare i miei progetti, non li voglio rimandare. Non voglio isolarmi del tutto e abbandonare le belle cose che avevo cominciato, anche se continuo a farmi lo sgambetto da sola. Non voglio rinunciare a quel progetto lavorativo. Non voglio rinunciare a danza.
Sapete, l'istinto mi spinge a girare per negozi per vedere di comprarmi dei bei vestiti vestiti. A volte li compro, altre no, dipende anche dalla disponibilità economica. Ma spesso non li indosso neanche. A volte vedo dei trucchi. A volte li compro, altre no. Ma poi penso che non voglio sembrare più carina. Lascio perdere. Quanto vorrei riuscire a seguire di più il mio istinto...
Mi guardo intorno e penso che sono fortunata. Ho amici, alcuni dei quali sanno cosa mi è successo. Mi stanno vicino. Uno di loro mi aiuta ancora di più in questa situazione, è stato lui a darmi i contatti del centro antiviolenza. Ed è lui che mi insegnerà autodifesa.
Il mio ragazzo. Non sono sicura di amarlo ancora, ma devo dargli atto che non sono neanche una persona semplice con cui stare. Non è scappato via come se fossi un'appestata, sebbene io mi senta tale.
La mia famiglia. Loro non sanno ancora cosa mi è successo. Non glielo posso dire, non ora, almeno. Ma so che mi starebbero vicino, se sapessero. Non glielo dirò comunque, ora. Non posso. Già sto male io, non gli posso dare una mazzata simile.
Sì, sono fortunata... ma anche tanto stanca... questa situazione è l'equivalente di correre e inciampare di continuo...
Crepa, maledetto figlio di una gran troia! Crepa!!! Augurati di non rivedermi mai più, a sarà peggio per te!!!
Gio
14
Lug
2016
Quando una collega è acida.. solo con te..
Lavoro in un ufficio da 4 anni e da quando sono arrivato c'è una collega che con me si comporta in maniera molto sgarbata.. con le altre colleghe è molto docile, dolce, ho capito che è molto timida e impacciata di base e credo sia una persona molto sola.. non è sposata e non convive.. comunque è un donna bellina e si mantiene bene per la sua età.. io sono l'unico ragazzo più piccolo in ufficio e da quando ho messo piede dentro si è mostrata da subito molto superba acida e scontrosa.. lo è con tutti ma con me in modo particolare. Ho notato che ultimamente sta cercando di cambiare ed è più pacata si è accorta che questo atteggiamento mi da molto fastidio e sta cambiando anche perchè non sono l'unico ad averglielo fatto espressamente presente.. solo vorrei capire perchè ha questi atteggiamenti.. dicono che quando una donna è così lo è perchè non vede il manico da tanto tempo ma io non voglio crederci e non voglio essere volgare.. secondo voi?
Gio
14
Lug
2016
Una persona più insicura di me???
Non sono sempre stata così, anzi da piccola e per buona parte della mia adolescenza ero alquanto menefreghista nelle cose. Con gli anni ho maturato più insicurezza. Insicura non tanto sulle cose che mi piacciono, sulle decisioni di vita pratica, lì mi trovo ad essere veloce, anche troppo impulsiva. Sono più insicura sui sentimenti, miei e degli altri per non ferire. Tratto tutti con i guanti di velluto, rimandando decisioni non dicendo cose, chiedendo mille pareri per rivedere una situazione prima di fare scelte per non ferire a destra e a manca.
La grande insicurezza, che per me ultimamente sta rasentando un po la psicopatia, me ne rendo conto, è piuttosto al riguardo delle cose che appartengono ad altri. Verso le responsabilità in generale.
E’ come se io compiessi delle azioni, guardando… essendo conscia di averle compiute ma che poi per la poca fiducia in me stessa io le debba ripetere per verificare di averle fatte effettivamente e fatte bene.
