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Lun
09
Apr
2018
ricordi
nessuno puo farci niente su quello che sto per raccontarvi se non ascoltare, da ragazzino un giorno viene a trovarmi un amico per andare a fare una scampagnata in bicicletta al fiume, mi dice che aveva conosciuto uno sul posto e che me lo presentava, arrivati al fiume vedo un bambino che ci aspettava, io stranito gli dico al mio amico (ma che ci fa lui con noi deve stare all'asilo?) dopo faccio conoscenza con questo "bambino" si comportava da grande anche se nascondeva la vera età, per diversi giorni abbiamo iniziato a frequentarci, lui veniva a cercarmi a casa e sinceramente era molto divertente come amico, faceva molto ridere, a volte voleva bere e fumare anche se io gli dicevo di smetterla, e lui mi rimproverava dicendo di non fare il genitore, insomma una bella amicizia anche se gli altri della compagnia ci prendevano in giro dicendoci che facevamo da babysitter, lo avevo anche aiutato avendo una famiglia sbandata ed il padre alcolista e una sorella stronza che lo maltrattava, a volte dovevo pagargli il mangiare oppure da bere perchè era senza soldi, ma ne valeva la pena solo per la sua compagnia, molto sveglio anche con le ragazzine sembrava un piccolo uomo vissuto, molte volte siamo restati a chiaccherare senza andare a dormire, quando andavamo al fiume portavo sempre un salvagente per lui perchè non sapeva nuotare, nonostante tutto faceva il bagno con noi stando attenti che non annegasse, poi ci siamo persi di vista perchè con la scuola fuori città e tutto il resto, ogni tanto lo vedevo in giro e si aggregava a noi, un giorno mentre stavo lavorando nel mio campo in riva al fiume vedo due volanti della polizia venirmi incontro, io mi sono chiesto nella mia testa (che cosa cazzo ho fatto adesso?) invece stavano cercando un ragazzo che era scappato abbandonado il veicolo, poi vengo a sapere del ritrovamento di un corpo in riva al fiume, quel corpo era del mio amico Eros che per scappare dalla polizia solo perchè aveva l'assicurazione auto scaduta si è avventurato vicino al fiume e scivolando in acqua è annegato non sapendo nuotare, ciao Eros ti ricordero sempre per il mezzo uomo!!!
Dom
08
Apr
2018
Fine di una storia
Premetto che sono omosessuale e questo sfogo parla della fine di una storia d'amore gay tra due ragazzi! Chiunque è omofobo o deve esprimere pareri e/o consigli con odio verso la mia natura, è pregato di non farlo...sto già male di mio! Ho 25 anni, dopo 5 anni di storia d'amore, il mio ragazzo ha deciso di lasciarmi. Alla base ci sono varie ragioni, una su tutte che studiamo in città diverse e lontane in Italia. Prima di partire per una nuova esperienza lavorativa (tournèe musicale in America dalla durata di un mese), venerdì scorso mi ha lasciato dicendomi che non mi ama più, ha bisogno di pensare a se stesso perchè da qualche tempo non sta più bene. Ogni volta che inizia qualcosa di nuovo è sempre così, che sia un percorso di studi o una nuovo lavoro. Abbiamo vissuto la nostra storia in incognita, nel nostro mondo che ci siamo costruiti. Durante i primi anni lui mi ha tradito più volte, ma l'ho sempre perdonato. Non credo che non mi ami, non credo che voglia lasciarsi e mandare a fan**lo 5 anni di storia. Prima di andarsene ha voluto abbracciarmi ma l'ho rifiutato. Ci siamo promessi che ne parleremo al suo ritorno, raccomandandomi di non farmi sentire ma io, testardo, sto facendo il contrario e lui mi sta rispondendo. Non siamo mai stati così lontanissimi e forse saperlo dall'altra parte del mondo mi ha fatto riflettere molto sui miei sentimenti. Lo amo e mi mangio le mani per non aver fatto nulla negli ultimi giorni, forse stanco di combattere dopo tutti questi anni. Spero tanto che potremmo ritornare insieme e che capisca che in fondo mi ama e tiene ancora a me. Avete dei consigli da darmi per affrontare tutta questa situazione? Mi sto distruggendo dal pianto da 3 giorni, non dormo, non mangio, fumo tantissimo. Cosa potrei dirgli per far cambiare idea o per fargli venire un pensiero fisso che possa capire realmente di ritornare ad essere NOI?
