Accidia

Sfoghi: (Pag. 23)

Mar

02

Mag

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Io voglio che tu ci sia, se non ci sei non esserci, ma se ci sei allora devi esserci. Se non volessi esserci cosa aspetti ad andartene a quel paese. O ci sei o non ci sei. 

Lun

01

Mag

2017

Non lo so

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

perché maggio è un mese particolare, me lo ricordo l'anno scorso... l' unica cosa in comune con l anno scorso e che sono oggi in cerca di risposte. In cerca di risposta per quello che voglio fare....in questo caso che posso o non posso, se mi conviene o meno ecc. per fare davvero luce su questo avrei bisogno di capire se è il caso o meno intraprendere altre strade. 

Io ho bisogno di fare qualcosa per  stare bene che mi tenga sempre occupata mente e corpo. L avevo trovata, ma adesso devo abbandonarla e non so se continuare o fermarmi qui. 

Devo pensare a questo e non solo. 

Tags: zu

Dom

30

Apr

2017

Non riesco a scrollarmi di dosso questa negatività

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Da tantissimi anni soffro di indolenza e indifferenza nei confronti di tutto quasi.. faccio tutto con estremo senso di stanchezza, noia, apatia e non mi sento per nulla gratificato da quello che faccio.. e pure da ragazzino/bambino ho avuto una vita ricchissima di passioni, hobby, tanti amici del quartiere, gente con la quale sono cresciuto.. non posso lamentarmi in effetti e neanche della mia famiglia e soprattutto di mia madre, sempre presente forse anche troppo.. però da anni sento di essere cambiato e anche molto.. sono scivoltato piano piano in questo stato di noia, all'inizio non me ne sono accorto ero appena adolescente e già manifestavo i primi segni di disagio e isolamento.. di voglia di distaccarmi dagli altri, stavo molto a casa nonostante gli inviti ad uscire.. ho provato a intraprendere sport con scarsissimi risultati e ho iniziato a trasformarmi, a ingrassare e sono diventanto sempre più scontroso e asociale.. ho continuato ad avere delle amicizie fin quando non ho troncato anche con loro.. adesso sono completamente solo e non riesco più a venirne fuori.. giuro non so cosa mi succede, perché vivo tutto con rinuncia e distacco? Forse ho bisogno di emozioni forti, tipo l'amore ma il problema è che non posso provarlo proprio a causa di questo mio stato d'animo.. datemi qualche consiglio vi prego.

Sab

29

Apr

2017

Un po' di nero

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Accidia

è un po' che bazzico sul sito come anonimo, un paio d'anni circa, potrei addirittura aver lasciato un commento o due sotto qualche sfogo, ma sinceramente faccio fatica a ricordare. Ma adesso sento il bisogno di poter dare voce alla mia pena e ai miei sentimenti, io che sono tanto introverso ho deciso di confidarmi con quel vasto mare di voci e volti che è la rete, per questo mi sono dato un nome. Forse le Strane Ere sono giunte e con loro è giunto il momento che Cthulhu si svegli dal sonno sempiterno nella sua dimora di R'lyeh per rivelarsi al mondo.

Mi hanno sempre bollato come "persona più matura della mia età". Senza infamia e senza gloria, voglio forse concedermi un po' di vanagloria nel pensare che sia vero: mi sono sempre sforzato di comportarmi senza eccessi, bevendo il giusto, non uscendo troppo, non combinando casini e sopratutto cercando sempre di rimanere obiettivo, calmo e sincero nelle relazioni interpersonali, scusandomi quando dovevo, porgendo l'altra guancia quando era il mio turno di raccogliere scuse, cercando di essere sempre un buon amico e un buon famigliare, presente, cordiale, pronto ad ascoltare e a dare consigli sulle siuazioni più disparate.