Piccolo esempio: lavoro in una ditta. A volte, essendo in pochissimi dipendenti, mi tocca chiudere. Questo comporta: chiudere il quadro dell’elettricità, spegnere pc e tutti i macchinari, assicurarsi tutto sia off (per evitare incendi per esempio)… chiudere bene la porta d’entrata, chiudere le serrande. Faccio tutto questo ma lo faccio almeno 2 volte. Lo faccio la prima: spengo le luci e le elettricità varie nelle varie stanze, poi prima di uscire faccio un secondo giro per verificare di averlo fatto bene. Chiudo la porta, chiudo la serranda. Risollevo la serranda per vedere di averla chiusa bene. Spingo la porta ¾ volte per vedere che sia effettivamente chiusa. Ma l’ho fatto! Cioè… ero lì mentre compievo l’azione ma è come se io per paura di “sbagliare” in cose non mie, debba ricontrollare almeno 1 o 2 volte. A volte mi sento stupida.
Anche per le chiavi dell’azienda, io ne ho una copia. Sono terrorizzata dal perderle e che ciò possa causare danni. Quando chiudo tutto le ripongo in una tasca della borsa, chiudo. Poi riapro e mi accerto che effettivamente siano nella tasca chiusa e richiudo. Così come con la macchina che condivido con la famiglia. Esco dalla macchina. Chiudo. Controllo. Mi allontano riapro con il telecomando e richiudo guardando bene di averla chiusa. A volte sono anche tornata in dientro per sentire la maniglia che fosse chiusa.
Il gas di casa, la porta di casa prima di allontanarmi per vedere sia chiusa. La macchinetta del caffè che sia spenta, la stufetta in bagno in inverno che abbia il filo staccato prima di uscire di casa. Che le tapparelle siano giù. Sul lavoro: se mi viene detto: conta questa scatola di buste (ce ne sono tante) la metà 2/3 la dobbiamo consegnare ad un cliente, la restante ad un altro. Io conto le buste, le divido, poi sono capace per paura di avere sbagliato, di rifare l'operazione del contarle per fare la riprova!! Insomma: mi rendo conto che non vivo la vita easy, ma ho sempre paura di fare le cose BENE in modo che non ci siano problemi quindi ricontrollo anche più volte. Boh per me c’è qualcosa di patologico. Sarà forse che mia mamma è sempre stata mooolto apprensiva quindi: hai fatto questo? Hai chiuso questo? Hai cambiato questo? Hai preso questo? Mi raccomando eh? Hai controllato? Sei sicura? Ecco lei, donna buonissima e affettuosissima ma è sempre stata la donna delle raccomandazioni.
Gio
14
Lug
2016
Vuoto, tristezza,poesia,bellezza, io, voi, gli altri,una dedica, fine! Vita, va via da me, anzi resta!
Quanta poesia su questo sito, quanti poeti con l'animo predisposto alla contemplazione, all'aiuto, all'ascolto. Io non ce la farei, le mie corde dell'arpa della sensibilità si tirerebbero troppo ed andrei in tilt e poi piangerei dinanzi un triste sfogo,o che parla di vuoto,dinanzi ad una vita infelice, che magari non sa nemmeno il perché. Ma sono io quella errata, sono troppo sensibile, preferisco la solitudine della penna! Le palle sbatterebbero contro le pareti del mio cuore e mi spegnerei come un vecchio flipper delle sala giochi. Forse solo troppo egoista, sì, il mio egoismo, scriverò un verso!
Io viceversa da voi preferisco vagare, uscire, fare cose, vivere la vita, amare l'amore, in giro per le vie giorno e notte, e lasciarmi tutto alle spalle, da sola: mia unica amica Solitudine.
Di giorno come un fantasma, indifferente a tutto senza essere vista, oltrepasso la gente, sento le loro emozioni: io sono ladra di emozioni, le tolgo da loro e le conservo in me nel ripostiglio del cuore. Un buffetto a qualcuno, pisto i piedi a qualcun'altro e ne osservo la reazione. Guardo i loro volti spegnersi nuovamente, tutti uguali, tutti in riga come marionette e mi domando il senso della vita e poi scrivo un verso! Suono un campanello e scappo via, non voglio arrendermi all'esistenza,la vita é la vera poesia, allora scelgo sempre il medesimo citofono, non uno a caso. Mi nascondo dietro l'angolo per aspettare la solita vecchietta che dopo aver detto, :"chi é?", al citofono s' affaccia indispettita alla finestra. Sempre lei, stimolo la sua vita, le sue emozioni, regalarle un tempo che di sicuro rimpiange, per poi rubarglielo subito. Infatti osservo la stizza sul viso rugoso, il segno degli anni. la sento borbottare, chiudere la finestra, ancora una volta ha vissuto, sorrido e penso a lei nella sua piccola casa con il suo piccolo lumicino i ferri e la calzetta in una mano, sorride per aver vissuto ancora.
