Tutti gli sfoghi
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Mar
12
Lug
2016
Non mi piaccio
Molte persone dicono che io sia molto bello.
Ma io non ci credo
Non ci credo affatto
Dò la colpa a dei nei che ho nel viso, so che può sembrare stupido ma ho paura di non piacere per quei due nei (non so se gli altri li notino, ma io li noto e basta e avanza)
Non posso farli estrarre perchè probabilmente mi rimarrebbe la cicatrice
(SO CHE NON è PROPRIO UNO SFOGO,prendetelo come un modo per ottenere dei consigli, meglio se da ragazzi gay o ragazze etero)
Tutti dicono che ho dei bei lineamenti (vado molto sullo scuro, capelli scuri, occhi scuri, e carnagione scura)
Ma con 2 nei (Io li vedo poi non so gli altri) nel viso
Forse sono complessato io ma vorrei dei consigli.Grazie a chi me li darà.
Pace.
Mar
12
Lug
2016
La merda (pt2 che poi non è realmente la pt2)
Salve,
Oggi ho incontrato un amico (uno dei pochi) con lui rido e scherzo ma non faccio mai niente di realmente divertente.
Forse sono io che sbaglio non lo so ma ogni volta che questo amico (o l'altro) se ne vanno comincio a sentirmi terribilmente in ansia e solo.
Non voglio sembrare ridicolo ma cazzo voglio vivere il meglio possibile sopratutto questo periodo estivo ma non ci riesco.
Sono sicuro che se avessi una ragazza al mio fianco mi sentirei più felice e di sicuro meno "solo", ma non è così.
non ho nessuna ragazza.
So che può sembrare da idioti ma ho deciso che uno di questi giorni mi prendo una sbronza da solo.
Forse così riesco a sentirmi più vivo.
Mar
12
Lug
2016
Sì, spesso penso di essere migliore di molte persone.
Mi accade spesso di confrontarmi con "individui" con cui solitamente consivido l'ossigeno (alias: esseri umani), e mi rendo conto che l'idiozia in un mondo come questo, ahimè, regna sovrana. Non si riesce ad apprezzare il vero valore delle cose... e anche e sopratutto DELLE PERSONE COME ME.
Non sono bello, non lo sono mai stato e probabilmente mai lo sarò (anche se non si può mai sapere, considerando che sono in un periodo di cambimenti come solo l'adolescenza può essere), ma se qualcosa mi contraddistingue è indubbiamente l'intelligenza e la capacità di saper mettere due parole in croce senza iniziare ad esprimermi con versi confusi e inarticolati. Sì, so parlare. Se lo faccio bene? Assolutamente sì, lo faccio più che bene. Come so scrivere altrettanto bene, e immagino che ciò si possa giudicare da questo mio testo. Ho una preparazione lessicale/terminologica eccelsa per la mia età, e sono un buon conoscitore di svariate discipilne sia scentifiche sia umanistiche.
Non dico spesso ciò per paura di risultare appunto il classico "Saccentone superbo", ma, in tutta sincerità, per usare una frase terra-terra: ME NE SBATTO ALTAMENTE! Fosse per me lo griderei, ma non ho voglia di sentirmi dire che soffro di chissà quale complesso di inferiorità, e che quindi sono portato ad un' "elevazione" forzata della mia persona mirata allo screditare gli altri per sentirmi realizzato.
Io posso permettermi di essere il classico "Saccentone superbo", perchè ho molte più capacità di coloro con cui spesso entro in contatto... quando mi si dice: "Sai, lui/lei è intelligente come te. Ha la tua stessa capacità dialettica e sa cavarsela bene con le parole; proprio come te", beh, devo essere franco, a me quando accade ciò viene solo da ridere. Scoppierei in una fragorosa risata, perchè succede di rado che qualcuno sia migliore di me in questo campo.
E poi odio i confronti, li ho sempre odiati. Sopratutto se, come accade a volte, mi si mette a paragone di certi soggetti che non arriverebbero ai miei livelli nemmeno con l'ascensore! Penso sia offensivo, non trovate?