Attorno ai 15 anni, tuttavia, ho iniziato a sentirmi tremendamente solo. Circondato da pochi ma fedeli amici il mio cuore (sì, lo so che in realtà è il mio cervello la causa di tutto, ma preferisco attenermi all'immaginario comune) ha cominciato a desiderare di potersi liberare di un diverso tipo di affetto, quello che normalmente va condiviso con un partner. Da quel momento ho iniziato a fantasticare su scene più o meno smielate, perdendomi tra passeggiate in spiaggia al chiaro di luna, cene fuori e sere passate sotto il piumone a divorare puntate di serie tv e videogiochi. Tuttavia la mia inesperienza giocava a mio sfavore, sopratutto per il fatto che non ero in grado di distinguere una cotta fugace e passeggera da un vero e proprio innamoramento. Ma non mi sono perso d'animo, ho lasciato passare gli anni e ho "affinato i miei gusti" imparando a discernere quali fossero le qualità (o difetti) che più mi attraevano. Ho iniziato attorno ai 17 anni a coltivare le prime relazioni amichevoli da cui speravo potesse nascere qualcosa di più.

Tutto quello che ho ottenuto nell'anno sucessivo sono stati rifiuti. rifiuti su rifiuti su rifiuti su rifiuti. A questo punto si ricollega l'inizio del mio discorso, ovvero l'essere stato sempre una persona "matura". Ho trovato la mia immaturità nelle scosse emotive che questi rifiuti mi causavano, lasciandomi psicologicamente distrutto. Ero sempre il miglior amico, quello a cui si poteva confidare qualunque segreto, ma come ragazzo non valevo neppure un tentativo. Perchè? Cercavo la ragione prima nel mio peso, che ho ridotto drasticamente nel corso degli anni, poi nel mio guardaroba che ho rinnovato; ho domato i pochi peli incolti che mi crescevano e ho imparato a prendermi cura della mia igiene. Ma ogni miglioramento sul piano personale non ha fatto altro che lasciarmi sempre più triste ogni volta che arrivava un nuovo rifiuto. Alla fine da modificare sono rimaste sono le due cose impossibili: la mia scarsa altezza che non arriva al metro e settanta e la mia amata personalità da nerd, curiosa, romantica, con una decina di piccoli hobby che erano nati o avevano subito la contaminazione dai miei amici ne corso degli anni.

Come ho già detto, ho dimostrato più volte la mia immaturità dai danni ricevuti dai singoli rifiuti di ogni mio interesse amoroso, ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, forse in maniera graduale o forse no, non ricordo con precisione, ma so solo che, dopo tre anni di rifiuti, in un qualche momento ho smarrito la direzione della mia vita. Ora che ci penso credo di poter dire con una certa sicurezza che questa mia perdita è avvenuta in maniera graduale nell'ultimo anno, dopo che, circa dopo il mio 18° Natale e l'ennesimo rifiuto, la mia corazza di introversia ha cominciato a creparsi e la tristezza e il rammarico e la vergogna e il dolore per non avere nessuno a cui poter dedicare i miei sentimenti hanno cominciato a farsi più evidenti.

Come ultima spiaggia ho scelto di dare fiducia a quella piccola rete di amici e di parenti che speravo potessero capirmi. Il tentativo purtroppo non è valsa la pena e la fatica del far fuoriuscire questa mio turbamento: ho ricevuto i consigli più imbarazzanti, qualunquisti e inutili che abbia mai sentito. Perle zen da quattro soldi come "impara a stare bene da solo" detto da persone che non sono mai sole e hanno sempre un'alternativa pronta, "Sei molto maturo, all'università troverai una in grado di capirti" detto da una sorella che già dalla seconda superiore ha avuto diverse avance e ha tutt'ora un ragazzo. A queste persone non faccio una colpa di aver avuto delle relazioni, ma di avermi parlato con semplicità e ipocrisia senza preoccuparsi di quanto potesse essere serio il mio bisogno di dare e ricevere affetto.