Dom
08
Apr
2018
AAAAAAAAH!
Quest'ultimo anno è stato un vero inferno e va sempre peggio. Cerco di farmi forza, di reagire ma non vedo margini di miglioramento. Mi sono ritrovata a fare un lavoro che odio; turni a un Call Center che sono veramente devastanti. In più a degli orari allucinanti, il lavoro è veramente uno schifo. Mi sto impegnando, mi sono anche rimessa a studiare ma non fa proprio per me (si parla di assistenza tecnica), vengo spesso ripresa per i miei errori e ci sto veramente male. Se non chiedi perché non chiedi e se lo fai, vedi occhi lanciati al cielo e bocche che iniziano a sbuffare; ammesso che qualcuno si prenda il disturbo di aiutarti. Per non parlare di quello che dicono alle mie spalle. Sembro "scema"? Non lo escludo, ma mi accorgo se qualcuno parla male di me. Prima svolgevo un lavoro di ragioneria ed ero veramente brava, ma dopo la chiusura di vari reparti mi hanno declassato. Qui in un mese dovrei essere già un tecnico navigato; avrei voluto vedere questi geni a fare quello che io facevo prima. Lavoriamo tutti insieme, così rivedo spesso i miei ex colleghi, ed è così umiliante. A loro è andata bene non erano fra gli esuberi, invece io sono finita in questo reparto orribile. Non è facile spiegare quanto sia dura accettare questa nuova posizione (forse è anche per questo che sono bloccata e non capisco più niente), a livello psicologico scattano un sacco di recriminazioni. Fra l'altro inutili, che io cerco di combattere ma senza grande successo. Mi sento una fallita e diciamocelo, lo sono! Mi sono sentita dire: "Cerca altro". Certo vado a lavare i cessi! Lavoro tra l'altro più che dignitoso ma oggi non trovi neanche quello. Dovrei ingoiare la bile e andare avanti, rispetto a tutti quelli che sono disoccupati a me è andata bene. Ma a chiacchierare siamo tutti bravi, la realtà è ben diversa. Li odio tutti, i miei datori di lavoro che mi hanno relegata qui, i miei ex colleghi ed amici che mi hanno voltato le spalle, la mia famiglia (composta solo da un fratello e una sorella). Due persone complicate e malate che vogliono e vogliono e non mi aiutano mai. Due persone instabili che mi hanno avvelenato l'esistenza (solo da poco mio fratello mi ha confessato che da adolescente ha avvelenato il mio povero cagnolino, per me era solo sparito). Non per nulla in paese ci chiamavano "la famiglia adams" ma magari, almeno mi sarei fatta due risate! Aveva ragione mia madre quando mi urlava contro: "Accidenti a te e al giorno in cui sei nata." Lo ripeteva spesso fino ai miei sedici anni... Chissà forse aveva ragione lei, semplicemente non sarei mai dovuta nascere...