Tu vita! Sei tu il vero fantasma. Ti presentasti a me, ti burlasti di me, e ora mi costringi a varcare il tempo, a nascondermi all'angolo nel puzzo di piscio dei cani a guardare una vecchietta, regalare a lei l'amore, socrificarmi per gli altri, ma chi sono io che nemmeno mi ricordo del cordone ombelicale che usasti per legarmi a te, obbligandomi al mondo. Maledetta, ti amo e ti odio, più ti odio che ti amo! Equilibrio la mia condanna! Ti amo e ti odio allo stesso modo!
Di notte invece quiete! Vago simile ad un vampiro, un libro in una mano, racconta di una città morta. Nell'altra mano uno scettro, sono la regina di questa sperduta città. Mi nutro della notte e vomito versi che poi imprimo col sangue della poesia. Alzo lo sguardo al cielo, trasognante, mi sento così piccola, ricordo un testo di Ligabue, passano in me le parole del poeta romantico Van Fon Sprike, e sorgono in me mille domande, il ricordo di voi, MILLE NICK,ma una poesia solamente:
" L'immensità, quante stelle contiene? Ed io chi sono? Nulla, la meno luminosa di tutte le stelle!"
Il mare, i miei piedi sulla sabbia e scrivo un altra poesia e altre domande
" la sabbia chissà, quanti granelli contiene? Io l'ennesimo gnanello in balia del
vento! Il nulla portato chissà dove!"
Un peschereccio in lontanaza il mare che lo avvolge
" chissà quanta acqua che contiene il mare? Io un'altra goccia!Un peschereccio mi solca la schiena. Indifferenza, apatia,il nulla, tristezza, solitudine".
Fine
Dedicato a tutti voi, non come usava fare un utente tempo fa cioé a uno sì e a uno no!
Questo é il tempo della grande bellezza, della grande creazione, spero vi piaccia la mia dedica grazie
Una poeta qualunque,
Gio
14
Lug
2016
La verità è che non so amare.
Ci voleva l'ultima delusione sentimentale per capirlo.
La verità è che non sono capace di avere relazioni sane e coinvolgenti con gli uomini. Perché ho paura dell'amore. Ho paura di perdere la libertà faticosamente guadagnata. Ho paura di essere abbandonata e tradita. ...e puntualmente lo faccio avverare.
Se un uomo si mostra davvero interessato a me faccio di tutto per allontanarlo mentre mi ritrovo a correre dietro alle persone che non mi vogliono.
In un perverso meccanismo di autodistruzione.
Sono una figlia non voluta: mia madre aveva 16 anni e mio padre 29 quando si sono messi insieme e da quella passione sono nata io e in seguito i miei fratelli. Nei momenti di sconforto mia madre mi rifaccia spesso che ha rinunciato alla sua giovinezza per portare avanti la famiglia. Mi ha sempre detto che quando nasce un figlio e ci si sposa la libertà finisce.
I miei sono ancora insieme ma non sono felici. Dipendono l'uno dall'altra e chiamano ciò "amore".
Per questo ho paura.
Eppure so che l'amore è naturale come respirare...ho pochi amici sinceri, i miei interessi e stare da sola non mi pesa molto. Ma desidererei molto lasciarmi andare con un uomo....fidarmi completamente. ..sento di vivere a metá. ..
Gio
14
Lug
2016
Accanto, ma come?
Mia suocera si è ammalata gravemente, se non fossi una persona razionale mi sentirei persino in colpa... di sicuro andrò all'inferno con tutte le maledizioni che le ho augurato...