Quindi eccoci qui, più di un anno dopo le inutili chiacchierate sopracitate, con me che decido finalmente di darmi un nome e sfogarmi in queste righe dopo aver subito l'ennesimo rifiuto ed essermi accorto che non me ne importava nulla. Perchè sì, posso affermare con una certa sicurezza di non aver provato alcun sentimento a parte un indistinto terrore e voglia di dormire per 12 ore al giorno. Simulo ogni risata, ogni smorfia di dolore o di sorpresa devo calibrarla con precisione. A che servirebbe parlarne? Mi è già stato dimostrato che nessuno è veramente interessato a cercare di capirmi o provare a darmi qualche consiglio veramente utile. Sono una persona sola mascherata da giovane ragazzo impegnato a costruirsi un futuro. Un futuro che considero inutile, noioso e terrificante: anni da spendere in solitudine con la presa di coscienza del fatto che qualunque lavoro o impresa possa portare a termine verrà dimenticata nel giro di un paio di secoli, o un migliaio d'anni se sono veramente fortunato. Vado a dormire con la morte dentro, senza poter dedicare un ultimo pensiero a una persona per me speciale, perchè farlo porterebbe con se il tremendo dolore di un rifiuto che non riesce più a spillare lacrime, ma solo sangue e fiele.

Eccoci qui. Il mio sfogo sta terminando. Spero capiate il perchè del mio metterlo sotto il peccato "accidia". In fondo questa depressione non è altro che un mio difetto, un'espressione della mia vulnerabilità: piuttosto che provare sia gioia che tristezza, meglio non provare nulla. Penso che potrei mettere fine a questa situazione, se ne avessi la forza, o la voglia. Ma ora come ora, difetto di entrambe. In futuro, chissà.

Grazie per aver ascoltato i miei blasfemi sproloqui fino a qui, spero di non avervi resi folli e vi lascio, almeno per ora: torno a dormire alla Città Cadavere, a presto.

Lun

24

Apr

2017

Sei uno stronzo (e sono stronza pure io che resto con te)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Mi sono chiesta per mesi che cosa mi spingesse a restare con te. Ma se mi guardo dentro, devo ammettere di averlo sempre saputo. Ho visto in te la mia unica possibilità di fuga da una famiglia che mi ha resa la marionetta senza spina dorsale che sono ancora oggi. Grazie ai miei, sono cresciuta senza ambizioni e con un’autostima sotto i piedi.

Nel nostro incontro  ho visto la speranza di una vita diversa, migliore, perciò mi sono aggrappata a te con tutte le mie forze e ti sono rimasta vicino pur sapendo che non ti amavo e, probabilmente, non ti avrei mai amato. Penso che tu questo l’abbia in qualche modo intuito, anche se non sei mai stato dotato di grande empatia, ma non te ne è mai importato: quello che t’interessava era avere una donna al tuo fianco. Dovevi lenire il tuo orgoglio, ferito dal fatto di essere stato cornificato da tutte le tue ex. Non ti sei mai chiesto perché ti sei ritrovato ripetutamente tradito: forse un altro, un uomo più sensibile, avrebbe capito che se le sue relazioni non funzionano mai non è sempre colpa dell’altra persona.

Starti vicino non è semplice: sei un borioso convinto di avere la verità in tasca, non riesci a concepire un punto di vista diverso dal tuo. Quante volte mi hai umiliato in questi anni, insultando la mia intelligenza! Certo, non lo facevi davanti agli altri: all’esterno ti presenti come un compagno modello, ma dentro le mura di casa, quanti rospi ho dovuto ingoiare… Perché lo facevo? Penso che la mia fosse solo paura che la nostra relazione s’interrompesse: cos’avrei fatto poi? Non ho un lavoro stabile e sono abbastanza onesta con me stessa da ammettere che la solidità economica che mi hai dato e mi dai mi piace molto.