Dom
08
Apr
2018
I 50 anni di mia moglie
Ciao,sono un'uomo di 45 anni,sposato da 25,due figli adolescenti,e' da un po che non vivo piu' felice,io sono un'uomo ben curato,ben vestito,occhiali da sole quando occorre,giubbino in pelle,scarpino ai piedi,odio le tute e le scarpe da ginnastica,e' da 5 anni a questa parte che mia moglie si e' abbandonata a,se stessa,i capelli brizzolati gli e li tingo io,indossa i vestiti che non mette piu' sua madre,il sedere le si e' squadrato ,il seno appeso e la pancia che le scende sul pube con la peluria brizzolata anche li,non ce la faccio piu',ho provato diverse volte a portarle a conoscenza di questi problemi,per strada ho vergogna di averla a fianco e' divenrata un cesso e a volte mi sembra di portare mia suocera sotto il braccio,le ho detto pure di comprarsi qualche biancheria intima particolare per stuzzicare un po,ma nulla da fare,quando siede sul divano affianco a me,incrocua le mani sulle gambe e silenzio totale,se non introduco io un discorso si potrebbe stare per ore senza dire una parola,la,sera beve mezza bottiglia di vino rosso e rosicchia noccioline,un nervoso che non vi dico,ho esposto questo problema ma la tavola e' morta senza il bicchiere di vino,( io bevo un bicchiere solo saltuariamente),la invito in piscina e non vuole venire,ho comprato le stecche per fare le passeggiate per vedere se si smuove un po,ma nulla da fare,la sera quando mi metto nel letto e' diventato per me un'incubo,lei non prende mai l'iniziativa,non mi accarezza,i baci durano solo un'istante e sulle labbra,quando invece una volta si affondava la lingua,sesso orale non mi va proprio...fra quelle coscione e 5 kg di f...a ..afflosciata ,no non mi va,ogni tanto ci provo e mi impegno ma per farle venire l'orgasmo serve un'ora fino a farmi male la lingua,...come devo fare io non ci riesco piu' a fare questa vita.quando esco per strada l'80% delle donne sono strafighe a confronto di lei.come devo fare a farle capire di riguardarsi un po,?
Dom
08
Apr
2018
Incidente imbarazzante
Era sera tarda io stavo tornando a casa a casa con mia mamma eravamo andati a mangiare sushi, mia mamma ha lo stomaco molto debole, sara' la sfiga o il sushi scadente fatto sta che a meta' strada si gli è venuto un attacco di diarrea fulminante, dopo un quarto d'ora che tenta di resiatere non ce la fa più e molla una scoreggia cagandosi addosso, letteralmente si era cagata addosso come i neonati e aveva i pantaloni grigi scuro (quindi si notava) e la cacca colava fino alle scarpe, c'era una puzza terribile in auto a me veniva da ridere ma non ho riso per niente, il peggio è che le è capitato altre volte e per dormire si mette il pannolone, mia mamma ha 50 anni non so se è normale
Sab
07
Apr
2018
Single e depressa
Ho 35 anni, sono single praticamente da sempre, qualche storiella l'ho avuta ma niente di serio. Mi andava bene perché comunque uscivo.
Da quando le mie amiche si sono sposate sono sparite nel nulla.
Da 5-6 anni ho preso l'abitudine di uscire comunque anche da sola.
Adesso, però, sono demotivata. Esco per locali, vado in palestra, ho ovviamente un lavoro, ma non ho occasioni di fidanzarmi e sinceramente mi sta passando la voglia.
Oggi che è sabato, volevo andare in un locale dopo il lavoro, ma l'attesa di 15 minuti del tram mi ha fatto passare la voglia. Sono scoppiata a piangere, almeno mi sono sfogata, cosa che non faccio mai. Ma ero talmente stanca e demotivata che ho chiamato un taxi e mi sono fatta portare a casa.
Non ho più stimoli.
La verità è che io esco per locali solo con lo scopo di conoscere qualcuno, ma non mi piace realmente. Preferisco incontrare gli amici al ristorante o a casa.
Adesso che sono le 8 di sabato sera sono già a letto in pigiama. È chiaro che sono depressa.
Come posso conoscere qualcuno? Ho sempre avuto paura delle chat, ma vedo un futuro nero. Ora sono talmente spossata che mi sembra una fatica enorme anche scrivere questo messaggio.
