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Sab
23
Lug
2016
odio mio padre
Mio padre non mi capisce...da piccola quando dicevano così non capivo ma adesso che sono cresciuta..e ho cominciato a ribbelarmi un po...d'altronde la ribellione sarebbe credere o fare qualcosa che solo per lui non va bene(chi sa perché)... ho capito che sembrava così affettuoso e comprensibile solo perché ero piccola e gli ubbidivo volentieri ed ero sempre d'accordo con lui. In realtà è un egoista che crede sempre di aver ragione e di non sbagliare mai e soprattuto ha una mente chiusa..non accetta il pensiero altrui crede che tutti tranne lui abbiano sbagliato. Non crede che io da adolescente..o da persona.. abbia problemi..pensa che sia una s*****a che non pensa altro che il telefono
Mi dispiace per mia madre che l'ha sopportato per tutti questi anni litigavano sempre e io non capivo il vero motivo
Voi cosa me ne dite..come dovrei comportarmi con lui
Io preferisco ignorarlo e fare finta che non esiste...tanto a lui noi importa
Ven
22
Lug
2016
Non riesco a chiedere aiuto
Ho sedici anni e sono una persona abbastanza timida. In questo periodo sono parecchio frustrata perché vorrei molto andare da uno psicologo ma succede sempre qualcosa che me lo impedisce. Già ho aspettato io troppo tempo, dovevo andarci già mesi fa ( quando ho passato davvero un brutto periodo anche se ora sto un po' meglio). Quando mia sorella ha fatto presente ai miei che avevo bisogno di uno psicologo avevano pensato di mandarmi da un privato. Peccato che costano davvero troppo, e quindi mi sono rifiutata. So che la mia famiglia ha problemi economici adesso e una terapia non ce la possiamo permettere. Non so perché avessero accettato quella volta, forse pensavano (per quel che ne sanno loro di come funziona la cosa) che in massimo uno/due appuntamenti si sarebbero risolti tutti i miei problemi e sarei diventata una figlia socievole e perfetta. Peccato però che so di avere bisogno di più tempo, loro pensano che voglia andare dallo psicologo solo per la mia insicurezza e timidezza ma non sanno tutto il resto. Poi ero già andata un anno fa dalla psicologa della scuola ma non aveva aiutato molto. Quindi ora che è estate mi ritrovo ad aver bisogno di uno psicologo. Ho pensato che l'ultima opzione è quella di andare al consultorio che però è in un paese un po' distante da casa mia. Devo per forza chiederlo ai miei perché é un casino andarci da sola ma non ho il coraggio. Non ho voglia di dare spiegazioni a loro perché non ci riuscirei. Continuo a rimandare e allo stesso tempo dire a me stessa che ne ho bisogno. Poi ci sono momenti in cui sto bene mentre altri sono in crisi e mi faccio mille problemi del tipo "magari non servirà a niente, sarà come è successo con la psicologa della scuola", oppure ho paura di piangere. Si perché uno dei problemi con quella psicologa, oltre a sentirmi non capita e non presa sul serio, era che raccontando quelle poche cose che gli dicevo mi veniva da piangere. Non ho mai pianto ma mi venivano le lacrime agli occhi e la psicologa faceva finta di niente e mi lasciava parlare. Era veramente imbarazzante e già dopo la prima volta non volevo più andarci. Lo so che è normale piangere in questi casi ma io non voglio. So che se andrò da un nuovo psicologo la storia sarà probabilmente la stessa. Mi sentirò a disagio, non riuscirò ad aprirmi e finirò col trovare la cosa frustrante e quindi vorrò smettere. Mi son già venute le lacrime agli occhi solo scrivendo sto testo.È quello il problema. Vorrei trovare un'aiuto stabile per riuscire a tirare fuori tutto e risolvere o almeno migliorare i miei problemi. Vorrei sentirmi capita e sostenuta. Ma è davvero tutto molto complicato e forse non sono in grado di affrontarlo. A volte sento il bisogno di mettermi in moto per migliorare la mia vita ma poi vengo bloccata dalle mie solite paure. Ho paura di tutto e sinceramente se continua così ho anche paura di quanto potrà andare avanti questa storia.