Sarò una persona insicura perchè devo auto-convinvermi di essere migliore dei "Più"? Probabile. Oppure sono soltanto una persona che sta esplicitanto a se stesso un dato di fatto.
Buona vita!
Mar
12
Lug
2016
Adesso mi manderete tutti a a quel paese
Ho 35 anni e due anni fa mi sono separata da mio marito. Siamo rimaste sole io e mia figlia che è piccola. Lui non mi amava più. causa sua crisi d identità dopo la nascita della bambina. Disatro, tragedia, mondo crollato addosso. Pian piano mi sono ripresa e ho ricominciato a vivere, da sola, con la bimbina che il mio ex ha praticamente abbandonato. Ho ritrovato un equilibrio. Tre mesi fa ho conosciuto un uomo su Tinder (lo so, non è una bella cosa, ma è andata così) e praticamente ci siamo piaciuti subito, scambiati i numeri di telefono e visti. Lui a quanto pare ha preso il colpo di fulmine per me, dopo due minuti di conoscenza aveva gli occhi a cuoricino. Anche io molto presa da lui, ma con i piedi per terra. Iniziano cene a lume di candela, cinema, gite, giornate in giro.. ogni giorno in cui ero libera lo passavamo insieme. Io non volevo farci sesso, per paura che finisse e dicevo sempre che per me era presto. Dopo un mese di uscite frequentissime, capitolo tra le sue braccia e provo emozioni fortissime che forse definirei amore. Subito dopo lui vuole abbracciarmi e coccolarmi, ma io mi freddo, mi sento morire, ho in testa un dolore lancinante perchè in quel momento ero certa che lui mi avrebbe abbandonata come il mio ex. Mi arrabbio con lui senza motivo e me ne vado incattivita. Lui il giorno dopo non mi chiama e io passo la giornata a piangere, a pensare che lo amo e che lui mi abbia usata per il sesso. Invece a mezzanotte mi chiama e dice che avrebbe voluto chiamarmi tutto il giorno, che non capisce, che vuole vedermi. Io vorrei dirgli tante cose ma resto fredda, gli faccio capire che a me non importa di lui. Mi odio mentre lo faccio e quando attacchiamo il telefono comincio a piangere di nuovo. Capisco che lui non c entra nulla, sono io che ho paura. Comunque il giorno dopo mi faccio coraggio e gli mando un messaggino su w.a., innoquo, tipo come stai.. Lui mi risponde come vuoi che stia, mi hai lasciato. Io gli ribatto che non siamo mai stati insieme. Lui non mi risponde più, giustamente. Il giorno dopo ancora, lo chiamo e lui mi dice che lo sto solo facendo soffrire e senza motivo. Io gli dico che voglio vederlo. Ci vediamo e facciamo l amore, meglio della prima volta. Lui comincia a chiamarmi tutti i giorni e tutti i giorni mi chiede di vederci. Io mi sento desiderata e sono tranquilla. A un certo punto, realizzo che mi sto innamorando..dovrebbe essere una cosa bella, invece mi scatta di nuovo in testa la pazzia e comincio a essere fredda. Sospetto di tutto quello che mi dice, penso siano tutte bugie e che mi sfrutti per chissa cosa. In alcuni momenti ne sono proprio convinta e vado nel panico. Lui si accorge che in molti momenti io sono cattiva gratuitamente, ma non sa che non lo faccio apposta e proprio non riesco a parlargliene. Finchè tre giorni fa per la prima volta non mi chiama. Non mi manda un mes, ne uno squillo, ne niente. Io entro subito in agitazione, vorrei scrivergli ma penso che se lo faccio lo induco a farsi sentire e invece magari non vuole. Passa anche il giorno dopo. Lui sta mattina mi manda un mes con scritto "questa è stata la prova che a me non ci tieni, non lascerò che tu mi faccia soffrire ancora". Sapete che ho risposto? "se vuoi andartene vai pure". Ora vorrei buttarmi di sotto. Io non riesco più a fidarmi di nessuno. Devo andare in analisi.