Al lavoro non ho occasioni, ho avuto una storiella con un ex collega, ma era uno studente universitario di 13 anni più piccolo di me e poi si è licenziato. Adesso però vorrei una storia seria, vorrei costruire una famiglia, sono stanca di dover girare senza meta e ingegnarmi su come trascorrere la serata, vorrei starmene a casa con marito e figli. Ho sempre avuto paura delle chat, ma forse non mi resta altra soluzione. Che posso fare?
Sab
07
Apr
2018
Senza Titolo
Ma ti sembra normale sposarti a vent’anni senza che nessuno dei due abbia un posto fisso?
Piangi, piangi, piangi… ma di chi è la colpa se, come dici, non avete soldi?
Per fortuna Dio ti ha voluta bene e ti ha tolto la possibilità di avere dei figli e tu cosa hai fatto? Visite e cure costose per averne. Li hai voluti tu i tuoi figli, non ti sono capitati, perché dici che sei sfortunata? E poi perché quando ti dico che ho trovato dei lavoretti da farti fare mi rispondi “Non ne ho bisogno”? Ti sembra sfortunata una persona che non ha bisogno di lavorare? Io ho sempre lavorato, mi sono trasferita a 700Km di distanza dai miei amici, sono passata dal sole alla nebbia per lavorare perché ne avevo bisogno, perché altrimenti la casa non la compravo e tu mi dici che sei sfortunata? Hai impietosito tua suocera, che ti ha presa in casa mentre tua madre abitava da sola in centro in una casa enorme. E tua sorella? Che va a farsi i viaggi a Sharme el sheik e a Dubai, non può aiutarti? Perché vieni a piangere da me che per sopravvivere dignitosamente mi alzo alle sei di mattina tutti i giorni? Io al massimo ti posso offrire di vivere come me aiutandoti a cercare un lavoro, posso farti venire qua nella nebbia a vivere come vivo io, ma per te è un sacrificio troppo grande lasciare il motoscafo a mare, non ne vale la pena. Come fai a credere di essere migliore degli altri perché ti piastri i capelli, ti trucchi e ti metti i tacchi se piangi miseria e non vuoi andare a lavorare? Neanche una patente sei stata capace di prendere, troppa fatica per te, e poi dite che io non faccio niente e non ho voglia di fare niente!!! Guarda che la laurea con 110 e lode l’ho presa tra sforzi non è stata come dici tu una fortuna!!!!
E poi speravi che morisse mia madre perché così io prendevo dei soldi che speravi avrei dato a voi… ma cosa???? Piuttosto chiamo i carabinieri quelli veri, non tuo cognato che mi viene a dare della stronza perché spera così di estorcermi qualcosa. Ancora sperate di prendere qualcosa? Ho istruito anche i miei figli a riguardo, ho detto loro che neanche un caffè vi devono offrire, neanche un centesimo dovete prendere. Avete riso, ci avete chiamati scemi per quei due milioni di lire che vi abbiamo prestato 17 anni fa e abbiamo fatto finta di dimenticarci, avete festeggiato la malattia di mia madre e ora cosa hai il coraggio di chiedermi? Se hai bisogno di soldi prenditi tua madre con te (che è anche malata e vive da sola) fittate quella casa a studenti che ce ne stanno almeno 6 e se ogni studente paga 200 euro al mese, voi prendete 400 euro al mese a testa, ti sembrano pochi? Io devo lavorare 10 giorni per averli! Perché’ non lo fate? Io se ho bisogno di soldi, cerco un lavoro, non piango, forse è più dignitoso, ma nonostante tutto sei tu che ridi e prendi in giro me, forse perché le persone dignitose non ridono, non rispondono alle prese in giro e non prendono in giro gli altri! Anni di umiliazioni ho subito a casa vostra e ora che finalmente non ci vediamo più ho paura di avere due lire in tasca perché potreste tornare a chiederli a me o ai miei figli. Provate a tornare ora che sono forte e non sono più sola…. Così ve la faccio pagare per tutte le offese avute in vent’anni.