Ven
22
Lug
2016
Porcellana
Il tempo passa, scorre sotto le dita sotto la pelle, fugge via lontano, i pensieri si scontrano si rincorrono rimbalzano come palline di ping pong all'interno della scatola cranica, si sente il loro incessante tic toc, il cuore è gonfio dilatato pieno di crepe di fessure, non contiene non regge non sostiene, i piedi stanchi le palpebre gonfie, il corpo disteso sul letto, in canottiera e slip, come mi hai visto tante volte, mi dici che sono sexy, non ti credo, ma sorrido solletichi la mia vanità, mi dici che ti hanno corteggiato oggi, un telefono sul modulo e subito una chiamata un complimento una proposta , rido ridiamo, ma vedo un altra crepa sul mio cuore, lacrime veloci segnano la strada per le loro sorelle, perché non io. Ho voglia di buio, di nulla, di silenzio, di non vita, voglio fuggire lontano da quello che sento, da quello che scelgo, da quello che devo, ho voglia di codardia, voglio dormire e svegliarmi fra cent'anni.
Sono porcellana fine, con una ragnatela di crepe finissime, ho voglia di rompermi andare in mille pezzi, disperdermi perdermi, non ritrovarmi più, non è la morte che voglio, ma la non esistenza.
Non è vero! voglio le tue braccia.
Ven
22
Lug
2016
Sono una persona orribile??!
mia cugina finalmente si laurea! È una triennale, non ha fatto altro se non studiare eppure è al sesto anno all'università e non vi dico le tragedie in famiglia (soprattutto la madre) quando non passava un esame. Anch'io mi sono iscritta da poco all'università ma cerco di vivere quest'esperienza il più personalmente possibile, non mi va di gettare in piazza le mie cose....forse è per questo che non sopporto le intromissioni della famiglia nella questione "esami". Sono davvero felice che sia arrivato anche per lei questo momento, semplicemente non lo vedo come un evento mondiale! Sembra che nessuno prima di lei abbia mai sofferto per arrivare alla tesi! Eccheppalle.... Sono una persona orribile o semplicemente una che vede la laurea come il normale finale di un percorso fatto di sacrifici, ma non come un'affermazione della grandezza del Laureando rispetto al resto del mondo?!
Ven
22
Lug
2016
Voglia di sesso..
Sono un ragazza di 23 anni.. molto carina dicono, ho sempre avuto qualcuno che mi chiedeva di uscire in questi anni.. negli ultimi anni più di qualcuno e anche carino ma non sono mai riuscita a lasciarmi andare.. MAi.. Sono ancora la vergine di turno, non mi da fastidio per carità, più che altro mi sta iniziando a dare molto fastidio la totale mancanza di vita sessuale nella mia vita.. Purtroppo ho ricevuto un'educazione molto borghese, poco permissiva.. ho dei genitori non vecchissimi ma che dentro sono molto vecchi.. una mamma di 58 anni all'apparenza giovanile ma con una mentalità molto chiusa.. quasi bigotta. E' facile capire come mai non mi sia mai concessa a nessuno anche se adesso più passa il tempo e più la voglia aumenta.. ma ho paura, come faccio a sbloccarmi?? Ho paura di trovarmi in situazioni brutte, tipo essere forzata a fare cose molto sporche che non voglio oppure diventare rossa come un peperone.. mi sento una bambina.
Ven
22
Lug
2016
Sono inconcludente cronico.. getto sempre la spugna.
Aiutatemi non so più cosa fare con la mia personalità.. come da titolo sono un grandissimo inconcludente e insicuro.. Non riesco ad essere costante ne' nelle cose che mi piacciono ne' soprattutto in quelle che non mi piacciono.. quando non lavoro( quasi sempre) mi sveglio tardi la mattina, soprattutto ora che è estate.. per questo non mi concedo mai nulla perchè mi sento sempre in difetto con i miei genitori.. credo di soffrire di disturbi dell'attenzione. Ho degli hobby ma non so coltivarli, se mi metto a suonare la chitarra dopo un quarto d'ora sono al pc, dopo un quarto d'ora mangio un gelato e poi davanti la tele.. la cosa grave è che ho 23 anni e io mi sento male ad essere così, certe volte mi chiedo perchè sono nato.. mi sembra tutto uno sbaglio quello che faccio e quello che sono.. ora sto per cambiare dinuovo università e non sono mai stato con nessuno.