Mar
12
Lug
2016
VOGLIO FARLO MA ANCHE NO
ho 18 anni e ho un grosso complesso sessuale verso le donne, mi attraggono moltissimo, ma il pensiero dell'atto sessuale mi disgusta. In più sono timido, riservato, senza amici etc etc.. VOGLIO FARLO TREMENDAMENTE, I MIEI ORMONI SONO COME IMPAZZITI, MI SENTO INTRAPPOLATO IN UN LIMBO DA CUI NON RIESCO AD USCIRE
Mar
12
Lug
2016
Che problemi può avere una ragazza così..
Conosco una ragazza figlia di un'amica intima di mia zia.. Ha quasi 40 anni e nella vita si può dire che ha sempre cazzeggiato. E' stata per tanti anni all'università dicendo bugie ai suoi non ha dato nemmeno un esame e poi si è ritirata, beve in continuazione e fuma ed è fortemente sovrappeso.. Mai vista con un uomo, non sa approcciarsi all'altro sesso nonostante abbia un bel viso, non è una brutta ma non si cura.. è stata sempre apatica in tutto, l'unica cosa è che ha avuto una vita sociale sempre molto piena ed è all'apparenza una tipa molto estroversa e solare però non so fino a che punto e cosa nasconda in realtà quel sorriso.. non so che problemi ha ma mi capita di pensarla spesso perchè la vedo conciata maluccio e tra l'altro adesso soffre anche di panico.. vive da sola e dice che lavora ma si fà mantere praticamente dal padre.. vorrei parlarle ma ho paura di essere aggredita.. secondo voi che problemi ha?
Mar
12
Lug
2016
Invisibile
Ogni tanto penso che qualcuno mi abbia messo il mantello dell'invisibilità senza che io me me sia accorta.
È incredibile, la gente mi ignora in una maniera tremenda. Odio essere al centro dell'attenzione, ma se ho qualcosa da dire voglio essere ascoltata.
Mia madre non mi ascolta proprio per niente, se le faccio una domanda mi risponde una volta su cento, se va bene.
A scuola è la stessa cosa, è già tanto se i professori mi ascoltano quando sono interrogata (cosa che spesso non accade). Tantomeno lo fanno le mie compagne.
Ho solo un'amica e parliamo sempre e solo di lei. Ho provato varie volte a sfogarmi con lei o a raccontarle qualcosa, ma quando lo faccio parliamo di me per 5 minuti al massimo e appena può cambia discorso, così si ritorna a parlare di lei. Inoltre mi tratta come se fossi inferiore e i consigli che mi dà li ritiene verità pura. "Devi fare questo, devi fare quello" e mai una volta che provi a capirmi per davvero.
Sono davvero stanca
Ho bisogno di qualcuno che mi metta sul suo stesso piano
Sembra che dalla mia bocca possano uscire solo stronzate. Sembra che non riesca a dire nulla di intelligente e sto iniziando a credere che sia davvero così.
Per ora so che meriterei più rispetto, ma non so per quanto lo penserò ancora.
Ho così tante cose da dire ma nessuno che mi ascolti
E poi sono asociale, odio stare con le persone, odio uscire, sono sempre barricata in casa a guardare film. Però al liceo ho trovato questa persona con cui posso parlare, lei che mi spinge sempre a sfogarmi e poi quando lo faccio mi tratta come una bambina che non ha capito nulla dalla vita. Si crede tanto superiore e intelligente
Non era così due anni fa, è cambiata e sento che tutti i progressi che grazie a lei ho fatto con la mia timidezza stiano andando in fumo.
Probabilmente il problema sono io, o forse il posto in cui vivo
Ho una mentalità fin troppo aperta e qui la gente è piena di pregiudizi e odio
La montagna non è adatta a me, o forse non lo è direttamente l'Italia.