Sab
07
Apr
2018
tristezza
sono triste, non voglio passare la mia vita a fare un lavoro in cui sto da sola.
sono tornata a casa per una settimana e ho litigato coi miei e secondo loro avermi fatta stare totalmente chiusa in casa fino ai 18 anni, senza farmi fare mai un'attività, niente uscite con gli amici, mai tornare tardi la sera, le loro paranoie che credono che ogni volta che esco di casa muoio, è stata una cosa positiva. secondo me invece stare sempre in casa mi ha reso un'imbecille senza le competenza giuste per stare al mondo e per relazionarmi con gli altri. adesso l'unica cosa che so fare è stare da sola e leggere, sono timida e stare con le persone mi mette l'ansia, ma allo stesso tempo stare sempre sola mi fa venire voglia di tagliarmi le vene. non riesco ad amare me stessa, i loro commenti negativi mi buttano giù, continuano a dirmi che se sono sola è colpa mia perchè non sono espansiva, che sono impedita, pessimista, che mi lamento sempre, boh, mi fanno sentire un vomito umano, mi fanno sentire che non valgo niente. Sono sempre andata bene a scuola, ok, ho studiato tanto, ma sento che studiare non serve a niente se non hai le competenze per vivere.
cosa posso fare nel mese di agosto per non tornare a casa? voglio rimanere nella città dove studio per non vederli ma penso che mi annoierei per un mese senza nemmeno le lezioni... non so dove potrei andare per cercarmi un lavoretto o un'attività da fare.
Sab
07
Apr
2018
Nasone
A periodi alterni me ne hanno dette varie sul mio nasone,
a volte facendomi soffrire a volte senza peso, comunque anche se un pò in conflitto convivo con il mio bestione ,
ma quello che ieri nella notte mi ha detto ad alta voce cyrano
mi ha lasciato interdetto tra l'originalità e il volerlo mandare a cagare
Ven
06
Apr
2018
Lavori da donne
È mai possibile che ci debba essere ancora gente che ha il coraggio di chiamarmi signorina con la puzza sotto al naso? Devo sentirmi dire alle spalle che non faccio un cazzo.. o che pretendo la luna.
Faccio un lavoro talmente screditato tra le donne che ogni volta mi chiedono se sono italiana.. Perche ovviamente, è anormale che una ITALIANA finisca a fare l'operaio agricolo. Un posto di lavoro prettamente maschile e ti devi spaccare in due già se sei uomo, se sei una donna ti fai in 4. Certi giorni non ho più fiato quando finalmente posso tornare a casa.
E devo sentirmi dire (da mia madre principalmente) che sono una schizzinosa, quando se non ho le mani nella merda beh, poco ci manca.. Mi devono pure commentare se per 1 giorno metto lo smalto alle unghie, cosa che non faccio più da mesi perché ovviamente anche mettendo i guanti è una perdita di tempo perché in un attimo rovina e cade da solo a pezzetti.
Lavoro col sole che batte in testa. Con la pioggia. Col freddo, col caldo d'estate..muoio letteralmente per prendere quattro soldi a fine mese e spenderli per pagare macchina, dentista.. Puff! Non rimane poi tanto, se capita qualche imprevisto poi...!
E mi devo sentir dire che lavoro per niente. Perché potevo stare comodamente a casa ad aiutare loro, a gratis però. Fino ai 40 anni magari.
Ma per qualcuna sarò sempre la signorina con la puzza sotto al naso, schizzinosa, che non si vuole sporcare. Quando quella che si schifa di pulire il suo stesso culo è LEI e a quanto pare non le sta bene che lavoro e ci prova pure a farmi venire i sensi di colpa, o quantomeno: lavorando FUORI e non in famiglia, il risultato è che per loro il mio lavoro non conta.
Fottiti!
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