Ven
22
Lug
2016
maledetissimo pseudo responsabile
Maledettissimo pseudo-responsabile sono arcifelice che non si è trovato il testamento....spero che cadrai culo a terra da quel pilastro che ti sei creato da solo con le tue cattiverie e bugie. Prima o poi ti mando a quel paese e mi levero' tutte le insoddisfazioni che mi porto dietro da aaaaaaanni ed aaaaanni. Tempo al tempo e gli eredi ti prenderanno a calci in culo. Ma nel frattempo ti faccio schiattare come sto facendo....!
Gio
21
Lug
2016
Ricominciare?!
Sono una ragazza di 21 anni e sinceramente in questi anni sento di non aver concluso nulla , di non riuscire ad essere una bella persona , una di quelle della quale " non si può fare a meno". Sarà una storia un po' lunga ma spero che qualcuno passerà 5 minuti del suo tempo per leggerla. Ho avuto un'infanzia abbastanza difficile dal momento che mia mamma ha avuto molte malattie , alcune gravi altre un po' meno cosa che sicuramente crescendo mi ha segnata abbastanza , sopratutto dovuta al fatto che io e mia mamma abbiamo un rapporto pessimo, mi incolpa di tutto , sostiene cose su di me assurde e vede del male in tutto quello che faccio . Sono una persona molto estroversa, per questo penso di non essere una persona piacevole , nonostante il fatto che ogni volta che io stia male cerco di mascherare il tutto facendo finta di essere felice , nessuno mi deve vedere mai triste e mai dovrà succedere ! A 14 anni conosco il mio prima fidanzato ma dopo 3 anni comincia la fase di crisi e per un breve periodo arrivo a non mangiare più e a perdere molti kg . Ero sola , per stare con lui avevo lasciato tutti i miei amici . A 18 anni capisco che non era più la cosa giusta da fare , ormai non potevo fare più nulla ed era una storia basata sulla possessivitá , trovo il coraggio e la storia finisce definitivamente . Agli occhi dei miei genitori purtroppo questo passa non come il fatto di " non voler dipendere da nessuno " ma come il fatto di " voler fumare , bere , drogarmi e divertirmi con altri ragazzi " cosa assolutamente falsa . Dopo un anno conosco quella che sarà la mia migliore amica fino a qualche tempo fa . Eravamo sempre insieme non ci separavano mai . Dopo un po' le cose cambiano , lei comincia frequentarsi con un ragazzo per nulla affidabile ( risse e molto altro ) ma nonostante questo la nostra amicizia non era cambiata anzi dopo poco si rafforza ancora di più quando ho fatto il mio meglio nel periodo in cui stava male , dovuta al fatto che questo ragazzo l'aveva lasciata . Poco dopo per non pesare più sui miei ho cercato un lavoro e purtoppo tra lavoro e studio per gli esami universitari il tempo che potevo dedicare a lei era davvero poco , ma facevo il possibile per stare con lei . Volevo precisare intanto che il mio stipendio è davvero molto basso e non riesco quasi mai a arrivare a fine mese ( non mi faccio passare chissà quali sfizi ) e la facoltà che faccio è una facoltà che odio ma che faccio solamente per dare una gioia ai miei genitori , tanto che ho molti esami da recuperare e voglio arrivare il primo possibile alla laurea . Pian piano comincio a stringere amicizia con una ragazza che lavora con me e spesso ad uscire anche con lei , ma non mi sono organizzata da sola neanche una volta con lei ma ho coinvolto sempre questa mia amica . Dopo poco il rapporto finisce dal momento che lei insiste sul fatto che io sia diventata menefreghista e che ormai penso solo a quest'altra ragazza ( cosa assolutamente non vera ).Provo a chiederle di parlarci ma nulla , anzi e dopo poco perdo sia le speranze sia la voglia di voler recuperare il rapporto per vari motivi come il fatto che anche se dice il contrario dimostra di non fregarsene nulla , sia perché è riuscita a portarmi via un'altra mia amica stretta che conoscevo da 10 anni e a portarsi dietro gran parte del mio gruppo , sia perché io ho sempre pensato a lei che a me e vedo tutto questo . Ormai mi è passato ( forse ) ma vederle nel nostro gruppo mi fa star male , mi fa sentire sola , se non fosse per quei 4 amici che non si sono messi contro di me ma che comunque sono amici a entrambe ( dal momento che non mi permetterei mai di mettere contro le persone tra di loro ) . Penso solo che lei abbia fatto tutto questo per ritornare a vedersi con l'ex ( sapeva che non approvavo ma a me non importava nulla ormai ). In tutto questo il mio rapporto con i miei genitori è sempre più pessimo, passo le giornate a lavoro , con i miei amici e a litigare con loro ( spesso sono senza soldi e non mi danno nemmeno un euro , tranne qualche eccezione ), basta e tutto ciò mi fa sentire davvero tanto sola . Si aggiunge il fatto vorrei qualcuno che mi ami ma la vedo difficile visto che purtoppo ho avuto moltissime avventure cosa del qualche mi penso tantissimo , ma pensavo che potesse nascere qualcosa , mi illudevo sempre e non capivo mai che forse voleva dire che tutti erano così ! Nonostante il fatto che io provo piacere più a far star bene un'altra persona piuttosto che me stessa mi sento una brutta persona , noiosa , sola e sopratutto perché tutti mi devono abbandonare ?