Quella mia amica ha una mentalità aperta, ogni tanto giudica qualcuno ma non posso lamentarmi, non sono molte le persone che come me rispettano chiunque
(Non me la sto tirando, anche se sembra ahah, credo solo non sia una cosa comune)
Però in ogni caso non sono felice, nemmeno con lei
Quando usciamo lei parla per ore e io ascolto e basta
Io non sono una che parla, proprio per niente, ma nessuno mi aiuta a superare questi miei problemi
Non so cosa fare
Mar
12
Lug
2016
Ho un sogno: avere un lavoro
Una settimana fa mi sono laureata.
Adesso mi ritrovo con il cv compilato.
Il mondo del lavoro davanti.
E non so come muovermi. Inizio ad avere paura di non trovare, di non essere capace. Mai avuto autostima io. Cosa sbagliatissima. Mi dicono prova a inviare di la' e chiedi di qua che cercano. Ma la paura....la paura....Dovrei smetterla di essere cosi negativa.
Mi serve coraggio...un bel respiro....E si inizia.
in bocca al lupo a tutte le persone che sono alla ricerca dei loro sogni, qualsiasi essi siano...e dentro nascondono paure e insicurezze.
:)
Mar
12
Lug
2016
Stufa
Salve a tutti,sono una ragazza di 19 anni con un grande bisogno di sfogarmi con qualcuno,ma nessuno mi ascolta e per questo mi ritrovo a scrivere qui con la speranza di trovare qualcuno disposto a capirmi.Sono stata sempre una ragazza con qualche ''disturbo'' di apprendimento in pratica a scuola non riuscivo bene ad imparare le cose,cosi sia alle medie che alle superiori i miei genitori mi hanno messo il sostegno questa cosa anche se mi è stata utile mi ha fatto soffrire molto.( per le prese in giro ricevute dai miei compagni.)alle medie sono stata bene con la mia insegnante invece alle superiori no,mi diceva che non ero buona a fare nulla incapace ecc quanto ci rimanevo male io però so che se una persona si siede vicino a me e mi spiega con pazienza io le cose le apprendo facilmente però resto anche io dell ideaa che sono diversa che non sono capace a fare niente una nullità. se io voglio fare una cosa mi riesce male e subito penso se era qulcun'altro ci sarebbe riuscito.la cosa che mi fa molta piu tristezza sono le parole della mia famiglia mi ripetono sempre andicapp... non sai fare niente ecc in quel momento mi si spezza il cuore come dovrei sentirmi già ci sto male di mio figuriamoci sentirtelo dire dalla tua famiglia quella che dovrebbe incoraggiarti,aiutarti ti ripete sempre le stesse cose mi sento una nullità
Mar
12
Lug
2016
Pensieri distruttivi
Da un po' di mesi ho ricominciato a pensare al mio ex.
Abbiamo avuto una relazione lunga finita da parte mia a causa delle sue bugie e tradimenti, gli tolsi ogni minima speranza di un futuro insieme. Non ero pronta a superare tutto ciò, non ero pronta ad ammettere a me stessa che era lui quello giusto.
Adesso, a distanza di un paio d'anni, ho ricominciato a pensarlo. Abbiamo iniziato a risentirci ogni tanto, "in amicizia" .. anche se pian piano capisco che da parte mia c'è molto altro dietro. Lui è fidanzato da 2 anni, dice innamorato ma quando capita che ci sentiamo non mancano mai le sue battutine piccanti, ovviamente la sua ragaazza non sa nulla.
Mi trovo in confusione, è costantemente nella mia testa, mi faccio mille fantasie su di lui e nel mio futuro vedo e voglio lui. Non provo interesse e attrazione per nessuno, non vado a letto con nessuno .
Lui alterna momenti di silenzio a momenti in cui mi riscrive. Lo stesso faccio io.