Nient’altro, però, mi piace di te: sei un amante sbrigativo ed egoista, non ti sei mai preoccupato del mio piacere, l’importante era che fossi soddisfatto tu. Quante volte mi sono immaginata nelle braccia di un altro uomo! A volte penso che qualsiasi altro uomo sarebbe un partner più attento di te. Ma tu riduci tutto al fatto che io sia depressa, quindi è normale che non provi piacere. Sempre così: tu ti fermi alla superficie delle cose, non vai mai a fondo.

Mi hai chiesto un figlio e, per la prima volta, ti ho detto di no. Non hai capito il perché: tu pensi sia ancora traumatizzata dalla mia infanzia, ma non è così. Io non desidero un figlio CON TE: non voglio rimanerti legata fino alla fine dei miei giorni e tu saresti un pessimo padre. Se un figlio non rispecchiasse le tue altissime aspettative non glielo perdoneresti mai: gli faresti capire quale grandissima delusione sarebbe per te, esattamente come fai con me.

Sono stanca di te, non ti sopporto più: voglio lasciarti! Anche se questo significherà tornare dalla mia famiglia, sarà sempre meglio che viverti accanto sopportando il tuo egoismo, la tua boria, il tuo pretendere d’imporre la tua volontà anche nelle piccole cose.

Ma la verità è che non ho abbastanza palle per lasciarti e da tempo ho iniziato una sorta di logoramento psicologico nei tuoi confronti: esagero i sintomi della mia depressione, ti dico che voglio lasciarti libero nella speranza che tu colga l’occasione per interrompere la nostra relazione. Tu però non lo fai: continui a minimizzare, a dirmi che mi vuoi vicino…la verità è che non vuoi aprire la gabbia per paura di restare solo e io non ho la chiave della serratura. Perciò continuo a tentare di forzarla… ma sono stanca… tanto stanca e, nel frattempo, ho iniziato ad odiarti.

Mer

19

Apr

2017

Disastro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Questo vuoto mi tormenta non riesco a sentire nessun sentimento ma allo stesso tempo li sento tutti insieme come un tornado che devasta tutto, devo andare via devo alzarmi no no non sono nessuno non posso fare nulla oramai sono destinata a vivere come un morto , morta dentro devastata da questo uragano che non lascia feriti ne disastri solo un vuoto, un vuoto che uccide. Mi sento così sola so benissimo che nessuno mi capirà mai, diranno che è tutta un esagerazione del cervello solo per apparire, lo fai solo per farti notare e per star al centro del attenzione ma io odio farmi notare io odio stare al centro dell'attenzione quindi perché? Diranno Perché non faccio nulla nella vita, che dovrei aiutare la tua famiglia , lavorare così mi passa ! Ahahaha non riesco nemmeno a guardarmi allo specchio, non riesco nemmeno a divertirmi non riesco nemmeno a fare ciò che mi appassiona come faccio a lavorare io odio la gente o forse ho solo paura di essa, dei loro sguardi si sì loro con i loro sguardi pesanti mi criticano in silenzio ma non un silenzio normale bensì un silenzio assordante , le loro risate , oh ridono di me , sarà per come mi sono vestita o forse per come cammino o per la mia faccia o perché sanno quanto sono stupida si..sarà per questo ...voglio nascondermi da tutto non voglio vivere ma allo stesso tempo non posso arrendermi così facilmente voglio che qualcuno mi aiuti ma nessuno mi comprende ho paura, paura che qualcuno mi sottovaluti che ignori le mie parole che non comprenda i miei silenzi e sopravvaluti i miei errori o forse sono io che faccio ciò 

Questo vuoto fa male fa troppo male ma allo stesso tempo non sento nulla come se fosse tutto scomparso perché sono qua? Cosa devo fare? Perché ho paura delle persone? Perché sono così paranoica perché non mi lascio andare?? Perché sono ancora viva? Perché ho voglia di tagliarmi? Perché voglio spaccare tutto? Perché voglio sparire? Perché scatto in lacrime in momenti casuali senza nessun motivo? Perché ho tutta questa confusione che annebbia il cervello ?