Gio
21
Lug
2016
Ciao a tutti
Vi scrivo per informarvi che a 23 anni ho raggiunto una consapevolezza così profonda delle cose che quasi mi è impossibile vivere.
Cominciamo con una piccola banale verità che sembrerà banalizzare tutto ma così non è: Fa tutto schifo.
Hai una relazione finché non il tuo partner non trova qualcosa di meglio, l'amicizia è morta, non è nemmeno più una cosa, parlerei di followers, di adepti, gli amici che ho avuto erano tutti schifosamente egoisti, per carità prima di tutto porre sé stessi, questo mi pare ovvio e giusto ma c'è un limite a tutto e non tutto è relativo, esistono dei princìpi e andrebbero rispettati, ma vedo che con la ragione tutti opinano tutto per fare come gli pare, alla fine è tutta retorica da avvocati di sé stessi, niente di più, ma funziona, ormai chi ha valori e princìpi è un moralista e il mondo sembra essersi popolato di nichilisti e furbetti chiacchieroni e non c'è più spazio per le belle cose che potevamo offrirci, o perlomeno è molto difficile. La cultura è diventata merda, èdiventata uno strumento di potere o forse lo è sempre stata, la gente vuole un titolo, vuole una firma e vuole un nome famoso, non conosce nemmeno una verità priva di questi tre orpelli da mentecatto e, tanto per collegarmi a questo discorso, quanto vieni considerato dipende da chi sei, se x dice una cosa e y dice un'altra cosa x e y non sortiranno lo stesso effetto perché nessuno guarda più i contenuti e le parole, guardano gli involucri, e badate bene non parlo di qualcosa di piacevole come la !"bellezza" di chi parla, perché anche quella è morta, ora c'è solo hype, pubblicità, tutti hanno delle aziende autogestite di pubblicità, si chiamano social. La gente è mesmerizzata dalle foto in posa, mentre io quando mi diverto non sono fotogenico, avete capito? QUANDO MI DIVERTO NON SONO FOTOGENICO
Non è nemmeno più possibile criticare puibblicamente: no, la critica pura e razionale diventa subito moralismo o piagnisdeo se non è condita da qualche battuta becera. La gente detesta le persone negative ma non c'è nulla di male nell'esserlo, spesso a vedere il bicchiere mezzo pieno si rischia di apparire mezzi ciechi o mezzi stupidi, il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto cari miei.
Ora cominciate coi vostri commenti acidi da frustrati, direte cazzate come al vostro solito, criticherete la mia grammatica o la sintassi anche se ho scritto bene. Starete a cacare il cazzo per due virgole o traviserete il contenuto, la gente non è più in grado di capirlo il contenuto.
Ciao, vi guardo dall'alto.
Gio
21
Lug
2016
IN UN'ALTRA VITA
Spero che almeno nella prossima vita possiamo stare insieme, perché in questa non possiamo..
beati quelli che hanno storie possibili e facili
adesso sognerò e basta
ti sognerò
e basta
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