Di recente, dopo mesi che non ci sentivamo, mi chiese che sarei potuta andarlo a trovare nella sua nuova citta(la sua ragazza non vive li) , inizialmente lo lasciai nel dubbio "chissa, vedremo" ..continuammo a sentirci nei giorni, scherzare, parlare, conversazioni normali. Dopo un paio di settimane gli chiesi cosa ne pensasse di un weekend ad agosto e lui rispose in modo freddo inventando scuse del tipo "non credo sia possibile con il lavoro mi viene difficile"..La sera prima era molto amichevole, il giorno dopo solo freddezza. Ridendo gli chiesi in base a cosa mi avesse invitata se non poteva, e lui continuò con la scusa del lavoro. Da quel giorno non gli scrissi più, lo stesso fece lui (contando che per il momento è in vacanza dalla fidanzata).
Tra noi ci sono stati un po di incontri privati, dove non è mai successo nulla, ma solo tante lunghe conversazioni sulle nostre vite.. fino a quando in un incontro pochi mesi fa siamo andati a letto assieme, lui tradì la sua ragazza.
Da quell'incontro non ci siamo più visti anche perchè viviamo lontani, e smisimo di sentirci, fino a quando lui si fece risentire con qualche messaggio per sapere come sto, e da li riniziarono i messaggi , pochi ma c'erano.
Purtroppo io sono una ragazza che crede nella persona giusta, nel primo e unico amore, nelle sensazioni.. e lui in passato è stato tutto questo per me, la rottura è avvenuta per cause di forze maggiori. Lui la prese molto male a suo tempo, tutt'ora mi ricorda sempre che stette cosi male per me che non vorrà mai piu rivivere quelle sensazioni.
Vorrei dei consigli, perchè con il dubbio non riesco a stare.
Io non capisco questi suoi atteggiamenti, c'è/ sparisce, mi invita/ritira l'invito , battutine piccanti/freddezza, ogni qualvolta che ho bisogno lui è li a rispondermi ed aiutarmi, i suoi "dobbiamo salutarci quando vengo, vediamo di incotrarci " e poi sparisce.
Penso, e se lui si tirasse indietro perchè da me vede lo stesso atteggiamento ? Nel senso, ci sono e poi sparisco. A volte ho la sensazione che lo faccia per paura, come per evitare di volersi riattaccare a me. Mi ha tradita, ma mi ha amata e ha pianto tanto in passato, non ho mai visto un uomo che potesse tradire e poi distruggersi per la fine della sua relazione. So che mi amava e non faceva altro che ripetermi che avrebbe voluto sposarmi.
Quando io sparisco, lo faccio per proteggere me stessa, per soffrire di meno, per non fargli capire ciò che provo, perchè lui ha una ragazza e non voglio essere io a pressarlo. Non gli ho mai fatto capire che lo rivorrei nella mia vita, riesco a nascondere bene i miei sentimenti,ma questi sentimenti mi stanno tormentando, credo che potete capire quanto è brutto non poter avere la persona che desideri.
Sto male, davvero tanto. Vivo sola e passo molto tempo a pensare. Più penso più i miei pensieri di rafforzano.
Dovrei dirgli una volta per tutte ciò che provo e liberarmi di questo enorme peso? Se dovesse respingermi, soffrirei ma almeno potrei accettare la realtà dei fatti e smettere di sperare in un qualcosa che non potrà mai piu esserci.
Se dovesse provare le mie stesse cose , beh tutto potrebbe ricominciare.
Non capisco il suo atteggiamento. Non so che fare, non so quale sia la scelta migliore, ho sempre seguito l'istinto ma adesso ho paura però non voglio correre il rischio di perdere la persona che vorrei nella mia vita e correre un rischio per paura.
Io non ce la faccio davvero, fa tanto male, vorrei tornare dalla mia famiglia, chiudermi nella mia stanzetta,guardare i cartoni animati ed essere felice, come quando ero piccola.
Ma no, sono cresciuta, ho un lavoro, ho una casa, vivo lontano e questo amore perduto mi sta ditruggendo.
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