Non vi sto a raccontare le sue cattiverie, perché non è questo il punto ( e poi non ci potrebbe essere empatia xché ciò che ferisce a me potrebbe non ferire altri)
Come si è capito io per lei non provo nulla, se non ancora astio, quindi Non m'interessa minimamente la sua condizione. Il problema è mio marito, che è un angelo con me, sotto alcuni aspetti rasenta la perfezione. Lui è molto angosciato, vorrebbe che andassi a trovarla all'ospedale come fa la moglie di suo fratello, vorrebbe organizzare le vacanze in base al decorso della malattia, vorrebbe... che gli stessi vicino.
Sinceramente, io che detesto gli ospedali, di andare a trovarla non ho proprio voglia, non mi va nemmeno di organizzare le mie vacanze in base a lei (va detto che mio marito mi lascerebbe partire prima senza fare storie, ma ne rimarrebbe molto deluso)...
Insomma io non vorrei in nessun modo sacrificarmi e sacrificare la mia vita per lei; anche per il futuro per me può benissimo venire rinchiusa in un ospizio, naturalmente può benissimo andare da mia cognata, pagare una donna, ma non la voglio tra le scatole.
Ora date tali premesse, come faccio a stare vicino a mio marito in questa situazione?
C'è un modo per stargli vicino con distanza?
Se non ci fosse, dovrei andare contro la mia natura oppure fargli capire (ma come?) che in questa situazione non posso proprio essergli accanto?
Boh non so proprio cosa fare.
Grazie a chi vorrà rispondere.
Gio
14
Lug
2016
spero sia solo qualcosa di campato in aria...
si...il titolo fa capire forse di chi parlo...del mio compagno...
ieri sera dopo aver preso una tachi per un mal di testa furibondo arriva il mio compagno dicendomi:"spell...ho una proposta,anzi...più che una proposta sto giá organizzando...andiamo a vivere in thailandia...il nostro amico che lavora con noi ad ottobre si trasferisce in maniera definitiva e stiamo pensando tutti assieme di mettere in piedi un'impresa edile li!finito questo cantiere andiamo tutti in thailandia...tu e i bambini la prenderete come una vacanza...noi andiamo ad informarci per le carte e la burocrazia!"...
all'inizio ero tutta esaltata dicendogli:"amore...io ti seguirei in capo al mondo!"...poi però sono tornata coi piedi per terra...far fortuna fuori dall'italia è un'idea allettante,ma se dovesse andar male?gli tsunami?le scuole per i bambini???la quarantena per i gatti?perchè ovviamente non mollo i gatti...loro vengono con noi...le scimmie?a me nn piacciono le scimmie...ci saranno insetti giganti?le nostre piante?io ci sono affezionata...ma soprattutto ho pensato al grande..alla burocrazia per lui...perchè lui nn è figlio del mio compagno e la burocrazia deve passare prima dalcpadre biologico(chiamato da noi spirito santo) che risulta senza tetto!e se non volesse firmare le carte?
lui:"cazzoooooo!!!non ci avevo pensato!lui alla fine è mio figlio...non suo!"eh...lo so,ma sulla carta lui nn è nulla...è solo il padre del microbo!e qua dico:CAZZO DI LEGGI DI MERDA!
"amore...sistemiamo questa burocrazia...chiamiamo "spirito santo"e gli facciamo firmare quello che deve...passaporto,cazzi e mazzi vari...io vi voglio con me...nn vi lascio qua in italia!noi entro l'anno prossimo dobbiamo essere la!le scuole vediamo...semmai li iscriviamo a quelle inglesi!"
"caro compagno...avete pensato alla paga dei vostri operai?non è che li doete sfruttare o sottopagare come fanno giá i loro connazionali"..lui mi ha detto che hanno pensato a tutto...si erano solo dimenticati della situazione del grande perchè tutti lo considerano suo figlio...
spero per ora che sia un'odea campata in aria...non ho ancora avuto il tempo di adattarmi a questa parte di milano che devo di nuovo avere valige e gatti in mano!
e se una sera volesse uscire?e se dovesse andare nelle vie sessuali??lui mi ha detto che il suo amico dice che c'è tutta questa prostituzione che si dice e poi non è che thailandia vuol dire scopate e basta!bah...staremo a vedere cosa ci proporrá il2017...intanto vivo ancora nel quartierino...guardo il cielo e chiedo di avere un futuro migliore...
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