Perché la mia anima sta morendo? Perché non riesco ad essere felice? Perché non riesco a chiedere aiuto? 

Ho bisogno di aiuto...io non riesco a far nulla sola....non sono forte....non più.....sono stanca e affamata....riempio il vuoto con il cibo e poi ? Odio il mio corpo perché mangio? Quel addome così gonfio ed io amo la palestra....amo allenarmi ma solo non riesco mi assale questa apatia....nemmeno in palestra posso....i soldi dio quanti ne vorrei avere ma sono sempre così pochi sempre pochi e spariscono non riesco a controllarmi.... non riesco a controllare nulla, non voglio forse o mi sto arrendendo a questo vuoto pieno di dolori, questo vuoto che mi divora. 

Lun

17

Apr

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Avevo millemila buoni propositi per questi tre giorni liberi, invece li ho passati a sfondarmi di canne e alcool.

Ven

24

Mar

2017

Piango forte, ma piango dentro

Sfogo di Avatar di MeaowMeaow | Categoria: Accidia

Ultimamente non riesco a fare altro, niente sorrisi, niente più risate, mi sento apatica. Dopo un po' diventa tutto deprimente, schifo. Non mi fa ridere "cici" come solo lei sa riuscirci, nada...
But don't panic, spero solo che questo periodo passi presto e con esso, tutte queste insicurezze. 27 anni e ancora a 0, il successo tarda a venire. Forse non arriverà mai.

Sfoghetto.
Bacetto.

Gio

23

Mar

2017

Sto impazzendo!

Sfogo di Avatar di AntigoneAntigone | Categoria: Accidia

Da settembre insegno alle medie; fresca di laurea realizzo il mio sogno lavorativo. In realtà sto vivendo all'inferno. Odio i miei studenti con ogni fibra del mio essere, piango al mattino prima di accendere la macchina, in classe non mi rispettano, sono stanchissima, triste e frustrata. Mi sento un'incapace perché mi impegno tanto per niente. È il mio primo lavoro e credo di fare schifo. Ho la sensazione di stare impazzendo, temo che da un momento all'altro avrò una crisi di nervi e mi ricovereranno in qua.che clinica. Cosa che non mi dispiacerebbe visto che mi allontanerebbe da scuola. 

Mer

08

Mar

2017

Cara Laura

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

volevo dirti che se rispondo raramente ai tuoi messaggi, è perché mi sono rotta veramente le palle! Sono stufa del tuo non aver niente da fare durante la giornata, il tuo supporre che neanche io ne abbia. Il fatto che io non abbia un lavoro, non mi porta a starmene sul divano tutto il tempo. Cerco di reinventarmi quotidianamente, cosa che tu da 10 anni non fai. 

Eppure hai 3 figli piccoli, 2 pignoramenti, 22000 euro di debiti con la finanziaria... una famiglia da mantenere con praticamente 100 euro... e tu che fai? Pensi a tua suocera che ti ha fatto il malocchio??? Ma lo sai che non esiste il malocchio? Lo sai che è giunto il momento di darsi una mossa e non adagiarsi a peso morto sugli altri, da cui tu pretendi sempre tutto? 

È arrivato il momento di usare il cervello, di escogitare un modo per non precipitare ulteriormente nel baratro in cui vi ha portato la vostra ignoranza. Il baratro è profondo e quasi sicuramente senza via d'uscita, da un lato spero che intervengano i servizi sociali perché tu possa capire che, da tanti anni, tu stai giocando con la vita delle tue figlie; dall'altra spero non accada mai perché sarebbe terribile.

Quindi smettila di andare in chiesa a prendere acqua santa, talismani e cazzate di ogni genere, smettila di rompere con le tue telefonate, lamentele su tua suocera.

SVEGLIATI!!!! 


Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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